Connect with us

Dai Comuni

Volley, Ruffano stende Tricase e vola in B

Pubblicato

il


Festa grande al “Palabisanti” di Ruffano per il trionfo della Toma Carburanti sulla Virtus Tricase.





La compagine maschile ruffanese di volley ha sconfitto ๐ฅ๐š ๐•๐ข๐ซ๐ญ๐ฎ๐ฌ ๐“๐ซ๐ข๐œ๐š๐ฌ๐ž ๐œ๐จ๐ง ๐ฎ๐ง ๐ง๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐Ÿ‘๐š๐ŸŽ e si รจ aggiudicata anche Gara 2, dopo il successo in trasferta dello scorso weekend.





La vittoria, valevole per i Playoff del campionato di Serie C, garantisce la promozione alla squadra di Ruffano.




Il ๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐’๐ž๐ซ๐ข๐ž ๐ ๐ฌ๐ข ๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ซ๐š ๐๐š๐ฏ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐š๐ ๐ฎ๐ง ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ž ๐ž๐ ๐š๐ฉ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐š๐ญ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐จ: in centinaia hanno seguito l’incontro dagli spalti. Obiettivo B da rimandare all’anno prossimo invece per i rossoblu di coach Bramato.





(foto di Abramo Giovanni Santoro)


Attualitร 

Free Sud Est: ยซTreni gratis!ยป

La proposta di Andrea Caroppo per rilanciare la ferrovia e ridurre il traffico. Il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera lancia una sperimentazione temporanea sulla rete delle Ferrovie del Sud Est: ยซUn costo sostenibile, un beneficio enorme per cittadini, studenti e turistiยป. Secondo il deputato salentino, la gratuitร  temporanea dei treni potrebbe invertire la rotta in attesa degli investimenti del PNRR. Giร  avviato il confronto con Ferrovie del Sud Est, Regione e stakeholder del territorio

Pubblicato

il

๐Ÿ“ Segui il GalloLive News su WhatsApp ๐Ÿ‘‰ย clicca quiย 

La rete delle Ferrovie del Sud Est rappresenta una delle infrastrutture ferroviarie piรน capillari, in grado di collegare tutti i principali centri del Sud della Puglia e numerose localitร  turistiche di primo piano.

Eppure, nonostante questa diffusione, da oltre ventโ€™anni il numero dei passeggeri รจ in costante calo.

Chissร  perchรจ…

Da tanti anni denunciamo da queste colonne l’inadeguatezza del servizio.

Qualche giorno fa รจ arrivata alla denuncia del consigliere regionale Paolo Pagliaro che ha constatato come, da Lecce a Gagliano del Capo, il trenino ci impieghi quasi tre ore.

Ora si aggiunge anche l’intervento del vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, Andrea Caroppo, che promette di essere piรน di una provocazione.

Quello della Sud Est,ย  secondo lโ€™onorevole salentino, รจ nn paradosso che non dipende dalla mancanza di domanda, ma da un servizio percepito come lento e poco competitivo rispetto allโ€™auto privata.

Da questa constatazione nasce la proposta โ€œFree Sud Estโ€, un progetto che punta a rendere gratuito, in via sperimentale e temporanea, il servizio ferroviario delle Ferrovie del Sud Est.

Lโ€™obiettivo รจ chiaro: trasformare il treno in una reale alternativa quotidiana allโ€™automobile, almeno fino a quando gli investimenti previsti dal PNRR non consentiranno di ridurre in modo significativo i tempi di percorrenza.

L’on. Andrea Caroppo in Aula

ยซNon si tratta di uno sloganยป, chiarisce Caroppo, ยซparliamo di un modello che ha giร  dimostrato di funzionare, sia allโ€™estero sia in Italiaยป.

Il riferimento รจ in particolare allโ€™esperienza della Regione Piemonte, dove la gratuitร  dei treni locali ha prodotto un aumento dellโ€™utenza, una riduzione del traffico stradale e un cambiamento culturale, soprattutto tra le fasce piรน giovani della popolazione.

Secondo il deputato salentino, anche nel Sud della Puglia esistono le condizioni per innescare un circolo virtuoso analogo, con un impatto economico sostenibile.

I numeri, infatti, sembrano supportare la proposta: nel 2024 i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti ferroviari delle Ferrovie del Sud Est sono stati poco superiori ai 4 milioni di euro, a fronte di circa 70 milioni di contributi pubblici ricevuti. Una sproporzione che rende plausibile, secondo Caroppo, una sperimentazione temporanea senza pesare in modo significativo sui conti dellโ€™azienda.

La copertura finanziaria, inoltre, potrebbe arrivare anche da strumenti europei giร  utilizzati in altre realtร  italiane, come il Fondo Sociale Europeo.

ยซEsattamente come รจ avvenuto altroveยป, sottolinea il parlamentare, che vede nella gratuitร  un investimento sociale prima ancora che economico, capace di generare benefici ambientali, ridurre la congestione urbana e favorire una mobilitร  piรน equa.

