Cronaca
Covid: la Puglia sta meglio, ma nel Leccese ancora tanti contagi e decessi
Di nuovo ottimismo, confermato da Lopalco: è la volta buona per la zona gialla?
Riprende il countdown verso la decisione del fine settimana riguardo le prossime limitazioni in vigore nelle varie regioni d’Italia.
Al vaglio, come sempre, i dati derivanti da bollettini e report delle Asl. Domani il prospetto dell’azienda sanitaria leccese sull’andazzo nei singoli Comuni. Di oggi invece gli ultimi dati aggiornati a livello regionale.
Nelle passate 24 ore sono stati registrati 11.893 tamponi, di cui 877 positivi: 253 in provincia di Bari, 96 in provincia di Brindisi, 89 nella provincia BAT, 115 in provincia di Foggia, 203 in provincia di Lecce, 123 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti.
I numeri dicono che il 7,4% dei test effettuati in questa giornata in Puglia risulta positivo.
Sono stati registrati 27 decessi: 4 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 1 in provincia BAT, 8 in provincia di Foggia, 7 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.
La provincia di Lecce si segnala oggi quindi come tra le più interessate dai contagi. Per morti causate dal Covid, nelle ultime 24 ore, è seconda solo al Foggiano.
Ulteriore apprensione è causata dai 6 casi di varianti registrati tra Lecce e Nardò e dalle numerose scuole tenute ferme dai contagi in vari Comuni.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.285.654 test.
188.680 sono i pazienti guariti.
45.475 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 240.192 così suddivisi:
91.782 nella Provincia di Bari;
23.794 nella Provincia di Bat;
18.150 nella Provincia di Brindisi;
43.231 nella Provincia di Foggia;
24.343 nella Provincia di Lecce;
37.754 nella Provincia di Taranto;
769 attribuiti a residenti fuori regione;
369 provincia di residenza non nota.
Il gioco dei colori
Fiato sospeso quindi per la decisione del Ministero della Salute, attesa per sabato. Una settimana fa l’ottimismo di Lopalco fece “sognare” la zona gialla per poi far ritrovare la Puglia faccia a faccia con la dura realtà: altri 7 giorni in arancione. La Puglia è diventata arancione il 26 aprile. E già da 15 giorni ha numeri da zona gialla.
Le prospettive attuali, in vista della settimana che inizierà il 10 maggio, sono nuovamente positive. Il tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva di pazienti Covid (34%) resta sopra la soglia critica del 30 per cento. Ma il trend è buono e la zona gialla a portata di mano. «La situazione continua a migliorare – conferma l’assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco – abbiamo un Rt calcolato da noi inferiore a 1, tassi di occupazione dei posti letto in miglioramento, non ci sono focolai in ospedali e Rsa». Stavolta però meglio non illudersi prima del tempo: i bollettini di domani e dopodomani potrebbero ancora sovvertire le previsioni.
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Cronaca
Cocaina e crack in casa, 2 arresti a Torre Vado
All’interno di un comò della camera da letto anche un fucile a canne mozzate, una doppietta risultata rubata a Racale, 20 cartucce a palla unica calibro 12 e un passamontagna
La Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un 33enne di Taviano e una 26enne di Taurisano, resisi responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack, detenzione illegale di armi e munizioni, ricettazione, alterazione di arma, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni.
Nelle settimane precedenti il personale del Commissariato di P.S. Taurisano della Questura di Lecce ricostruiva una probabile attività di spaccio in una casa nelle campagne tra Torre Vado e Morciano di Leuca all’interno della quale si ipotizzava anche la presenza di un’arma da fuoco.
A seguito di attività di appostamento e osservazione, gli operatori di polizia, una volta individuata la casa attendevano il momento opportuno per effettuare l’accesso e eseguire una perquisizione domiciliare.
Giunti nei pressi dell’abitazione, gli operatori venivano in un primo momento scambiati per dei potenziali acquirenti dal 33enne che faceva loro cenno di fermare l’autovettura davanti all’ingresso.
Il soggetto poco dopo riconosceva gli operatori di polizia che a quel punto si qualificavano e gli intimavano di fermarsi.
L’uomo, tuttavia, si dava a precipitosa fuga verso l’abitazione.
A questo punto, appena raggiunta la porta d’ingresso, riusciva ad entrare all’interno e, nel cercare di ostacolare l’ingresso dei poliziotti, chiudeva violentemente la porta provocando lievi lesioni a uno di loro.
Nonostante le resistenze dopo pochi minuti i poliziotti riuscivano ad accedere all’interno dell’abitazione e porre in sicurezza sia l’uomo che la donna che già si trovava all’interno.
Davano quindi seguito all’attività di polizia che dava esito positivo inquanto rinvenivano all’interno di un comò della camera da letto un fucile a canne mozzate doppietta calibro 12 risultato rubato a Racale, 20 cartucce a palla unica calibro 12 e un passamontagna, mentre nel locale cucina venivano rinvenuti soldi contanti per la somma totale di euro 50, sostanza stupefacente del tipo cocaina per un totale di 10,28 grammi, 2 cristalli di crack del peso di 0,30 gr, 3 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
I due venivano tradotti presso il carcere di Borgo San Nicola a disposizione dell’A.G. per i reati di cui in oggetto.
Cronaca
Si infatua di una donna e la perseguita
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza del GIP del Tribunale di Lecce nei confronti di un uomo di 28 anni, accusato di aver perseguitato una docente con telefonate, appostamenti e messaggi ossessivi. Disposto il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi a meno di mille metri
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Divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico per un 28enne di origini gambiane, indagato per atti persecutori e furto aggravato ai danni di una donna di cui si era infatuato.
Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio dell’11 febbraio dagli agenti della Polizia di Stato, su ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Lecce, emessa su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini della Squadra Mobile
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla sezione specializzata per i reati contro la persona, in danno dei minori e sessuali della Squadra Mobile di Lecce, sono scaturite dalla denuncia presentata dalla vittima.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe posto in essere una serie di comportamenti reiterati e invasivi: telefonate insistenti, messaggi continui e visite improvvise – quasi quotidiane – nei pressi dell’abitazione e del luogo di lavoro della donna, oltre che nei luoghi da lei abitualmente frequentati.
Una condotta che avrebbe generato nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e paura, tanto da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita e persino a cambiare, senza successo, il luogo di lavoro.
L’origine della vicenda
I due si erano conosciuti in passato nell’ambito scolastico: il 28enne frequentava l’istituto in cui la donna insegnava.
Già nel giugno 2024 l’uomo era stato destinatario di un ammonimento del Questore di Lecce, con l’invito a cessare ogni comportamento persecutorio.
Nonostante ciò, secondo l’accusa, avrebbe continuato con atteggiamenti ossessivi e vessatori.
In una delle ultime occasioni, avrebbe persino sottratto il telefono cellulare alla donna per impedirle di allertare le forze dell’ordine dopo l’ennesimo rifiuto alle sue avances.
Le misure cautelari
Alla luce degli elementi raccolti, il GIP ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, imponendo all’indagato di mantenere una distanza minima di mille metri.
È stato inoltre applicato il braccialetto elettronico ed è stato vietato qualsiasi tipo di comunicazione con la donna.
Copertino
Galatina: sorpresi a rubare griglie dalla casa cantoniera
Un uomo di 49 anni è stato denunciato per tentato furto aggravato in concorso dopo essere stato individuato dalla Polizia di Stato nei pressi della SS 101. I due responsabili sono fuggiti nelle campagne, ma le indagini hanno portato all’identificazione di uno di loro. Per l’indagato è scattato anche il foglio di via obbligatorio
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