Attualità
Sarà messa in sicurezza la strada provinciale Ruggiano-Giuliano
La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la strada provinciale Ruggiano-Giuliano con viabilità comunale in Barbarano di Morciano di Leuca.
La Giunta provinciale, presieduta da Antonio Gabellone, nell’ultima seduta, ha approvato il progetto definitivo di messa in sicurezza di una intersezione sulla strada provinciale Ruggiano-Giuliano con viabilità comunale in Barbarano di Morciano di Leuca.
L’intervento deliberato riguarda la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza di un tratto stradale che non prevede occupazione di suoli, in quanto l’opera si sviluppa esclusivamente sulla sede viaria esistente, con la sola modifica della configurazione geometrica di un incrocio esistente.
I lavori in questione, che comporteranno un impegno di spesa di 200 mila euro, rientrano nell’elenco annuale dei Lavori Pubblici – annualità 2011, nel quale sono previsti interventi di manutenzione straordinaria ed interventi di razionalizzazione incroci e realizzazione rotatorie.
“L’intervento è finalizzato al miglioramento delle condizioni di sicurezza e transitabilità del tronco stradale in questione”, dichiara l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Massimo Como che prosegue: “Con questo ulteriore intervento di messa in sicurezza sulle strade provinciali è nostro intendimento, con la realizzazione di nuove rotatorie, indurre i guidatori a far abbassare loro la velocità, con la conseguente diminuzione del rischio di incidenti”.
Nella stessa tornata di giunta, inoltre, è stato approvato il progetto definitivo relativo alla ristrutturazione di spazi funzionali dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.
L’Accademia ha la necessità di realizzare le opere di “recupero dell’aula ex Manifattura, già sede di plastica ornamentale e dell’androne posto tra il laboratorio di incisione ed il portico ottocentesco”: obiettivo quello di aumentare la disponibilità di ulteriori locali in cui svolgere le attività didattiche, stante l’insufficienza di quelli disponibili. L’opera è stata finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per 250 mila euro.
In considerazione di ciò, per attivare le risorse economiche messe a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, l’Accademia di Belle Arti ha sottoscritto con la Provincia di Lecce un Protocollo d’intesa che consenta di definire modalità di collaborazione e ripartizione delle relative compente tra i due Enti. A Palazzo dei Celestini, dunque, spetterà la responsabilità del procedimento e l’espletamento delle procedure di affidamento della progettazione, dei lavori e dei servizi.
A tal proposito soddisfazione viene manifestata dall’assessore provinciale al Patrimonio, Pasquale Gaetani, per il quale “il recupero dell’aula ex Manifattura dell’Accademia rappresenta un momento di ulteriore fruizione di spazi culturali destinati a fini didattici”.
La Giunta provinciale, presieduta da Antonio Gabellone, nell’ultima seduta, ha approvato il progetto definitivo di messa in sicurezza di una intersezione sulla strada provinciale Ruggiano-Giuliano con viabilità comunale in Barbarano di Morciano di Leuca.
L’intervento deliberato riguarda la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza di un tratto stradale che non prevede occupazione di suoli, in quanto l’opera si sviluppa esclusivamente sulla sede viaria esistente, con la sola modifica della configurazione geometrica di un incrocio esistente.
I lavori in questione, che comporteranno un impegno di spesa di 200 mila euro, rientrano nell’elenco annuale dei Lavori Pubblici – annualità 2011, nel quale sono previsti interventi di manutenzione straordinaria ed interventi di razionalizzazione incroci e realizzazione rotatorie.
“L’intervento è finalizzato al miglioramento delle condizioni di sicurezza e transitabilità del tronco stradale in questione”, dichiara l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Massimo Como.
“Con questo ulteriore intervento di messa in sicurezza sulle strade provinciali è nostro intendimento, con la realizzazione di nuove rotatorie, indurre i guidatori a far abbassare loro la velocità, con la conseguente diminuzione del rischio di incidenti”.
Nella stessa tornata di giunta, inoltre, è stato approvato il progetto definitivo relativo alla ristrutturazione di spazi funzionali dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.
L’Accademia ha la necessità di realizzare le opere di “recupero dell’aula ex Manifattura, già sede di plastica ornamentale e dell’androne posto tra il laboratorio di incisione ed il portico ottocentesco”: obiettivo quello di aumentare la disponibilità di ulteriori locali in cui svolgere le attività didattiche, stante l’insufficienza di quelli disponibili. L’opera è stata finanziata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per 250 mila euro.
In considerazione di ciò, per attivare le risorse economiche messe a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, l’Accademia di Belle Arti ha sottoscritto con la Provincia di Lecce un Protocollo d’intesa che consenta di definire modalità di collaborazione e ripartizione delle relative compente tra i due Enti. A Palazzo dei Celestini, dunque, spetterà la responsabilità del procedimento e l’espletamento delle procedure di affidamento della progettazione, dei lavori e dei servizi.
