Attualità
Poli Bortone ufficializza: “Con Berlusconi e Salvini”
La Meloni: “Rinuncia”. Fitto: “Vittoria regalata al Pd”
Sono state ore calde, quelle degli ultimi giorni, nel centrodestra. E quelle che si prospettano sono incandescenti.
Forse proprio per questo, per ponderare la scelta e per non decidere “a caldo”, Adriana Poli Bortone ha temporeggiato, rimandando l’ufficialità della sua candidatura a presidente della Regione Puglia.
Ma l’attesa non ha nascosto alcun ripensamento nè, tanto meno, “ticket” o riavvicinamenti all’altra metà del centrodestra: l’ex sindaca di Lecce accoglie la proposta di Berlusconi e ufficializza la sua candidatura con Forza Italia. “Il futuro del centrodestra va ricostruito attorno a Berlusconi e Salvini“, ha dichiarato la senatrice, aggiungendo: “Li ringrazio per la fiducia. Quella per la Puglia sarà una battaglia difficile, ma ce la metteremo tutta”.
Indignato Schittulli sbotta: “Ho sempre dichiarato che avrei messo a disposizione la mia candidatura per unire tutta la coalizione di centrodestra, ma sol perché ero convinto che si potesse fare davvero, e sondaggi alla mano avremmo riconquistato la Regione Puglia dopo 10 anni di malgoverno di Sinistra”.
“Ho ancora impresso nei miei occhi e nelle mie orecchie le parole della Poli Bortone e la sua commozione quando l’8 marzo scorso affidai proprio a lei la presentazione della mia candidatura. Di quello che ha detto e fatto ci sono video e giornali che lo testimoniano. Provo fastidio per questa politica, per questi cosiddetti politici”, continua il presidente della provincia di Bari.
“Oggi resto in campo”, conclude, “perché gli elettori del centrodestra pugliese possono e devono ancora credere che ci sia un modo di fare politica che non è vanità, che non è attaccamento alla poltrona, che non utilizzo delle Istituzioni solo per fini personali”.
Tra i sostenitori di Schittulli resta Fratelli d’Italia, la cui presidente Giorgia Meloni lancia un messaggio ufficiale alla Poli Bortone, chiedendole di fare un passo indietro e tornare sulla linea di partito. Anche qui, la senatrice, evita risposte a caldo.
Intanto Fitto, che aveva provato a ricucire lo strappo nel centrodestra portando via la Poli Bortone a Berlusconi, col quale Fitto stesso è ai ferri corti, sconsolato commenta: “Forza Italia sta giocando a perdere. Ha regalato un’altra vittoria al PD”.
Ma il Partito Democratico non è l’unico a fregarsi le mani. La candidata del M5S, Antonella Laricchia, cavalca la bagarre interna al centrodestra, mettendo in evidenza come “in questa campagna elettorale, la politica sembra essere più interessata a se stessa che non ai problemi dei pugliesi.
Non si parla della sanità, ridotta in condizioni disastrose dopo dieci anni di governo Vendola, non si parla di ambiente, non si comprende quali siano le idee degli altri candidati su questioni scottanti come ILVA o TAP. Non si parla di agricoltura e del disseccamento rapido dell’olivo con i coltivatori pugliesi, già tartassati dall’IMU agricola voluta da Renzi per coprire la sua marchetta elettorale degli 80 euro, che stanno compiendo sforzi incredibili, potendo contare solo su se stessi”.
Ne ha per tutti la pentastellata che conclude: “Il problema degli olivi salentini ha visto agire in netto ritardo sia la Giunta Vendola sia il Governo nazionale. Dall’altro lato ci ritroviamo un Michele Emiliano pronto a fare campagna acquisti nel centrodestra pur di cercare di vincere. Noi, siamo pronti a riprenderci la Puglia per porre al centro i cittadini, superando quella politica che parla solamente di sé e che ha allontanato la gente dalle urne. Un gioco che ai partiti fa anche comodo, perché gli permette di fare come vuole”.
