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Faro di San Giovanni: stupore ad Ugento
Sabato 16 e domenica 17 ottobre con Alexis Arts, artista di fama internazionale, vincitore di 7 Guiness dei primati. Il pubblico verrà portato in un tour magico-scientifico durante il quale attraverso illusioni e racconti fantastici verranno presentate le varie installazioni ed il loro legame con il faro di Torre San Giovanni e le torri d’avvistamento di Puglia
La città di Ugento il prossimo fine settimana sarà la protagonista del progetto “Incantarium”, la rassegna di mostre-spettacolo interattive che raccontano i “luoghi del cammino” con uno storytelling basato su una selezione dall’ampia e rara collezione di antichi oggetti impossibili ed installazioni magico-scientifiche di Alexis Arts.
Ad Ugento l’appuntamento è previsto il 16 e 17 ottobre presso il Faro San Giovanni.
Sabato 16, dalle 16 alle 19,30 e domenica 17, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30. Obiettivo del progetto è la realizzazione di un percorso edu-creativo che porti alla valorizzazione dei fari e delle torri della Regione Puglia ed alla scoperta del loro ruolo chiave nella storia del territorio.
Le tematiche scelte “Comunicare, Esplorare, Osservare” sono state ispirate dalle caratteristiche delle torri di Puglia ed in particolare del Faro San Giovanni e racconteranno con installazioni magico-scientifiche i diversi modi di osservare, esplorare e comunicare. Le torri ed i fari della costa avevano appunto il ruolo di comunicare messaggi di vario tipo sia ai navigatori che ai popoli sul territorio, sia vicini che lontani e localizzati nell’area di un altro faro o torre sulla costa. Illuminavano e grazie a questo esploravano il mare o il territorio intorno ed erano dotati di strumenti che permettevano di osservare e poi quindi riportare un messaggio che avveniva dalla terra al mare. Di qui le tematiche “comunicare, esplorare, osservare” presentate in chiave magica attraverso installazioni scientifiche che grazie agli inventori che le hanno ideate per prime hanno generato il senso dello stupore.
Il tour prevede la partecipazione di Alexis Arts, artista di fama internazionale, vincitore di sette Guiness dei primati. Il pubblico verrà portato in un tour magico-scientifico durante il quale attraverso illusioni e racconti fantastici verranno presentate le varie installazioni ed il loro legame con il faro di Torre San Giovanni e le torri d’avvistamento di Puglia. Presso il Faro San Giovanni di Ugento il tour verrà introdotto con una lettera originale di Thomas Edison ed una sua antica lampadina e con una lettera di Guglielmo Marconi accompagnata da una sua antica valvola ad indicare metaforicamente come queste strutture rappresentassero un po’ gli antichi “telefoni” ed appunto il modo di “comunicare” dell’epoca. Il tour magico-scientifico prosegue con il tema “Esplorare” che verrà presentato con una selezione strumenti scientifici, che porteranno lo spettatore a sperimentare i diversi modi di osservare. Il tema “Osservare” verrà metaforizzato partendo dalla presentazione di una selezione di “Strumenti di osservazione” dal greco “scope”, osservare, con illusioni ed uno storytelling fantastico sugli inventori e le storie delle invenzioni stesse. L’esposizione di antichi Kaleidoscopes accompagnato da una lettera autografa di David Brewster, scienziato scozzese, inventore del primo Kaleidoscope nel 1816 che ci porterà a riflettere sulle diverse e molte prospettive con cui si può osservare l’orizzonte. La realtà osservata può essere tuttavia alterata da un’illusione come in un ologramma o nell’installazione magico scientifica sul teorema di Bernulli presentata nel tour. Il tour magico scientifico terminerà con installazioni in grado di sovvertire le regole della fisica come ad esempio l’installazione dell’acqua “che sale al contrario”. Nel percorso ci sarà la possibilità di fare photo-opportunity con l’illusione del volo. La foto sarà ricordo della mostra che il pubblico porterà con sé.
L’attività è affidata al Teatro Pubblico Pugliese dal Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia e finanziata dal Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014/2020, nell’ambito del progetto CoHeN – Coastal Heritage Network, di cui il Dipartimento è partner.

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“Rossana Casale meets the Beatles”, insieme la Provincia e il comune di Lecce
In programma domani giovedì 1 gennaio, alle ore 20, presso il Teatro Apollo, a Lecce…
Saranno la cantante Rossana Casale e la Jazz Studio Orchestra, diretta da Paolo Lepore, i protagonisti dell’atteso “Concerto di Capodanno”, organizzato e promosso dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Lecce, in programma l’1 gennaio, alle ore 20, presso il Teatro Apollo, a Lecce.
“Rossana Casale meets The Beatles” è il titolo del programma musicale che propone una rilettura scritta per big band (orchestra) di una carrellata di brani celebri dell’iconico quartetto britannico, fra cui “Yesterday”, “Imagine”, “Get Back”, “And I love her”, di cui la Casale ne è eccezionale interprete. Il progetto si distingue per la ricercatezza e originalità degli arrangiamenti, l’intensità delle esecuzioni e la carica emozionale trasmessa dagli artisti. Per l’occasione, nel corso della serata saranno eseguiti anche alcuni pezzi natalizi cantati da Rossana Casale e altri per big band e orchestra sola.
La Jazz Studio Orchestra nasce nel 1975 ad opera del M° Paolo Lepore, e rappresenta una delle realtà più longeve del panorama jazzistico nazionale, nonché la prima orchestra privata a raggiungere questo traguardo.
