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Attualità

L’UniSalento ricorda il rettore Angelo Rizzo

«Una figura di riferimento per tutta la comunità accademica e per l’intero territorio salentino e pugliese», sottolinea il Rettore Fabio Pollice…

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A vent’anni dalla scomparsa di Angelo Rizzo, Rettore dell’Università del Salento dal 1992 al 2001, l’Ateneo salentino ne ricorda l’attualità della visione strategica con un convegno in programma venerdì 10 marzo 2023: l’appuntamento è alle ore 9.30 nell’aula Y1 dell’edificio a lui dedicato, “Angelo Rizzo” appunto, una delle sedi del Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione nel complesso Ecotekne (via per Monteroni, Lecce). I lavori del convegno “Gino Rizzo vent’anni dopo. Attualità di una visione strategica” si potranno seguire anche in streaming su https://unisalento.it/angelorizzo23.

«Una figura di riferimento per tutta la comunità accademica e per l’intero territorio salentino e pugliese», sottolinea il Rettore Fabio Pollice, «Siamo tutti molto legati a Gino, come lo chiamavano e lo chiamiamo ancora, e gli dobbiamo molto. La sua visione e lungimiranza hanno contribuito a proiettarci in uno scenario che ci vede farci strada nel panorama nazionale e internazionale, tessendo collaborazioni sempre più proficue nel campo della ricerca e dello sviluppo territoriale. Tanto di ciò che è cresciuto e che abbiamo il dovere di coltivare al meglio è stato seminato negli anni del suo rettorato. Questo convegno ne ricorda, appunto, la visione, ne evidenza le eredità e ci dà la possibilità di discutere del futuro. Ringraziamo coloro che hanno accettato il nostro invito a intervenire: persone che hanno lavorato con lui, che ne hanno apprezzato le iniziative, che oggi portano avanti progetti nati con lui».


L’incontro sarà introdotto dal Rettore Fabio Pollice e dai saluti in video del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto; interverranno quindi la Presidente del Consiglio Regionale della Puglia Loredana Capone, il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini e la Sindaca di Monteroni Mariolina Pizzuto. Un profilo di Angelo Rizzo sarà tracciato da Pietro Siciliano.


I lavori proseguiranno con la sessione “La visione”, nel corso della quale interverranno Roberto Cingolani, Luigi Nicolais, Roberta Rizzo e Stanislao Natali; un contributo di Ernesto Sticchi Damiani sarà letto da Daniela Rizzo. Nella seconda sessione, su “Eredità e prospettive”, interverranno Giuseppe Gigli, Alessandro Sannino, Marta Madaghiele e Alessandro Distante. Conclusioni a cura del Rettore Fabio Pollice.


Angelo (Gino) Rizzo (Scorrano, 1944 – 2002) è stato Rettore dell’Università di Lecce (ora del Salento) dal 1992 al 2001. Dopo essersi diplomato al Liceo classico “Francesca Capece” di Maglie, si iscrisse al corso di laurea in Fisica all’Università di Pavia, dove conseguì la laurea nel 1966 con una tesi in Fisica dello stato solido. Intraprese l’attività accademica all’Università di Bari, dove superò il concorso a cattedra in Fisica generale nel 1980.


Per quanto riguarda la ricerca, in quegli anni avviò l’attività di studio dei processi di crescita di cristalli semiconduttori e di deposizione di film sottili, che è stata uno degli elementi caratterizzanti dell’attività di Fisica dello stato solido del gruppo operante presso l’Università di Bari, trasferitosi poi in gran parte presso l’Università di Lecce. Dal 1967 al 1981 partecipò inoltre alla costituzione della sezione di Fisica applicata del CSATA – Centro studio e applicazioni di tecnologie avanzate: l’idea di costituire strutture miste formate da Università e altri Enti pubblici o privati, per trasferire all’esterno le competenze e i risultati delle ricerche universitarie, avrebbe rappresentato un punto fermo nella sua azione negli anni seguenti.

