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Appuntamenti

La Meraviglia in Terra d’Otranto

I Rosoni di Puglia Patrimonio Mondiale UNESCO: Minervino di Lecce protagonista di un percorso di valorizzazione territoriale. Domani alle 18,15, Chiesa Madre di San Michele Arcangelo. Il sindaco di Minervino di Lecce, Ettore Caroppo: «È un’opportunità che non possiamo e non dobbiamo perdere»

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La pluralità della bellezza diffusa dei Rosoni di Puglia diventa un canto corale: Minervino di Lecce, insieme a 33 comuni pugliesi è stato inserito nel progetto della Compagnia degli Exsultanti avviato per sensibilizzare e per strutturare iter e dossier di richiesta per il riconoscimento dei Rosoni di Puglia quale Patrimonio Mondiale UNESCO.


Riscoprire il piacere della meraviglia


Chiese, cattedrali, campanili disegnano i paesaggi architettonici di piccoli paesi e di grandi città. Epoche e stili differenti con un comune denominatore: la forza di comunicare i territori a cui appartengono.


Su chiese e cattedrali pugliesi un altro elemento identitario forte: i rosoni, un patrimonio unico da valorizzare e promuovere.


Mercoledì, 13 ottobre, alle ore 18,15, presso la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, il Comune di Minervino di Lecce presenta il progetto della Compagnia degli Exsultanti “Rosoni di Puglia” – Patrimonio Mondiale UNESCO.


Dopo i saluti del parroco della Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, don Antonio Cagnazzo, interverranno: S.E. Mons. Donato Negro – Arcivescovo Diocesi di Otranto e Presidente CEP; Antonio V. Gelormini – Storico e Presidente Compagnia degli Exsultanti; Loredana Capone – Presidente del Consiglio Regionale della Puglia; Ettore Caroppo – Sindaco di Minervino di Lecce e Vicepresidente Anci Puglia. Modererà l’incontro: Tiziana Protopapa.


Il sindaco di Minervino di Lecce, Ettore Caroppo (nella foto grande in alto insieme ad Antonio V. Gelormini), ha tenuto a sottolineare in una nota, l’importanza di questo percorso di valorizzazione territoriale: «È un’opportunità che non possiamo e non dobbiamo perdere. Creare tutte le condizioni che porteranno alla richiesta del riconoscimento UNESCO quali patrimonio dell’umanità del Rosone della Chiesa Madre di San Michele e di quei Rosoni che sono entrati a far parte della lista voluta dall’Associazione degli Exsultanti deve diventare una priorità Regionale. Non solo in termini di supporto tecnico/amministrativo ma anche in termini economici e pertanto prevedere delle risorse per salvaguardare gli stessi Rosoni. Non basta diventare un bene riconosciuto Unesco, bisogna salvaguardare i nostri Rosoni dal degrado. Questi straordinari “merletti” in pietra leccese lavorati con sapiente maestrìa sono un patrimonio storico, architettonico e artistico che abbiamo la responsabilità di conservare, di raccontare e di trasmettere alle generazioni future in tutto il suo splendore. Ecco perché è importante la presenza della Presidente Loredana Capone da sempre attenta e sensibile a queste iniziative».






Appuntamenti

La diocesi di Ugento-Leuca si mobilita per Gaza

Domenica 15 marzo Quaresima di fraternità e raccolta fondi nelle 43 parrocchie del territorio per sostenere la popolazione palestinese. Un gesto di solidarietà che parte dal Salento e guarda al Mediterraneo

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Un gesto semplice, ma carico di significato: un’offerta durante la Messa domenicale per aiutare chi vive sotto le bombe e nella precarietà della guerra.

È lo spirito della Quaresima di Fraternità 2026, l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca insieme alla Caritas diocesana, che domenica 15 marzo coinvolgerà tutte le 43 parrocchie del territorio in una raccolta di fondi destinata alla popolazione palestinese di Gaza e Cisgiordania.

