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Il Blues “rinasce” da Tricase
Suck my Blues: “Rebirth” l’album della rinascita. Cafiero: “Nel disco è chiaro il ricordo di Jessy Maturo (Cristian Ruberto), con momenti a lui dedicati”
Uscirà il 14 luglio “Rebirth” il nuovo ed atteso album dei Suck my Blues.
Il gruppo, rinnovato nella formazione, torna sulla scena musicale con il secondo lavoro realizzato in studio, caratterizzato da un sound “potente”, dall’immediato impatto emozionale, con le radici attecchite nel blues e nel rock per poi giungere a sonorità elettro.
“Rebirth” è un inno alla speranza, un invito a vivere pienamente la vita. La struttura musicale, impreziosita dalla timbrica calda e persuasiva del cantante, conduce l’ascoltatore, dalla prima all’ultima nota, in una dimensione suggestiva.
Un percorso sonoro imponente, carico di personalità e sfumature, dal groove profondo, contraddistinto da una grande verve compositiva e da melodie morbide che si uniscono magistralmente a riff robusti e vibranti.
Il disco, destinato ad un pubblico internazionale, certifica, oltre all’indiscutibile talento della band, quanto sia attuale ed attraente la dimensione sonora del blues. Il blues è bellezza, narrazione e poesia, ed i Suck my Blues rendono accattivante l’equilibrio tra tradizione ed innovazione.
Salvatore Cafiero, cantante e chitarrista della band, ha dichiarato: “Rebirth significa rinascita e rappresenta un nuovo inizio, personale e musicale. L’album, realizzato con la notevole forza generata da un grande dolore, nasce dopo l’improvvisa morte di Jessy Maturo, il cantante dei Super Reverb. Quel tragico giorno la storia del gruppo da me fondato, e con il quale ho condiviso gran parte del mio percorso artistico, è finita. Per tale motivo, in questa nuova avventura ho voluto al mio fianco i componenti dei Super Reverb, Tonio Longo (basso) e Filippo Longo (batteria), con l’ingresso di Michele D’Elia (elettro synth). Nel disco è chiaro il ricordo di Jessy, infatti non mancano momenti a lui dedicati. I testi, completamente in lingua inglese, parlano di vita, proprio come il blues, ma in chiave poetica/onirica. Quattro dei brani contenuti nell’album vantano, nella stesura, la collaborazione dell’autore Gianni Montanaro. Il progetto, per scelta, non sarà disponibile in digitale ma esclusivamente in formato fisico. Il mercato musicale, negli ultimi anni, ha subito vari cambiamenti dirigendosi verso il degrado e la distruzione creativa. Il digitale ha avuto un effetto dirompente sulla musica, ormai alla portata di tutti, generando una notevole mancanza di qualità. La scelta della band, di non essere presente su nessuna piattaforma digitale, deriva dal voler preservare il suono e vuole essere un invito a riscoprire il fascino dell’acquisto di un disco in formato fisico”.
“Rebirth” , prodotto da Cafiero e Michele D’Elia, sarà presentato dal vivo in un tour che partirà proprio sabato 14 luglio dal Menamè di Tricase Porto, luogo in cui il progetto ha preso vita.
I Suck my Blues porteranno la loro musica in tour con uno show emozionante, energico ed imperdibile.
Tracklist “Rebirth”: 1. John The Revelator (Intro); 2. Hysteric And Useless; 3. Madness; 4. Last Night A DJ Saved My Life; 5. Jessy King; 6. Interstellar; 7. Burning; 8. Solitary Man; Suck & Don’t Stop; 10. Monday Blues.
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Anche a Caprarica (di Tricase), domenica festa pittule e vino
Nel Rione di Caprarica, a Tricase, il giorno della festa del patrono Sant’Andrea, domenica 30 novembre, si aprirà la mattina presto con la tradizionale fiera mercato…
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Presicce festeggia Sant’Andrea, tra storia, leggenda e tradizione
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna…
LA COLONNA
Fu eretta nel 1600 dal principe Bartilotti in memoria del figlio Andrea, morto in tenera età. Il monumento, in stile barocco, si trova di fronte alla chiesa Madre e poggia su un basamento con statue che rappresentano le quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza).
Oltre al culto del santo, simboleggia la famiglia Bartilotti e le virtù del principe stesso.
È un rito antichissimo che affonda le radici nelle tradizioni pagane del fuoco purificatore. In passato, bruciare oggetti e cibo simboleggiava la speranza di un inverno meno rigido e di buoni raccolti. Ogni anno, nella sera della vigilia di Sant’Andrea, si accende un grande falò in piazza Villani.
Il rito è accompagnato da una processione religiosa che percorre le strade del paese.
IL PROGRAMMA
Con l’inizio della Novena e fino a sabato 29, ogni mattina all’alba, dalle 4 alle 6, risuona il tradizionale Tamburreddu, una sorta di processione notturna che risveglia il paese con strumenti a fiato come sassofoni, flauti e clarinetti, accompagnata dalla cassa armonica e da musica tradizionale.
Sabato 29, giorno di vigilia, dalle 9 alle 12, il Tambureddu girerà tra le vie del borgo.
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Sabato, Crita e Vivi a Ruffano!
Secondo appuntamento del progetto pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana
Secondo appuntamento con Crita e Vivi, sabato 29 novembre alle ore 18.00, progetto ideato e promosso da Made In Soap e vincitore dell’avviso pubblico regionale Futura – La Puglia per la parità Terza edizione.
Crita e Vivi è stato pensato per promuovere la parità di genere e contrastare i discorsi d’odio attraverso l’arte partendo dalla considerazione che le parole ostili contro le donne sono ancora dominanti nella vita quotidiana, in particolare nei social network, dove il linguaggio nei confronti delle donne è sempre più violento e praticato. Per contro, il progetto propone l’arte come strumento di aggregazione e azione femminile, attraverso cui trasformare le parole ostili in cultura dei diritti e della parità di genere.
Ne parleremo insieme in un incontro aperto al pubblico presso il laboratorio d’arte di Pamela Maglie design in Piazzetta Giangreco a Ruffano con la nostra ospite d’onore la professoressa Maria Chiara Spagnolo, docente dell’Università del Salento.
A seguire, le donne protagoniste del laboratorio di pensiero e ceramica artistica tenutosi lo scorso 11 novembre, si incontreranno per una cena performance presso il ristorante Farmacia dei Sani di Ruffano in cui si discuterà sul processo creativo portato a termine.
Le donne coinvolte nel progetto sono Ornella Ricchiuto, Monica Moretto, Valentina Rizzo, Enza Miceli. Nancy Motta, Rita Accogli, Paola Medici, Paola De Masi, Maria Concetta D’Aversa, Giada De Benedetto, Alessandra Carrozzo, Aran Prathumtang, Karin Macrì.
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