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Reati da spiaggia: sequestri e multe

Lido colonizza area demaniale e ambulanti con merce contraffatta: sanzioni e sequestri

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Forza dell’ordine in azione sul litorale salentino.


Nelle scorse ore i carabinieri hanno sorpreso il proprietario di un lido di Torre Lapillo che aveva sistemato, fuori dall’area autorizzata, 28 ombrelloni e 54 lettini.


L’uomo, un 47enne di Copertino, utilizzava così illecitamente ben 200mq di spiaggia pubblica. Gli uomini dell’Arma hanno sgomberato l’area, sequestrato le attrezzature e segnalato il proprietario.


Sempre a Porto Cesareo, i militari hanno pizzicato 9 venditori ambulanti in possesso di merce contraffatta, perlopiù borse da donna e portafogli. Nei loro confronti sono stati elevati verbali per un totale di circa 35mila euro.


Stessi reati compiuti da un altro individuo sulla spiaggia di Pescoluse. L’uomo, in questo caso, era in possesso di braccialetti, borse, zaini, cappellini e altro materiale contraffatto per un valore di circa 650 euro.




Attualità

Aqp, letturisti senza tredicesima e internalizzazione: è sciopero

Mancati pagamenti e promesse non mantenute. Lavoratori con le braccia incrociate dal 2 gennaio reclamano l’internalizzazione che Acquedotto pugliese aveva deliberato a partire dal 1° gennaio. La Fimm non paga la 13esima, elude lo sciopero e non coinvolge il personale storico nel servizio di sostituzione dei contatori. Filctem: «Violati i diritti dei lavoratori. Intervenga Decaro»

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Ombre sul futuro dei 42 letturisti di Acquedotto Pugliese.

Avrebbero dovuto assaggiare finalmente il sapore della stabilità e della internalizzazione, prevista a partire dal 1° gennaio.

E invece vivono un presente fatto di mancati pagamenti ed presagiscono un futuro angosciante.

La Fimm, appaltatrice del servizio, ha erogato solo il 30% della tredicesima e per questo è stato proclamato uno sciopero che si sta cercando di eludere impiegando altri lavoratori.

L’azienda peraltro non solo continua a gestire il servizio oltre la scadenza prevista dal bando ma, da alcune settimane, ha acquisito il servizio di installazione dei contatori idrici elettronici.

E questo è ciò che toglie il sonno ai 42 letturisti: non sono stati coinvolti nel processo di sostituzione e soprattutto nel medio termine la loro attività sarà sorpassata dalla tecnologia.

La Filctem sostiene da sempre la lotta dei lavoratori e fa appello ad Antonio Decaro, appena proclamato presidente della Regione (proprietaria di Aqp), affinché faccia luce sul futuro di questi lavoratori.

LO SCIOPERO

La prima grana, quella che ha rovinato il Natale ai lavoratori, riguarda la tredicesima.

In busta paga è riportata per intero, ma poi in banca il versamento è stato di appena il 30%.

La Filctem ha dapprima inviato delle pec (a Fimm ed Aqp) e poi proclamato uno sciopero, partito il 2 gennaio e tuttora in corso, fino al saldo della tredicesima (mancherebbero anche 200 euro di welfare).

L’azienda, che al momento non ha provveduto al pagamento, ha deciso di eludere il diritto allo sciopero, garantito dalla Costituzione, coinvolgendo il personale incardinato nella lettura dei contatori del gas anche nella lettura dei contatori Aqp.

L’APPALTO

La Filctem ha scritto ad Aqp per capire come mai il servizio di letturazione sia ancora gestito da Fimm, ben oltre il periodo massimo previsto dalla gara di appalto.

Tenuto conto soprattutto di quanto stabilito dal Consiglio di amministrazione di Aqp che il 24 marzo scorso ipotizzava l’internalizzazione del servizio e del personale a partire dal 1° gennaio, dando seguito al Piano strategico 2023-26.

A oggi, invece, si procede solo all’installazione dei contatori elettronici, un servizio affidato alla Fimm.

Filctem Cgil nutre dubbi sulla legittimità dell’affidamento, visto che l’azienda ha ricercato risorse umane esterne, senza coinvolgere minimamente (neanche attraverso un percorso formativo) il personale storico.

Infine, sottolinea come l’attività di installazione di contatori elettronici destini la mansione di lettura tradizionale alla soppressione del ruolo in un prossimo futuro.

Non inserire il personale storico in un piano di aggiornamento e riqualificazione per la gestione dei nuovi dispositivi equivale a impedire la riconversione professionale dei letturisti.

Tale comportamento configura una strategia aziendale volta a creare un esubero programmato e artificioso del personale storico, condannandolo alla futura espulsione dal ciclo produttivo.

L’APPELLO

Da qui la richiesta di intervento ad Antonio Decaro.

«Il 31 maggio del 2023, con l’approvazione da parte della giunta regionale del piano strategico 2023/2026 in cui era prevista anche l’assunzione dei 42 letturisti, credevamo che il calvario di questi lavoratori, che si protrae da oltre 12 anni, fosse arrivato al capolinea. E invece no», dice Franco Giancane, coordinatore regionale del comparto Gas/acqua per la Filctem Puglia.

