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Attualità

Acait Tricase, chiesti 100mila euro di danno per i pannelli fotovoltaici crollati

La società lamenta la perdita irrimediabile degli stessi ed il mancato guadagno, voce di danno che cresce di giorno in giorno

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Non bastava il completo degrado ed incuria in cui versa da quasi un ventennio, il recente doppio crollo strutturale, la bomba ecologica delle estese coperture in amianto dei capannoni, il mutuo ventennale che ancora paghiamo, ora si mette anche la richiesta risarcitoria avanzata in danno del Comune per circa 100.000 euro.


Eh già perché la società concessionaria del diritto di superficie su alcune aree solari dell’ACAIT, per l’installazione e gestione in proprio di impianti fotovoltaici, ha bussato a denari.


Difatti, a causa del crollo di parte del monumentale tabacchificio ove sono collocati la maggior parte degli impianti, la società lamenta la perdita irrimediabile degli stessi ed il mancato guadagno, voce di danno che cresce di giorno in giorno, per la mancata produzione di energia elettrica. La società legittima la propria richiesta sull’art. 3 della convenzione che pone in capo al Comune la gestione straordinaria degli immobili interessati, con espressa previsione che tale impegno comunale investe anche le ipotesi di danno eventualmente provocati da terzi o da calamità naturali.


Ora andrà a finire come sempre, che pagherà pantalone cittadino? O una buona volta per tutte si individueranno le responsabilità di questo stillicidio di denaro pubblico?

Le domande sorgono spontanee e lasciano di sasso: perché si è consentito di installare gli impianti fotovoltaici quando si conosceva lo stato precario della struttura immobiliare? Perché si è assunta nei confronti della società concessionaria la responsabilità della gestione straordinaria delle porzioni immobiliari interessate dagli impianti e poi non si è mosso un dito per mettere in sicurezza ed evitare un crollo che anche ad un bambino pareva scontato? Perché non si sono utilizzate a tale scopo le somme rinvenienti dal canone annuo che la società corrisponde al Comune per la concessione delle aree solari? Perché su quanto accaduto è calata una coltre di nebbia?


Quanto altro si dovrà pagare in termini economici, tralasciando quelli morali per l’offesa alla storia della nostra comunità?


Nunzio Dell’Abate – Consigliere d’opposizione


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Provinciali, ufficiale: centrosinistra con Tarantino

Su di lui convergono le sigle partitiche nazionali, insieme ai movimenti civici locali dell’area progressista

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Fabio Tarantino è il candidato alla carica di Presidente della Provincia di Lecce: è quanto hanno deliberato all’unanimità le forze di coalizione progressiste, riunitesi nel pomeriggio di oggi.

Su di lui convergono le sigle partitiche nazionali, insieme ai movimenti civici locali tra cui quelli che fanno riferimento al neoeletto Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Classe ’82 e una formazione giuridica, Fabio Tarantino è stato rieletto sindaco di Martano nel 2020 come espressione della società civile e attualmente ricopre la carica di Presidente Facente Funzioni della Provincia, a seguito delle dimissioni di Stefano Minerva, del quale è stato vicario in questi anni.

“Fabio Tarantino” si legge in una nota a firma di tutte le componenti dell’area progressista, “è scelta naturale, trasparente e in continuità rispetto all’impostazione di Provincia che si fa “Casa dei Comuni”, dimostrandosi modello virtuoso sotto il profilo del bilancio e vincente perché in grado di restituire protagonismo ad un ente di secondo livello, depotenziato nelle competenze e nelle risorse dalla riforma “Delrio”, trasformandolo in punto di riferimento per i cittadini e gli amministratori di tutto il territorio.

Un modello che, in questi anni, grazie all’impegno, al lavoro e ai processi partecipativi adottati durante l’amministrazione “Salento Bene Comune” guidata da Stefano Minerva, ha permesso di raggiungere numerosi e importanti risultati tra i quali la stabilizzazione del personale LSU e dei dipendenti di Alba Service, gli interventi di ammodernamento sulla viabilità, gli investimenti su scuole e palestre, l’atteso ritorno della Stagione Lirica e la riapertura del complesso masserizio di Torcito. E, ancora, la sottoscrizione dei Patti Territoriali e la sperimentazione dell’assistenza qualificata ai Comuni sottodimensionati nella gestione dei fondi PNRR, la formazione dedicata ad amministratori e dirigenti sulle questioni legate alla P.A. Non da ultimo, in questi anni, è inoltre tornata al centro la questione ambientale attraverso i protocolli sulla gestione dei rifiuti, d’intesa con la Prefettura di Lecce, la riconvocazione della Consulta Ambientale, voluta proprio dal vicepresidente Tarantino, e i progetti di forestazione dei suoli pubblici, con il coinvolgimento dei comuni. Un modello fondato su dialogo, apertura, partecipazione e inclusione che ha già prodotto risultati concreti e oggettivi e che oggi intende continuare a porsi come iniziativa di rinnovamento della classe dirigente e dei processi decisionali e si pone in netta alternativa rispetto al tentativo operato dal centrodestra di trasformare la Provincia di Lecce in camera di compensazione dei dissidi politici della città di Lecce forzando una candidatura di profilo identitario e poco inclusiva”.


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Al via i saldi invernali, dureranno 60 giorni

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari

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Oggi partono con i saldi invernali in tutta la Puglia.

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari, gli sconti oscillano dal 30 al 70%,  secondo Confcommercio, e si spenderanno circa 137 euro a persona. 

Dureranno 60 giorni a partire da oggi, ma attenzione al rispetto delle regole.

Chi compra dovrà tenere a mente il vademecum all’acquisto sicuro: i prezzi originali di vendita dovranno sempre essere esposti, assieme allo sconto e al prezzo finale.

Sì al pagamento cashless

Gli esercenti non potranno rifiutare le carte di credito. 

Sarà a loro discrezione, invece, la scelta sulla prova dei capi, assieme alla possibilità di effettuare cambi.

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Attualità

Castro, caduto il sindaco Fersini si insedia il commissario Papa

Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi…

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Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi decretando, di fatto, la caduta del Sindaco, Luigi Fersini, in carica dal giugno 2022.

Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, si è insediato il Commissario prefettizio, Viceprefetto aggiunto dott. Mauro Papa, per la provvisoria amministrazione dell’Ente, con i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale.

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