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Grande musica ed ospiti speciali: prende forma il Kascignana Music Fest
E’ già tempo di pensare all’estate ed il Kascignana Music Fest è pronto a tornare in scena.
E’ iniziato il countdown per l’imperdibile appuntamento organizzato, con il Comune di Castrignano de’ Greci, dalla cooperativa Arci Lecce Solidarietà, che ha in dote oltre quindici anni di lavoro nella gestione di progetti di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, nonché nell’ideazione e nella gestione di eventi, progetti ed iniziative di promozione della cultura dei diritti umani, della legalità e della solidarietà.
L’edizione 2022
L’edizione del 2022 del Kascignana Music Fest sarà la quinta dal 2017, anno in cui il Festival si è presentato per la prima volta al pubblico. “I linguaggi dell’accoglienza” saranno il filo conduttore delle tematiche della manifestazione, da sempre dedicata proprio alla promozione della cultura dell’accoglienza attraverso linguaggi e forme espressive diversi, in un territorio non a caso noto come “Grecìa salentina”, che è sinonimo di incontro, dialogo e fusione tra popoli e tradizioni differenti.
Anche quest’anno saliranno sul palco del Kascignana artisti, band, istituzioni, intellettuali, creativi e professionisti di rilievo nazionale ed internazionale. Il programma prevede cinque serate, dal 5 al 9 agosto, in cui momenti di confronto ed approfondimento si intrecceranno alla musica di grandi artisti che da sempre sposano i valori che permeano l’evento.
Una grande novità dell’edizione del 2022 sarà data dalla prima serata, venerdì 5 agosto 2022, che vedrà l’arte del produrre vino al centro di una serie di eventi culturali che riserveranno al pubblico anche delle gradevoli proposte tutte da scoprire. Nella splendida cornice di Palazzo De Gualtieriis a Castrignano dei Greci, saranno presenti tra gli altri Riccardo Nencini, presidente della Commissione Cultura del Senato della Repubblica, Donato Metallo, presidente della Commissione Cultura della Regione Puglia, e Titti Dell’Erba, sommelier e formatrice del mondo vinicolo.
Le giornate seguenti spazieranno anche verso altre tematiche, con altrettanti ospiti di rilievo. Ci sarà Carlo Greppi, scrittore e collaboratore di Rai Storia, che in un aperitivo letterario con il suo libro, “Il buon tedesco” edito da Laterza, aprirà le suggestioni sul cammino inteso come metafora filosofica della condizione umana, in cui la strada, la sosta, gli incontri sono simboli del nostro rapporto con gli altri e con il mondo. Preziose testimonianze dirette introdurranno una performance teatrale sulla storia del popolo curdo, vittima di persecuzioni violente in una patria smembrata (e non riconosciuta) e suo malgrado protagonista di una dolorosa diaspora, un perpetuo cammino di migliaia e migliaia di uomini e donne in cerca di rifugio e protezione.
Tornerà il Kascignana Kids, che annualmente coinvolge bambini del luogo e figli delle famiglie rifugiate in Salento in attività ludiche ed al contempo educative. Il parco Le Pozzelle, che prende il nome dagli antichi raccoglitori di acqua piovana scavati nella roccia, tornerà ad essere luogo di incontro. Storicamente crocevia di cammini ed abbeveratoio per gli animali in viaggio, il parco accoglierà una performance dei più piccoli che aprirà il dibattito sul tema del diritto all’acqua e stimolerà la discussione sul Goal 6 dell’Agenda 2030, che prevede di garantire a tutti l’accesso all’acqua come diritto umano fondamentale.
L’edizione 2022 del Kascignana Music Fest utilizzerà così i “linguaggi generativi” che germogliano dall’accoglienza e dal dialogo fecondo tra energie, vite, tradizioni diverse per focalizzarsi sul legame tra cultura dei diritti, sviluppo sostenibile e valorizzazione delle peculiarità del territorio salentino.
I concerti
La musica, naturale veicolo di valori ed emozioni, sarà la più viva cornice del Festival con gli imperdibili concerti e di Bandabardò & Cisco e di Manuel Agnelli, i cui biglietti, per le ultime due serate del Festival, sono acquistabili sulla piattaforma Dice.
“Bandabardò & Cisco” saranno a Castrignano de’ Greci con i brani del nuovo album “Non fa paura”, in uscita a maggio e contenente tracce inedite, cover e rivisitazioni di pezzi storici della band che conta oltre 1500 concerti e più di 25 anni di attività.
Manuel Agnelli, storica voce degli Afterhours reduce dalla recente collaborazione per la realizzazione dei brani che aprono e chiudono l’ultimo film Diabolik, porterà al Kasciganana Music Fest la tappa salentina del suo tour 2022.
