Attualità
Cutrofiano Cucina il Salento
Dalle 17,30 Cooking Show e Gara tra Chef in piazza Municipio
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Nella magica cornice di Piazza Municipio, a Cutrofiano, torna la gara tra chef più emozionante, suggestiva e innovativa del panorama degli eventi gastronomici.
Cucina il Salento è una gara – spettacolo tra chef professionisti che si esibiranno davanti a 250 ospiti che parteciperanno ad un’elegante Cena di Gala.
L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Kalò Fai di Cutrofiano.
Cucina il Salento, giunto alla quarta edizione, è una kermesse gastronomica ideata per sollecitare un nuovo interesse per le produzioni agricole locali e favorire al contempo il recupero e la conservazione della memoria di pratiche e saperi legati alle tradizioni antiche nell’ambito del patrimonio culturale enogastronomico locale, al fine anche di contrastare la perdita dell’identità autentica legata al territorio.
L’associazione culturale guidata da Luigi Colì e da Elena Anna Ligori, si propone attraverso questo format, che prevede iniziative tematiche durante tutto l’anno, di rivalutare, inoltre, l’uso delle terrecotte in cucina. Il metodo di cottura con le terrecotte, molto usato in passato, è una pratica che esalta le qualità nutrizionali e organolettiche di ogni alimento rendendo i piatti gustosi, saporiti e mai banali.
EDIZIONE 2024 – TUTTE LE NOVITÀ
La Gara tra Chef Cucina il Salento 2024, che gode del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, del Comune di Cutrofiano, di Pugliapromozione, della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, della Camera di Commercio di Lecce, di Coldiretti, della Pro Loco di Cutrofiano e di I Love Molfetta, sarà una vera e propria performance live di otto chef che davanti al pubblico si diletteranno a cucinare e disquisire anche di trucchi del mestiere. Il tutto si concluderà con l’assaggio dei piatti da parte della giuria che decreterà lo chef vincitore della quarta edizione del Concorso Gastronomico.
Importante nella quarta edizione, la partenrship stretta con l’Associazione Italian Cuochi, rappresentata durante la serata del 26 luglio dal responsabile provinciale Mirco Vigna e la collaborazione con la rete degli Istituti Alberghieri pugliesi.
Otto gli chef in gara: Enrica Ciardo, Salvatore Palma, Fulvio Amantea, Piero Falco, Francesco Giangreco, Riccardo Stendardo, Alessio Gorgoni, Daniele Antonaci.
La giuria 2024 è composta da nomi di prestigio a partire da chef Domenico Maggi, a chef Fabio Tacchella, chef Giuseppe Boccassini, ill pastry chef Marco Nuzzo, la food blogger Mariagrazia Celella e chef Stefano Marti, vincitore dell’ultima edizione di Cucina il Salento con il piatto ‘Cocule in mare’ che ha conquistato i giudici e si è aggiudicato il podio più alto.
La Giuria di esperti giudicherà gli chef professionisti su: Impiattamento e Pulizia; Corretta Preparazione e Applicazione Tecnica; Armonia tra gli Ingredienti; Degustazione e Sapore; Colloquio.
Il pubblico presente alla Cena di Gala voterà tramite QR Code l’impiattamento delle portate che sarà trasmesso sui ledwall.
CUOCHI E FANTASIA – PREMIO SALVATORE COLÌ
Durante la serata sarà premiata la vincitrice del Concorso Gastronomico Regionale “Cuochi e Fantasia – Premio Salvatore Colì”. L’edizione 2024 del Concorso si è tenuta il 18 marzo presso l’Istituto Alberghiero di Santa Cesarea Terme (LE).
Il Concorso, riservato agli alberghieri pugliesi, premia le eccellenze gastronomiche e la creatività dei giovani studenti talentuosi.
L’iniziativa, lanciata dall’Associazione Kalò Fai, è riservato agli alunni di III°, IV° e V° anno del settore Cucina/Pasticceria degli Istituti Statali Alberghieri della Regione Puglia.
I PREMI IN PALIO
1 POSTO: Corso di Specializzazione di 1 o 2 giorni a scelta dal Catalogo Corsi 2024/2025 di CastAlimenti, disponibile su castalimenti.it. + 1 affumicatore Profumo completo di segatura offerto dall’azienda Decorfood di Fabio Tacchella + piatto di terracotta Nuova Colì.
