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La Notte della Taranta ai… Giochi del Mediterraneo!
Il Corpo di Ballo de “La Notte della Taranta” ospite al Festival International De Dance Populaire di Sidi Bel Abbes e poi rappresentante della Cultura italiana nel folk dance show in programma ai Giochi del Mediterraneo 2022 a Orano, in Algeria
Sarà il Corpo di Ballo de “La Notte della Taranta” a rappresentare la Cultura italiana nel folk dance show in programma ai Giochi del Mediterraneo 2022 a Orano, in Algeria. I danzatori di pizzica si esibiranno il 2 luglio alle 20, nel teatro della metropoli in uno spettacolo senza tempo che racchiude la bellezza della storia plurimillenaria del mare nostrum, straordinario canale di connessione tra popoli, tradizioni e culture.
Su invito dell’Ambasciata italiana e dell’Istituto italiano di Cultura ad Algeri, la Taranta sarà anche ospite il 30 giugno alle 21, del Festival International de Dance Populaire de Sidi Bel Abbes, l’evento culturale tra i più attesi che ospita i balli popolari delle varie regioni dell’Algeria e dei Paesi ospiti.
Un importante riconoscimento per il Corpo di Ballo della Taranta nato nel 2016 per completare l’opera di valorizzazione della pizzica portata avanti dalla Fondazione. In Algeria con le coreografie di Mattia Politi, si esibiranno: Mihaela Coluccia, Serena Pellegrino, Lucia Scarabino, Stefano Campagna, Marco Martano, Andrea Caracuta con la partecipazione di Veronica Mele, Silvia Ciardo, Valeria Guerrieri.
Protagonista delle coreografie del Concertone di Melpignano, il Corpo di Ballo ha collaborato negli anni con coreografi come Fabrizio Mainini (2016), Luciano Maria Cannito (2017), Massimiliano Volpini (2018), Davide Bombana (2019), Sharon Eyal (2020), Thomas Signorelli (2021) e si è esibito sul palco di Melpignano con le stelle della danza classica Nicoletta Manni, Gabriele Corrado, Elena Marzano senza mai rinunciare alle tradizionali feste popolari e alle ronde improvvise dove la pizzica continua ad essere irresistibile linguaggio di condivisione.
«L’anno in corso rappresenta un momento peculiare dell’Algeria, che celebra i sessant’anni dalla sua indipendenza», sottolinea Antonia Grande, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura ad Algeri, «e grazie ad un lavoro di squadra, l’Italia rappresenta sempre più un Paese di riferimento, la cui cultura riesce ad interfacciarsi in maniera unica con le comunità algerine. Accanto alle espressioni più tradizionali si moltiplicano contenitori e incubatori culturali che ambiscono ad aprirsi al mondo, soprattutto il Mediterraneo”.
«Saremo ambasciatori dell’amicizia mediterranea nella scena culturale della città celebrata da poeti e viaggiatori», evidenzia Massimo Manera presidente della Fondazione Notte della Taranta, «Algeri oggi vive un fermento che rispecchia la vocazione di apertura della sua storia plurimillenaria e grazie alla solidale collaborazione tra istituzioni, la pizzica salentina sarà colonna sonora e spettacolare coreografia della Puglia ai Giochi del Mediterraneo».
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Xylella, dal dolore alla rinascita: incontro a Presicce-Acquarica
Venerdì 20 febbraio la presentazione del libro di Enzo Lavarra e un confronto sul futuro dell’olivicoltura salentina. Un momento di memoria e prospettiva per rileggere dodici anni di emergenza e costruire insieme la rigenerazione del territorio
Un appuntamento per comprendere il passato, affrontare il presente e immaginare il futuro delle campagne salentine.
Venerdì 20 febbraio, dalle ore 19 alle 21, presso la Sala Consiliare del Comune di Presicce-Acquarica, in piazza dell’Amicizia, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “La Xylella dal 2014 al 2026”.