Angelo Rizzo scelse poi di tornare a lavorare nel Salento, cui era profondamente legato. All’Università di Lecce cominciò a promuovere numerose iniziative nel settore dei materiali, con il sostegno dell’allora Rettore Donato Valli. Nacquero in quegli anni il “Seminario tecnico scientifico” con scuole estive sulle diverse problematiche relative ai materiali; il CNRSM – Centro nazionale di ricerca e sviluppo sui materiali di Brindisi, che ha dato successivamente luogo al PASTIS – Parco scientifico e tecnologico ionico salentino e permesso la costituzione di un Centro di Ricerca sui Materiali dell’ENEA; i primi Istituti del CNR, tra cui l’IME – Istituto per lo studio di nuovi materiali per l’elettronica, diventato poi la sezione di Lecce dell’Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi.


Negli stessi anni nacque la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Lecce, con i corsi di laurea in Ingegneria dei materiali e Ingegneria informatica, del cui comitato ordinatore Angelo Rizzo fu coordinatore.


Eletto Rettore nel 1992, fu promotore di un aumento complessivo del numero di Facoltà e dei corsi di laurea, con un consistente aumento del numero di studenti, e moltiplicò le iniziative collaterali in un’ottica di forte interazione dell’istituzione universitaria con il territorio.


L’Università di Lecce rafforzò così la propria presenza in ambito nazionale e internazionale in una rete di progetti e di collaborazioni in diversi settori, arricchendosi di strutture e opportunità. La sua visione di Università, sintetizzata nel progetto che aveva chiamato “Lecce città universitaria”, culminò nell’inserimento dell’Università di Lecce in un progetto del Ministero per l’Università e la Ricerca scientifica e tecnologica per la sperimentazione di nuove strutture di Scuole Superiori Universitarie: nacque così l’ISUFI – Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare, cui dedicò tutte le energie negli ultimi anni di attività.


 


Andrano

Andrano chiude l’anno col botto

Finanziato per un milione e 400mila euro nuovo impianto sportivo indoor nella frazione di Castiglione

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Il Comune di Andrano, unico Comune in Puglia, ha ottenuto un finanziamento di 1.400.000 euro per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo indoor nella frazione di Castiglione.

Questo importante contributo arriva nell’ambito del PNRR – Missione 5 Componente 2, Investimento 3.1 “Sport e Inclusione Sociale”, misura dedicata ai Comuni fino a 10.000 abitanti con focus sul Mezzogiorno.

Parliamo di una struttura coperta, all’interno dell’impianto sportivo, finalizzata a favorire l’inclusione sociale e il benessere psicofisico.

“Questo finanziamento è pienamente in sintonia con le linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale”, sottolinea il sindaco Salvatore Musaró, “che mirano a promuovere il valore educativo dello sport come “difesa immunitaria sociale” e come elemento centrale della vita delle comunità.

Un passo avanti per la salute, lo sport e la coesione del nostro territorio!”.

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Attualità

Il sindaco di Miggiano dal Papa

Udienza speciale per l’ANCI: Michele Sperti in udienza con Leone XIV

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Il primo cittadino miggianese Michele Sperti ha incontrato sua santità Leone XIV nel corso di un’udienza speciale per l’ANCI.

Di seguito le emozioni che il sindaco di Miggiano ha affidato ai social.

“Un’esperienza unica, un’emozione autentica e difficile da descrivere, destinata a rimanere per sempre nel mio cammino umano e istituzionale.

Nel suo sguardo ho colto vicinanza, ascolto e profonda umanità: l’autorevolezza e, insieme, la dolcezza di un grande pastore d’anime.

Ho raccontato al Santo Padre della nostra terra straordinaria che è il Salento e di Miggiano: del capo della direzione sanitaria del Vaticano, nostro concittadino, e che dal nostro paese sono arrivate le scarpe ortopediche per i suoi predecessori.

Un dettaglio semplice, ma ricco di significato, che ha reso ancora più forte il legame tra la nostra comunità e la Santa Sede.

É stato un grande onore, ma soprattutto un’esperienza personale e spirituale profonda che desidero condividere con voi, perché ogni traguardo vissuto da un sindaco appartiene, prima di tutto, alla sua comunità”.