Per dare concretezza allโ€™iniziativa, Caroppo ha giร  scritto allโ€™amministratore delegato di Ferrovie del Sud Est, Giorgio Botti, proponendo lโ€™avvio di un confronto strutturato che coinvolga Regione Puglia, imprese, associazioni e cittadini.

Un tavolo di discussione sul futuro della mobilitร  ferroviaria nel territorio, chiamato a valutare nel dettaglio la fattibilitร  e le modalitร  operative della sperimentazione โ€œFree Sud Estโ€.

Unโ€™idea che, se accolta, potrebbe segnare una svolta nel rapporto tra i pugliesi e il trasporto ferroviario locale, restituendo centralitร  a unโ€™infrastruttura strategica troppo a lungo rimasta ai margini delle scelte quotidiane di cittadini, studenti, lavoratori e turisti.

 

Continua a Leggere

Cronaca

Tricase: ยซNeanche un buco per affittasiยป

Una famiglia trasferitasi da Milano denuncia la difficoltร , se non lโ€™impossibilitร , di trovare una casa in affitto annuale a prezzi sostenibili. Un problema diffuso che riguarda residenti, lavoratori e famiglie, spesso costretti al silenzio

Pubblicato

il

๐Ÿ“ Segui il GalloLive News su WhatsApp ๐Ÿ‘‰ย clicca quiย 

Hanno lasciato una grande cittร  per cercare una vita piรน lenta, coerente con i propri valori e con unโ€™idea diversa di futuro.

Una famiglia racconta alla redazione una realtร  fatta di porte chiuse, affitti stagionali e richieste economiche fuori scala.

Una testimonianza che dร  voce a un disagio condiviso da molte altre persone nel territorio

Sono una famiglia di ultraquarantenni, con una figlia adolescente (13 anni), due cani che vivono allโ€™esterno e due gatti che vivono in casa.

Una famiglia come tante, che ha fatto una scelta controcorrente: lasciare una grande cittร  per cercare ritmi piรน umani, meno caos e una maggiore qualitร  della vita.

Il trasferimento, perรฒ, si รจ scontrato con una difficoltร  concreta e persistente: la quasi impossibilitร  di trovare un appartamento in affitto a lungo termine a Tricase e nei paesi vicini.

ยซLe risposte che riceviamo sono sempre le stesseยป, racconta Antonella Masoni: ยซโ€œAvete cani: non affittoโ€, anche se vivono allโ€™esterno. Oppure: โ€œAffitto solo da settembre a giugnoโ€, โ€œAffitto solo in estateโ€, โ€œNon ho il CIS, ma in estate affitto comunqueโ€. In altri casi ci viene proposto un affitto annuale di 1.000 euro al mese per 60 metri quadratiยป.

Una situazione che, pur nel rispetto del diritto dei proprietari di disporre dei propri immobili, appare sempre piรน difficile da accettare per chi desidera vivere stabilmente sul territorio.

ยซSiamo persone pienamente referenziateยป, spiega, ยซabbiamo scelto consapevolmente di vivere qui, rinunciando a una cittร  come Milano. Eppure, ci troviamo nella condizione di dover โ€œfare lโ€™elemosinaโ€ per una casaยป.

Il problema, sottolinea la nostra lettrice, non riguarda solo la loro esperienza personale: ยซQuesto disagio coinvolge centinaia di famiglie, lavoratori e residenti stabili, che spesso non hanno il coraggio o la possibilitร  di esporsi pubblicamente. Ma senza una riflessione seria sul tema dellโ€™abitare, il rischio รจ quello di svuotare i paesi di chi vorrebbe davvero viverli tutto lโ€™annoยป.

Una testimonianza, quella di Antonella Masoni, che apre una domanda piรน ampia sul futuro del territorio, sul rapporto tra turismo e residenza e su che tipo di comunitร  si voglia costruire.

Una denuncia che accene un riflettore su una difficoltร  che in molti conoscono, ma che raramente trova spazio nel dibattito pubblico: trovare una casa in affitto a lungo termine รจ diventato, per molti, quasi impossibile.

Il problema non riguarda solo chi arriva โ€œda fuoriโ€, ma anche giovani coppie, lavoratori, famiglie del posto e persone che vorrebbero rientrare dopo anni trascorsi altrove.

Il denominatore comune รจ la progressiva scomparsa dellโ€™affitto annuale, sostituito da soluzioni stagionali o da richieste economiche incompatibili con stipendi e pensioni normali.

Il turismo rappresenta senza dubbio una risorsa fondamentale per il territorio.

Tuttavia, quando diventa lโ€™unico parametro su cui orientare il mercato immobiliare, il rischio รจ quello di trasformare i paesi in luoghi abitati solo per pochi mesi allโ€™anno.