L’iniziativa è promossa dall’Ufficio diocesano di Ugento–Santa Maria di Leuca della Pastorale Sociale del Lavoro, Giustizia e Pace – Custodia del Creato e dal Circolo “Laudato Si – Don Tonino Bello” di Tricase, con il patrocinio del Comune.
Un libro per capire cosa è accaduto
Cuore della serata sarà la presentazione del volume “La Xylella – Distruzione e rinascita degli olivi” di Enzo Lavarra, già parlamentare europeo e vicepresidente della Commissione Agricoltura dal 1999 al 2009.
Nel libro, edito da Rubbettino, l’autore ripercorre la cronologia dell’arrivo e della diffusione del batterio Xylella fastidiosa, evidenziando l’impatto devastante sul paesaggio e sull’economia pugliese. Un’analisi che non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma affronta anche gli errori commessi e individua nella ricerca scientifica la via d’uscita per la rinascita del territorio.
La prefazione è firmata dall’economista Gianfranco Viesti, che sottolinea come la diffusione della Xylella abbia messo a rischio non solo aziende e produzioni, ma la stessa configurazione della Puglia e il mondo quotidiano dei suoi abitanti.
Il programma dell’incontro
La serata sarà moderata dalla giornalista Luana Prontera.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Paolo Rizzo, sarà proiettato un breve video realizzato nel primo incontro dedicato alla problematica Xylella, promosso nel novembre 2014 dal vescovo mons. Vito Angiuli.
Seguiranno gli interventi di Giovanni Melcarne, imprenditore agricolo e ricercatore, che parlerà dei campi sperimentali e delle prospettive di rinascita, del dott. Flavio Polo e dell’assessore Andrea Monsellato, che illustreranno l’impegno dell’amministrazione comunale nel progetto “Cresciamo insieme: rigeneriamo le campagne di Presicce-Acquarica”.
Le conclusioni saranno affidate allo stesso mons. Angiuli.
Dall’emergenza alla rigenerazione
Dopo le fasi difficili dell’emergenza e dell’adattamento, il territorio è chiamato oggi a una nuova sfida: passare dalla gestione del danno alla prospettiva concreta di rinascita.
L’incontro vuole essere un momento di confronto aperto tra istituzioni, mondo della ricerca, amministratori e cittadini, per condividere responsabilità e speranze.
A chiudere la serata, una degustazione di oli prodotti da aziende locali: un segno tangibile di una terra che, pur profondamente segnata, continua a produrre qualità e a guardare avanti con determinazione.
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UNIGROSS apre a Calimera
Inaugurazione il 18 febbraio. Il nuovo punto vendita nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini di Calimera e dei comuni limitrofi un’esperienza di acquisto semplice, conveniente e completa, mantenendo l’attenzione alla qualità che contraddistingue il marchio UNIGROSS
Calimera accoglie una nuova realtà commerciale: mercoledì 18 febbraio apre ufficialmente UNIGROSS, punto di riferimento nel settore tessile e casa, già presente in diverse città del territorio.
L’apertura rappresenta un importante investimento sulla comunità locale, con un’offerta ampia e conveniente dedicata alla famiglia: abbigliamento intimo uomo, donna e bambino, biancheria per la casa e tante proposte stagionali pensate per coniugare qualità e prezzo accessibile.
Il nuovo punto vendita nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini di Calimera e dei comuni limitrofi un’esperienza di acquisto semplice, conveniente e completa, mantenendo l’attenzione alla qualità che contraddistingue il marchio UNIGROSS.
Per celebrare l’inaugurazione del 18 febbraio, saranno attive promozioni speciali di apertura, con offerte dedicate ai clienti che visiteranno il negozio nella giornata inaugurale e nei giorni immediatamente successivi.
«Siamo felici di portare UNIGROSS a Calimera», dichiarano dall’azienda, «e di offrire un nuovo servizio al territorio, con un assortimento ampio e prezzi competitivi pensati per le famiglie».