2 POSTO: Kit sistema carta Fata Decorfood + piatto di terracotta Nuova Colì.
3 POSTO: Piatto di terracotta Nuova Colì.
Durante la Cena di Gala si esibiranno Giusy Colì – voce – e Alessio Colì al Sax.
Presenteranno la serata Tiziana Protopapa e Valentino Interlandi, giornalista e chef.
LE DICHIARAZIONI
In conferenza stampa, Elena Anna Ligori, vice presidente dell’Associazione Culturale Kalò Fai aveva espresso l’orgoglio di tutto il team di Cucina il Salento che con passione lavora all’evento: «Da 4 anni ci impegniamo su tutto il territorio per promuovere i nostri prodotti enogastronomici. La nostra associazione si impegna 365 giorni all’anno con vari eventi ed iniziative che si conscludono con la serata finale della gara tra chef di Cucina il Salento. Quest’anno abbiamo avuto l’onore di avere come partner l’Associazione Italiana Cuochi, guidati dal presidente regionale, chef Mirco Vigna, che ha indicato i cuochi che si esibiranno durante la Cena di Gala che si svolgrà nella fantastica piazza municipio di Cutrofiano. La novità che vogliamo presentarvi quest’anno è il progetto di circolarità. La nostra associazione, grazie al nostro Executive Chef, Fabio Bandello, che qui ringraziamo per il costante impegno nella valorizzazione dei prodotti locali, ha ideato il “Medaglione Salentino”, un raviolo dal ripieno che vuole ricordare i sapori della ‘fisella ccunzata’, la frisella condita. Abbiamo collaborato per questo progetto con il Pastificio LAFARGES per la produzione ed EuroFood per la vendita sulle loro piattaforme».
Facendo seguito alla vice presidente, Dario Perrone, CEO di Eurofood, aveva sottolineato: «Quando ci è stato proposto il progetto dell’Associazione Kalò Fai non potevamo che accoglierlo, considerando che si parla di territorialità e di prodotti da mettere in commercio sulla nostra piattaforma; quale migliore occasione per noi per supportare il progetto e i prodotti tipici. Siamo partiti con il Medaglione del Salento ma abbiamo già tanti altri progetti in mente da realizzare e da portare nelle scuole e negli istituti alberghieri all’attenzione dei professori e degli alunni, studiando quindi i prodotti del territorio. Ringrazio Elena per questa opportunità, perché a parte la sponsorizzazione per noi è importante la sinergia che si è creata e che continua ad esistere tra Eurofood e l’Associazione Kalò Fai».
In conferenza stampa, a Palazzo Adorno, è intervenuto anche il Consigliere regionale Paolo Pagliaro, presidente del Movimento Regione Salento: «Un tempo si parlava di cucina povera salentina, una nostra caratteristica della quale essere orgogliosi… oggi il tempo della cucina povera è superato, oggi è ricchissima grazie a questa contaminazione che si è riusciti a creare mettendo insieme la tradizione più autentica con la bravura e la tecnica degli chef. Ed è significativa la crescita di anno in anno di Cucina il Salento, una manifestazione che cresce, del resto, è indice anche di una crescita del territorio stesso. In questo periodo poi stiamo affrontando vari problemi legati ai nostri prodotti a causa della siccità, e dobbiamo essere sempre attenti e sensibili a questi temi per preservare la produzione dei nostri prodotti e delle nostre peculiarità».
Mirco Vigna – Responsabile provinciale dell’Associazione Italiana Cuochi spiegando l’importante partnership con Cucin il Salento, ha aggiunto nel suo intervento: «Abbiamo sposato sin da subito questo progetto proprio perché vogliamo supportare a livello nazionale questo evento gastronomico, far conoscere il Salento anche nelle altre Regioni, ponendo l’attenzione sulle materie prime di mare e di terra di altissima qualità che ci contraddistinguono. Un progetto che parla anche ai giovani cuochi, infatti saranno presenti anche durante la gara tra chef i ragazzi di diversi Istituti Alberghieri pugliesi che si sfideranno durante la serata. Il nostro impegno come Associazione Italiana Cuochi è quindi quello di far conoscere il progetto di ‘Cucina il Salento’ non solo a livello regionale ma portarlo ad un livello nazionale».