Un territorio senza residenti stabili non รจ un territorio vivo. Senza famiglie, studenti, lavoratori e servizi continuativi, la comunitร  si impoverisce, anche economicamente.

Un altro nodo riguarda la mancanza di regole chiare e controlli efficaci.

Lโ€™affitto in nero, lโ€™assenza di certificazioni obbligatorie e lโ€™utilizzo irregolare degli immobili alimentano una concorrenza sleale e contribuiscono ad alzare i prezzi, penalizzando chi rispetta le regole.

Non si tratta di puntare il dito contro i proprietari, ma di aprire un confronto serio tra amministrazioni, cittadini e operatori del settore su come conciliare accoglienza turistica e diritto allโ€™abitare.

In diversi territori italiani si stanno sperimentando strumenti per incentivare gli affitti a lungo termine: agevolazioni fiscali, garanzie pubbliche, accordi a canone calmierato.

Soluzioni che potrebbero essere adattate anche al contesto locale, se supportate da una volontร  politica chiara.

La domanda di fondo resta aperta: che tipo di futuro si immagina per i nostri paesi?

Luoghi vissuti tutto lโ€™anno, capaci di attrarre nuove famiglie e trattenere chi giร  cโ€™รจ, oppure scenari sempre piรน stagionali, belli ma vuoti?

Aprire questo dibattito oggi significa provare a costruire risposte prima che il problema diventi irreversibile.

Continua a Leggere

Cronaca

Operai al freddo alla Cnh Industrial: proclamate 4 ore di sciopero

Vertenza sicurezza nello stabilimento leccese del colosso delle macchine movimento terra. La Fiom Cgil chiama i lavoratori alla mobilitazione dopo lโ€™incontro con lโ€™azienda: nessun intervento strutturale previsto prima del 2030. Corteo interno e uscita dallo stabilimento nella giornata di domani

Pubblicato

il

๐Ÿ“ Segui il GalloLive News su WhatsApp ๐Ÿ‘‰ย clicca quiย 

Ancora promesse, ma nessuna soluzione concreta.

Gli operai della Cnh Industrial di Lecce continuano a lavorare al freddo e, secondo quanto comunicato dallโ€™azienda, una risposta strutturale al problema del microclima nelle officine non arriverร  prima del 2030.

Per questo motivo la Fiom Cgil, su mandato dellโ€™assemblea dei lavoratori, ha proclamato quattro ore di sciopero a fine turno per la giornata di domani, giovedรฌ 29 gennaio.

La mobilitazione prevede un corteo interno allo stabilimento alle 11,45, durante il turno centrale, con uscita allโ€™esterno intorno alle 12,15 nella zona industriale di Lecce, in viale Francia.

I lavoratori incroceranno le braccia per denunciare condizioni di lavoro ritenute ormai insostenibili.

La decisione รจ maturata allโ€™indomani dellโ€™incontro del 20 gennaio tra la direzione aziendale dello stabilimento leccese e gli Rls, i Rappresentanti dei lavoratori per la salute e la sicurezza. Durante il confronto, lโ€™azienda ha fatto sapere che al momento non sono previsti finanziamenti nรฉ progetti concreti per risolvere il problema del microclima nelle officine. Lโ€™unica prospettiva indicata riguarda la manutenzione del tetto, il cui completamento รจ previsto appunto nel 2030.

ยซRivendichiamo solo condizioni di lavoro dignitose, sicure e rispettose della salute e della dignitร  delle lavoratrici e dei lavoratoriยป, spiega la Segreteria provinciale della Fiom Cgil Lecce, ยซgli operai soffrono il freddo da anni. Dopo sollecitazioni, proposte e continui dinieghi, รจ arrivato il momento di farsi sentire e protestare senza pauraยป.

Nello stabilimento di Lecce lavorano circa 620 operai, impiegati principalmente nelle officine.

Una parte di essi opera nel reparto โ€œTestingโ€, dove รจ ancora in funzione un impianto di riscaldamento risalente agli anni Settanta.

Nelle altre officine, invece, lโ€™impianto di riscaldamento รจ stato smantellato circa ventโ€™anni fa senza essere sostituito.

ยซLe lotte degli ultimi anni hanno portato solo a piccoli palliativi (ventilatori sulle postazioni, maglie termiche, giubbini) ma non a una soluzione realeยป, sottolinea ancora la Fiom, ยซanche lโ€™installazione di alcuni condizionatori si รจ rivelata poco efficace. Pur lavorando al chiuso, i metalmeccanici della Cnh Industrial sono costretti a sopportare temperature estreme, sia dโ€™inverno che dโ€™estateยป.

La protesta di domani punta dunque a riaccendere lโ€™attenzione su una vertenza che, secondo il sindacato, ยซva avanti da anni senza risposte adeguateยป,ย mettendo al centro il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Continua a Leggere
Pubblicitร 
Pubblicitร 

Piรน Letti