Attualità
Event Show Salento Circuit, il trionfo di Passaseo-Fiorito di Ruffano
Finalmente arrivata la vittoria assoluta alla guida di una Peugeot 207 Super 2000. Tutti i risultati della kermesse di motori sulla Pista Salentina
di Gianluca Eremita
Dopo quasi tre lustri di attività agonistica per Gabriele Passaseo (in alto, foto De Marianis), navigato da Pasquale Fiorito, è finalmente arrivata la vittoria assoluta alla guida di una Peugeot 207 Super 2000: si è aggiudicato “3° Event Show Salento Circuit”, organizzato dalla “Scuderia Motorsport Scorrano” di Scorrano, dall’Automobil Club di Lecce e dalla Pista Salentina, e disputato sul tracciato di quest’ultima a Torre San Giovanni-Marina di Ugento.
L’equipaggio di Ruffano, portacolori della “Scuderia SalentoMotori” di Tricase, si è anche aggiudicato la vittoria di Classe.
La vittoria di Passaseo-Fiorito è stata una sorpresa in considerazione del fatto che sono riusciti a mettere la loro Super 2000 davanti alle ben più potenti R5.
Al secondo posto assoluto, a 4”7 dai vincitori, i siciliani Montalbano-Livecchi (2 – foto De Marianis) su Skoda Fabia R5 sono stati leaders nella prima metà di gara, mentre nella seconda si sono trovati in forte difficoltà tanto da essere costretti a cedere il passo ai salentini.
All’equipaggio della “RO Racing” rimane la soddisfazione di essersi aggiudicata la vittoria tra le R5 arrivata dopo una battaglia senza esclusione di colpi con il Presidente della “Scuderia SalentoMotori”, Antonio Forte (3 – foto De Marianis) di Tricase, vincitrice della Coppa di Scuderia.
Il tricasino, affiancato dal navigatore di Patù, Gianmarco Ventruto, ha piazzato in terza posizione assoluta la sua Skoda Fabia a + 8”2 dal compagno di squadra.
La vittoria nella speciale classifica riservata ai preparatori è andata al Team Colombi, guidato da Fabrizio Colombi, che ha “curato” le vetture dei primi tre classificati.
Il bergamasco ha iniziato a correre, inanellando diverse vittorie, nel 1981 e da tempo è un noto preparatore di auto da corsa con il suo “Colombi Racing Team”. Nel 2023 è arrivato anche un’importante risultato dalla specialità “Rallycross”: Colombi ha infatti allestito e seguito la Skoda Fabia che ha permesso alla ventunenne lombarda Jenni Sonzogni di laurearsi campionessa italiana di Rallycross nella categoria regina RX5.
Tornando a scorrere la classifica finale dell’Event troviamo, in quarta posizione assoluta a +13”6, Santantonio-Cataldi su Peugeot 208 R5 preparata da “Im Promotorsport” con i colori della “Motorsport Scorrano”.
Quinti a +1’53”5 i giovanissimi Gravante-Congedo su Peugeot 208 Vti della scuderia “Max Racing”.
Tra le classifiche più importanti da segnalare quella riservata ai performanti e spettacolari Kart Cross Suzuki 600, dotati di motore di derivazione motociclistica, vinta dal leccese di Cavallino, e figlio d’arte, Nicolò Pezzuto. Il driver portacolori della Scuderia “Casarano Rally Team” è giunto alla vittoria non senza fatica perché ha dovuto“recuperare” una penalizzazione inflittagli in prova 1A e si è anche tolto la soddisfazione di staccare il miglior tempo nella Prova 4C.
Dietro di lui i due portacolori della Scuderia “Motorsport Scorrano”: il supersanese Damiano Negro e lo scorranese Enzo Polimeno.
A fine gara si è svolto il “Master Show Tecneco”, un percorso di 2,4 km, con le autovetture partite affiancate su 2 rettilinei differenti con modalità “side by side”.
Ad aggiudicarsi la classifica riservata alle vetture a 4 ruote motrici Montalbano-Livecchi mentre tra le 2 ruote motrici la vittoria è stata appannaggio di Matteo De Iaco che ha diviso l’abitacolo della Renault Clio Rally 5 “FG Racing”, in livrea “Motorsport Scorrano”, con Antonio Passaseo.