Sebastiano Carbone – responsabile commerciale del Pastificio LAFORGES ha ringraziato: « l’Associazione Kalò Fai ed Eurofood per averci coinvolto in questo progetto. Il Medaglione del Salento è un raviolo monoporzione dal peso di circa 120g ripieno con stracciatella e pomodorino secco. Da sempre la ricerca e la selezione accurata delle materie prime ci ha contraddistinto e ci ha permesso di creare dei prodotti sempre più vicini al territorio; far parte di questo progetto ci rende orgogliosi e rafforza la nostra volontà di promuovere e valorizzare le peculiarità del nostro territorio.”
I GIURATI
Domenico Maggi
Conosciuto come ambasciatore della Dieta Mediterranea, della cucina pugliese e italiana nel mondo. È stato docente per 40 anni presso l’Istituto Alberghiero “Perrotti” di Bari. Attualmente Chef/proprietario di Truddhi. Worldchefs (Federazione Mondiale dei Cuochi) Honorary life member. Dal 1997 al 2000 è stato Capitano dell’Italian Culinary Team Coppa del Mondo Lussemburgo 1998 – Medaglia d’argento, Ika Culinary Olympics Berlin 2000 – Medaglia d’argento,
Hotelympia Londra 2000 – Medaglia d’oro. Intergasta Stoccarda 1999 – Medaglia d’oro; Vincitore assoluti a Salisburgo 1996. Vincitore assoluto Internazionali d’Italia, Toscana.
Special guest in numerosi programmi della TV italiana. Giudice per Black Box, programma televisivo albanese. Dal 2014 al 2022 Direttore Continentale di Worldchefs per il Sud Europa
Membro del Consiglio della Worldchefs, Membro del Comitato concorsi culinari, Consigliere per l’Europa meridionale. Worldchefs giudice categoria “A” e docente dei seminari per giudici
Coordinatore per Global Chefs Challenge per l’Europa.Discepolo di August Escoffier. Colleggio Cocorum Italia. Coautore “Il Buffet secondo L’Etoile” e “Tapas L’Etoile”.
Giuseppe Boccassini
Pugliese DOC ma cosmopolita di adozione. Il suo essere chef è uno stile di vita, la cucina è nel suo DNA.
Ha acquisito una prestigiosa esperienza muovendo i primi passi in Romagna, passando poi attraverso le Dolomiti, spingendosi sino alle Alpi della Svizzera Francese. Torna in casa e approda come Executive Chef in una delle dimore storiche più prestigiose del Nord Barese.
Sin da quando ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel mondo della cucina, il suo sogno è sempre stato quello di puntare in alto. Sognava l’alta cucina, sognava di poter lavorare al fianco di uno degli Chef più carismatici d’Italia,Felix Lo Basso, 1 stella Michelin.
Finalmente arriva quella chiamata tanto attesa, Felix decide di portare Giuseppe alla guida del suo nuovo progetto “Memorie”, a Trani. Giuseppe non perde tempo e parte subito determinato.
Fortemente legato e innamorato della sua amata terra delle sue materie prime, la Puglia. Il suo obiettivo è raggiungere la stella al fianco di Felix che arriva nel 2020. Qualche mese fa viene premiato a Palazzo Madama a Roma al Senato come “Eccellenza italiana nel mondo”
Vincitore del prestigioso riconoscimento The Fork Awards come miglior ristorante d’Italia e ad oggi è l’executive chef di “Campielisi Resort”una struttura ricettiva situata nel cuore delle campagne andriesi.
Mariagrazia Celella
Food blogger accreditata da AIC – Associazione Italiana Cuochi e docente formatore in Food Blogging, Consigliera Nazionale della medesima associazione nonché responsabile regionale Marche. Giudice del format televisivo Il Migliore Chef Italia, ha ricevuto il premio “5 Stelle d’Oro della Cucina”, conferito da AIC a chi si distingue per la promozione della buona cucina italiana nel mondo, ideatrice di Tour&Food che unisce la scoperta delle bellezze naturali del territorio all’arte culinaria.