Un appuntamento che ogni anno segna il cammino quaresimale della comunità diocesana e che quest’anno guarda con particolare attenzione alla Terra Santa, dove la crisi umanitaria continua a colpire soprattutto i più fragili.

DAL SALENTO ALLA TERRA SANTA

Se i riflettori internazionali oggi sono spesso puntati su altri scenari di guerra, la realtà che si vive a Gaza resta segnata da profonde difficoltà.

Attraverso la Caritas Gerusalemme, che opera seguendo le linee del Patriarcato Latino, continuano gli interventi a sostegno della popolazione: aiuti alimentari, assistenza sanitaria, supporto sociale e educativo, ma anche accompagnamento psicologico per chi porta addosso i segni del conflitto.

È proprio in questo contesto che la Chiesa di Ugento-Leuca ha scelto di rinnovare il proprio impegno, invitando le comunità parrocchiali del territorio a trasformare il tempo di Quaresima in un’occasione concreta di solidarietà.

NON SOLO AIUTI, MA RELAZIONI

L’iniziativa non vuole limitarsi alla raccolta di fondi. L’obiettivo è costruire nel tempo rapporti di fraternità tra le comunità.

La diocesi, infatti, intende promuovere piccoli gemellaggi con le comunità cristiane della Terra Santa, creando un ponte stabile fatto di testimonianze, scambi di esperienze e sostegno a progetti educativi e sociali.

Un modo per ricordare che il Mediterraneo non è soltanto un luogo di confini e tensioni, ma può diventare spazio di incontro tra popoli e culture.

IL RUOLO DEI GIOVANI

In questo percorso uno spazio importante è affidato alle nuove generazioni.

I giovani sono chiamati a diventare protagonisti di una nuova cultura dell’incontro, capace di trasformare il Mediterraneo in un luogo di dialogo e pace. Un’idea che richiama lo spirito della Carta di Leuca e le riflessioni emerse durante l’evento MED 2025 di Tricase, momenti di confronto che hanno coinvolto proprio i ragazzi del territorio.

COME PARTECIPARE

La raccolta si svolgerà domenica 15 marzo durante le celebrazioni nelle parrocchie della diocesi.

Chi lo desidera potrà contribuire anche tramite donazione alla Fondazione Mons. Vito De Grisantis, indicando la causale “Quaresima di fraternità 2026 – Per la popolazione palestinese”.

Un piccolo gesto che, partendo dalle comunità del Capo di Leuca, prova a trasformarsi in un segno concreto di vicinanza verso chi vive una delle crisi più difficili del nostro tempo.

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Appuntamenti

Proof of the Pudding, il grande jazz della Yale University a Galatina e Tricase

Un evento musicale di respiro internazionale arriva nel Salento e anticipa le celebrazioni della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz del 30 aprile. Protagonista sarà l’ensemble vocale femminile a cappella della Yale University, tra i gruppi universitari più apprezzati nel panorama internazionale del jazz vocale

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Il gruppo statunitense delle Proof of the Pudding sarà protagonista di due appuntamenti nel Salento.

Il primo si terrà giovedì 12 marzo alle ore 19,30 nella Chiesa di San Biagio a Galatina, in un concerto promosso dal Club per l’UNESCO di Galatina e della Grecìa Salentina, in attesa della giornata mondiale dedicata al jazz.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Università Popolare “Aldo Vallone”, Galatina al Centro, Circolo Athena e I Concerti del Chiostro, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e della Città di Galatina.

Il tour salentino proseguirà poi sabato 14 marzo (ore 19) a Tricase, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone, in un evento patrocinato dalla Città di Tricase.

LE VOCI DELLA YALE UNIVERSITY

Fondato nel 1975, Proof of the Pudding è il principale gruppo a cappella SSAA (soprani e contralti) dedicato al jazz e allo swing della Yale University, prestigiosa università statunitense con sede nel Connecticut.