A premiare i partecipanti sono stati chiamati il presidente di Automobil Club Lecce, Francesco Sticchi Damiani, insieme al neo direttore dell’Ente Anna Palmisano.
Il presidente Sticchi ha dichiarato che «come Ac Lecce, oltre che come coorganizzatori dell’Event, sosteniamo in modo particolare questo format tanto da averlo promosso con forza presso la federazione perché permette di avvicinare allo sport, in sicurezza, i giovani che hanno così la possibilità di acquisire l’esperienza necessaria per poter affrontare gare più impegnative come il Rally del Salento in programma a maggio prossimo»
A fare da corollario all’Event una serie di iniziative, in primis quella benefica per la sensibilizzazione all’iscrizione nel registro dei donatori di midollo osseo denominata “Race to Donate”.
Particolarmente toccante il momento di raccoglimento voluto per per ricordare il giovane pilota Mattia Ottaviano, conosciuto nel mondo dei motori con il nickname “Desmo” e recentemente scomparso a seguito di un incidente sul lavoro.
Alla presenza dei fratelli e della moglie è stata consegnata loro un targa ricordo.
Hanno poi animato la due giorni di gara altrettanti raduni: sabato quello riservato alle vetture a marchio Abarth a cura del gruppo “Abartisti Lecce” mentre domenica si è svolto il “Ducati Day” a cura di “Drc Lecce”.
Per gli amanti della statistica 43 sono stati i concorrenti iscritti mentre solo in 34 sono riusciti a completare i 6 percorsi diversi per un totale di circa 36 km.
Quattro le regioni rappresentate Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia.
Il prossimo appuntamento con i motori in provincia di Lecce sarà quello clou di stagione: il 56° Rally del Salento in programma il 26 e 27 maggio prossimi.
L’Automobile Club di Lecce ha già svelato le primissime novità di quella che si preannuncia essere una edizione particolarmente interessante. Oltre ad essere la terza prova del T.I.R.-Trofeo Italiano Rally, il “Salento” sarà valido anche per la Coppa Rally di Zona 8 e per diversi altri Trofei/Coppe.
In coda alla gara principale ci saranno il 6° Rally Storico del Salento, valido per il Trofeo Rally di Zona, ed il 1° Salento Historic Regularity Rally, gara di regolarità a media, fortemente voluta dal presidente di A.C. Lecce, Francesco Sticchi Damiani.
9 le Prove Speciali in programma, tutte concentrate nel sud Salento: tre si disputeranno il venerdì pomeriggio, le rimanenti nella giornata di sabato.
Partenza, Arrivo e “Villaggio Rally” in Piazza Mazzini a Lecce.
Headquarter, Riordini e Parchi Assistenza alla Pista Salentina di Torre San Giovanni.
FOTO 2 – Al secondo posto i siciliani Montalbano-Livecchi su Skoda Fabia R5
FOTO 3 – La Scuderia SalentoMotori di Tricase con il presidente Antonio Forte si è aggiudicata la Coppa di Scuderia
Attualità
Manutenzione auto nel Salento per viaggiare sicuri e risparmiare
Con 701 automobili ogni 1000 abitanti registrate in Italia nel 2024, la manutenzione regolare diventa una questione pratica, non un’ossessione da meccanici. I sei controlli essenziali per viaggiare sicuri senza spese inutili sono: pressione pneumatici, livelli dei fluidi…
Viaggiare sicuri e risparmiare
Molti automobilisti saltano i controlli di routine pensando di risparmiare tempo, ma un guasto improvviso su strada costa molto di più – in soldi e sicurezza – di cinque minuti al mese davanti al cofano aperto.
