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Poggiardo si agghinda per Natale

Tutte le iniziative in programma tra la città e la frazione di Vaste: Ri-Vivi il Natale ’23, Vicoli Incantati, Natale in Porta Terra, Mostra dei Presepi Artigianali. Intanto il Leccio di Poggiardo (uno dei 115 nuovi alberi monumentali d’Italia) finisce su Rai 3

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Una serie di iniziative in cantiere tra Poggiardo e Vaste in vista delle festività natalizie.


RI-VIVI IL NATALE ’23


L’Associazione VIVI037 ha organizzato tre appuntamenti per vivere la magia del Natale.


Il primo domenica 3 dicembre, dalle 18,30 alle 22,30, in via Principe di Piemonte a Poggiardo, con l’allestimento degli Alberi di Natale: si incontreranno i bambini e ragazzi degli istituti comprensivi con gli studenti del Liceo Artistico “Nino della Notte” per allestire gli alberi di ulivi come le loro “opere d’arte”. Nel corso della serata gli Elfi e Babbo Natale (Liceo Artistico), i tiktoker manuell_e_stefano ed il Trio di voci femminili composto da Maria Josè Esposito, Clara Ruberto e Elisa Perrone.


Domenica 3 dicembre, dalle 18,30 alle 22,30, in via Principe di Piemonte, Ri-vivi il Natale ’23. Babbo Natale e gli Elfi accompagneranno i visitatori dentro e fuori le mura del Liceo Artistico “Nino Della Notte”. Per l’occasione si esibiranno: la street band BeDixieBand, La Tribù dei Sempre Allegri (Lillo Birillo, Trampoliere, Mr Thomas e Sputafuoco), Bambù Balla (Babbo Natale e i suoi Elfi, special guest Elsa e Spiderman).


All’interno del Liceo Artistico “Nino Della Notte”: Arti e Mestieri, esposizione con la partecipazione di Auser Associazione e altri artisti locali.


Epilogo sabato 6 gennaio (dalle 9 alle 13), in piazza Umberto con la Vendita degli Addobbi: saranno alienati con quota-offerta gli addobbi realizzati per l’allestimento degli alberi di ulivo. Il ricavato sarà utilizzato interamente per l’acquisto di altri ulivi per combattere insieme la Xylella.


Gli eventi sono organizzati con il Patrocinio e la collaborazione dell’amministrazione comunale di Poggiardo, del Liceo Artistico “Nino Della Notte” di Poggiardo e della Provincia di Lecce.


NATALE IN PORTA TERRA


In Piazza Dante e nel centro storico di Vaste, la Capanna della Natività e un percorso per bambini faranno rivivere la magia del Natale. Appuntamento giovedì 7 dicembre.


Evento organizzato dall’Azione Cattolica di Vaste, dalla Parrocchia di Vaste, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale.


Dalle 18,30, cerimonia di accensione delle luminare e della Capanna della Natività; apertura percorso per bambini “La più bella storia di sempre”; stand gastronomici; Banda dei Babbo Natale.


VICOLI INCANTATI


Venerdì 8 e sabato 9 dicembre, nel Centro Storico di Poggiardo l’evento organizzato dall’associazione Creativa-mente, con il patrocinio dell’amministrazione comunale: un villaggio natalizio nel cuore di Poggiardo, per vivere la magia del Natale tra i vicoli addobbati a festa. Vi si potranno trovare la Stanza di Babbo Natale e la Fabbrica degli Elfi. Previsti mercatini, area food, spettacoli, musica, installazioni artistiche e musica di strada.


MOSTRA DEI PRESEPI ARTIGIANALI


In occasione dell’800° anniversario del primo presepe di Greccio realizzato da San Francesco d’Assisi, ha invitato bambini e adulti, artigiani e appassionati, a realizzare un presepe da esporre presso il Palazzo della Cultura nel periodo compreso tra il 17 dicembre 2023 ed il 7 gennaio 2024.


La mostra sarà inaugurata domenica 17 dicembre alle 19,30 con la benedizione dei Presepi.


Il presepe più votato dai visitatori della mostra riceverà una targa di riconoscimento.


SU RAI3 IL LECCIO DI POGGIARDO


Nel frattempo la città ha fatto capolino su Rai 3, nel corso della trasmissione di Buongiorno Regione, con un servizio dedicato al Leccio di Poggiardo (Quercus Ilex).


Un vero e proprio capolavoro della natura uno dei 115 nuovi alberi monumentali d’Italia riconosciuti con Decreto del Direttore generale dell’economia montana e delle foreste del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.