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza per scoprire il nuovo punto vendita e approfittare delle iniziative promozionali previste per l’apertura.
Il nuovo punto vendita UNIGROSS sarà in via Costantinopoli a Calimera.
Gli orari di apertura dal lunedì al sabato dalle 8,30 alke 13 e 15,30 alle 20.
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Le Città Oronziane a Botrugno
Il 20 febbraio la comunità ricorda il terremoto del 1743 e consolida il Cammino delle Vie Oronziane con nuove adesioni. Nella rete le municipalità Lecce, Andrano, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Diso, Muro Leccese, Ortelle, Surbo, Vernole, Ugento, Ostuni (Br) e Turi (Ba)
Fede, memoria storica e progettualità territoriale si intrecciano nella tradizionale celebrazione del Patrocinio di Sant’Oronzo, in programma il 20 febbraio.
Una ricorrenza che per la comunità botrugnese non rappresenta soltanto un appuntamento religioso, ma anche il ricordo dello scampato terremoto che il 20 febbraio 1743 colpì l’intera Terra d’Otranto.
Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Botrugno, guidata dal sindaco Silvano Macculi, ha coinvolto le Municipalità che condividono il culto verso il primo Vescovo di Lecce e che, dallo scorso anno, hanno formalmente sottoscritto una convenzione costituendosi in Rete con il Comune capofila.
LE CITTÀ UNITE NEL SEGNO DI SANT’ORONZO
Fanno parte della Rete le Municipalità di Lecce, Andrano, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Diso, Muro Leccese, Ortelle, Surbo, Vernole, Ostuni, Ugento e Turi.
Un percorso avviato diversi anni fa con l’obiettivo di creare un interscambio culturale tra le comunità oronziane, sviluppare strategie comuni di marketing territoriale e promuovere il turismo religioso attraverso il progetto del Cammino delle Città Oronziane.
«Quest’anno si rafforza il percorso associativo delle Vie Oronziane con la sottoscrizione della Convenzione di adesione delle Municipalità di Ortelle e Ugento proprio nella solennità del patrocinio di Sant’Oronzo», dichiara il sindaco Silvano Macculi, «come da tradizione, avremo ospiti le Municipalità legate dal culto e dalla devozione verso il primo vescovo di Lecce».
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Venerdì 20 febbraio, alle ore 10,30, presso il Palazzo Marchesale, l’accoglienza ufficiale delle delegazioni e i saluti istituzionali.
Seguirà l’illustrazione dei progetti e delle prossime iniziative del Cammino delle Città Oronziane a cura del prof. Renato Di Gregorio, momento centrale per delineare le strategie future della Rete.
A conclusione della mattinata si terrà la Cerimonia di riconoscenza con la consegna delle Chiavi delle Città Oronziane a Mons. Michele Seccia, Arcivescovo emerito di Lecce, quale segno di gratitudine per il suo servizio pastorale e la vicinanza dimostrata alle comunità coinvolte.
«Sarà una gioia consegnare a Mons. Michele Seccia le Chiavi Oronziane come testimonianza di gratitudine», sottolinea il sindaco Macculi.
CELEBRAZIONE E PROCESSIONE NEL POMERIGGIO
Nel pomeriggio la dimensione spirituale tornerà al centro con la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Madre, presieduta dall’Arcivescovo di Otranto, Mons. Francesco Neri.
Al termine della funzione religiosa, la tradizionale processione per le vie del paese accompagnerà il simulacro del Santo, rinnovando un rito che da generazioni rappresenta un momento di profonda partecipazione popolare.
I RINGRAZIAMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE
Il sindaco Macculi ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al parroco don Angelo Pede, al Comitato Festa per la collaborazione organizzativa, al prof. Renato Di Gregorio e all’operatore culturale Giuseppe Semeraro, che dal 2004 contribuisce alla realizzazione dell’evento.
Una celebrazione che, nel segno di Sant’Oronzo, continua a unire le comunità salentine in un cammino condiviso di fede, identità e sviluppo territoriale.
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