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Attualità

Liste d’attesa chiuse. Ma a pagamento…

La denuncia di un paziente che si è rivolto allo Sportello dei Diritti: «Liste chiuse per tutto il 2024 ma al costo di 205 euro, mediante ALPI, avrei potuto effettuare la visita già il giorno dopo»

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Non è certo un caso se dalle nostre colonne ricorre speso il tema della sanità pugliese e salentina in particolare


Quotidianamente infatti giungono denunce sulle “liste d’attesa” nella sanità pubblica.


Un cancro, non più e non solo nel senso letteralmente del termine, perché alla fine ne va davvero della salute dei cittadini poiché ogni giorno di ritardo nella diagnosi o nelle cure necessarie può rappresentare la scriminante tra la vita e la morte o un fine vita migliore o peggiore.


Nel caso segnalatoci da un nostro lettore non parliamo di un fatto che riguarda un imminente rischio per il paziente, ma di ciò che può accadere nell’ordinario a chiunque provi a prenotare una visita presso l’ASL di Lecce.


A metà gennaio il nostro lettore ha richiesto al CUP la prenotazione per una visita di chirurgia plastica, e non certo per un “ritocchino”: gli è stato comunicato che la lista era già chiusa per tutto il 2024.


Ovviamente avrebbe potuto ottenere la stessa visita appena il giorno dopo, ma a mezzo ALPI (attività libero-professionale intramuraria), al costo, però, di 205 euro.

«Se è vero che in quindici giorni si è esaurita la lista di prenotazioni per tutto l’anno, quante visite sono state programmate per lo stesso periodo?», si chiede il paziente, «È possibile che in 15 giorni le persone che hanno prenotato tale visita siano state tante da esaurire la lista? a direzione sanitaria ha sotto controllo tale situazione e, soprattutto, con quali criteri ha programmato il numero di visite quotidiane tra tutti i chirurghi plastici della provincia?».


In assenza di accesso agli atti è possibile procedere con una denuncia alla Procura della Repubblica contro la ASL di Lecce. È quello che fatto il nostro lettore rovolgendosi allo Sportello dei Diritti di Lecce ed al suo presidente Giovanni D’Agata.


Si dirà che sono fatti noti e interrogativi che ci poniamo da anni… noi riteniamo utile renderli pubblici e rilanciarli perché è necessario che la politica ne prenda atto immediatamente. Anche perché se oggi è così non osiamo pensare cosa potrà cadere quando e se verrà attuata la cosiddetta Autonomia Differenziata.


 


Attualità

Provinciali, ufficiale: centrosinistra con Tarantino

Su di lui convergono le sigle partitiche nazionali, insieme ai movimenti civici locali dell’area progressista

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Fabio Tarantino è il candidato alla carica di Presidente della Provincia di Lecce: è quanto hanno deliberato all’unanimità le forze di coalizione progressiste, riunitesi nel pomeriggio di oggi.

Su di lui convergono le sigle partitiche nazionali, insieme ai movimenti civici locali tra cui quelli che fanno riferimento al neoeletto Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.

Classe ’82 e una formazione giuridica, Fabio Tarantino è stato rieletto sindaco di Martano nel 2020 come espressione della società civile e attualmente ricopre la carica di Presidente Facente Funzioni della Provincia, a seguito delle dimissioni di Stefano Minerva, del quale è stato vicario in questi anni.

“Fabio Tarantino” si legge in una nota a firma di tutte le componenti dell’area progressista, “è scelta naturale, trasparente e in continuità rispetto all’impostazione di Provincia che si fa “Casa dei Comuni”, dimostrandosi modello virtuoso sotto il profilo del bilancio e vincente perché in grado di restituire protagonismo ad un ente di secondo livello, depotenziato nelle competenze e nelle risorse dalla riforma “Delrio”, trasformandolo in punto di riferimento per i cittadini e gli amministratori di tutto il territorio.

Un modello che, in questi anni, grazie all’impegno, al lavoro e ai processi partecipativi adottati durante l’amministrazione “Salento Bene Comune” guidata da Stefano Minerva, ha permesso di raggiungere numerosi e importanti risultati tra i quali la stabilizzazione del personale LSU e dei dipendenti di Alba Service, gli interventi di ammodernamento sulla viabilità, gli investimenti su scuole e palestre, l’atteso ritorno della Stagione Lirica e la riapertura del complesso masserizio di Torcito. E, ancora, la sottoscrizione dei Patti Territoriali e la sperimentazione dell’assistenza qualificata ai Comuni sottodimensionati nella gestione dei fondi PNRR, la formazione dedicata ad amministratori e dirigenti sulle questioni legate alla P.A. Non da ultimo, in questi anni, è inoltre tornata al centro la questione ambientale attraverso i protocolli sulla gestione dei rifiuti, d’intesa con la Prefettura di Lecce, la riconvocazione della Consulta Ambientale, voluta proprio dal vicepresidente Tarantino, e i progetti di forestazione dei suoli pubblici, con il coinvolgimento dei comuni. Un modello fondato su dialogo, apertura, partecipazione e inclusione che ha già prodotto risultati concreti e oggettivi e che oggi intende continuare a porsi come iniziativa di rinnovamento della classe dirigente e dei processi decisionali e si pone in netta alternativa rispetto al tentativo operato dal centrodestra di trasformare la Provincia di Lecce in camera di compensazione dei dissidi politici della città di Lecce forzando una candidatura di profilo identitario e poco inclusiva”.


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Al via i saldi invernali, dureranno 60 giorni

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari

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Oggi partono con i saldi invernali in tutta la Puglia.

Gli sconti varranno su abbigliamento, elettronica, make up, accessori e scarpe. Tanti i salentini in cerca d’affari, gli sconti oscillano dal 30 al 70%,  secondo Confcommercio, e si spenderanno circa 137 euro a persona. 

Dureranno 60 giorni a partire da oggi, ma attenzione al rispetto delle regole.

Chi compra dovrà tenere a mente il vademecum all’acquisto sicuro: i prezzi originali di vendita dovranno sempre essere esposti, assieme allo sconto e al prezzo finale.

Sì al pagamento cashless

Gli esercenti non potranno rifiutare le carte di credito. 

Sarà a loro discrezione, invece, la scelta sulla prova dei capi, assieme alla possibilità di effettuare cambi.

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Attualità

Castro, caduto il sindaco Fersini si insedia il commissario Papa

Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi…

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Sei, dei dieci Consiglieri comunali di Castro, negli ultimi giorni del 2025, si sono dimessi decretando, di fatto, la caduta del Sindaco, Luigi Fersini, in carica dal giugno 2022.

Dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, si è insediato il Commissario prefettizio, Viceprefetto aggiunto dott. Mauro Papa, per la provvisoria amministrazione dell’Ente, con i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale.

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