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Attualità

Tricase, nuove rotatorie e vecchi pasticci stradali

Non conosciamo quale sia la scelta operata, quale Genio della Lampada abbia pensato bene di ridurre un’arteria principale per il deflusso ordinato del traffico della città…

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di Luigi Zito

Si avvicina il periodo delle elezioni e, come sempre, si moltiplicano in città (a Tricase), le opere da completare o quelle da portare a termine: dalle strade da ri-asfaltare a quelle da finire; da quelle da ridisegnare (leggi via Stella d’Italia, i lavori sarebbero dovuti iniziare circa 2 anni fa), a quelle in fase di completamento come via Fratelli Allatini, per intenderci la strada che porta all’ACAIT e alla caserma dei Carabinieri, quella che volge a Caprarica (rione di Tricase), chiusa da ormai un mese, in pieno periodo di feste.

Non conosciamo quale sia la scelta operata, quale Genio della Lampada abbia pensato bene di ridurre un’arteria principale per il deflusso ordinato del traffico della città – quella è la via che accompagna verso il centro chiunque ritorni dalla zona delle scuole, in quella parte insistono tre Istituti scolastici molto frequentati: il liceo Stampacchia, il don Tonino Bello, e l’Istituto comprensivo di via Apulia, ad un budello, dove si circolerà a senso unico di marcia e costringerà i residenti delle vie adiacenti a indire un concorso a premi ed estrazione per trovare parcheggio, uscire di casa in sicurezza e poter anche solo lasciare sull’uscio un secchio dell’immondizia senza il rischio di venire asfaltati.

Già in quella parte della città La Politica di 50-60 anni fa aveva pensato bene di disegnare (e costruire) strade di 6-8 metri di larghezza – forse hanno avuto una premonizione del film Blade Runner, dove le auto volano e atterrano dove occorre – che traslate al mondo d’oggi si sono ridotte ad un parcheggio davanti l’uscio di casa e ad uno spazio asfittico che permette appena di entrare in casa in sicurezza prima che ti “stirino i pantaloni”, ci chiediamo: cosa succederà ora che la circolazione principale dovrà transitare per quei budelli di strade?

Dicevamo del Genio della Lampada e le scelte che ha partorito per la nuova via F.lli Allatini: sarà stato il voler agevolare chi, senza regole, parcheggia a sbafo davanti alle poche attività commerciali che sono in quella parte della città?

Il nuovo marciapiede allargato servirà a far arrivare in sicurezza i dipendenti comunali che, a piedi, transiteranno dal palazzo municipale fino ai nuovi uffici all’interno dell’Acait?

O forse, lo si è fatto per evitare ingorghi, attese e liti con chi si intestardisce a voler continuare a fumare e deve parcheggiare e scendere proprio davanti al tabaccaio per comprare le sigarette, alla faccia di chi rispetta le regole?

Ora che avranno un paio di parcheggi dedicati, la strada a senso unico, e un marciapiede allargato, liti e contese potranno trasferirsi sulle vie attigue, essere declassate a diverbi più amabili, e magari avverrà pure qualche scambio di fiori.

Ora anche i pruriti per il Centro di Gravità Permanente sono venuti a galla – partono i lavori per l’adeguamento dell’intersezione tra le via Pirandello, via Cattaneo e via Aldo Moro, una zona che indubbiamente aveva esigenza di essere messa in sicurezza e di restyling -, la sopita speranza è che lo stesso Genio di cui sopra abbia valutato attentamente quello che sta per fare per quello che è uno snodo centrale per Tricase. 

E poi ancora, ci associamo, a quanti nostri lettori ci segnalano da mesi, nel chiedere: chi è obbligato a transitare per quelle vie, quelle percorse e frequentate da decine di pullman che ogni giorno conducono centinaia di studenti (e auto) fino a scuola, via Peano, via Manin, e limitrofe, quando potranno vedere la luce, e viaggiare in sicurezza? 

Soprattutto dopo le piogge dei giorni scorsi, strade fuse come emmental d’asfalto,  parcheggi a fantasia e guida spericolata sono divenuti il giusto mix per incidenti e rotture di assi.

In tutto questo, dopo aver formulato i miei auguri per l’anno nuovo, nella certezza che qualcuno mi risponderà, lasciatemi spendere una sola parola sulla nuova truppa di Vigili Urbani  che lavorano a Tricase: dove sono? Quanti sono? Vivono anche loro la città? Che orari fanno? Come regolano il traffico cittadino? Transitano sulle stesse vie di noi comuni mortali o come in Blade Runner, volano alto?

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