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Otranto stasera su Rai 3

 Il Borgo Dei Borghi, La grande sfida: Conduce Camila Raznovich. Un viaggio nell’Italia dei borghi con lo storico dell’arte Philippe Daverio

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Sessanta borghi, venti per ciascuna regione, tre eliminatorie e una grande gara finale dove una giuria di esperti eleggerà il Borgo più bello d’Italia 2018.


“Il Borgo dei Borghi”, il nuovo programma di Rai 3 in onda il sabato alle 21,40, è un viaggio straordinario nel Paese dei piccoli centri, da nord a sud passando per il cuore d’Italia e le sue isole che Camila Raznovich compie assieme allo storico dell’arte Philippe Daverio.


Nella puntata di sasera ci sarà il Borgo di Otranto, posto più a oriente in Italia.


Dapprima centro greco-messapico e romano, poi bizantino e più tardi aragonese, si sviluppa attorno all’imponente castello di Alfonso d’Aragona e alla cattedrale dell’Annunziata.


La sua propensione verso l’oriente l’ha esposta a pericoli come la conquista turca subita nel 1480, cui è seguito il martirio di 800 Santi Idrutini.

Un giro della città inizia da Porta Alfonsina, che rivela il centro storico con le stradine lastricate di pietra viva e i vicoli stretti tra le casa bianche, dove si sprigiona il profumo della tajedda di riso patate e cozze.


È possibile votare il borgo nel sito www.rai.it/borgodeiborghi fino al 22 novembre 2018.


Il Borgo Dei Borghi è un programma di Gian Maria Tavanti, Giacomo Cannelli, Matilde D’Errico, Caterina Manganella, Camila Raznovich. Regia di Matilde D’Errico ed Andrea Dorigo


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Strina Canti e Zampogne a Cutrofiano

In questo percorso musicale, promosso dall’Aps Sud Ethnic in collaborazione con il Comune di Cutrofiano, il fisarmonicista e cantante…

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Canti, cunti e filastrocche del periodo natalizio: venerdì 2 gennaio alle 19:30 la Parrocchia Santa Maria della Neve di Cutrofiano ospita la diciassettesima edizione di “Strina, canti e zampogne“.

In questo percorso musicale, promosso dall’Aps Sud Ethnic in collaborazione con il Comune di Cutrofiano, il fisarmonicista e cantante Antonio Melegari (direttore artistico dei festival Li Ucci e Canti di passione, fondatore e leader dei Kamafei, curatore di libri e pubblicazioni, animatore di numerose attività e iniziative legate alla cultura salentina), sarà affiancato da Ilaria Costantino e Giusy Colì (voce), Gigi Russo (piano), Alessio Giannotta (chitarra), Vittorio Chittano (fisarmonica), Alessio Colì (sax), MarasiaTotò Cavalera e Francesco Primiceri (zampogne e ciaramelle) e Salvatore Giannotta (tecnico del suono).

Strina, canti e zampogne” unisce melodie e versi tradizionali e nuove composizioni.

Tra i brani spicca Bon Natale, testo scritto dal compianto Gianni De Santis (profondo conoscitore della lingua, della poesia, della musica e della cultura grika scomparso nel 2015) e musicato da Antonio Melegari.

Nel cd è inclusa la ghost track “Tarazun Tarazun” con la voce dello stesso De Santis registrata dal vivo nella prima edizione del 2010. Il progetto nasce da anni di ricerca sulla tradizione orale e dal recupero di documenti storici e registrazioni degli anni ’70, anche grazie alla collaborazione con Luigi Chiriatti e Daniele Durante.

Info 3776954833.

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“Rossana Casale meets the Beatles”, insieme la Provincia e il comune di Lecce

In programma domani giovedì 1 gennaio, alle ore 20, presso il Teatro Apollo, a Lecce…

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Saranno la cantante Rossana Casale e la Jazz Studio Orchestra, diretta da Paolo Lepore, i protagonisti dell’atteso “Concerto di Capodanno”, organizzato e promosso dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Lecce, in programma l’1 gennaio, alle ore 20, presso il Teatro Apollo, a Lecce.

Rossana Casale meets The Beatles è il titolo del programma musicale che propone una rilettura scritta per big band (orchestra) di una carrellata di brani celebri dell’iconico quartetto britannico, fra cui “Yesterday”, “Imagine”, “Get Back”, “And I love her”, di cui la Casale ne è eccezionale interprete. Il progetto si distingue per la ricercatezza e originalità degli arrangiamenti, l’intensità delle esecuzioni e la carica emozionale trasmessa dagli artisti. Per l’occasione, nel corso della serata saranno eseguiti anche alcuni pezzi natalizi cantati da Rossana Casale e altri per big band e orchestra sola.

