Attualità
Social…izziamo con la Notte del Circo a Gagliano
La rassegna, interamente gratuita, sarà inaugurata domani alla presenza dell’assessore Sebastiano Leo; a seguire, lo spettacolo di teatro, arte circense e danza
Prenderà l’avvio domani, domenica 9 marzo, a Gagliano del Capo la Rassegna ” *Social…izziamo* “, promossa dal Comune di Gagliano del Capo e finanziata dall’Assessorato Regionale alla Formazione e Lavoro, Politiche per il Lavoro, Diritto allo Studio, Scuola, Università e Formazione professionale.
La Rassegna, interamente organizzata e curata dall’Associazione Recinti Tėmenos, sotto la direzione artistica di Marco Antonio Romano, sarà rivolta prevalentemente a bambini, ragazzi e giovani, con l’obiettivo di offrire all’utenza occasioni di condivisione, socializzazione e fruizione di spettacoli teatrali, di illusionismo e arte circense e laboratori artistici connessi con gli spettacoli.
Interamente gratuita, sarà inaugurata alla presenza dell’assessore Sebastiano Leo; a seguire sarà offerto al pubblico lo spettacolo di teatro, arte circense e danza ” *La notte del circo* “, a cura di Unipà e in collaborazione con Compagnia di danza Alii Somnia.
8 gli appuntamenti, tutti domenicali e ad ingresso gratuito, preso l’Auditorium Comunale, fino a venerdì 6 giugno, ultimo giorno di scuola, in cui si offrirà agli alunni della Scuola Primaria un intrattenimento di commiato e di buona estate presso l’Istituto Comprensivo “V. De Blasi” di Gagliano del Capo.
Per informazioni e prenotazioni ai laboratori, dove la presenza è riservata ai primi 30 prenotati, il numero è il +39 329 393 1417.
Social…izziamo!
Attualità
Impennata dei prezzi dei materiali da costruzione
L’allarme di ANCE Lecce: acciaio, cemento e rame sempre più costosi. Le imprese edili chiedono interventi urgenti per evitare lo stop ai cantieri e salvaguardare lavoro e investimenti
Il settore delle costruzioni torna a fare i conti con l’aumento dei prezzi delle materie prime.
Acciaio, cemento, rame e bitume stanno registrando rincari significativi che mettono in seria difficoltà le imprese edili e rischiano di rallentare molti cantieri in Italia.
A lanciare l’allarme è l’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Lecce, che chiede interventi urgenti per sostenere il comparto in una fase caratterizzata da forte instabilità dei mercati internazionali.
AUMENTI RAPIDI E DIFFICOLTÀ DI APPROVVIGIONAMENTO
A preoccupare le imprese non è soltanto l’aumento dei prezzi, ma soprattutto la rapidità con cui si stanno verificando i rincari.
In molti casi gli aumenti sono accompagnati anche da difficoltà nel reperimento dei materiali e da una forte volatilità dei listini.
Questa situazione rende estremamente complessa la programmazione dei lavori e la gestione economica dei contratti già avviati, soprattutto per le piccole e medie imprese che costituiscono la maggior parte del tessuto imprenditoriale del settore.
GRECO (ANCE LECCE): «TRAUMA SENZA PRECEDENTI»
«Quello che le imprese edili stanno vivendo in questi giorni è un trauma senza precedenti. I nostri associati si trovano a fare i conti con aumenti dei prezzi dei materiali che non potevano essere previsti».
Lo afferma Gabriele Greco, presidente di ANCE Lecce, sottolineando come la situazione emergenziale richieda risposte rapide e concrete.
Molte aziende, infatti, non dispongono di scorte sufficienti per sostenere a lungo le oscillazioni dei prezzi, con il rischio di compromettere l’equilibrio economico dei lavori già programmati.
CANTIERI A RISCHIO RALLENTAMENTO
Tra gli effetti immediati dell’impennata dei costi si registra già un rallentamento di diversi cantieri, dovuto all’impossibilità di reperire materiali a prezzi sostenibili e alla difficoltà di aggiornare i quadri economici delle opere in corso.
Il timore delle imprese è che nelle prossime settimane possano verificarsi sospensioni dei lavori, con inevitabili conseguenze sull’occupazione, sulla filiera delle costruzioni e sull’economia dei territori.