A tal proposito soddisfazione viene manifestata dall’assessore provinciale al Patrimonio, Pasquale Gaetani, per il quale “il recupero dell’aula ex Manifattura dell’Accademia rappresenta un momento di ulteriore fruizione di spazi culturali destinati a fini didattici”.
Attualità
A Cutrofiano si parla di politica: nasce “Adesso Cutrofiano”
Accanto ai consiglieri, numerosi cittadini ed esponenti della società civile hanno deciso di aderire al nuovo percorso, con l’obiettivo di…
Una nuova lista civica guarda alle prossime comunaliDall’unione delle minoranze consiliari e della società civile prende forma un nuovo progetto politico basato su partecipazione e comunità.
Nasce ufficialmente Adesso Cutrofiano, la nuova lista civica che si propone come alternativa all’attuale amministrazione in vista delle prossime elezioni comunali.
Il progetto nasce dall’unione dei gruppi Cutrofiano Città per Tutti e Uniti per Cutrofiano, rappresentati in Consiglio comunale dai consiglieri Santo Donno, Lillino Masciullo e Oriele Rolli, dopo tre anni di confronto e lavoro comune nel ruolo di minoranza.
Accanto ai consiglieri, numerosi cittadini ed esponenti della società civile hanno deciso di aderire al nuovo percorso, con l’obiettivo di contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica della città.
“Adesso Cutrofiano” punta a ripensare il modo di amministrare attraverso ascolto, partecipazione e coinvolgimento attivo della comunità. In vista della definizione del programma 2026–2031, la lista intende avviare un percorso inclusivo aperto ad associazioni, enti e cittadini, per costruire risposte condivise alle criticità del territorio e strategie di sviluppo durature.
Saremo in via Bovio (ex Punto Enel fronte Farmacia Gorgoni), dove sarà presente uno spazio di incontro e confronto aperto a tutti, per ascoltare proposte, condividere idee, evidenziare criticità ed elaborare insieme possibili soluzioni.
Attualità
Falsi nel mirino: l’Europa stringe il cappio
All’Aja scatta il piano anti-contraffazione. La regia è italiana. Due giorni di vertice operativo nei Paesi Bassi per dare il via al programma europeo EMPACT 2026-2029. Nel mirino merci e valuta false. A guidare le operazioni, per quattro anni, sarà la Guardia di finanza
Il messaggio è chiaro: con i falsi non si scherza più.
All’Aja, Paesi UE ed extra UE si sono seduti allo stesso tavolo con le Agenzie europee Europol, Frontex, Cepol ed EUIPO per dare il via operativo al nuovo programma EMPACT 2026-2029.
Non un convegno, ma un kick-off operativo: obiettivo colpire duro e insieme la criminalità che vive di contraffazione.
Italia al comando
A dirigere i lavori è stata la nostra Guardia di Finanza.
Un ruolo tutt’altro che simbolico: per i prossimi quattro anni sarà l’Italia a fare da Driver europeo del piano investigativo sulla contraffazione di merci e valuta.
Tradotto: più coordinamento, più scambio di informazioni, più operazioni congiunte. Meno spazio per chi lucra sui falsi.
Non solo borse tarocche
La contraffazione non è più solo un problema di marchi.
Nel mirino finiscono soprattutto i settori dove il danno è doppio: economico e sanitario.
Sotto osservazione rafforzata finiscono, infatti: alimenti e bevande, cosmetici e prodotti per la persona, farmaci, giocattoli, tecnologia, abbigliamento.
Prodotti falsi che entrano nelle case, nei corpi e nelle tasche dei cittadini.
Controlli a tappeto e formazione mirata
Le azioni operative sono già pronte a partire.
Decine di interventi, in più Paesi, con una presenza investigativa “a tutto campo”.
Non solo sequestri e indagini: il piano prevede anche percorsi formativi specifici per le forze di polizia, per colpire in modo mirato, con regole comuni e standard aggiornati a criminalità sempre più organizzate e senza confini.
La guerra ai falsi è europea
La Guardia di finanza continuerà a svolgere il proprio ruolo centrale di polizia economico-finanziaria, in coordinamento con lo S.C.I.P. del Ministero dell’Interno e con le altre Forze dell’Ordine.
La linea è tracciata: difesa dei consumatori, tutela delle imprese oneste, tolleranza zero per chi inquina il mercato.
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Attualità
Eolico Offshore? Il Parco invoca l’Area Marina Protetta
L’Ente Parco Naturale Regionale Costa Otranto–Santa Maria di Leuca–Bosco di Tricase contesta duramente il progetto di parco eolico offshore proposto da Odra Energia. Secondo l’Ente, gli studi ambientali sarebbero stati condotti senza autorizzazioni e l’intervento comporterebbe danni irreversibili agli ecosistemi terrestri e marini. Annunciate segnalazioni all’autorità giudiziaria e un appello al Governo per l’istituzione dell’Area Marina Protetta
di Giuseppe Cerfeda
Ci sono luoghi che non sono solo punti su una mappa. Sono memoria, identità, futuro.
Il tratto di costa sull’Adriatico, tra Otranto e Tricase, è uno di questi.