La Jazz Studio Orchestra nasce nel 1975 ad opera del M° Paolo Lepore, e rappresenta una delle realtà più longeve del panorama jazzistico nazionale, nonché la prima orchestra privata a raggiungere questo traguardo. 

Nel corso degli anni la Jazz Studio Orchestra ha collaborato con artisti di fama nazionale e internazionale, quali Dizzy Gillespie, Chet Baker, Enrico Rava. 

Con Rossana Casale ha una collaborazione che va avanti da molti anni, nella realizzazione di progetti sempre nuovi.

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Artigianato e tecnologia si fondono nel Presepe

In mostra a Casarano, Matino Ugento e Cannole. Roberta Esposito e Roberto Memmi, entrambi di Casarano, insieme a Katia Luzio di Serrano, hanno trasformato il loro amore per la bellezza e l’artigianato in un progetto creativo che parla al cuore attraverso opere minuziose e altamente evocative

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di Antonio Memmi

Dalla passione condivisa di tre amici nasce RKR, una realtà artistica tutta salentina che sta conquistando pubblico e addetti ai lavori grazie a un linguaggio originale, capace di fondere tradizione, innovazione e narrazione visiva.

Roberta Esposito e Roberto Memmi, entrambi di Casarano, insieme a Katia Luzio di Serrano, hanno trasformato il loro amore per la bellezza e l’artigianato in un progetto creativo che parla al cuore attraverso opere minuziose e altamente evocative.

La maestria di questi ragazzi si distingue per la capacità di muoversi con naturalezza tra diverse forme d’arte: dalle miniature, dove la precisione della piccola scala diventa espressione di grande bravura, alla presepistica, reinterpretata con realismo ed emozione, fino ai diorami, veri e propri mondi immersivi in grado di raccontare storie complesse in pochi centimetri.

Ogni creazione nasce sempre ed interamente a mano, utilizzando materiali autentici, ed è arricchita da una progettazione 3D estremamente accurata, che consente di raggiungere livelli di dettaglio altrimenti impossibili.

La tecnologia però non sostituisce certo l’anima artigianale, ma la valorizza.

Le opere vengono dipinte a mano con grande cura, per dare profondità e carattere a ogni figura, mentre la stampa 3D permette di realizzare miniature e soggetti altamente personalizzabili. È così che prende forma un’“arte fatta su misura”, in cui ogni lavoro diventa unico e irripetibile.

Uno degli aspetti più apprezzati del progetto è infatti la possibilità di personalizzazione dei personaggi, sapendo realizzare ritratti miniaturizzati che immortalano persone reali, familiari o figure significative, trasformandole in protagonisti di presepi e diorami o in opere da esporre in qualsiasi contesto.

Un modo originale e intimo di rendere l’arte parte della propria storia personale.

Le opere di “RKR” sono attualmente esposte in diverse mostre locali, a testimonianza di un percorso in costante crescita.

A Casarano, presso Palazzo D’Elia, e a Matino, nel suggestivo Frantoio ipogeo all’interno del Presepe Vivente, le installazioni sono visitabili nei fine settimana e nei giorni festivi.

A Ugento, il Museo Diocesano ospita alcune creazioni del collettivo, mentre a Cannole, presso Masseria Torcito e partecipando al Presepe Vivente allestito nel Parco di Torcito, visitabile il  4, 5 e 6 gennaio 2026, dalle 17 alle 20.

Un traguardo particolarmente significativo è arrivato poi con la selezione di due opere per la storica Mostra d’Arte Presepiale “Città di Salerno”, giunta alla sua XXXI edizione e capace di attirare ogni anno decine di migliaia di visitatori.

Un riconoscimento importante non solo per l’impegno di questi ragazzi ma per l’intera arte presepiale salentina, accolta con entusiasmo in una delle capitali italiane di questa tradizione (e, siccome nessuno è profeta in patria, fra i mille complimenti, attestazioni ed interessamenti è mancato purtroppo proprio quello della propria cittadina).

Il successo ottenuto ha già però posto le basi per nuove e più ampie collaborazioni fuori regione, aprendo scenari promettenti per il futuro.

Un percorso che conferma come il presepe salentino possa ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama artistico nazionale, continuando a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

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