LE RICHIESTE AL GOVERNO
Per questo motivo ANCE Lecce, insieme all’associazione nazionale, sollecita l’adozione di misure urgenti per contenere l’impatto economico dei rincari.
Tra le priorità indicate dal settore c’è la necessità di strumenti che permettano di assorbire l’aumento dei prezzi dei materiali senza aggravare ulteriormente il carico fiscale sulle imprese.
«Servono interventi tempestivi», conclude Greco, «per garantire la continuità dei cantieri e tutelare un comparto strategico per lo sviluppo del Paese».
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Gabriele Greco
Attualità
Chiuri, appello al centrosinistra tricasino: «Mettiamo insieme ciò che ci unisce»
Con una lettera aperta, il candidato sostenuto da Pd, AVS, Cantiere civico e Movimento 5 Stelle, invita le forze progressiste e civiche a superare divisioni e personalismi per costruire una proposta comune per Tricase
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Un richiamo «all’unità e alla responsabilità politica» nel campo del centrosinistra locale.
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Vincenzo Chiuri, candidato sostenuto da Partito Democratico, AVS, Cantiere civico e Movimento 5 Stelle, che rivolge un appello alle forze del centrosinistra tricasino affinché superino divisioni e contrapposizioni e costruiscano un percorso politico comune per il futuro della città.
LETTERA APERTA
«Rivolgo un appello a tutti i Compagni e Amici del centrosinistra, rammentando loro che, sebbene in raggruppamenti diversi, l’anima che ci unisce è la stessa: l’amore per la città; la preoccupazione per i giovani che partono e non ritornano; il desiderio di una comunità più giusta, più curata, più viva; la difesa di lavoro, ambiente e dignità delle persone.
Dunque, perché continuiamo a dividerci?
Abbiamo una base comune, valori che attraversano e accomunano storie politiche, seppur differenti: dal Partito Democratico, al Movimento 5 Stelle, ad AVS, alle tante energie civiche, ai movimenti e alle associazioni che animano la Città.
Tricase non ha bisogno di recinti né di piccole guerre tra gruppi, ma di maturità. A nessuno si chiede di rinunciare alla propria identità, bensì di “contaminarla” e condividerla con le altre, con le quali esiste una affinità (philìa) volta ad un bene superiore, generale e disinteressato. Perché Tricase vale più delle nostre piccole differenze.
Continuando a marcare le differenze, anziché i valori in comune, non faremo altro che ampliare crepe in cui si insinueranno tarli capaci di erodere le fondamenta su cui deve poggiare il futuro della Città.
Soprattutto, è bene che il centrosinistra che si è riconosciuto e compattato, partendo da quattro componenti oltre due anni fa, sia conscio del rischio che corre Tricase se si lascerà che questo modo di fare politica continui ad erodere il tessuto sociale e valoriale cittadino.
Pensiamo, invece, all’enorme campo comune rappresentato dal programma, in cui ognuno pianterà il proprio seme, segno di identità, che non si sminuisce, ma arricchisce.
Tricase merita altro: una proposta seria, coerente, credibile. E un metodo nuovo: partecipato, aperto, condiviso e radicato nella comunità. Associazioni, volontariato, professionisti, mondi culturali, giovani: la Politica torni ad ascoltare invece di contorcersi su sé stessa!
È necessario che coloro che si riconoscono nei veri valori del centrosinistra si uniscano per dare a Tricase protezione e una base solida da cui proiettarsi in un futuro prospero.
Per questo il mio appello è semplice: mettiamo insieme ciò che ci unisce, costruiamo un percorso serio, ripartiamo da noi e diamo a Tricase una visione di lungo respiro.
Perché ciò che ci unisce è molto più grande e più forte di ciò che ci divide».
Vincenzo E. Chiuri
Attualità
Casarano, il centrosinistra: primarie a giorni alterni
Tra tavoli infiniti, alleanze elastiche e candidati paralleli, il “campo largo” progressista si trasforma in una sfida interna che rischia di svolgersi direttamente davanti agli elettori
di Antonio Memmi
A Casarano il percorso del centrosinistra verso le elezioni comunali si complica tra primarie annunciate e poi archiviate, divisioni tra partiti e strategie divergenti.