Nel Grande Salento – tra Lecce, Brindisi e Taranto – l’auto non è un lusso ma uno strumento quotidiano: per raggiungere il lavoro tra comuni senza collegamenti diretti, per fare la spesa, per muoversi tra masserie e frazioni. Con 701 automobili ogni 1000 abitanti registrate in Italia nel 2024, la manutenzione regolare diventa una questione pratica, non un’ossessione da meccanici. I sei controlli essenziali per viaggiare sicuri senza spese inutili sono: pressione pneumatici, livelli dei fluidi (olio, refrigerante, freni), batteria, luci esterne, spazzole tergicristallo e sistema frenante. La maggior parte richiede solo attenzione costante, non competenze tecniche avanzate – un approccio sistematico con verifiche settimanali, mensili e stagionali permette di intercettare i problemi prima che diventino costosi.
I sei punti da verificare sempre
Pneumatici e pressione
La pressione va controllata a freddo, prima di partire. Le gomme sgonfie aumentano i consumi e riducono la tenuta di strada, quelle troppo gonfie compromettono il comfort e l’aderenza. Ogni mese è utile ispezionare visivamente il battistrada e i fianchi alla ricerca di tagli, rigonfiamenti o usura irregolare.
Livelli dei fluidi
Olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, liquido freni: il controllo richiede pochi minuti ma previene surriscaldamenti, grippaggi, problemi di frenata. Se il livello scende rapidamente, significa che c’è una perdita da individuare in officina.
Batteria
I segnali di debolezza sono l’avviamento faticoso, le luci fioche al minimo, il cruscotto che lampeggia. Molti problemi di batteria si risolvono con una ricarica o una pulizia dei morsetti, ma se persiste vale la pena sostituirla prima di restare a piedi.
Luci esterne
Fari, frecce, stop, luci di posizione: vanno verificati regolarmente, soprattutto se si viaggia di sera o all’alba. Una lampadina bruciata non è solo una multa potenziale, ma un rischio reale per la visibilità.
Spazzole tergicristallo
Le spazzole vecchie lasciano aloni, rigano il vetro, non puliscono bene durante le piogge improvvise. La sostituzione è economica e immediata, meglio farla prima dell’autunno.
Sistema frenante
Le informazioni si basano sui materiali forniti da auto-doc.it: Le pastiglie freno sono tra i ricambi auto da controllare e sostituire per tempo. Le prestazioni dei freni sono tra i principali fattori di sicurezza per un veicolo. Rumori metallici, pedale spugnoso, vibrazione in frenata: sono tutti segnali da non ignorare.
Un approccio pratico alla manutenzione programmata: quando i controlli periodici evidenziano la necessità di sostituire componenti usurati, vale la pena pianificare l’intervento con anticipo. Come sottolineano gli esperti di AUTODOC, verificare compatibilità e specifiche tecniche per il proprio modello prima di ordinare i ricambi permette di evitare fermi macchina prolungati e di valutare con calma le diverse opzioni disponibili, senza la pressione dell’emergenza che spesso porta a scelte affrettate e più costose.
Calendario pratico: quando controllare cosa
| Frequenza | Controlli |
| Settimanale | Pressione pneumatici (visiva), livello olio motore, funzionamento luci |
| Mensile | Pressione pneumatici (con manometro), liquido lavavetri, tergicristalli, liquido freni, batteria (morsetti puliti) |
| Stagionale | Liquido refrigerante, stato gomme (battistrada e usura), filtro aria abitacolo, pastiglie freno, cinghie e tubi (visiva) |
Questa tabella organizza i controlli in base alla frequenza raccomandata: le verifiche settimanali sono rapide e si possono fare prima di partire per un viaggio o durante il rifornimento; quelle mensili richiedono qualche minuto in più ma prevengono guasti improvvisi; i controlli stagionali, idealmente prima dell’estate e dell’inverno, permettono di affrontare le condizioni climatiche più impegnative con l’auto in ordine.
Come riconoscere i problemi prima che costino caro
Se sul cruscotto si accende una spia rossa, l’auto va fermata immediatamente; se la spia è gialla, occorre prenotare un controllo in officina senza rimandare. Se l’avviamento è difficile, va testata la batteria: una ricarica può bastare, ma se il problema persiste serve diagnosi o sostituzione. Quando i livelli dei liquidi scendono velocemente o la temperatura diventa instabile, bisogna controllare olio e refrigerante: un rabbocco risolve temporaneamente, ma cali ripetuti indicano perdite da riparare. Se l’auto tira da un lato o il sistema TPMS segnala anomalie, vanno verificate pressione a freddo e stato delle gomme: si gonfia subito, ma se la pressione cala di nuovo serve riparazione o sostituzione. Prima di un viaggio importante – verso le spiagge del litorale o nell’entroterra – il check completo (gomme, luci, liquidi, batteria, freni) è indispensabile: se qualcosa non torna, meglio passare in officina prima di partire.
