Attualità
Le Sister Act di Puglia a Cutrofiano
Li Ucci Festival prosegue con il concerto delle Suore Missionarie Francescane di Gravina di Puglia, guidato dalla Madre Superiora Suor Maria Teresa Carvalho, divenuto famoso grazie al video scelto come inno ufficiale della 70esima Conferência fos religiosos do Brasil
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Dopo il concerto dei Kamafei nella Casa Circondariale Borgo San Nicola di Lecce, martedì 3 settembre prosegue a Cutrofiano la quattordicesima edizione de Li Ucci Festival.
Alle 19,30 nelle Scuderie di Palazzo Filomarini sarà inaugurata la mostra fotografica “Tòpo asce lisària – Luogo di Pietre” (aperta fino a venerdì 6 settembre dalle 19,30 alle 21): un viaggio verso i confini tra i comuni dei paesi della Grecìa Salentina a cura di Esterno Notte. L’esposizione mira a mettere in risalto l’estetica e la geografia dello spazio rurale, valorizzando il patrimonio linguistico e tutelando il territorio, con l’auspicio di aumentare la sensibilità verso le tematiche ambientali.
Alle 21 sul Sagrato della Chiesa Madre si esibiranno le Sister Act di Puglia: il coro vocale formato dalle Suore Missionarie Francescane di Gravina di Puglia che, nel corso degli ultimi mesi, ha attirato l’attenzione di media nazionali e internazionali.
Sotto la direzione della madre superiore Suor Maria Teresa Carvalho, infatti, le suore sono diventate celebri grazie al video realizzato in vari luoghi simbolo di Gravina di Puglia, scelto come inno ufficiale della 70esima CRB Nacional – Conferência dos Religiosos do Brasil che si è tenuta a Fortaleza dal 21 al 25 maggio.
Alle 22 nell’atrio di Palazzo Filomarini la serata si concluderà con il concerto dell’ensemble salentino Voci di terra nostra: canti di lavoro, stornelli e pizzica eseguiti con strumenti della tradizione popolare.
Nato nel 2011, a un anno dalla scomparsa di Uccio Aloisi, con l’intento di ricordare lo storico gruppo de Gli Ucci di Cutrofiano e tutti i grandi cantori del Salento che, grazie alla loro cultura orale, hanno saputo tramandare i canti e le tradizioni del territorio, Li Ucci Festival è cresciuto negli anni, ha ampliato la sua visione, arricchito il programma e coinvolto nuove generazioni di musicisti, cantori e artisti capaci di trasmettere il patrimonio popolare salentino.
Fino a sabato 7 settembre (con un evento speciale domenica 15 settembre), la quattordicesima edizione della manifestazione, ideata e promossa da Sud Ethnic Aps, con il patrocinio e il contributo del Comune di Cutrofiano in collaborazione con numerose realtà pubbliche e private, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, propone una settimana di arte, cultura, musica, enogastronomia e turismo con concerti, incontri, una mostra fotografica, il Riconoscimento cultura d’onore, una biciclettata e degustazioni con gli Assaggiucci.
Mercoledì 4 settembre, alle 21,30, sempre nell’atrio di Palazzo Filomarini, Carlo “Canaglia” De Pascali (tamburi e voce), Giuseppe Nachira (chitarre) e Luca Amati (chitarra e voce) proporranno Alchemica, un incontro tra tradizione sui tamburi a cornice e sperimentazione.
Giovedì 5, dalle 21, in Piazza Cavallotti una serata dedicata ai vincitori del Premio nazionale Folk & World, promosso e ideato dall’Aps Sud Ethnic in collaborazione con Li Ucci Festival di Cutrofiano, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli e in partenariato con il magazine online BlogFoolk. Sul palco i calabresi Castrum, ambasciatori da quasi dieci anni della cultura musicale del sud Italia attraverso l’attento recupero di canti e balli della tradizione, e la cantante salentina Consuelo Alfieri, da alcuni anni tra le voci più apprezzate dell’Orchestra della Notte della Taranta.
Venerdì 6, in Piazza Cavallotti, dopo un torneo di briscola (ore 18,30, Caffè Saracino) con “Le salentine“, realizzate dalla casa editrice Kurumuny da un progetto di Alessandro Sicuro e Francesco Cuna, alle 21:30 sul palco il progetto “Mascarimirì cantano Gli Ucci”. La band guidata da Claudio “Cavallo” Giagnotti si esibirà in un omaggio canoro al gruppo salentino che tra gli anni settanta e novanta suonava e faceva ballare la musica del Salento in contesti familiari.
Dal 2013 l’ensemble riunisce musicisti accomunati dalla volontà di costruire, attraverso note e musica, gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini.
Domenica 15 settembre, dalle 12, nella pineta del Parco dei Fossili, appuntamento speciale con il pranzo sociale di comunità, le specialità degli AssaggiUcci e la musica di Zimba che te passa.