È ubicato in Via Bobbio ed ha una circonferenza del fusto di 320 centimetri e un’altezza di 20 metri.






 








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Il Premio Lilt e l’Accessibilità

19° premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti. Al via le candidature on-line. Lilt lecce celebra l’impegno del volontariato sul territorio. Cerimonia l’8 marzo a Melissano

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Da anni l’8 marzo rappresenta una data simbolica per il mondo del Volontariato: è il giorno in cui si rinnova l’appuntamento con il Premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti, storica manifestazione organizzata dalla Delegazione LILT di Melissano in collaborazione con LILT Lecce e il patrocinio del Comune di Melissano, giunta alla 19esima edizione.

Anche quest’anno il cineteatro Aurora, in piazza Garibaldi, farà da cornice alla cerimonia, in programma a partire dalle ore 18.

Solidarietà dentro e oltre le Istituzioni” è il principio-guida che ispira da sempre il Premio Inguscio-Velotti, volto a riconoscere l’impegno di chi opera nel mondo del volontariato.

Un’attenzione particolare è riservata a chi agisce nel silenzio, nell’umiltà e nella discrezione, incarnando pienamente lo spirito del riconoscimento, rappresentato dall’ape, simbolo del Premio, «umile e laboriosa, lavora senza chiedere nulla in cambio», come amava ricordare Vittorio Velotti.

Come da tradizione, anche l’edizione 2026 sarà caratterizzata da un tema principale, un filo conduttore che accompagnerà gli interventi dal palco e le premiazioni.

Il tema-cardine del 19° Premio Flavia Inguscio e Vittorio Velotti è l’Accessibilità, intesa come la capacità del volontariato di rendere fruibili i servizi essenziali in ambito sanitario, ma anche culturale, sportivo e civile; di contrastare le disuguaglianze, intercettare le fragilità e promuovere un’azione di prossimità concreta e inclusiva sul territorio.

Saranno assegnati, come di consueto, due premi principali – uno per la categoria Operatore sanitario e uno per Operatore non sanitario – una Menzione speciale e un riconoscimento Alla memoria.

A questi si aggiungeranno i Riconoscimenti di merito, attribuiti sulla base delle segnalazioni pervenute alla LILT e valutate dalla commissione del Premio, presieduta da Paolo Scarcella e composta, tra gli altri, dalla presidente della Lega contro i tumori di Lecce, dott.ssa Simonetta Pepe; dal dr. Carmine Cerullo, presidente del Comitato tecnico-scientifico LILT Lecce; dal dr. Giuseppe Serravezza, direttore del Centro Ilma–LILT Lecce; da Medea Velotti, figlia di Flavia e Vittorio.

La serata sarà condotta da Monia Saponaro.

Le candidature per l’assegnazione dei premi dovranno essere presentate on-line, compilando (entro il 20 febbraio 2026) l’apposito modulo disponibile al seguente link: https://www.legatumorilecce.org/premioingusciovelotti/

Il Premio “Inguscio-Velotti” nasce nel 2006 su impulso di Vittorio Velotti, primo fondatore, nel 1992, della delegazione LILT di Melissano, in memoria della moglie Flavia Inguscio, figura emblematica di impegno civile e dedizione agli altri. Fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta nel 2005 all’età di 59 anni, Flavia è stata una delle volontarie più attive della locale delegazione LILT. La scelta dell’8 marzo non è casuale: in questa data ricorre infatti il compleanno di Flavia. Con passione, amore e dedizione, Vittorio Velotti ha coordinato il Premio sino all’edizione del 2018, l’ultima prima della sua scomparsa.

 

 

 

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Il rapporto tra cultura e potere

“Una esecuzione memorabile. Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile”: a Lecce la presentazione del libro di Alessandro Campi. L’autore dialogherà con Massimo Bray, Hervé Cavallera e Maria Cristina Fornari, studiosi di rilievo nel panorama culturale nazionale

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Sabato 24 gennaio, alle ore 18, presso la Biblioteca Ognibene – La biblioteca creativa degli Agostiniani, si terrà la presentazione del libro di Alessandro Campi, Una esecuzione memorabile. Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile, edito da Le Lettere.

L’iniziativa, patrocinata dalla Città di Lecce, si inserisce nel calendario di incontri culturali dedicati alla riflessione storica e politica del Novecento italiano.

Il volume affronta uno degli episodi più controversi della storia contemporanea: l’uccisione del filosofo Giovanni Gentile, avvenuta a Firenze nel 1944, e il suo significato simbolico nella memoria collettiva della guerra civile italiana.