Nel corso degli anni la Jazz Studio Orchestra ha collaborato con artisti di fama nazionale e internazionale, quali Dizzy Gillespie, Chet Baker, Enrico Rava.
Con Rossana Casale ha una collaborazione che va avanti da molti anni, nella realizzazione di progetti sempre nuovi.
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Artigianato e tecnologia si fondono nel Presepe
In mostra a Casarano, Matino Ugento e Cannole. Roberta Esposito e Roberto Memmi, entrambi di Casarano, insieme a Katia Luzio di Serrano, hanno trasformato il loro amore per la bellezza e l’artigianato in un progetto creativo che parla al cuore attraverso opere minuziose e altamente evocative
di Antonio Memmi
Dalla passione condivisa di tre amici nasce RKR, una realtà artistica tutta salentina che sta conquistando pubblico e addetti ai lavori grazie a un linguaggio originale, capace di fondere tradizione, innovazione e narrazione visiva.
Roberta Esposito e Roberto Memmi, entrambi di Casarano, insieme a Katia Luzio di Serrano, hanno trasformato il loro amore per la bellezza e l’artigianato in un progetto creativo che parla al cuore attraverso opere minuziose e altamente evocative.
La maestria di questi ragazzi si distingue per la capacità di muoversi con naturalezza tra diverse forme d’arte: dalle miniature, dove la precisione della piccola scala diventa espressione di grande bravura, alla presepistica, reinterpretata con realismo ed emozione, fino ai diorami, veri e propri mondi immersivi in grado di raccontare storie complesse in pochi centimetri.
Ogni creazione nasce sempre ed interamente a mano, utilizzando materiali autentici, ed è arricchita da una progettazione 3D estremamente accurata, che consente di raggiungere livelli di dettaglio altrimenti impossibili.
La tecnologia però non sostituisce certo l’anima artigianale, ma la valorizza.
Le opere vengono dipinte a mano con grande cura, per dare profondità e carattere a ogni figura, mentre la stampa 3D permette di realizzare miniature e soggetti altamente personalizzabili. È così che prende forma un’“arte fatta su misura”, in cui ogni lavoro diventa unico e irripetibile.
Uno degli aspetti più apprezzati del progetto è infatti la possibilità di personalizzazione dei personaggi, sapendo realizzare ritratti miniaturizzati che immortalano persone reali, familiari o figure significative, trasformandole in protagonisti di presepi e diorami o in opere da esporre in qualsiasi contesto.
Un modo originale e intimo di rendere l’arte parte della propria storia personale.
Le opere di “RKR” sono attualmente esposte in diverse mostre locali, a testimonianza di un percorso in costante crescita.
A Casarano, presso Palazzo D’Elia, e a Matino, nel suggestivo Frantoio ipogeo all’interno del Presepe Vivente, le installazioni sono visitabili nei fine settimana e nei giorni festivi.
A Ugento, il Museo Diocesano ospita alcune creazioni del collettivo, mentre a Cannole, presso Masseria Torcito e partecipando al Presepe Vivente allestito nel Parco di Torcito, visitabile il 4, 5 e 6 gennaio 2026, dalle 17 alle 20.
Un traguardo particolarmente significativo è arrivato poi con la selezione di due opere per la storica Mostra d’Arte Presepiale “Città di Salerno”, giunta alla sua XXXI edizione e capace di attirare ogni anno decine di migliaia di visitatori.
Un riconoscimento importante non solo per l’impegno di questi ragazzi ma per l’intera arte presepiale salentina, accolta con entusiasmo in una delle capitali italiane di questa tradizione (e, siccome nessuno è profeta in patria, fra i mille complimenti, attestazioni ed interessamenti è mancato purtroppo proprio quello della propria cittadina).
Il successo ottenuto ha già però posto le basi per nuove e più ampie collaborazioni fuori regione, aprendo scenari promettenti per il futuro.
Un percorso che conferma come il presepe salentino possa ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama artistico nazionale, continuando a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

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San Silvestro in piazza a Tricase: musica e video mapping
Per il terzo anno consecutivo, i Giovani di A.Do.Vo.S. Messapica Tricase danno appuntamento a tutta la cittadinanza per festeggiare l’arrivo del nuovo anno in Piazza Pisanelli, con un evento pensato per unire, emozionare e condividere.
Tra le novità di quest’anno, il suggestivo video mapping sulla facciata della Chiesa di San Domenico: un vero e proprio spettacolo di luci e animazioni che accompagnerà tutta la serata del 31 dicembre, a partire dalle 22:00.
Sul palco dalle ore 22:30 la band ACCASACCIO farà scatenare la piazza, e a seguire, dalle ore 00:30, Troony DJ ci porterà nel cuore del 2026 con il suo dj set.
L’evento è realizzato grazie all’impegno dei giovani volontari, al sostegno della Città di Tricase e al contributo degli sponsor che hanno creduto nella bellezza di questa iniziativa.
“Invitiamo tutta la comunità a partecipare con calore e presenza: il Capodanno in Piazza è un momento per ritrovarsi e costruire insieme una tradizione che cresce anno dopo anno“, scrivono da Adovos. “Concludiamo l’anno con un sorriso e iniziamone uno nuovo con un gesto che vale una vita: dona il sangue. Regalati la gioia di aiutare gli altri“.
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