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Tricase

Tricase, commissariamento Pd: è caos

Monta la polemica attorno alla decisione di Abaterusso di commissariare i tesseramenti a poche ore dalla loro scadenza

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Weekend caldo a Tricase attorno al Partito Democratico.


Ernesto Abaterusso

Ernesto Abaterusso


La decisione del consigliere regionale Ernesto Abaterusso di commissariare i tessermenti nel locale circolo Pd, proprio a ridosso della loro scadenza, fissata per ieri, ha fatto esplodere la polemica. Scorie figlie della spaccatura risalente alle scorse elezioni regionali, in cui una frangia si schierò con Sergio Blasi ed un’altra con Abaterusso. Una bagarre già scoppiata in passato, quando la segreteria del locale circolo denunciò la volontà di qualcuno di tesserare esponenti dell’Udc.


Volontà che Sergio Blasi rimarca adesso affermando: “L’intenzione del neo commissario è quella di tesserare al partito il principale esponente dell’opposizione al governo cittadino guidato dal Pd”.


sergioblasi

Sergio Blasi


E rincara la dose aggiungendo che “con il commissariamento di Tricase cade un altro circolo non allineato alla corrente di Abaterusso. Di più, lo stesso Ernesto Abaterusso si autonomina commissario di un circolo colpevole di non averlo sostenuto alle elezioni regionali”.

Poche ore e la segreteria del circolo di Tricase getta acqua sul fuoco con una nota nella quale precisa che “non vi è stato alcun commissariamento del circolo, come spiegato dal segretario provinciale Salvatore Piconese, ma solo delle singole operazioni di tesseramento fino alla scadenza del 31 gennaio al fine di garantire una ampia partecipazione alle iscrizioni. Si è discusso e concordato della necessità di favorire il coinvolgimento dei cittadini nel Partito in linea con le indicazioni nazionali comunicate a tutti i dirigenti dal Vicesegretario Lorenzo Guerini”.


Parole dettate da un colloquio con Abaterusso che Blasi aveva ampiamente previsto e commentato prima che venissero rese pubbliche: “Possiamo già da ora derubricare al novero delle chiacchiere le giustificazioni che il ‘carismatico’ segretario provinciale addurrà a questa ennesima porcheria. Con questa operazione, come quella appena realizzata a Cavallino, la segreteria provinciale rischia di scavare un solco pesante tra il Pd e la popolazione dei comuni nei quali decide di intervenire in maniera così violenta. I metodi con i quali si agisce in queste operazioni tradiscono infatti una concezione dell’elettorato come gregge da portare alle urne arruolando quanti più pastorelli possibile, di qualsiasi provenienza. Mi chiedo come mai un politico di così grande esperienza come Abaterusso non arrivi a comprendere, neanche dopo l’esito delle regionali, che non basta modificare i rapporti di forza interni a un circolo a botte di tesseramenti di pezzi di ceto politico, e relativi parenti, per assicurarsi che i cittadini alle urne scriveranno il nome desiderato, magari frutto di macedonie politiche senza capo né coda, e soprattutto frutto di nessun programma politico. A me sembra evidente”, conclude Blasi, “che ordinare al suo segretario provinciale di commissariare circoli non è buon metodo per conquistarsi le simpatie di chi già non l’ha sostenuto”.


Lorenzo Zito


 


 


Cronaca

11 anni di galera per “non aver protetto le figlie” dagli abusi dell’ex marito

Le accuse mosse dalla Procura si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2015 (le piccole avevano 5 e 2 anni) e il 2017….

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Condannato in primo grado a 11 anni di carcere, oltre all’interdizione dai pubblici uffici e l’esclusione da incarichi nelle scuole e in strutture frequentate da minorenni, e a dover pagare un primo risarcimento del danno per complessivi 60mila euro, ed il resto da quantificarsi e liquidarsi in separata sede, in favore delle vittime.

E’ il verdetto emesso giorni fa dai giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino), al termine del processo di primo grado, nei confronti di 34enne del basso Salento,  accusato di non aver protetto le due figlie minorenni dagli abusi sessuali da parte dell’ex marito della madre delle piccole.

Le accuse mosse dalla Procura si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2015 (le piccole avevano 5 e 2 anni) e il 2017.

Le piccole avrebbero subito abusi sessuali per mano dell’ex marito della madre che continuava a frequentare la casa della donna. 

Per questo l’uomo è già stato condannato a 8 anni e 6 mesi di reclusione.

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Casarano

Fabrizio Giordano è il nuovo segretario generale della Filt Lecce

Con lui in Segreteria anche Silvia Quarta e Alessandro Campa…

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Eletto ieri dall’Assemblea generale. Succede a Guagnano, decano del sindacalismo locale

Fabrizio Giordano è il nuovo segretario generale della Filt Cgil di Lecce, la Federazione italiana dei lavoratori dei trasporti. L’assemblea generale lo ha eletto all’unanimità ieri mattina, su proposta del segretario generale della Filt nazionale, Stefano Malorgio.