Attraverso una rigorosa analisi storica, Campi ricostruisce il contesto politico e culturale dell’epoca, soffermandosi sul ruolo svolto da Gentile all’interno del regime fascista e sulle diverse interpretazioni che nel tempo sono state date del suo assassinio.

L’autore dialogherà con Hervé Cavallera, Massimo Bray e Maria Cristina Fornari, studiosi di rilievo nel panorama culturale nazionale, dando vita a un confronto aperto e plurale su temi cruciali quali la responsabilità intellettuale, il rapporto tra cultura e potere e la difficile elaborazione del passato fascista.

L’incontro si propone non solo come presentazione editoriale, ma come occasione di approfondimento e dibattito pubblico su una vicenda che continua a interrogare la coscienza civile del Paese.

Attraverso la lente della storiografia, Campi invita a superare letture ideologiche e semplificazioni, per comprendere la complessità di una stagione segnata da lacerazioni profonde.

La Biblioteca Ognibene si conferma così luogo di dialogo e confronto, aperto alla cittadinanza e alle nuove generazioni, offrendo spazi di riflessione critica sulla memoria storica e sull’eredità del Novecento.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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Il teologo Vito Mancuso incontra mons. Vito Angiuli a Tricase

Due serate a Palazzo Gallone con la presentazione del libro “Gesù e Cristo” ed il confronto tra due personalità di spicco del mondo della teologia e della cultura

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Tricase ospita Vito Mancuso per due serate di dialogo su fede, cultura e spiritualità. L’iniziativa si terrà venerdì 23 e sabato 24 gennaio, sempre alle ore 18:30, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone.

L’evento è realizzato da: Città di Tricase, Mediterraneo – Le rotte possibili, Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, Associazione Amici dell’Università Cattolica. L’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio della Pia Fondazione “Card. G. Panico”, di Unitelma Sapienza e dell’Istituto Superiore di Scienze religiose Metropolitano “Don Tonino Bello”.

La prima serata, venerdì 23 gennaio dalle 18:30 a Palazzo Gallone, è dedicata alla presentazione dell’ultimo volume di Vito Mancuso, Gesù e Cristo (Garzanti, 2025). Nel libro Mancuso raccoglie anni di ricerca e riflessione e propone una lettura innovativa della cristologia, mostrando come la fede cristiana sia il risultato di un processo storico e simbolico che, a partire da fatti documentati, si è progressivamente arricchito di significati.

Sabato 24 gennaio, sempre alle 18:30 e nello stesso luogo, è in programma un confronto pubblico aperto alla cittadinanza tra mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca, e Vito Mancuso. A moderare l’incontro sarà Antonio Bergamo, direttore dell’Istituto metropolitano “Don Tonino Bello”.

UN OSPITE D’ECCEZIONE

Vito Mancuso, teologo laico e filosofo, docente che ha insegnato tra l’altro all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e all’Università degli Studi di Padova, oggi impegnato anche in ambito universitario e di ricerca, è ospite d’eccezione per la Città di Tricase.

Mancuso è autore di numerosi saggi che hanno suscitato grande attenzione del pubblico su temi come il senso della vita, la fede, il dolore, la libertà, la bellezza e l’etica. Tra i titoli più conosciuti: Il dolore innocente, Dio e il suo destino, La vita autentica, Il coraggio di essere liberi, La via della bellezza, Etica per giorni difficili, A proposito del senso della vita e Non ti manchi mai la gioia. Il suo pensiero è indicato complessivamente come una “filosofia della relazione” ed è anche noto per la presenza nel dibattito pubblico e giornalistico come editorialista de La Stampa.

A rendere unica la seconda delle due serate sarà il dialogo con mons. Vito Angiuli, figura di solida formazione filosofica e teologica. Oggi vescovo della Diocesi Ugento-S.M. di Leuca, Angiuli ha alle spalle un percorso accademico articolato. Un dottorato in Teologia dogmatica presso la Gregoriana, oltre alla laurea in Filosofia presso l’UNIBA, e una lunga attività di insegnamento in ambito filosofico e teologico, insieme a incarichi di responsabilità nella formazione e nelle istituzioni ecclesiali. Tra questi, il ruolo di direttore dell’ISSR di Bari, la docenza alla Facoltà Teologica Pugliese e la presidenza della Consulta dei Laici della CEI.. Un profilo che rende il confronto con Mancuso particolarmente significativo per profondità e competenza, nel segno del dialogo tra fede e cultura.

L’iniziativa sarà occasione di dialogo capace di riunire istituzioni, università, comunità religiose e protagonisti della cultura, offrendo alla cittadinanza un appuntamento di alto profilo.

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