Lorenzo Zito
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Attualità
“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia
Il gruppo “In Movimento” incalza il sindaco: “Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.”
Polemica a Nociglia dove il gruppo consiliare “In Movimento”, con una nota a firma di Massimo Martella, Pasquale Palma e Luigi Rossigno, incalza la maggioranza con un esposto al Prefetto.
“Le regole non sono un’opzione, né un vestito da adattare a proprio piacimento“, si legge nel documento. “Abbiamo depositato un esposto formale al Prefetto di Lecce per denunciare quelle che ritiene gravi violazioni procedurali avvenute durante la seduta consiliare del 6 febbraio scorso.
Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.
Si tratta di un impegno finanziario decennale che peserà sulle casse comunali, portato in aula — secondo il gruppo — senza un piano industriale aggiornato e gestito ignorando i necessari criteri di trasparenza e prudenza.
Sotto la lente d’ingrandimento dell’esposto, i firmatati pongono “la condotta del Sindaco nella sua funzione di Presidente del Consiglio. Secondo quanto denunciato, il Sindaco avrebbe invitato il Dott. Silvano Macculi (Presidente dell’ARO LE/7) a sedere tra i banchi riservati ai consiglieri, consentendogli di intervenire nel dibattito. Tale scelta, per “In Movimento”, avrebbe scavalcato il TUEL e il Regolamento comunale, che impongono agli estranei l’obbligo del silenzio a tutela dell’indipendenza dei rappresentanti eletti.
A questo“, continua la nota, “si aggiunge la posizione del Segretario Comunale, Dott. Mario Tagliaferro. Quale figura di vertice incaricata di vigilare sulla legittimità delle sedute, il Segretario avrebbe — secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza — ignorato le proteste che chiedevano il ripristino dell’ordine, presentando la partecipazione del soggetto esterno come una “opportunità” per l’aula.
“La legalità”, insiste il gruppo di minoranza, “non è un’opportunità da valutare in base alla convenienza del momento, ma un obbligo tassativo per chi è chiamato a certificare la correttezza della vita democratica dell’Ente. A completare il quadro di interferenze vi sarebbe la condotta del Dott. Macculi. Pur essendo un amministratore di lungo corso, avrebbe accettato di intervenire in una discussione politica riservata ai rappresentanti dei cittadini di Nociglia, agendo di fatto come un “supplente” della società Terra d’Otranto SpA, la quale possiede già i propri organi sovrani, tra cui il Presidente Avv. Luciano Ancora. Ad aggravare il quadro è la limitata trasparenza che, secondo il gruppo, caratterizza lo svolgimento dei lavori: l’assenza di riprese audio-video e dello streaming ostacola un immediato e diretto controllo democratico da parte della cittadinanza. In attesa della pubblicazione dei verbali ufficiali, l’intervento del Prefetto è ritenuto l’unico argine possibile a tutela della regolarità dei processi decisionali e del mandato affidato dai cittadini”.
Dura la presa di posizione del Capogruppo Martella, già Sindaco del Comune di Nociglia:
“Provo un profondo disagio istituzionale. È inaccettabile che il Sindaco “apra la porta” e inviti ai banchi consiliari chi è estraneo alle dinamiche sovrane del nostro Comune. Non accettiamo che si discuta di un impegno decennale per un mutuo da 12 milioni senza un piano industriale aggiornato e sotto l’interferenza del Dott. Macculi, che parrebbe scavalcare i vertici legittimi della società, come il Presidente Avv. Luciano Ancora. Il Sindaco non ha garantito il rispetto delle procedure e il Segretario avrebbe derubricato una violazione normativa a mera opportunità. La legalità è un obbligo, non un’opzione.”