Il progetto musicale “nato per sbaglio”, guidato da Edo Zimba (tamburello e voce), figlio ed erede artistico di Pino Zimba, si nutre della forza ritmica della tradizione popolare per intrecciarsi con l’energia esplosiva del rock’n roll.
Grazie al progetto AssaggiUcci, inserito nel programma di promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed educazione alimentare del triennio 2024/2026 della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, sviluppo rurale e ambientale, tutte le artiste e gli artisti coinvolti riceveranno in omaggio prodotti locali grazie alla partnership con La Terra di Puglia e l’Azienda Agricola Le Lame.
Inoltre, avranno l’opportunità di partecipare a un percorso di degustazione di gelati, selezionati da Dolce Arte
appositamente per il festival.
Come ulteriore omaggio, riceveranno anche alcuni oggetti in ceramica realizzati dalle aziende Fratelli Colì, Ceramiche Benegiamo e Salvino De Donatis.
Testimonial del progetto AssaggiUcci sarà il content creator e narratore di avventure Antonluca Iasi, fondatore di Salento Food Porn e delle pagine social “E vieni con me”.
La manifestazione è realizzata in sinergia con il Comune di Cutrofiano e in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Camera di Commercio di Lecce, Istituto Diego Carpitella, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Puglia Promozione e altri partner pubblici e privati. L’ingresso è libero.
Info e programma www.liuccifestival.it – 3776954833.
Attualità
Sessantenni in festa a Specchia
La “generazione 1965” si è ritrova per festeggiare i 60 anni
Non più un traguardo di “confine”, ma il fischio d’inizio di un entusiasmante secondo tempo. I sessantenni di Specchia hanno celebrato la loro storia tra memoria, emozione e uno sguardo rivolto al futuro.
C’è stato un tempo in cui compiere sessant’anni evocava l’immagine del tramonto. Ma per i nati nel 1965, quella soglia varcata nel 2025 ha tutto un altro sapore: quello della consapevolezza, della vitalità e di una saggezza che non spegne l’energia, ma la orienta verso nuovi orizzonti.
Nascere nel 1965 significava, spesso, emettere il primo vagito tra le mura di casa, in un’Italia che correva veloce verso il futuro. Erano gli anni della Fiat 500 F, dell’inaugurazione del traforo del Monte Bianco e delle note di Bobby Solo che vinceva Sanremo, a giugno di quell’anno i Beatles suonarono in Italia per l’unico concerto della loro storia, l’avvento della minigonna rivoluzionò la moda internazionale e sugli schermi cinematografici venne proiettato un film iconico come “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone.
Questa generazione ha vissuto una metamorfosi epocale: sono cresciuti tra le corti del borgo antico di Specchia e i campi di calcio improvvisati ed estemporanei, formandosi con valori semplici e solidi, per poi attraversare il passaggio dal bianco e nero del televisore a valvole a quello a colori, dal gettone telefonico alla rivoluzione digitale degli smartphone.
Un bagaglio di esperienze umane che “nessun algoritmo potrà mai replicare”.
Il 30 dicembre scorso, i “ragazzi e le ragazze del ’65” di Specchia hanno voluto onorare questo traguardo con una giornata densa di significato. Il primo momento, toccante e solenne, si è svolto nella Chiesa Madre, dove don Antonio Riva ha presieduto una Santa Messa, concelebrata da Don Antonio Caccetta, come ringraziamento per l’età raggiunta e in suffragio dei coetanei scomparsi troppo presto: Alessandro Ferraro, Costantino Lanciano, Ruggero Riso e Irene Scarascia. Un modo per riannodare i fili di una storia collettiva che non dimentica nessuno.
I festeggiamenti sono poi proseguiti presso il ristorante “La Noviera” a Specchia, per ballare e cantare le canzoni e le musiche degli anni ‘ 80, mirabilmente proposte dal DJ Elvix. Non si è trattato di un incontro casuale: già nel 2015 la classe si era ritrovata per i 50 anni, facendosi una promessa che è stata puntualmente mantenuta dieci anni dopo.
Tra i tavoli, la musica e i brindisi, a farla da padrona è stata la convivialità. Aneddoti d’infanzia e di gioventù, con risate che hanno accorciato le distanze del tempo, dimostrando che i legami nati tra i banchi di scuola o nei vicoli bianchi di Specchia sono rimasti intatti, resistendo alle intemperie della vita, con la convinzione che i sessant’anni non sono un punto di arrivo, ma una nuova e vibrante partenza,” è stato il commento diffuso tra i partecipanti. Al termine della serata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un piccolo tamburello salentino, personalizzato per l’incontro, riportante la frase: “Non sono 60…ma 30 + 30 di esperienza” e le parole: “Qualità” e “Resilienza”.