Questo approccio trasforma la manutenzione da spesa imprevista a routine controllata: un’auto ben tenuta dura di più, consuma meno, non lascia a piedi nei momenti peggiori. Per chi vive nel Salento, dove le distanze sono lunghe e i servizi pubblici limitati, è semplicemente buon senso pratico.
Fonti
- ACI – Automobile Club d’Italia, Annuario Statistico 2025: “Tutti i numeri delle auto in Italia” (maggio 2025)
- AUTODOC – Informazioni tecniche sulla manutenzione auto e ricambi
Attualità
Mentre il resto d’Italia corre, il Salento resta fermo sui binari
Lecce–Gagliano del Capo in 2 ore e 50 minuti. Resta l’arretratezza del trasporto ferroviario salentino nonostante i fondi stanziati per l’elettrificazione. Un divario infrastrutturale che penalizza pendolari e turisti e certifica la distanza tra il Sud Salento e il resto d’Italia. La denuncia del consigliere regionale Paolo Pagliaro che annuncia: «In Consiglio regionale chiederemo presto una nuova audizione in Commissione Trasporti per un aggiornamento sull’avanzamento dei lavori, e non ci stancheremo di sollecitare il completamento della metropolitana di superficie del Salento per rottamare definitivamente i treni del Far West e assicurare a pendolari salentini e turisti un trasporto ferroviario locale moderno ed efficiente, con tempi di percorrenza accettabili»
di Giuseppe Cerfeda
Da queste colonne tante volte negli anni abbiamo affrontato di petto la questione.
Quella contro il trenino dell’esasperazione è una battaglia ultradecennale de ilGallo, al pari di quella per l’adeguamento della SS275 Maglie-Leuca.
Il trasporto ferroviario nel Salento continua a rappresentare una delle più evidenti cartoline dell’arretratezza infrastrutturale del territorio, soprattutto se confrontato con i servizi offerti nel Centro e nel Nord Italia.
Una distanza che non è soltanto geografica, ma fatta di treni lenti, mezzi obsoleti e tempi di percorrenza che sembrano appartenere a un’altra epoca.
La denuncia del consigliere regionale Paolo Pagliaro riporta oggi sotto i riflettori una situazione che, nonostante annunci e finanziamenti, resta sostanzialmente immutata.
Due ore e 50 minuti per percorrere i 65 chilometri che separano Lecce da Gagliano del Capo, a bordo di un treno a gasolio delle Ferrovie Sud Est che viaggia a una velocità media di appena 50 chilometri orari.
Un viaggio che Pagliaro definisce senza mezzi termini «da Far West» e che replica, quasi identico, quello compiuto l’8 gennaio 2021 per denunciare le stesse criticità.
Cinque anni dopo, la fotografia è la medesima: disagi quotidiani per pendolari e studenti, servizi inadeguati per i turisti e un territorio che continua a pagare il prezzo di scelte rinviate.
A rendere il quadro ancora più amaro è il paradosso dei finanziamenti.
Nel 2021 la Regione Puglia ha stanziato 50 milioni di euro per l’elettrificazione della linea salentina delle Ferrovie Sud Est fino a Gagliano del Capo, una misura che avrebbe dovuto segnare una svolta decisiva.
Eppure, tra cantieri dai tempi lumaca e cronici ritardi burocratici, i benefici continuano a non arrivare.
I treni elettrici restano una promessa e le littorine a gasolio continuano a solcare i binari del Sud Salento.
Il confronto con il resto della regione è impietoso e certifica una “Puglia a due velocità”.
Mentre sulla tratta Foggia–Bari 115 chilometri vengono coperti in un’ora, nel Salento quasi tre ore non bastano per percorrere poco più della metà della distanza.