«Aqp ha sempre frapposto una serie di problematiche rifiutandosi di convocare, come più volte richiesto, il tavolo tecnico, salvo poi deliberare di fatto l’internalizzazione il 24 marzo scorso nella seduta del Consiglio di amministrazione. Ci chiediamo quali ostacoli si frappongano ancora e per quale motivo si è proceduto alla proroga dell’affidamento del servizio di letturazione alla Fimm ben oltre i termini previsti nella gara di appalto. Lanciamo un appello al presidente Decaroacquisisca tutta la documentazione necessaria per scrivere finalmente la parola fine su questa storia di precarietà e dia un segnale forte a tutti quei cittadini e lavoratori che votandolo hanno creduto nel vero cambiamento».

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Franco Giancane, coordinatore regionale del comparto Gas/acqua per la Filctem Puglia

 

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Cronaca

L’inganno corre al telefono

Truffata anziana di Gallipoli: un sedicente funzionario ha prospettato gravi conseguenze legali a carico della figlia, coinvolta in una vicenda giudiziaria e un suo complice le ha sottratto 40mila euro. Indagano i carabinieri

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È bastata una telefonata, studiata nei minimi dettagli, per far leva sulle paure più profonde di una madre e trasformarle in un grave danno economico.

È per episodi come questo che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce richiama ancora una volta l’attenzione sul fenomeno delle truffe ai danni delle persone anziane, un reato subdolo che colpisce facendo leva sull’affetto familiare e sul senso di urgenza.

Nei giorni scorsi, a Gallipoli, una donna anziana è stata contattata sulla propria utenza telefonica fissa da un uomo che, con tono autorevole e rassicurante, si è qualificato come “commissario”.

Il sedicente funzionario le ha prospettato gravi conseguenze legali a carico della figlia, coinvolta in una vicenda giudiziaria, indicando come unica soluzione immediata il versamento di una somma di denaro a titolo di “cauzione”. Poco dopo, una seconda persona si è presentata presso l’abitazione della vittima, in abiti civili, riuscendo a farsi consegnare una consistente somma di denaro contante, circa 40mila euro.

Solo successivamente la donna ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta ai carabinieri della Stazione di Gallipoli.

I militari dell’Arma hanno avviato le attività investigative, raccogliendo ogni elemento utile, acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e operando in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Lecce.

Un lavoro silenzioso e meticoloso che testimonia l’impegno quotidiano dei Carabinieri nel contrasto a questo tipo di reati e nella tutela delle vittime.

L’Arma dei Carabinieri ribadisce con forza che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine richiede denaro, gioielli o altri beni per risolvere presunte problematiche giudiziarie o amministrative: si tratta sempre di truffe.

La prevenzione resta fondamentale ed è per questo che i carabinieri invitano i cittadini, in particolare gli anziani, a non fidarsi di richieste improvvise, a non aprire la porta a sconosciuti e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di dubbi.

Un semplice controllo può fare la differenza.

Accanto all’attività investigativa, l’Arma dei Carabinieri porta avanti una costante azione di informazione e prossimità sul territorio, nella convinzione che la sicurezza non sia fatta solo di interventi repressivi, ma anche di dialogo, ascolto e consapevolezza.

Diffondere la conoscenza dei meccanismi delle truffe, imparare a riconoscerne i segnali e denunciarle tempestivamente significa tutelare non solo sé stessi, ma rafforzare la sicurezza dell’intera comunità.

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Sport

Serena di Taurisano vicecampionessa italiana di ginnastica ritmica

Che risultato! La piccola ginnasta della Colibrì di Taviano protagonista a Rimini al campionato nazionale silver di ginnastica ritmica FGI

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Serena De Pietro, ginnasta di Taurisano di 9 anni, tesserata con l’associazione sportiva dilettantistica Colibrì di Taviano, accompagnata dalla allenatrice Miriam Cleopazzo, ha conquistato il titolo di vicecampionessa italiana al Campionato Nazionale Silver di Ginnastica Ritmica FGI – Federazione Ginnastica d’Italia, svoltosi a Rimini.  Si tratta di una delle competizioni più partecipate dell’anno per la Federazione Ginnastica d’Italia, con migliaia di ginnaste di vari livelli (LC1, LC2, ecc.) a competere per i titoli nazionali, un evento che rappresenta il culmine del lavoro annuale.

Come dichiara Emanuela Garofalo, responsabile dell’ASD Colibrì, «Serena De Pietro è un orgoglio per la nostra società e per la Puglia; questo titolo rappresenta la conferma del lavoro di qualità svolto dal nostro team di tecnici qualificati che ogni giorno prepara scrupolosamente tutte le ginnaste! Infatti, oltre a Serena, nello stesso Campionato, molte ginnaste si sono qualificate in ottime posizioni nelle classifiche».

L’ASD Colibrì è un’associazione nata a Taviano nel 2003 grazie proprio a Emanuela Garofalo e opera incessantemente da allora grazie ad uno staff qualificato sotto la guida del presidente Sergio Del Rosario.

È riconosciuta dal CONI e affiliata alla FGI e svolge attività promozionale ed agonistica ad alto livello nel settore Ginnastica Ritmica.

Negli anni è cresciuta tanto fino ad avviare diverse sedi a: Melissano, Racale e Taurisano, ottenendo tanti risultati importanti a livello agonistico e contribuendo in maniera attiva nelle attività territoriali culturali, sociali e solidali.

Lo staff dell’ASD Colibrì è composto da: Emanuela Garofalo, Sergio Del Rosario, Nataly De Virgilis, Alessia Rizzo, Miriam Cleopazzo, Alessandra Uzzardi e da tutte le nuove tecniche che ogni giorno si adoperano per la continua crescita delle numerose allieve in ogni fascia d’età e livello.

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