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Attualità

Tricase: ecco come cambia la circolazione stradale all’uscita da scuola

Dalle ore 07:50 alle ore 08:20, nonché dalle ore 13:10 alle ore 13:40 di tutti i giorni del calendario scolastico, vi è l’interdizione del transito veicolare in: Via Alessandro Manzoni, tratto compreso tra la Via Roberto Caputo e la Via Dei Pellai; Via Umberto I, tratto compreso tra la Via Domenico Cimarosa e la Via Claudio Monteverdi. Senso unico di circolazione in Via Pio X, nel tratto e nella direzione compresa tra la Via Umberto I e la Via Leone XIII

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«Avevamo la necessità di coniugare la sicurezza dei nostri bambini con il miglioramento della circolazione stradale. E dalla condivisione di idee s’è concretizzato un nuovo passo in avanti per Tricase».


Così il sindaco di Tricase, Antonio De Donno, commenta l’ordinanza numero 171 del Comandante della Polizia Locale Angelo G. Lanzillotti che disciplina la circolazione stradale nei pressi delle scuole presenti sul territorio comunale.


«Dal momento del nostro insediamento abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di genitori che hanno dovuto affrontare con non poche difficoltà il contingentamento degli ingressi dei figli nei plessi scolastici», aggiunge il primo cittadino,  «ecco perché abbiamo ritenuto opportuno sederci con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Tricase e con il Comandante Lanzillotti al fine di individuare una soluzione».


«Siamo fiduciosi sul fatto che l’esperimento traffico venga accolto positivamente dai cittadini e dai fruitori delle arterie stradali interessate», ha aggiunto l’assessore alla mobilità, Rocco Piceci, descrivendo gli interventi previsti dall’ordinanza.


Nel dettaglio, dunque, dalle ore 07:50 alle ore 08:20, nonché dalle ore 13:10 alle ore 13:40 di tutti i giorni del calendario scolastico, vi è l’interdizione del transito veicolare in: Via Alessandro Manzoni, tratto compreso tra la Via Roberto Caputo e la Via Dei Pellai; Via Umberto I, tratto compreso tra la Via Domenico Cimarosa e la Via Claudio Monteverdi,


A ciò si è aggiunta l’istituzione del senso unico di circolazione in Via Pio X, nel tratto e nella direzione compresa tra la Via Umberto I e la Via Leone XIII, al fine di razionalizzare la circolazione ricadente in passato proprio nel tratto compreso fra i plessi G. Pascoli e D. Alighieri.


«Un ringraziamento al Comandante Lanzillotti e a tutto il personale del corpo di Polizia Locale», ha aggiunto l’assessore al ramo Andrea Ciardo, secondo cui «l’ordinanza si è resa possibile grazie alla capillare conoscenza da parte dello stesso Comando delle problematiche che interessano i cittadini di Tricase».






Attualità

Il Capozza torna a far festa

Vittoria convincente del Casarano contro il Sorrento. Si torna già in campo martedì (ore 20:30) con l’insidiosa trasferta all’Arechi di Salerno

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di Giuseppe Lagna

CASARANO-SORRENTO 2-0

Reti: st 2′ Giraudo, 26′ Versienti

Un Casarano, schierato in formazione rimaneggiata, vuoi per otto titolari assenti (fra squalifiche e infortuni) vuoi per inserimento di nuovi acquisti, offre al pubblico del Capozza una prestazione molto simile a quelle in avvio di campionato.

Ne fa le spese un Sorrento arcigno e volitivo, fresco della vittoria contro il Catania, ma del tutto a secco di azioni pericolose, se non l’unica, sventata da Bacchin nella fase del recupero al termine della gara.

Risultato che poteva senz’altro essere più congruo alla verve degli attacchi portati alla porta campana, se non fosse stato per imprecisione nelle conclusioni e per la bravura del portiere ospite.

Dagli spalti del Capozza partivano spesso cori di incitamento e scroscianti applausi alle folate di gioco mai esausto dei Rossoazzurri, sicuri e rapidi nelle manovre offensive, tempestivi e decisi in quelle a protezione della propria area.

Insomma, un dieci e lode, senza far nomi, agli uomini scesi in campo, compresi tre giovani molto promettenti per il futuro.