Il Festival sarà anche contenitore di altre numerose proposte e momenti di condivisione, quali mostre, letture, performance musicali, camminate culturali, degustazioni e dibattiti. Il countdown è già iniziato e le pagine social del Kascignana ci faranno entrare da subito nel vivo dell’evento.
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Arriva il momento clou del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca
Domenica la seconda sfilata, martedì il gran finale: ecco il programma
Archiviata la prima domenica di follia e divertimento, le scuole di cartapesta sono pronte a far impazzire il pubblico con la seconda sfilata del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in programma domenica 15 febbraio 2026 alle ore 15.30 nella zona industriale di Corsano (Lecce).
L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Corsano diretta da Salvo Bleve, con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.
La seguitissima manifestazione, definita “Il più bel Carnevale del Salento” e giunta alla 42ma edizione, aprirà il corteo con il carro della Pro Loco su cui faranno da mattatrici Lucia Bleve e Antonella Bleve, insieme alle dj “Las Arenellas” (Raffaella Orlando e Annachiara Orlando).
A concorrere per il trofeo, sotto gli occhi della giuria di esperti che esamineranno ogni aspetto dei grandi carri allegorici, saranno quattro gruppi.
Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, che segue le indicazioni del capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare».
Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, indirizzato dal capocarrista Carlo Morrone, sarà in gara con il carro intitolato «Pandora: la speranza tra le ombre». Il gruppo di ballo che lo fiancheggerà sarà “Il respiro della speranza” curato da Sara Ruberti.
Il gruppo “Mir” di Corsano, capeggiato dal capocarrista Roberto Buccarello, sfilerà con il carro dal titolo «Il Paese dei farlocchi», con l’accompagnamento del gruppo di ballo “Un mondo di pagliacci” diretto da Lucia Orlando.
Il gruppo “Picca ma boni jr” di Patù, gestito dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, presenterà il carro «La magia del Carnevale». Insieme sfilerà il gruppo di ballo “I custodi della gondola” sincronizzato da Cinzia Cazzato.
Domenica 15 febbraio saranno ospiti della kermesse gli “Eternauti” con un laboratorio di circo ricco di performer e trampolieri, mentre la festa continuerà sul palco per tutta la sera con la musica della cartoon rock cover band “La combriccola di Boe”.
Nel corteo sfileranno anche la “Quadriglia di Presicce-Acquarica”, l’Asd “Sirio Finibus terrae Aps Sport” di Gagliano del Capo, i ragazzi del centro di riabilitazione dell’Istituto dei Padri Trinitari di Gagliano del Capo, il gruppo “Flintstones” di Corsano e i “Rompiscatole” di Corsano.
L’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming su www.radiodelcapo.it.
Per l’occasione il Comune di Corsano ha attivato un servizio navetta gratuito, con fermate in piazza San Biagio e nella zona 167.
La Pro loco, grazie al coordinamento di Comune e Protezione civile, ha predisposto una serie di aree parcheggio in prossimità della zona industriale, sono gratuite e si trovano in via Leonardo Da Vinci, in via Campo La Donna e nelle vicinanze del campo sportivo comunale.
Per partecipare alla sfilata del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca» è possibile raggiungere la zona industriale tramite la strada provinciale 81 per chi proviene da nord (direzione Tricase – Tiggiano), oppure dalla strada provinciale 210 (per immettersi sulla provinciale 81) per chi giunge da ovest (Maglie – Montesano Salentino – Alessano).
Nel settore adiacente al palco inoltre, si potrà accedere all’area food, dove saranno serviti prodotti enogastronomici locali, e allo spazio dedicato alle giostre per i più piccoli.
Il gran finale è in programma martedì 17 febbraio, con le premiazioni e l’esibizione live del gruppo “Havana Trio”.
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Febbraio al MAITO di Maglie
Tra memoria industriale, gusto e comunità: un mese di eventi per raccontare l’identità del territorio. Visite guidate, laboratori per bambini, percorsi urbani, incontri letterari e degustazioni: il mese di febbraio al Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto si conferma come un laboratorio culturale diffuso. Nell’ambito del progetto Maglie Città del Gusto, il museo diventa crocevia di storie produttive, memoria del lavoro e partecipazione collettiva.
Prosegue anche a febbraio il percorso di animazione culturale e valorizzazione territoriale di Maglie Città del Gusto, progetto promosso dall’Infopoint del MAITO e realizzato dall’associazione 34° Fuso APS, con il finanziamento del Fondo di Rotazione POC Puglia 2020-2027 e il sostegno del Comune di Maglie.
Un calendario articolato di iniziative gratuite (con prenotazione obbligatoria) costruisce un racconto condiviso del territorio, dove archeologia industriale, cultura del cibo e memoria collettiva dialogano in modo continuo.