Una disparità che, come sottolinea Pagliaro, non è più tollerabile e che riflette una visione infrastrutturale che da decenni penalizza il territorio più a sud della regione.
Ma il problema non è solo tecnico.
È politico, sociale ed economico.
Un sistema ferroviario inefficiente incide sulla qualità della vita di chi si sposta ogni giorno per lavoro o studio, limita le opportunità di sviluppo e danneggia l’immagine turistica di una terra che continua a essere promossa come eccellenza, ma che nei collegamenti interni mostra tutte le sue fragilità.
Da qui l’annuncio di una nuova audizione in Commissione Trasporti per fare chiarezza sullo stato dei lavori e la richiesta di accelerare il completamento della metropolitana di superficie del Salento, indicata come l’unica soluzione strutturale per superare definitivamente l’era dei treni diesel.
L’invito rivolto all’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Piemontese e al presidente della Regione a salire su uno di questi convogli non è solo una provocazione politica, ma un appello a confrontarsi con la realtà quotidiana di migliaia di cittadini.
Finché viaggiare in treno nel Salento continuerà a significare tornare indietro nel tempo, parlare di modernizzazione e di pari diritti alla mobilità resterà un esercizio retorico.
E il divario con il resto del Paese, anziché ridursi, rischierà di diventare ancora più profondo.
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Selezioni per oltre 20 profili professionali
Recruiting Day 2026 ARPAL Puglia: giovedì 29 gennaio primo appuntamento al Centro per l’Impiego di Lecce in collaborazione con Manpower Onsite. Il 4° Report 2026 segnala 385 posizioni aperte in tutta la provincia, con il turismo in testa per numero di opportunità
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Prendono ufficialmente il via i Recruiting Day 2026dell’Ambito di Lecce di ARPAL Puglia, iniziativa dedicata all’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio, dalle 15 alle 17, presso il Centro per l’Impiego di Lecce, in viale Giovanni Paolo II, 3, in collaborazione con Manpower Onsite.
Nel corso del recruiting day saranno effettuati colloqui di selezione per numerose figure professionali: cinque addetti al Call Center Inbound, due addetti al testing, due operatori al taglio laser, cinque saldatori a filo continuo, cinque addetti al montaggio e cinque operatori CNC.
Per tutte le posizioni è richiesto il diploma di scuola superiore, una pregressa esperienza nella mansione, competenze tecniche specifiche e, a seconda del profilo, la disponibilità a lavorare su turni.
La partecipazione è riservata esclusivamente ai candidati che avranno presentato la propria domanda entro il 28 gennaio tramite il portale regionale “Lavoro per Te Puglia”.
In sede di colloquio è consigliato presentarsi muniti di curriculum vitae.
I residenti o domiciliati fuori regione potranno sostenere il colloquio da remoto, previa richiesta da inoltrare all’indirizzo ido.lecce@arpal.regione.puglia.it.
I Recruiting Day proseguiranno con altri due appuntamenti: il 5 febbraio presso il Centro per l’Impiego di Poggiardo, dedicato ai settori informatico e amministrativo, e il 12 febbraio al Centro per l’Impiego di Nardò, con focus sul comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero.
Tutti gli eventi prevedono la possibilità di colloqui online, in linea con la strategia regionale #mareAsinistra, finalizzata a favorire il rientro e la valorizzazione dei talenti pugliesi.
Intanto, il 4° Report 2026 delle offerte di lavoro di ARPAL Puglia fotografa un mercato occupazionale in movimento, con 122 offerte attive per un totale di 385 posizioni aperte.
Il settore turistico si conferma il più dinamico con 106 posti disponibili, seguito dall’agroalimentare (66) e dalla sanità e servizi alla persona (39).
Buone opportunità anche nei comparti delle costruzioni e impiantistica, del tessile-abbigliamento-calzaturiero e del metalmeccanico.
Il report include inoltre tirocini formativi, opportunità riservate al collocamento mirato e proposte di lavoro e formazione all’estero attraverso la rete EURES, confermando il ruolo centrale di ARPAL Puglia nel sostegno all’occupazione e alla mobilità professionale.
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