Fabio Tacchella
Maestro e chef di cucina, gastronomo, scrittore e innovatore nel campo delle tecnologie culinarie. È noto per essere l’ideatore del sistema di cottura con Carta Fata® e Fata® Bags. Ha vinto prestigiosi premi internazionali, tra cui il Condor D’Or della cucina francese e il titolo di Chef più innovativo del 2010.
Marco Nuzzo
Figlio d’arte, cresciuto tra zucchero e farina all’interno della pasticceria di famiglia. Sin dalla tenera età ha percepito la passione per quest’arte, trasformandola da hobby a lavoro a tempo pieno.
Riuscire a trasformare una materia prima in un prodotto buono al palato e bello alla vista è il connubio tra gioco, estro e fantasia. La curiosità è stato il motore che ha spinto Marco ad allontanarsi dalla sua terra d’origine. La sua esperienza è partita da Roma, dove per la prima volta si è cimentato in un approccio differente, che lo ha portato a voler apprendere sempre più tecniche e di conseguenza a viaggiare per affinare le sue metodologie di lavoro. Dopo Roma, Londra, San Diego, Milano e nuovamente Roma, per poi rientrare nella sua terra al “Casamatta Restaurant del Vinilia Wine Resort” Manduria e oggi porta avanti la pasticceria di famiglia da cui è partito.
Altre collaborazioni: Palazzo Manfredi, Hotel Hassler, Locanda Locatelli, Casa Maestoso, Giulia Restaurant, Lume.
Stefano Marti
Sin da piccolo sviluppa la passione per la cucina che lo porterà a studiare e far diventare realtà ciò che aveva progettato nei suoi sogni.
Dedizione e voglia di fare lo portano sin da subito, dopo gli studi, a lasciare la sua terra per trasferirsi al nord, sul Lago di Garda, dove per 9 anni lavorerà in diversi ristoranti ed hotel della zona.
È lí che, con le prime esperienze di lavoro, affiancato da altri Chef, Stefano costruirà solide basi per la sua formazione al mondo culinario e dove capirà che la strada che stava intraprendendo, fosse proprio quella giusta.
Nel 2005 è tornato nel suo Salento gestendo, per i successivi 4 anni, la Corte dei Miracoli a Palmariggi.
Successivamente ha lavorato per il ristorante La Conca a Muro leccese, al Naitendì di Cutrofiano, ristorante Horus a Maglie, Masseria Gattamora ad Uggiano la Chiesa, poi ancora il ristorante Amelie a Maglie…esperienze che, ci racconta, reputa tra le più significative in tutto il suo percorso lavorativo.
Attualmente è impegnato a dare tutto sé stesso nella cucina del “400 Il Ristorantino” di Corigliano d’Otranto.
Executive Chef – FABIO BANDELLO
Gli ospiti di Cucina il Salento avranno la possibilità di gustare un menù speciale, elegante e raffinato, con i piatti che creano un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Il menù della serata del 6 luglio è stato ideato e sarà realizzato da Chef Fabio Bandello, che con la sua brigata, renderà in chiave moderna i piatti della tradizione.
Fabio Bandello, animato da spirito di indipendenza, scopre già a 14 anni la sua passione per il mondo della ristorazione.
Grazie alla sua mamma, che con lungimiranza lo convince a frequentare l’Istituto Alberghiero, si scopre studente modello: è proprio la sua strada. Il padre, per metterlo alla prova, lo vuole con lui alla raccolta del tabacco.
Il giovane cuoco decide allora di proporsi al primo ristorante che trova nell’elenco delle pagine gialle di Castro.
È l’avvio di una lunga carriera. Studio, confronto, amore per il territorio e i suoi prodotti e ricerca continua lo conducono nelle cucine di numerosi ristoranti salentini, determinandone la storia.
Attualità
Manutenzione auto nel Salento per viaggiare sicuri e risparmiare
Con 701 automobili ogni 1000 abitanti registrate in Italia nel 2024, la manutenzione regolare diventa una questione pratica, non un’ossessione da meccanici. I sei controlli essenziali per viaggiare sicuri senza spese inutili sono: pressione pneumatici, livelli dei fluidi…
Viaggiare sicuri e risparmiare
Molti automobilisti saltano i controlli di routine pensando di risparmiare tempo, ma un guasto improvviso su strada costa molto di più – in soldi e sicurezza – di cinque minuti al mese davanti al cofano aperto.