Visioni: dal sogno all’impresa
Il ciclo di visite guidate Visioni: dal sogno all’impresa accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi simbolo della produzione magliese.
Venerdì 13 febbraio il percorso conduce dal MAITO all’ex Conceria Lamarque, edificio ottocentesco sorto su fondamenta cinquecentesche e riscoperto alla fine degli anni Novanta.
Un esempio significativo di archeologia industriale, oggi recuperato come spazio museale e culturale.
Venerdì 27 febbraio, invece, il percorso collegherà il Cappellificio Portaluri al MAITO, con una conclusione conviviale affidata ai dolci della Pasticceria Policarita.
Incanti d’Inverno: il museo a misura di bambino
Sabato 14 febbraio il MAITO aprirà le porte ai più piccoli con Il pranzo del contadino, laboratorio culinario dedicato a bambine e bambini.
Curato da Countrymama e da Marta Sacco, l’incontro propone un’esperienza sensoriale tra profumi, racconti e mani in pasta, per avvicinare i più giovani al valore del cibo e della condivisione.
Il Paese Reale: immagini, parole e suoni della fabbrica
La rassegna Il Paese Reale, ideata da Osvaldo Piliego, indaga l’immaginario industriale attraverso linguaggi artistici diversi.
Dalla fotografia industriale alla letteratura del lavoro, fino alla ricerca sonora contemporanea, il progetto propone un viaggio tra memoria storica e contemporaneità.
Tra gli appuntamenti, l’incontro dedicato alla scrittura industriale con Dario Goffredo e la proiezione del film La vita agra di Carlo Lizzani.
Walking tour tra storia, sapori e memoria civile
Il calendario prevede anche percorsi urbani lenti, pensati per riscoprire Maglie attraverso il cammino.
Dal MAITO all’Emporio del Salento, fino al Frantoio Ipogeo di via Foggiari, ancora oggi funzionante.
Un secondo itinerario, Sulle tracce di Aldo Moro, collega il museo alla Casa Museo Aldo Moro, intrecciando memoria civile e patrimonio culturale.
Spazio alla festa: il Carnevale del MAITO
Martedì 17 febbraio il progetto esce dal museo per animare piazza Aldo Moro con Il Carnevale del MAITO tra bolle e giganti, a cura degli artisti di Cirknos.
Un momento di spettacolo e partecipazione collettiva inserito nella cornice della parata dei carri di Carnevale cittadina.
Museo vivo, tra passato industriale e futuro culturale
Il MAITO racconta il passato industriale di Maglie e della Terra d’Otranto, quando tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento la città divenne l’Emporio del Salento Meridionale.
Ospitato nell’ex fabbrica dei fratelli Piccinno, il museo è oggi uno spazio di narrazione e partecipazione, dove la memoria del lavoro diventa strumento per leggere il presente e immaginare nuove forme di comunità.
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Sanremo canta (e suona) salentino
Da Welo con la sigla ufficiale al tricasino Steven The Prince a Casa Sanremo. sogni, musica e orgoglio, il Salento sale sul palco più famoso d’Italia e si prende la scena con ritmo e identità
di Giuseppe Cerfeda
Il Festival di Sanremo non è soltanto la vetrina più importante della musica italiana.
È lo specchio di un Paese che cambia, che si racconta, che prova a dare voce ai suoi territori.
Anche quest’anno, dal 24 al 28 febbraio, ci sarà un pezzo di Salento che batterà forte sul palco dell’Ariston.
Ci sarà la storia di Welo, giovane artista leccese, che pur non essendo tra i Big in gara è destinato a diventare la voce simbolo del Festival con “Emigrato (Italiano)”, la sigla ufficiale di questa edizione.
Un po’ come accaduto lo scorso anno con “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte.
Un brano che parla di partenze, di radici, di sogni coltivati lontano da casa.
Un tema che nel Sud conosciamo bene.
STEVEN DETTA IL RITMO
Ci sarà anche Steven The Prince, talento di Tricase, che porterà la sua energia a Casa Sanremo The Club.
Quello di Steven, dj molto apprezzato, è un percorso costruito negli anni, tra produzioni importanti e collaborazioni di livello internazionale, che approda nella settimana più mediatica dell’anno.
Il prossimo Sanremo, dunque, non sarà solo passerella.
Sarà riconoscimento.
Sarà la dimostrazione che anche dalle periferie geografiche possono nascere storie centrali.
Che il talento non ha confini, se trova spazio e visione.
Giuseppe Cerfeda
E allora sì, quest’anno all’Ariston non ci sarà solo la musica.
Ci sarà il Salento che racconta sé stesso. Con orgoglio, con ritmo, con radici ben piantate e lo sguardo rivolto lontano.
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