Oggi, questa generazione si conferma il cuore pulsante della comunità: persone che hanno ancora la forza di fare tutto, ma con la maturità di chi sa dare il giusto peso alle cose. Perché i decenni passano, ma le radici, proprio come quelle degli ulivi che circondavano Specchia fino a pochi anni fa, restano vive e profonde.
I sessantenni partecipanti sono stati: Stefania Branca, Sonia Cardigliano, Anna Carluccio, Maria Grazia De Rinaldis, Lucia Giangreco, Walter Indino, Maria Antonietta Musio, Fernando Palma, Maria Letizia Pecoraro, Antonio Penna, Daniele Riso (figlio di Ruggero), Roberta Branca (figlia di Irene Scarascia), Antonio Rizzo, Lucia Sanapo, Alberto Scarcia, Antonio Osvaldo Scupola, Salvatore Scupola, Giorgio Stendardo, Giuseppe Tranne, Nicola Petracca, Claudio Mannoni, Assunta Ungaro, Lory De Donno, Roberto Rizzo, Stefano Strambaci, Maurizio Santoro, Anna Rita Riso, Rocco De Giorgi, Salvatore Indino.
Ai quali si aggiungono gli assenti, ma giustificati: Assuntina Scarcia, Anna Rita Maglie, Nadia Rizzo, Vincenza Branca, Michelangelo Sanapo, Maria Grazia Sanapo, Gianna Martinucci e Daniela Sanapo.
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Attualità
Cinzia De Rocco, Persona dell’Anno a Casarano
Prestigioso riconoscimento all’imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni
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di Antonio Memmi
A voler dare corpo ad una tradizione, in corrispondenza della fine dell’anno, Casarano Oggi, lo storico sito “tuttocasarano” e Radio Diffusione, ha lanciato il sondaggio per individuare e premiare la persona dell’anno.
Casarano così, quest’anno celebra l’impegno culturale e la passione per l’arte premiando Cinzia De Rocco come Persona dell’Anno 2025.
Imprenditrice culturale e anima della galleria Percorsi d’Arte di piazza San Giovanni, Cinzia rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione artistica e creativa sul territorio.
Casaranese DOC, ha un percorso che nasce da una solida formazione artistica: prima all’Istituto d’Arte “Giannelli” di Parabita, poi all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove si laurea in pittura approfondendo il rapporto tra arte e comunicazione visiva. Competenze che ha messo a frutto nel settore della grafica pubblicitaria ed editoriale, senza mai perdere di vista però il legame con la sua comunità.
Ma la sua caparbia attività non si è mai limitata a questo perché parallelamente, ha portato l’arte nelle scuole, lavorando a stretto contatto con studenti e docenti per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio artistico del Salento. Un impegno che nel 2002 si è tradotto nella nascita dell’associazione culturale e della galleria Percorsi d’Arte, spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea, con un’attenzione costante ai talenti emergenti.
Cinzia però è anche l’anima dell’annuale appuntamento “le parole sono pietre” che ogni anno, a settembre, porta a Casarano l’arte in ogni sua forma, con la capacità e la forza di valorizzare luoghi originali e qualche volta dimenticati della città.
Dopo una breve pausa, nel 2022 la galleria ha poi riaperto con slancio rinnovato, tornando a essere un luogo vivo di confronto, esposizione e crescita culturale. In un momento storico di crisi, in cui l’offerta culturale si è mediamente ridotta, Percorsi d’Arte si è quindi affermata come un vero e proprio presidio culturale, punto di riferimento per chi crede ancora nel valore dell’arte come motore di comunità.
«Ringrazio tutti per questo riconoscimento», ha dichiarato Cinzia De Rocco, «essere nominata Persona dell’Anno mi gratifica perché dimostra che, svolgendo il proprio lavoro con impegno e passione, è possibile lasciare un’impronta nell’ambito culturale della nostra cittadina».
Un riconoscimento che va oltre il titolo: è il segno di una città che, nonostante le difficoltà, continua a credere nella cultura e in chi, soprattutto, ogni giorno, con fatica, la rende possibile.
Attualità
Cappottamento sulla SS275 in prossimità di Miggiano
Auto fuori traiettoria, ribaltamento senza gravi conseguenze: illeso il conducente
Spavento nella tarda mattinata di oggi per un uomo alla guida di un’auto sulla strada statale 275 Maglie-Leuca.
Per ragioni non meglio specificate, un ragazzo si è cappottato con la vettura che stava guidando nel tratto di strada che porta da Lucugnano (Tricase) a Montesano Salentino, in prossimità dell’abitato di Miggiano.
La macchina è uscita fuori traiettoria per poi ribaltarsi. Fortunatamente il conducente, della zona, non ha riportato ferite gravi. Al contrario, non ha avuto bisogno dell’intervento del 118. In autonomia, il giovane si è recato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, in pronto soccorso.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Non vi sarebbero altri mezzi coinvolti nell’accaduto.
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