Nel Grande Salento – tra Lecce, Brindisi e Taranto – l’auto non è un lusso ma uno strumento quotidiano: per raggiungere il lavoro tra comuni senza collegamenti diretti, per fare la spesa, per muoversi tra masserie e frazioni. Con 701 automobili ogni 1000 abitanti registrate in Italia nel 2024, la manutenzione regolare diventa una questione pratica, non un’ossessione da meccanici. I sei controlli essenziali per viaggiare sicuri senza spese inutili sono: pressione pneumatici, livelli dei fluidi (olio, refrigerante, freni), batteria, luci esterne, spazzole tergicristallo e sistema frenante. La maggior parte richiede solo attenzione costante, non competenze tecniche avanzate – un approccio sistematico con verifiche settimanali, mensili e stagionali permette di intercettare i problemi prima che diventino costosi.
I sei punti da verificare sempre
Pneumatici e pressione
La pressione va controllata a freddo, prima di partire. Le gomme sgonfie aumentano i consumi e riducono la tenuta di strada, quelle troppo gonfie compromettono il comfort e l’aderenza. Ogni mese è utile ispezionare visivamente il battistrada e i fianchi alla ricerca di tagli, rigonfiamenti o usura irregolare.
Livelli dei fluidi
Olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, liquido freni: il controllo richiede pochi minuti ma previene surriscaldamenti, grippaggi, problemi di frenata. Se il livello scende rapidamente, significa che c’è una perdita da individuare in officina.
Batteria
I segnali di debolezza sono l’avviamento faticoso, le luci fioche al minimo, il cruscotto che lampeggia. Molti problemi di batteria si risolvono con una ricarica o una pulizia dei morsetti, ma se persiste vale la pena sostituirla prima di restare a piedi.
Luci esterne
Fari, frecce, stop, luci di posizione: vanno verificati regolarmente, soprattutto se si viaggia di sera o all’alba. Una lampadina bruciata non è solo una multa potenziale, ma un rischio reale per la visibilità.
Spazzole tergicristallo
Le spazzole vecchie lasciano aloni, rigano il vetro, non puliscono bene durante le piogge improvvise. La sostituzione è economica e immediata, meglio farla prima dell’autunno.
Sistema frenante
Le informazioni si basano sui materiali forniti da auto-doc.it: Le pastiglie freno sono tra i ricambi auto da controllare e sostituire per tempo. Le prestazioni dei freni sono tra i principali fattori di sicurezza per un veicolo. Rumori metallici, pedale spugnoso, vibrazione in frenata: sono tutti segnali da non ignorare.
Un approccio pratico alla manutenzione programmata: quando i controlli periodici evidenziano la necessità di sostituire componenti usurati, vale la pena pianificare l’intervento con anticipo. Come sottolineano gli esperti di AUTODOC, verificare compatibilità e specifiche tecniche per il proprio modello prima di ordinare i ricambi permette di evitare fermi macchina prolungati e di valutare con calma le diverse opzioni disponibili, senza la pressione dell’emergenza che spesso porta a scelte affrettate e più costose.
Calendario pratico: quando controllare cosa
| Frequenza | Controlli |
| Settimanale | Pressione pneumatici (visiva), livello olio motore, funzionamento luci |
| Mensile | Pressione pneumatici (con manometro), liquido lavavetri, tergicristalli, liquido freni, batteria (morsetti puliti) |
| Stagionale | Liquido refrigerante, stato gomme (battistrada e usura), filtro aria abitacolo, pastiglie freno, cinghie e tubi (visiva) |
Questa tabella organizza i controlli in base alla frequenza raccomandata: le verifiche settimanali sono rapide e si possono fare prima di partire per un viaggio o durante il rifornimento; quelle mensili richiedono qualche minuto in più ma prevengono guasti improvvisi; i controlli stagionali, idealmente prima dell’estate e dell’inverno, permettono di affrontare le condizioni climatiche più impegnative con l’auto in ordine.
