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Appuntamenti

Il futuro del calcio passa dal Salento

Ventesimo Trofeo Caroli Hotels Under 14 dall’8 al 13 febbraio: 40 squadre; 91 partite (più 12 amichevoli diventano 103); 19 paesi ospitanti; 6 nazioni rappresentate; 1.800 persone tra giocatori, staff, genitori e addetti ai lavori

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Il gotha del calcio giovanile, italiano e internazionale, come ogni anno, a ridosso del Carnevale, si dà appuntamento nel Tacco d’Italia.


40 squadre, 91 partite (più 12 amichevoli diventano 103), 19 paesi ospitanti, 6 nazioni rappresentate, 1.800 persone tra giocatori, staff, genitori e addetti ai lavori: sono alcuni numeri del 20° Trofeo Caroli Hotels Under 14 in programma dall’8 al 13 febbraio e organizzato dall’Asd Capo di Leuca.


Tagliato il traguardo dei quattro lustri di campionati giovanili internazionali, un traguardo prestigioso per un  torneo che si conferma uno dei più importanti e autorevoli per la categoria a livello nazionale e internazionale.


I GIRONI


Saranno ben quaranta le squadre partecipanti divise in 10 gironi:


girone A – Fiorentina, Spal, Grifone Calcio, Capo di Leuca;


girone B: Sassuolo, Tor Tre Teste, Vellaznimi, Nitor Brindisi;


girone C: Roma, Lecce, Levante Azzurro, SSD Donatello;


girone D: Bayer Leverkusen, Bari, Virtus Junior Stabia, Città di Gallipoli;


girone E: Torino, Virtus Francavilla, Limite e Capraia, Ragazzi Sprint;


girone F: Bologna, Monza, Jonia Calcio, Academy Valle Dell’Orco;


girone G: Benfica, Piacenza, Taras Taranto, Fabrizio Miccoli;


girone H: Inter, Riga, Vigor Perconti, Pasquale Foggia;


girone I: Milan, Rimini, Toripletta Tokyo, Soccer Dream; girone L: Juventus, Cagliari, Monteruscello, Giovani Cryos.


Le prime tre classificate di ciascun girone più le due migliori quarte si affronteranno nei sedicesimi di finale.


A seguire, ottavi, quarti, semifinali e finale.


DOVE SI GIOCA


Diciannove i paesi coinvolti: Castrignano del Capo, Gallipoli, Poggiardo, Castrignano de’ Greci, Collepasso, Galatone, Leverano, Melpignano, Ruffano, San Donato di Lecce, Parabita, Nardò, Casarano, Cavallino, Copertino, Matino, Tricase e Racale.


La finale si disputerà lunedì 12 febbraio alle ore 17,30 sul terreno dello stadio “Giuseppe Capozza” di Casarano con trasmissione tv, in differita, su Sportitalia.


La conferenza stampa di presentazione è in programma lunedì 5 febbraio a Palazzo Adorno a Lecce alle ore 10,30, alla presenza di Figc, Coni e Comuni coinvolti.


L’ultima edizione del torneo, organizzato dal sodalizio guidato dal presidente Pierluigi Caputo, è stata vinta dal Real Casarea (foto grtande in alto) in finale sul Lecce.


Caroli Hotels, con il patron Attilio Caroli Caputo, è il main sponsor del Torneo.


La macchina organizzativa capeggiata da Mario Caputo e Daniele Pisacane lavora a pieno regime per completare gli ultimi aspetti logistico-organizzativi e garantire la migliore accoglienza possibile alle società partecipanti.


La cerimonia di inaugurazione si terrà giovedì 8 febbraio dalle ore 17 circa nel Teatro Italia di Gallipoli.


«L’idea nasce nel 2001», ricorda il patron Attilio Caroli Caputo, «quando destagionalizzare il turismo salentino sembrava ancora più un’utopia di quanto lo sia oggi, e sarebbe stato difficile immaginare come si sarebbe evoluto il “Torneo Carnevale”, ormai divenuto un affermato network di tornei giovanili che coprono quasi tutte le categorie giovanili. Sfavoriti dalla geografia e dai collegamenti con il resto del Paese e dell’Europa, l’obiettivo era (ed è ancora) quello di creare degli appuntamenti che diventASSEROno occasione per visitare il Salento e le sue meraviglie storiche e culturali, in periodi dell’anno diversi da quello estivo».


Una partnership che si rinnova e offre ancora più contenuti è quella con La Giovane Italia del giornalista Paolo Ghisoni che coprirà la 20esima edizione del 𝐓𝐫𝐨𝐟𝐞𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐥𝐢 𝐇𝐨𝐭𝐞𝐥𝐬 𝐔𝐧𝐝𝐞𝐫 𝟏𝟒 con le riprese delle gare live e telecronaca commento in diretta sul proprio canale Youtube e gli highlights quotidiani delle gare più importanti oltre ad una striscia serale quotidiana condotta dallo staff della redazione.


