Dai Comuni
Volley, Ruffano stende Tricase e vola in B
Festa grande al “Palabisanti” di Ruffano per il trionfo della Toma Carburanti sulla Virtus Tricase.
La compagine maschile ruffanese di volley ha sconfitto ๐ฅ๐ ๐๐ข๐ซ๐ญ๐ฎ๐ฌ ๐๐ซ๐ข๐๐๐ฌ๐ ๐๐จ๐ง ๐ฎ๐ง ๐ง๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐๐ e si รจ aggiudicata anche Gara 2, dopo il successo in trasferta dello scorso weekend.
La vittoria, valevole per i Playoff del campionato di Serie C, garantisce la promozione alla squadra di Ruffano.
Il ๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐๐๐ซ๐ข๐ ๐ ๐ฌ๐ข ๐๐ฏ๐ฏ๐๐ซ๐ ๐๐๐ฏ๐๐ง๐ญ๐ข ๐๐ ๐ฎ๐ง ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐ ๐๐ ๐๐ฉ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐๐ญ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐๐๐ฅ๐ข๐๐จ: in centinaia hanno seguito l’incontro dagli spalti. Obiettivo B da rimandare all’anno prossimo invece per i rossoblu di coach Bramato.
(foto di Abramo Giovanni Santoro)
Cronaca
Lite a Tricase: uomo ferito al volto
Lโepisodio in corso Apulia nel pomeriggio in prossimitร di un bar: sul posto i carabinieri
Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di oggi a Tricase dove un uomo, in Corso Apulia, รจ rimasto ferito al volto, con tutta probabilitร a margine di una lite.
Lโepisodio si รจ verificato intorno alle ore 18, in prossimitร del Bar Apulia, di fronte alle scuole elementari e medie.
Ad avere la peggio รจ stato un uomo di 48 anni, del posto, reduce dallโaccaduto con ferite sanguinanti. Al momento non sono note le cause che hanno scatenato il tutto.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti e chiarire le responsabilitร .
Attualitร
Sessantenni in festa a Specchia
La “generazione 1965” si รจ ritrova per festeggiare i 60 anni
Non piรน un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.
Cโรจ stato un tempo in cui compiere sessantโanni evocava lโimmagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalitร e di una saggezza che non spegne lโenergia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.
Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in unโItalia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dellโinaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quellโanno i Beatles suonarono in Italia per lโunico concerto della loro storia, lโavvento della minigonna rivoluzionรฒ la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come โPer qualche dollaro in piรนโย di Sergio Leone.
Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.
Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrร mai replicare”.
Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si รจ svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per lโetร raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.
I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni โ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si รจ trattato di un incontro casuale: giร nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che รจ stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.
Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona รจ stata la convivialitร . Aneddoti dโinfanzia e di gioventรน, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessantโanni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” รจ stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per lโincontro, riportante la frase: โNon sono 60โฆma 30 + 30 di esperienzaโ e le parole: โQualitร โ e โResilienzaโ.
Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunitร : persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturitร di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perchรฉ i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.
I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.
Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati:ย Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.
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Cronaca
ยซOspedale di Scorrano, che degrado!ยป
Infiltrazioni dโacqua, muffe diffuse e intonaci che si distaccano. Lโappello dellโassessore del comune di Melendugno Annalisa Prete alla politica e al neogovernatore Decaro
ยซInfiltrazioni dโacqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignitร ยป.
ร la descrizione desolante e senza eufemismi, che lโassessore alla cultura di Melendugno, Anna Elisa Prete fa dellโospedale di Scorrano, pubblicando un post sul suo profilo personale con foto che documentano quanto scrive.
ยซRichiamo lโattenzione della ASL e della politica a tutti i livelli โ regionale, provinciale e locale โ sulle gravissime condizioni in cui versano alcune stanze dellโOspedale di Scorranoยป, scrive lโamministratrice, chiedendo che il presidente Decaro ยซa cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, parta proprio dalla sanitร , perchรฉ รจ da qui che si misura la capacitร di garantire diritti fondamentali e dignitร alle personeยป.
ยซScrivo anche da figliaยป, prosegue Anna Elisa Prete, ยซperchรฉ mia madre รจ stata ricoverata in questa struttura e ho potuto constatare personalmente lo stato in cui versano ambienti destinati alla degenza dei pazientiยป.
Le immagini documentano infiltrazioni dโacqua, muffe diffuse, intonaci distaccati e soffitti degradati in luoghi che dovrebbero garantire cura, sicurezza e dignitร .
ยซNon sono piรน ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardiยป
ยซSi tratta di una situazione vergognosa e inaccettabileยป, attacca, ยซindegna di un luogo di cura, che lede la dignitร delle persone ricoverate e puรฒ mettere a rischio la salute dei pazienti e del personale sanitarioยป.
Lโamministratrice va a difesa anche di coloro che lavorano nellโospedale, mettendo a rischio la propria salute: ยซIn questi ultimi dieci giorni mi sono interfacciata con il personale medico e sanitario, che vive una condizione di evidente disagio e impotenza, spesso non sapendo che cosa fare e che cosa dire di fronte a criticitร che non dipendono dalla loro volontร . A loro va il mio sincero ringraziamento, per la professionalitร , la disponibilitร e lโumanitร dimostrate, nonostante carenze strutturali gravi che rendono il lavoro quotidiano ancora piรน difficileยป.
Anna Elisa Prete intende farsi portavoce ยซnon solo di mia madre, ma di tanti pazienti e delle loro famiglie, che vivono queste condizioni in silenzio. La ASL, quale soggetto responsabile della gestione e della sicurezza delle strutture sanitarie, e la politica a ogni livello di governo, hanno il dovere di vigilare, intervenire e garantire standard minimi di igiene, sicurezza e decoro. Non sono piรน ammissibili silenzi, scaricabarile o ritardiยป.
Si chiede ยซun intervento immediato, con sopralluoghi urgenti, messa in sicurezza degli ambienti e risposte chiare alla cittadinanza. Il presidente Decaro, a cui mi rivolgo con rispetto istituzionale, dovrebbe partire proprio dalla sanitร , perchรฉ รจ da qui che si misura la capacitร di garantire diritti fondamentali e dignitร alle persone. La sanitร pubblica merita rispetto. I pazienti meritano dignitร , non vergognaยป.
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