Come riconoscere i problemi prima che costino caro
Se sul cruscotto si accende una spia rossa, l’auto va fermata immediatamente; se la spia è gialla, occorre prenotare un controllo in officina senza rimandare. Se l’avviamento è difficile, va testata la batteria: una ricarica può bastare, ma se il problema persiste serve diagnosi o sostituzione. Quando i livelli dei liquidi scendono velocemente o la temperatura diventa instabile, bisogna controllare olio e refrigerante: un rabbocco risolve temporaneamente, ma cali ripetuti indicano perdite da riparare. Se l’auto tira da un lato o il sistema TPMS segnala anomalie, vanno verificate pressione a freddo e stato delle gomme: si gonfia subito, ma se la pressione cala di nuovo serve riparazione o sostituzione. Prima di un viaggio importante – verso le spiagge del litorale o nell’entroterra – il check completo (gomme, luci, liquidi, batteria, freni) è indispensabile: se qualcosa non torna, meglio passare in officina prima di partire.
Questo approccio trasforma la manutenzione da spesa imprevista a routine controllata: un’auto ben tenuta dura di più, consuma meno, non lascia a piedi nei momenti peggiori. Per chi vive nel Salento, dove le distanze sono lunghe e i servizi pubblici limitati, è semplicemente buon senso pratico.
Fonti
- ACI – Automobile Club d’Italia, Annuario Statistico 2025: “Tutti i numeri delle auto in Italia” (maggio 2025)
- AUTODOC – Informazioni tecniche sulla manutenzione auto e ricambi
Attualità
Mentre il resto d’Italia corre, il Salento resta fermo sui binari
Lecce–Gagliano del Capo in 2 ore e 50 minuti. Resta l’arretratezza del trasporto ferroviario salentino nonostante i fondi stanziati per l’elettrificazione. Un divario infrastrutturale che penalizza pendolari e turisti e certifica la distanza tra il Sud Salento e il resto d’Italia. La denuncia del consigliere regionale Paolo Pagliaro che annuncia: «In Consiglio regionale chiederemo presto una nuova audizione in Commissione Trasporti per un aggiornamento sull’avanzamento dei lavori, e non ci stancheremo di sollecitare il completamento della metropolitana di superficie del Salento per rottamare definitivamente i treni del Far West e assicurare a pendolari salentini e turisti un trasporto ferroviario locale moderno ed efficiente, con tempi di percorrenza accettabili»
di Giuseppe Cerfeda
Da queste colonne tante volte negli anni abbiamo affrontato di petto la questione.
Quella contro il trenino dell’esasperazione è una battaglia ultradecennale de ilGallo, al pari di quella per l’adeguamento della SS275 Maglie-Leuca.
Il trasporto ferroviario nel Salento continua a rappresentare una delle più evidenti cartoline dell’arretratezza infrastrutturale del territorio, soprattutto se confrontato con i servizi offerti nel Centro e nel Nord Italia.
Una distanza che non è soltanto geografica, ma fatta di treni lenti, mezzi obsoleti e tempi di percorrenza che sembrano appartenere a un’altra epoca.
La denuncia del consigliere regionale Paolo Pagliaro riporta oggi sotto i riflettori una situazione che, nonostante annunci e finanziamenti, resta sostanzialmente immutata.
Due ore e 50 minuti per percorrere i 65 chilometri che separano Lecce da Gagliano del Capo, a bordo di un treno a gasolio delle Ferrovie Sud Est che viaggia a una velocità media di appena 50 chilometri orari.
Un viaggio che Pagliaro definisce senza mezzi termini «da Far West» e che replica, quasi identico, quello compiuto l’8 gennaio 2021 per denunciare le stesse criticità.
Cinque anni dopo, la fotografia è la medesima: disagi quotidiani per pendolari e studenti, servizi inadeguati per i turisti e un territorio che continua a pagare il prezzo di scelte rinviate.
A rendere il quadro ancora più amaro è il paradosso dei finanziamenti.
Nel 2021 la Regione Puglia ha stanziato 50 milioni di euro per l’elettrificazione della linea salentina delle Ferrovie Sud Est fino a Gagliano del Capo, una misura che avrebbe dovuto segnare una svolta decisiva.
Eppure, tra cantieri dai tempi lumaca e cronici ritardi burocratici, i benefici continuano a non arrivare.
I treni elettrici restano una promessa e le littorine a gasolio continuano a solcare i binari del Sud Salento.
Il confronto con il resto della regione è impietoso e certifica una “Puglia a due velocità”.