È casa per la biodiversità, ma anche per le persone che vivono di questo mare, di questo paesaggio, di questa bellezza fragile.
Intanto si continua a parlare di un grande progetto di parco eolico offshore.
Sia chiaro: la transizione energetica è una necessità. Nessuno lo mette in discussione.
Ma c’è una domanda che non possiamo evitare: a quale prezzo?
Quando studi ambientali vengono condotti senza le autorizzazioni previste, quando si interviene in aree protette o colpite da incendi, quando si rischia di compromettere praterie di posidonia, grotte marine, habitat unici… allora non siamo più davanti a una scelta tecnica.
Siamo davanti a una scelta etica.
Proteggere questo territorio non significa dire “no” al futuro.
Significa pretendere un futuro fatto bene.
Fatto nel rispetto delle regole, della scienza, delle comunità locali.
Perché lo sviluppo che ignora i territori non è sviluppo: è consumo.
E la bellezza, una volta persa, non si ricompra.
Per questo l’appello dell’Ente Parco non è un grido ideologico, ma una richiesta di responsabilità.
Istituire un’Area Marina Protetta, fermarsi, valutare davvero gli impatti, ascoltare chi questo mare lo conosce e lo vive.
La transizione energetica deve essere giusta.
E una transizione giusta non lascia macerie dietro di sé, ma tutela ciò che rende questo Paese unico.
Difendere questo tratto di costa significa difendere una parte di noi.
LA PRESA DI POSIZIONE DELL’ENTE PARCO
L’Ente Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase ha espresso «forte preoccupazione e netta contrarietà» alla documentazione integrativa pubblicata il 22 gennaio 2026 dal Ministero dell’Ambiente relativa al progetto di parco eolico offshore presentato da Odra Energia srl.
Dall’analisi degli atti emergerebbe la presunta illegittimità degli studi ambientali, effettuati – secondo l’Ente – in assenza della preventiva autorizzazione prevista dalla Legge Regionale n. 30/2006.
Campionamenti avifaunistici, monitoraggi botanici e studi su rettili, anfibi e chirotteri sarebbero stati condotti senza il necessario nulla osta.
L’ANNUNCIO: «SEGNALAZIONI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA»
«Ogni attività svolta senza autorizzazioni rappresenta una grave violazione delle norme di tutela ambientale», afferma il presidente del Parco Michele Tenore, annunciando segnalazioni alla magistratura competente.
«La salvaguardia di un patrimonio naturale straordinario non può essere subordinata a logiche speculative».
Ulteriori criticità riguardano la localizzazione della “Buca Giunti” in un’area colpita da incendio nel 2021 e soggetta a vincoli di legge.
Secondo l’Ente Parco, viabilità di cantiere e mezzi pesanti provocherebbero una frammentazione irreversibile degli habitat e comprometterebbero i processi di rigenerazione naturale.
«CAVI SOTTOMARINI E FONDALI A RISCHIO»
Preoccupazioni rilevanti emergono anche per la posa dei cavi sottomarini. Il tracciato interferirebbe con habitat marini di altissimo valore naturalistico, come praterie di posidonia oceanica, coralligeno e sistemi di grotte sommerse e semisommerse.
Le trivellazioni orizzontali previste comporterebbero un concreto rischio di alterazione degli equilibri idrogeologici e carsici, con possibili effetti permanenti sugli ecosistemi marini.
TURBINE ALTE 315 METRI E IMPATTO SUL PAESAGGIO
Nonostante una riduzione del numero di aerogeneratori, le turbine – alte fino a 315 metri sul livello del mare – resterebbero fortemente impattanti dal punto di vista paesaggistico. La mancata delocalizzazione, sottolinea l’Ente, sembrerebbe legata più a valutazioni economiche che a reali impedimenti tecnici.
BIODIVERSITÀ E TURISMO SOTTO MINACCIA
«Il danno potenziale alla biodiversità marina e terrestre sarebbe gravissimo», prosegue Tenore, evidenziando anche le ricadute negative sul turismo, settore che fonda la propria attrattività sull’integrità ambientale e paesaggistica.
L’Ente Parco richiama inoltre la necessità di valutare gli effetti cumulativi di più progetti analoghi sullo stesso tratto di mare e segnala la durata dei cantieri, stimata in oltre cinque anni, con inevitabili ripercussioni sulle attività socioeconomiche locali.
L’APPELLO: «ISTITUIRE L’AREA MARINA PROTETTA»
Alla luce delle criticità riscontrate, l’Ente Parco sollecita l’istituzione urgente dell’Area Marina Protetta lungo la costa interessata, ritenuta indispensabile per una tutela organica e duratura.
«Rivolgiamo un appello al Governo, al Parlamento e a tutte le istituzioni competenti», conclude Tenore, chiamando in causa anche il Governo guidato da Giorgia Meloni,«la transizione energetica è una sfida imprescindibile, ma deve avvenire nel pieno rispetto delle norme, della biodiversità e delle comunità locali».
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