Nel corso dei suoi cinquant’anni di attività l’ensemble ha portato la propria musica in numerose città del mondo, da New York a Seul, da Taipei al Maryland, conquistando pubblico e critica grazie alla qualità degli arrangiamenti vocali e all’energia delle esibizioni.

Il repertorio spazia dai classici del jazz e dello swing retrò fino a reinterpretazioni contemporanee, includendo anche brani pop e R&B molto amati dal pubblico, spesso con arrangiamenti originali realizzati dalle stesse componenti del gruppo.

UN CONCERTO IN DUE SET

Il concerto proporrà due set di circa trenta minuti ciascuno, un formato pensato per offrire un’esperienza musicale intensa ed elegante interamente affidata alla potenza espressiva delle voci, senza accompagnamento strumentale.

CULTURA E DIALOGO TRA I POPOLI

L’iniziativa rappresenta anche un momento di dialogo culturale internazionale, in piena sintonia con i valori UNESCO che promuovono cooperazione, scambio culturale e costruzione della pace attraverso la musica e le arti.

La presenza di un ensemble legato a una delle università più prestigiose del mondo conferma inoltre la capacità delle città del territorio salentino di ospitare eventi culturali di livello internazionale.

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Appuntamenti

 “Vostro Onore – Dalla parte del colpevole”

Al Teatro Il Ducale di Cavallino va in scena uno spettacolo intenso che indaga il confine tra giustizia, coscienza e umanità. Domenica 29 marzo la compagnia Tèmenos Recinti Teatrali porta sul palco il testo della giudice e scrittrice Maria Francesca Mariano, con la regia di Marco Antonio Romano

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Un processo che diventa riflessione morale, una storia che interroga lo spettatore e lo mette davanti a una domanda scomoda: da che parte stiamo davvero quando il confine tra colpa e innocenza si assottiglia?

È il cuore di “Vostro Onore – Dalla parte del colpevole”, lo spettacolo teatrale che andrà in scena domenica 29 marzo al Teatro Il Ducale di Cavallino, con ingresso alle ore 20,30 e sipario alle 21.

L’opera nasce dalla penna di Maria Francesca Mariano, giudice per le indagini preliminari e scrittrice, che attraverso il teatro esplora le zone più complesse della giustizia e della responsabilità umana.

La regia è affidata a Marco Antonio Romano, alla guida della Compagnia Tèmenos Recinti Teatrali.

QUANDO LO SPETTATORE DIVENTA GIUDICE

Lo spettacolo si presenta come un’indagine teatrale sull’animo umano, capace di attraversare i territori della colpa, della scelta e della coscienza.

Non si tratta soltanto di assistere a una storia: il pubblico viene coinvolto in una riflessione che mette in discussione certezze e punti di vista.

La narrazione, infatti, conduce lo spettatore dentro un processo morale dove le categorie di giusto e sbagliato diventano meno nette e più problematiche.

Come suggerisce il sottotitolo dello spettacolo, è un viaggio tra giustizia, umanità e coscienza, che porta chi guarda a interrogarsi su cosa significhi davvero giudicare.

LO SPETTACOLO

La produzione è firmata dalla Compagnia Tèmenos Recinti Teatrali, che propone una messa in scena intensa e dal forte impatto emotivo, capace di fondere linguaggio teatrale e riflessione civile.

Il titolo stesso, “Vostro Onore”, richiama il linguaggio dei tribunali, ma diventa anche un invito rivolto direttamente al pubblico: prendere posizione, riflettere, scegliere.

Perché, alla fine, la domanda resta sospesa in sala: sei davvero pronto a metterti dalla parte del colpevole?

Biglietti online su ciaotickets.com e al botteghino del teatro (martedì e venerdì dalle 16 alle 19 e la sera dello spettacolo dalle 19 alle 21).

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