L’Assemblea ha anche rinnovato la Segreteria: ne fanno parte, oltre a Giordano, anche Silvia Quarta (già segretaria dal 2022) e Alessandro Campa (eletto oggi). Ai lavori odierni hanno partecipato, oltre a Malorgio, anche il segretario generale della Filt Puglia, Giovanni De Lello, il segretario generale uscente della Filt Lecce, Giuseppe Guagnano, e il segretario generale della Cgil di Lecce Tommaso Moscara.

Giordano, leccese di 48 anni, proviene dal mondo del lavoro. È stato autista di linea e assuntore di stazione nelle Ferrovie del Sud Est, fino a diventare capotreno per la stessa azienda. Iscritto in Cgil dal 2016, nel corso degli anni è stato Rappresentante sindacale aziendale nel settore automobilistico di Fse. Entra nella Segreteria della Filt Cgil il 5 ottobre 2018 con delega all’Organizzazione, ruolo che ha conservato fino ad oggi.

Dal 2023 è componente dell’Assemblea regionale della FIlt Puglia e del Collegio degli Ispettori nazionali della Categoria. Il nuovo segretario generale prende il posto di Guagnano, sindacalista di grande esperienza dal 1991 in Cgil.

Nella sua carriera ha ricoperto vari ruoli: segretario politico della Camera del Lavoro di Nardò, poi segretario della categoria del settore moda per oltre 20 anni (come componente di segreteria, segretario generale, con incarichi anche regionali).

Nel 2017 viene eletto segretario generale della Filt Lecce, di cui sarà anche segretario generale regionale dal 2019 al 2023.

Cinque i pilastri sui quali Giordano intende fondare il proprio mandato: lavoro di squadra, formazione, presenza sul territorio, organizzazione snella e confederalità. Tra le sfide da giocare fin dai prossimi

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Appuntamenti

Il teologo Vito Mancuso incontra mons. Vito Angiuli a Tricase

Due serate a Palazzo Gallone con la presentazione del libro “Gesù e Cristo” ed il confronto tra due personalità di spicco del mondo della teologia e della cultura

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Tricase ospita Vito Mancuso per due serate di dialogo su fede, cultura e spiritualità. L’iniziativa si terrà venerdì 23 e sabato 24 gennaio, sempre alle ore 18:30, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone.

L’evento è realizzato da: Città di Tricase, Mediterraneo – Le rotte possibili, Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, Associazione Amici dell’Università Cattolica. L’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio della Pia Fondazione “Card. G. Panico”, di Unitelma Sapienza e dell’Istituto Superiore di Scienze religiose Metropolitano “Don Tonino Bello”.

La prima serata, venerdì 23 gennaio dalle 18:30 a Palazzo Gallone, è dedicata alla presentazione dell’ultimo volume di Vito Mancuso, Gesù e Cristo (Garzanti, 2025). Nel libro Mancuso raccoglie anni di ricerca e riflessione e propone una lettura innovativa della cristologia, mostrando come la fede cristiana sia il risultato di un processo storico e simbolico che, a partire da fatti documentati, si è progressivamente arricchito di significati.

Sabato 24 gennaio, sempre alle 18:30 e nello stesso luogo, è in programma un confronto pubblico aperto alla cittadinanza tra mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca, e Vito Mancuso. A moderare l’incontro sarà Antonio Bergamo, direttore dell’Istituto metropolitano “Don Tonino Bello”.

UN OSPITE D’ECCEZIONE

Vito Mancuso, teologo laico e filosofo, docente che ha insegnato tra l’altro all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e all’Università degli Studi di Padova, oggi impegnato anche in ambito universitario e di ricerca, è ospite d’eccezione per la Città di Tricase.

Mancuso è autore di numerosi saggi che hanno suscitato grande attenzione del pubblico su temi come il senso della vita, la fede, il dolore, la libertà, la bellezza e l’etica. Tra i titoli più conosciuti: Il dolore innocente, Dio e il suo destino, La vita autentica, Il coraggio di essere liberi, La via della bellezza, Etica per giorni difficili, A proposito del senso della vita e Non ti manchi mai la gioia. Il suo pensiero è indicato complessivamente come una “filosofia della relazione” ed è anche noto per la presenza nel dibattito pubblico e giornalistico come editorialista de La Stampa.

A rendere unica la seconda delle due serate sarà il dialogo con mons. Vito Angiuli, figura di solida formazione filosofica e teologica. Oggi vescovo della Diocesi Ugento-S.M. di Leuca, Angiuli ha alle spalle un percorso accademico articolato. Un dottorato in Teologia dogmatica presso la Gregoriana, oltre alla laurea in Filosofia presso l’UNIBA, e una lunga attività di insegnamento in ambito filosofico e teologico, insieme a incarichi di responsabilità nella formazione e nelle istituzioni ecclesiali. Tra questi, il ruolo di direttore dell’ISSR di Bari, la docenza alla Facoltà Teologica Pugliese e la presidenza della Consulta dei Laici della CEI.. Un profilo che rende il confronto con Mancuso particolarmente significativo per profondità e competenza, nel segno del dialogo tra fede e cultura.

L’iniziativa sarà occasione di dialogo capace di riunire istituzioni, università, comunità religiose e protagonisti della cultura, offrendo alla cittadinanza un appuntamento di alto profilo.

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