Attualità
Falesia a rischio: interdette alcune aree di Marina Serra
A margine dei recenti cedimenti, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto delle misure di sicurezza nella marina tricasina in corrispondenza degli specchi acquei nelle zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”
Dopo i recenti episodi di distacco di roccia lungo la costa tricasina, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto l’interdizione degli specchi acquei antistanti Marina Serra e le zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”. Il provvedimento, con effetto immediato, vieta balneazione, navigazione, pesca, immersioni e qualsiasi attività in mare nelle aree interessate.
L’ordinanza nasce a seguito di diversi cedimenti registrati nelle ultime settimane lungo la falesia. In particolare, a inizio gennaio un distacco di materiale roccioso ha interessato la zona della piscina naturale di Marina Serra, mentre un ulteriore episodio si è verificato successivamente nell’area di Tricase Porto. Eventi che hanno confermato la fragilità del costone, soggetto a fenomeni erosivi e a improvvisi crolli.
Per ragioni di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, le aree di mare davanti ai tratti più esposti sono state quindi delimitate e interdette. Il Comune dovrà provvedere al mantenimento della cartellonistica e alla segnalazione dei divieti, anche tramite boe in mare.
Resta intanto aperta l’attenzione sul futuro della piscina naturale di Marina Serra, al centro del dibattito locale tra necessità di messa in sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo del territorio.
Attualità
Turismo, Sannicola da record
Boom di visitatori: +32,4% rispetto all’anno prima. Crescono eventi, strutture ricettive e turismo straniero. Il piccolo centro salentino chiude l’anno con numeri straordinari: oltre 42mila presenze e un incremento di 10.428 visitatori in dodici mesi. L’amministrazione: «Risultato frutto di visione, programmazione e lavoro di squadra»
Un risultato che segna un punto di svolta per Sannicola: 42.601 presenze turistiche registrate nel corso dell’anno.
Un dato particolarmente significativo per un Comune di circa 5.500 abitanti, che consolida un percorso di crescita costante e strutturato.
L’incremento rispetto al 2024 è di 10.428 presenze in più, pari a un +32,4%, un balzo in avanti che testimonia l’efficacia delle politiche di promozione e valorizzazione del territorio.
LA STRATEGIA DELLA DESTAGIONALIZZAZIONE
A incidere in maniera determinante è stata la scelta di puntare su un calendario di eventi distribuito lungo tutto l’anno, capace di attrarre visitatori anche oltre la tradizionale stagione estiva.
«Un notevole incremento per Sannicola: ben 10.428 presenze in più in un solo anno», dichiara l’assessore al Turismo Patrizio Romano, «una crescita straordinaria, frutto di un intenso lavoro di promozione e di una strategia chiara di destagionalizzazione. Attraverso eventi identitari come la Fiera di San Simone, la Lunga Notte dei Lazzareni, feste locali ed eventi di qualità, stiamo costruendo un calendario capace di attrarre visitatori tutto l’anno, rafforzando l’identità della nostra comunità e rendendo Sannicola sempre più viva e attrattiva. È un risultato che parla di visione, programmazione e amore per il nostro territorio».
INVESTIMENTI E QUALITÀ DELL’ACCOGLIENZA
La tendenza positiva è sostenuta anche dall’aumento delle strutture ricettive e da investimenti significativi da parte di imprenditori che continuano a credere nelle potenzialità del territorio.
«Il trend costantemente in crescita, anche di turisti stranieri, è sostenuto dall’aumento delle strutture ricettive e dalla presenza di strutture di ottimo livello qualitativo», afferma il sindaco Graziano Scorrano, «un ringraziamento sentito va alle attività ricettive per l’impegno, la professionalità e l’accoglienza che ogni giorno contribuiscono alla crescita turistica della nostra comunità».
UN PAESE DA VIVERE
I numeri raccontano una realtà in trasformazione: Sannicola non è soltanto un luogo da visitare, ma un territorio da vivere.
Il 2025 consegna alla comunità un risultato che va oltre le cifre e che conferma la solidità di una strategia condivisa tra istituzioni, operatori e cittadini.
Una crescita che, alla luce dei dati, sembra destinata a proseguire anche nei prossimi anni.
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