Il risultato è uno scenario in cui più candidati della stessa area politica potrebbero sfidarsi al primo turno, mentre gli elettori osservano una coalizione che appare più impegnata a trovare un equilibrio interno che a costruire un progetto comune.
UNA COALIZIONE CHE LITIGA COME A UNA CENA DI FAMIGLIA
A Casarano la politica somiglia sempre più a quelle cene di famiglia in cui tutti arrivano con la promessa di fare pace e dopo dieci minuti qualcuno rovescia il tavolo insieme alla parmigiana.
Il famoso “campo largo” del centrosinistra avrebbe dovuto scegliere il candidato sindaco con le primarie; sicuramente una bella idea sulla carta, come le diete del lunedì o le iscrizioni in palestra a gennaio.
Poi però arriva la realtà…
TAVOLI POLITICI E CANDIDATI CHE SI MOLTIPLICANO
Per mesi si sono riuniti attorno a tavoli politici che, a forza di trattative, avranno ormai la stessa stabilità strutturale di un tavolino dell’Ikea montato al buio.
L’obiettivo era semplice: trovare un candidato condiviso ma il risultato è stato ancora più creativo: ne hanno trovati almeno due.
Da una parte infatti c’è il Partito Democratico con il suo segretario, Marco Nuzzo, candidato ufficiale, un bravo ragazzo ma con il limite (o il pregio) di non aver esperienze pregresse in giunta; dall’altra quel pezzo di Sinistra (Sinistra Italiana, Verdi e civiche varie) che non aveva nessuna intenzione di partecipare a una gara in cui il vincitore sembra deciso prima ancora di fischiare il calcio d’inizio.
IL MOVIMENTO 5 STELLE E LA LINEA CHE CAMBIA
Nel mezzo il Movimento 5 Stelle, che nel giro di pochi giorni ha cambiato posizione con la rapidità con cui si cambia la posizione dell’ombrello quando il vento gira: prima dentro il campo progressista ma fuori dalle primarie, poi fuori dal tavolo ma con la porta “aperta al dialogo”, formula diplomatica che in politica significa più o meno: ci sentiamo, ma non aspettatevi che portiamo il dolce.
IL PD ARCHIVIA LE PRIMARIE
Così, mentre qualcuno ancora discuteva se le primarie fossero divisive o democratiche, il PD ha fatto quello che facevamo da ragazzini e ha “portato via il pallone”: primarie archiviate, candidato già pronto e via con la campagna elettorale con la motivazione ufficiale che si è già perso troppo tempo.
La reazione dell’altra metà del Centrosinistra è stata quella tipica di chi riceve uno schiaffo politico: o lo incassa in silenzio oppure risponde candidando il proprio uomo e, conoscendo l’orgoglio della Sinistra minoritaria, l’ipotesi dell’auto-ingestione della dignità sembra improbabile.
PRIMARIE DI FATTO DAVANTI AGLI ELETTORI
Risultato finale: il primo turno delle comunali rischia di trasformarsi in una sessione delle primarie non dichiarata ma fatta direttamente davanti agli elettori, con due candidati della stessa area che si sfidano mentre il Centrodestra osserva la scena come uno spettatore seduto in tribuna con i popcorn (anche se, anche da quella parte non godono certo di unità d’intenti).
DAL “CAMPO LARGO” AL RING POLITICO
La cosa più ironica è che a livello nazionale il mantra è sempre lo stesso: unità, campo largo, coalizione compatta, salvo poi scendere di qualche centinaio di chilometri e vedere quel campo largo diventare improvvisamente un ring.
A Casarano, insomma, la coalizione progressista si è allargata talmente tanto da aprirsi addirittura in due e mentre tutti spiegano di farlo “per il bene della città”, l’impressione è quella di una gara di parcheggio politico: ognuno cerca il proprio spazio, anche se per farlo deve occupare quello dell’altro.
GLI ELETTORI SPETTATORI
Nel frattempo, gli elettori osservano la scena con lo stesso stupore di chi guarda un gruppo di amici discutere per ore per decidere dove andare a cena e alla fine scoprono che ognuno aveva già prenotato in un ristorante diverso.
In questo contesto però la vera domanda non è più chi vincerà le elezioni, quanto piuttosto se qualcuno, nel frattempo, si ricorderà.
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