Mentre sulla tratta Foggia–Bari 115 chilometri vengono coperti in un’ora, nel Salento quasi tre ore non bastano per percorrere poco più della metà della distanza.
Una disparità che, come sottolinea Pagliaro, non è più tollerabile e che riflette una visione infrastrutturale che da decenni penalizza il territorio più a sud della regione.
Ma il problema non è solo tecnico.
È politico, sociale ed economico.
Un sistema ferroviario inefficiente incide sulla qualità della vita di chi si sposta ogni giorno per lavoro o studio, limita le opportunità di sviluppo e danneggia l’immagine turistica di una terra che continua a essere promossa come eccellenza, ma che nei collegamenti interni mostra tutte le sue fragilità.
Da qui l’annuncio di una nuova audizione in Commissione Trasporti per fare chiarezza sullo stato dei lavori e la richiesta di accelerare il completamento della metropolitana di superficie del Salento, indicata come l’unica soluzione strutturale per superare definitivamente l’era dei treni diesel.
L’invito rivolto all’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Piemontese e al presidente della Regione a salire su uno di questi convogli non è solo una provocazione politica, ma un appello a confrontarsi con la realtà quotidiana di migliaia di cittadini.
Finché viaggiare in treno nel Salento continuerà a significare tornare indietro nel tempo, parlare di modernizzazione e di pari diritti alla mobilità resterà un esercizio retorico.
E il divario con il resto del Paese, anziché ridursi, rischierà di diventare ancora più profondo.
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Attualità
Selezioni per oltre 20 profili professionali
Recruiting Day 2026 ARPAL Puglia: giovedì 29 gennaio primo appuntamento al Centro per l’Impiego di Lecce in collaborazione con Manpower Onsite. Il 4° Report 2026 segnala 385 posizioni aperte in tutta la provincia, con il turismo in testa per numero di opportunità
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Prendono ufficialmente il via i Recruiting Day 2026dell’Ambito di Lecce di ARPAL Puglia, iniziativa dedicata all’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 29 gennaio, dalle 15 alle 17, presso il Centro per l’Impiego di Lecce, in viale Giovanni Paolo II, 3, in collaborazione con Manpower Onsite.
Nel corso del recruiting day saranno effettuati colloqui di selezione per numerose figure professionali: cinque addetti al Call Center Inbound, due addetti al testing, due operatori al taglio laser, cinque saldatori a filo continuo, cinque addetti al montaggio e cinque operatori CNC.
Per tutte le posizioni è richiesto il diploma di scuola superiore, una pregressa esperienza nella mansione, competenze tecniche specifiche e, a seconda del profilo, la disponibilità a lavorare su turni.
La partecipazione è riservata esclusivamente ai candidati che avranno presentato la propria domanda entro il 28 gennaio tramite il portale regionale “Lavoro per Te Puglia”.
In sede di colloquio è consigliato presentarsi muniti di curriculum vitae.
I residenti o domiciliati fuori regione potranno sostenere il colloquio da remoto, previa richiesta da inoltrare all’indirizzo ido.lecce@arpal.regione.puglia.it.
I Recruiting Day proseguiranno con altri due appuntamenti: il 5 febbraio presso il Centro per l’Impiego di Poggiardo, dedicato ai settori informatico e amministrativo, e il 12 febbraio al Centro per l’Impiego di Nardò, con focus sul comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero.
Tutti gli eventi prevedono la possibilità di colloqui online, in linea con la strategia regionale #mareAsinistra, finalizzata a favorire il rientro e la valorizzazione dei talenti pugliesi.
Intanto, il 4° Report 2026 delle offerte di lavoro di ARPAL Puglia fotografa un mercato occupazionale in movimento, con 122 offerte attive per un totale di 385 posizioni aperte.
Il settore turistico si conferma il più dinamico con 106 posti disponibili, seguito dall’agroalimentare (66) e dalla sanità e servizi alla persona (39).
Buone opportunità anche nei comparti delle costruzioni e impiantistica, del tessile-abbigliamento-calzaturiero e del metalmeccanico.
Il report include inoltre tirocini formativi, opportunità riservate al collocamento mirato e proposte di lavoro e formazione all’estero attraverso la rete EURES, confermando il ruolo centrale di ARPAL Puglia nel sostegno all’occupazione e alla mobilità professionale.
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