Non può che essere finalmente soddisfatto dei suoi il tecnico Vito Di Bari, che vede finalmente alle spalle il periodo confuso di inizio del girone di ritorno.

In classifica si resta sempre in zona play-off al nono posto, riportandosi però a ben nove punti da quella play-out.

Tempo di gioire ristretto,
perché già martedì è lì in attesa l’Arechi di Salerno, alle 20,30, per la venticinquesima giornata di un campionato degno di Hitchcock.

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Elezioni regionali, al via i primi ricorsi: contestata la legge elettorale pugliese

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale…

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Sono stati depositati a Bari i primi ricorsi contro la legge elettorale regionale pugliese. A presentare le istanze sono stati Sergio Blasi del PD e Domenico Damascelli di FdI, che si sono rivolti al TAR Puglia chiedendo l’assegnazione del seggio in Consiglio regionale.

La legge elettorale, come accade ormai ciclicamente a ogni tornata, torna dunque sotto esame giudiziario. Al centro delle contestazioni vi è il meccanismo di attribuzione dei seggi, ritenuto dai ricorrenti in contrasto con i principi di rappresentanza e proporzionalità del voto.

Secondo quanto sostenuto nei ricorsi, nella ripartizione dei seggi di Fratelli d’Italia sarebbero emerse distorsioni che avrebbero penalizzato alcune circoscrizioni, in particolare quella di Bari, a vantaggio di altre. 

Damascelli, primo a depositare l’istanza, contesta l’assegnazione di due seggi alla Bat e di uno solo a Bari, nonostante il maggiore numero di voti ottenuti nel capoluogo. Una ricostruzione che, a suo avviso, violerebbe il principio di equità nella distribuzione dei rappresentanti.

Sulla stessa linea si muove Blasi, che chiede ai giudici amministrativi di rivedere l’attribuzione dei seggi. Diversa, invece, la posizione di Lucia Parchitelli e dell’intero gruppo regionale del Partito Democratico, che puntano a una pronuncia più ampia, sollevando dubbi di costituzionalità sull’intera normativa elettorale.

I giudici del Tar dovranno ora valutare la fondatezza delle istanze e decidere se rimettere la questione al Consiglio di Stato o alla Corte Costituzionale. Una decisione che potrebbe avere effetti rilevanti sugli equilibri del Consiglio regionale della Regione Puglia.

La vicenda riaccende il dibattito su una legge elettorale che, da anni, finisce sotto la lente della magistratura amministrativa e che continua a sollevare polemiche politiche e istituzionali all’indomani delle elezioni.

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Case di comunità, nasce la task force regionale

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze..

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Una task force regionale per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori delle case e degli ospedali di comunità finanziati con i fondi del Pnrr. 

È la decisione assunta dalla Regione Puglia per accelerare la realizzazione delle nuove strutture sanitarie e rispettare le scadenze previste dal piano nazionale.

Il provvedimento riguarda complessivamente 121 case di comunità e 38 ospedali di comunità distribuiti sul territorio pugliese. Come spiegato dal presidente Antonio Decaro, l’obiettivo è quello di ottenere in tempi rapidi una fotografia chiara e oggettiva dello stato dei cantieri, individuando eventuali criticità e intervenendo per evitare ritardi.

Le strutture dovranno iniziare a erogare le prime prestazioni entro il 30 giugno, una scadenza considerata fondamentale anche per la decongestione degli ospedali e il rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Novità anche sul fronte delle aziende sanitarie locali. 

Per otto Asl pugliesi sono stati pubblicati gli avvisi per la nomina dei nuovi direttori generali. Si tratta delle Asl di Bari, Bat, Foggia, Lecce, Taranto, Brindisi, dell’Oncologico e del Policlinico di Foggia, oltre all’Irccs De Bellis”.

Chi aveva risposto al precedente avviso, voluto a fine legislatura dall’ex governatore Michele Emiliano, dovrà ripresentare la propria candidatura. Nel frattempo, gli attuali commissari e direttori generali resteranno in proroga fino al 31 marzo, garantendo la continuità amministrativa.

L’istituzione della task force e l’avvio delle procedure per i nuovi vertici sanitari rappresentano un passaggio chiave nella riorganizzazione del sistema sanitario regionale, chiamato a rispettare le tempistiche del Pnrr e a rispondere alle esigenze di un territorio sempre più orientato verso l’assistenza di prossimità.

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