IL TROFEO


Il prestigioso trofeo che verrà assegnato alla squadra vincitrice è opera dell’artista gallipolino Roberto Perrone.

È realizzato in terracotta, cartapesta e pietre locali per evidenziare al meglio l’espressione dell’artigianato salentino.


La scultura si sviluppa con forme irregolari, quasi a ricordare le linee del mare.


Elemento principale e comune è il mascherone in cartapesta di impronta greca caratterizzante gli elementi architettonici che ornano i balconi barocchi del centro storico di Gallipoli. Il tutto è collegato da linee marcate, quasi come solchi nella terra, che partono dalla stilizzazione della fontana greca, simbolo della storia, cultura e continuità della tradizione gallipolina.


Notevoli le ricadute turistiche legate alla manifestazione sportiva derivanti dalle numerose presenze da parte delle famiglie che accompagnano i giovani calciatori alla scoperta del Salento e in termini di immagine e promozione per il territorio.


ALBO D’ORO


2002 AS Bari


2003 FC Juventus


2004 FC Juventus


2005 FC Inter


2006 AC Milan


2007 FC Inter


2009 AC Milan


2011 FC Inter


2012 FC Inter


2013 AC Milan


2014 SSC Napoli


2015 FC Inter


2016 AC Milan


2017 Tor Tre Teste


2018 AC Milan


2019 Valencia


2020 Spal


2021 non disputato causa covid


2022 Torino


2023 Real Casarea


 


Appuntamenti

Poggiardo capitale del folklore

È la prima volta che l’evento vede protagonista un centro della provincia di Lecce. Il sindaco Antonio Ciriolo: «Evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali»

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Poggiardo ospiterà la tappa finale della manifestazione regionale nata per celebrare le tradizioni pugliesi.

La tappa salentina, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio proprio a Poggiardo, giungerà al termine di un percorso iniziato nel 2025 e che coinvolgerà, in preparazione dell’evento finale, anche Ostuni e Palagianello.

«Poggiardo capitale del folklore di Puglia», evidenzia il sindaco Antonio Ciriolo, «è un evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali».

È la prima volta che la capitale del folklore di Puglia vede protagonista un centro della provincia di Lecce.

La manifestazione è organizzata dalla Federazione italiana delle tradizioni popolari, presieduta in Puglia da Massimo Panarese, in carica dallo scorso mese di novembre, che ha voluto questa iniziativa a Poggiardo per ribadire il valore di un appuntamento teso a promuovere il grande patrimonio culturale della Puglia.

La manifestazione è sostenuta dalla Regione Puglia ed è patrocinata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).

Il programma della manifestazione verrà presentato a Lecce, nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 14 gennaio.

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Svelati nomi dei carri del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca

Comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale

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Svelati i nomi dei quattro carri in gara per la 42ma edizione del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in attesa della “Cena Sociale” che contribuirà alla realizzazione di una kermesse definita “il più bel Carnevale del Salento”.

La Pro Loco di Corsano, diretta da Salvo Bleve, sta limando in questi giorni tutti i dettagli di una delle più affollate manifestazioni di Puglia, che si svolgerà l’8, il 15 e il 17 febbraio 2026, organizzata con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.

Oggi vengono comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta, che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale.

Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, coordinato dal capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare». «Quello che vogliamo rappresentare è il tema della stessa festa del Carnevale – spiega Chiarello – letta e interpretata come strumento finalizzato al divertimento, approfondendo sui preparativi e riflettendo su ciò che resta al termine dell’evento».

Il gruppo “Mir” di Corsano, guidato dal capocarrista Roberto Buccarello, ha scelto come titolo del carro «Il Paese dei farlocchi». «Presenteremo una giostra con protagonisti i più piccoli – anticipa Buccarello – tra tanti elementi ironici e l’immancabile satira, offriremo molti spunti per riflettere sulla situazione attuale».

Il gruppo “Picca ma boni” di Patù, capeggiato dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, sarà in gara con il carro dal titolo «La magia del Carnevale». «Puntiamo a coinvolgere i giovani e ambienteremo tutta la creazione nella città di Venezia – spiegano De Nuccio e Abaterusso – vogliamo focalizzare l’attenzione sullo spirito costruttivo del Carnevale».

Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, capitanato dal capocarrista Carlo Morrone, si presenterà con il carro dal titolo «Pandora: la speranza tra le ombre». «In un mondo pieno di sfide e incertezze – illustra Morrone – la leggenda di Pandora continua a risuonare, ricordandoci che la speranza è l’ultima e più preziosa delle virtù. Essa ci invita a non perdere mai la fiducia nel futuro, anche quando tutto sembra perduto».

Il trofeo messo in palio dalla Pro Loco verrà assegnato al termine delle sfilate che si svolgeranno nei grandi viali della zona industriale cittadina, intanto cresce l’attesa per la «Cena Sociale» che si svolgerà il prossimo 16 gennaio presso il ristorante Re dei Re (a Surano, strada statale 275).

«Si tratta di un momento di convivialità che precede la grande manifestazione – spiega il presidente della Pro Loco – dove gli organizzatori, i carristi e i volontari che partecipano alle scuole di cartapesta che danno vita ai carri, incontrano simpatizzanti, amici o semplici ammiratori delle nostre grandi sfilate, offrendo un contributo essenziale per la perfetta riuscita di un evento che richiama visitatori da ogni parte d’Italia».

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Dai palcoscenici più prestigiosi del mondo, arrivano i Fratelli Costa

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Il 12 gennaio 2026 il Teatro Apollo di Lecce ospita NOSTOS, performance di danza che porta in scena un intenso messaggio di unità familiare e speranza. Uno spettacolo che nasce dall’incontro tra biografie personali e linguaggio coreografico contemporaneo, restituendo al pubblico una storia di ritorni, legami e scelte condivise.

Protagonisti sono quattro fratelli, quattro danzatori, con un solo sogno: dopo aver costruito percorsi individuali nei teatri più prestigiosi del mondo, i Fratelli Costa scelgono di riunirsi per la prima volta in un progetto artistico comune. Francesco, danzatore solista all’Opera di Vienna e danzatore ufficiale del tour mondiale di Andrea Bocelli; Jeshua, danzatore solista all’Opéra di Lione; Chandra, danzatore all’Opéra di Nizza; Jonathan, danzatore freelance attivo nei teatri internazionali. Quattro carriere affermate che oggi convergono in un’unica narrazione scenica.

La loro storia ha origine a Lecce, nel piccolo soggiorno di una casa popolare, dove dieci fratelli iniziano a danzare. A guidarli, una famiglia fuori dagli schemi: un padre artista e ribelle, Agrippino Costa, conosciuto come “il rapinatore gentile”, dal passato rocambolesco segnato da oltre dieci evasioni e vent’anni di reclusione, autore del furto di una delle Veneri di Botticelli ma soprattutto poeta e pittore; e una madre, insegnante elementare, presenza devota e costante, con il sogno di diventare ballerina custodito nel cassetto, per la quale l’amore rappresenta il fulcro della famiglia e il filo invisibile che tiene tutti uniti.

In questo contesto la danza diventa un linguaggio comune e un orizzonte possibile, il mezzo attraverso cui crescere insieme e immaginare un futuro. Nonostante le risorse limitate, cinque deifratelli ottengono borse di studio al Teatro dell’Opera di Roma, grazie al sostegno instancabile della famiglia e a un impegno precoce che li porta, ancora giovanissimi, a esibirsi come artisti di strada nelle vie della capitale.

Con NOSTOS, il loro primo spettacolo creato insieme, i Fratelli Costa tornano simbolicamente alle radici, attraversando memoria e identità. Il titolo richiama il concetto greco del ritorno, ma anche l’idea di un viaggio interiore che riconnette passato e presente. NOSTOS nasce da una convinzione semplice e profonda: la fratellanza è una scelta quotidiana, fatta di sostegno reciproco e di una passione condivisa, la danza. Accanto ai Fratelli Costa, lo spettacolo coinvolge ballerine provenienti da importanti realtà coreutiche europee – Julia Baro, ballerina presso Ballett Dortmund; Alessia

Peschiulli, ballerina del Malandain Ballet Biarritz e Fabiana Serrone, ballerina presso l’ Evolution

Dance Theater – con coreografia di Alessio Di Stefano. Ancora, per lo spettacolo, il musicista Cesare Dell’Anna, Alice Della Valle per la direzione immagine e Alessandro Costa per la grafica.

Non mancano gli estratti del docufilm Ossigeno di Piero Cannizzaro. L’organizzazione dell’evento è a cura di Molly Arts Live; la produzione di Atelier del Balletto, scuola di danza diretta da Stefano Capone e Lizeth Bueno.

NOSTOS, il 12 gennaio, porta così sul palco un racconto che dalla dimensione intima della

famiglia si apre a un respiro universale. Una storia nata a Lecce e diventata mondo, che oggi torna a

casa per essere raccontata attraverso il corpo, il movimento e la danza.

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