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“Falcone e Borsellino. Storia di un dialogo” al Museo Castromediano
La bellissima e commovente piece teatrale, basata sul testo del magistrato Maria Francesca Mariano e scelta da Rita Borsellino per l’inaugurazione del “Centro Borsellino” di Palermo, nel 2013, dove fu messa in scena per la prima volta, saraà in scena al Museo Castromediano di Lecce.
Appuntamento venerdì 19 gennaio, quando alle 19, si aprirà il sipario su Marco Antonio Romano (nel ruolo di Paolo Borsellino), Mino Profico (Giovanni Falcone), Liliana Putino (Agnese Piraino Leto e Maria Falcone), Valentina Piccolo (Maria Falcone): gli straordinari attori della Compagnia Tèmenos – recinti teatrali, ovunque accolti a fine spettacolo da una standing ovation che ne sottolinea la straordinaria bravura, la capacità di far percepire chiaramente al pubblico i timori, le paure, i dolori, le piccole gioie dei personaggi che interpretano de hce iventano il focus di una drammaturgia ad alta intensità emotiva dove emergono la qualità morale e umana dei due giudici siciliani e i principi ispiratori del loro operato.
Prima dello spettacolo e dopo i saluti istiuzionali del direttore del Museo Castromediano Luigi De Luca, del prefetto di Lecce Luca Rotondi, del sindaco di Lecce Carlo Salvemini e del presidente della Provincia Stefano Minerva, interverranno: il presidente della Corte d’Appello di Lecce Roberto Maria Carrelli Palombi di Montrone; il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce Antonio De Mauro; Maria Francesca Mariano, giudice penale e autrice del testo.
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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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