Cronaca
MRS punge l’amministrazione di Lecce: “Poche confuse idee su cultura e turismo”
Il Movimento Regione Salento prende parola su turismo e cultura denunciando che per la città di Lecce ci sarebbero “poche idee e confuse”.
Il coordinatore del MRS per Lecce spiega: “Fa male, molto male vedere un’amministrazione di una città di importanza turistica mondiale rimanere silente alle politiche turistiche, non comprendendo che dovrebbero essere il nostro motore trainante dell’economia territoriale”.
“I commercianti, le attività e l’iniziativa privata stanno faticosamente ripartendo per una nuova stagione. In Città c’è fermento, anche se a latitare è proprio l’amministrazione comunale, che invece di attivarsi e supportare, sembra avere ancora le idee confuse sulla gestione delle politiche di sostegno del turismo. In una città come Lecce, specie dopo l’emergenza Covid, è impensabile”, continua Capoccia, “tenere chiusi beni monumentali e archeologici, soprattutto nei periodi di massima affluenza turistica come le festività pasquali. Che tipo di accoglienza Lecce riserverà ai turisti arrivati in città?”.
Secondo MRS, “manca una strategia di rilancio, c’è troppo silenzio attorno ad una delle sfere più importanti dell’economia e della società leccese, in un anno ancor più cruciale, dove tutte le attività e tutto l’indotto che lavora grazie al turismo sperava in una ripresa e invece si ritrova a sperare che qualcosa accadrà. Nello stand della Regione Puglia alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il Comune di Lecce ha presentato la rassegna estiva peccato che tutto questo sia in ritardo, su un progetto di destagionalizzazione tanto decantata dal nostro assessore. Belle iniziative, quasi tutte private, ma che da sole non possono sostituire un piano di sviluppo strategico del territorio cittadino che non esiste. Un evento deve essere contestualizzato in un progetto di accoglienza, questo deve essere programmato con un anticipo adeguato ai funnel di prenotazione turistica, almeno 6 mesi, e comunicato nei modi e sui canali internazionali che non si possono ridurre ad un semplice spot promozionale”.
“La targhettizzazione che ha creato lo spot presentato da Puglia promozione, a firma di Rubini, sempre in Bit a Milano vede ancora una volta un focus distorto su quello che, oggettivamente e realisticamente, è l’offerta turistica del territorio. Ancora una volta la Puglia si divide e si ferma a Bari, mi chiedo perchè non abbiamo visto questo interesse in BTM a Taranto, dove non era presente il comune di Bari e quello di Lecce ha fatto una così magra figura. Valutano, immaginano, sperimentano, programmano, è questo il modus operandi di un’amministrazione che continua a bloccare un’intera città”.
“Il messaggio che l’assessore al turismo invia”, aggiunge Capoccia, “appare miope, ristretto e distorto rispetto a quella che dovrebbe essere l’attività di promozione territoriale e cura degli attrattori, che oggi a Lecce risulta limitata ed insufficiente”.
Cronaca
Rapina a bar tabacchi, arrestato 21enne
Il titolare, nel tentativo di opporre resistenza, ha riportato contusioni durante la colluttazione e ha successivamente fatto ricorso alle cure mediche
I Carabinieri di Gallipoli hanno arrestato un giovane 21enne di Galatina, ritenuto presunto autore di una rapina aggravata con lesioni personali consumata alla fine di dicembre nel bar-tabacchi di Chiesanuova, frazione di Sannicola-
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, è giunta a poco più di un mese dai fatti.
L’arresto rappresenta l’esito di un’attività investigativa rapida, accurata e determinante condotta dai Carabinieri di Gallipoli, che hanno identificato il sospetto grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e al confronto con le testimonianze raccolte sul posto.
Tali accertamenti hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica del reato, confermando la responsabilità del giovane per la rapina con coltello ai danni del titolare del locale.
La dinamica del reato e conseguenze per la vittima secondo quanto emerso dalle indagini, il 21enne, con il volto coperto da un cappuccio e armato di coltello, si sarebbe introdotto nel bar-tabacchi minacciando il proprietario per costringerlo alla consegna dell’incasso.
Il titolare, nel tentativo di opporre resistenza, ha riportato contusioni durante la colluttazione e ha successivamente fatto ricorso alle cure mediche, venendo dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Al termine delle formalità, il giovane è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal provvedimento cautelare.
Casarano
Liste d’attesa, i cittadini non rispondono alla Asl per paura di truffe
Per correre ai ripari, la ASL di Lecce è intervenuta con una nota ufficiale, indicando il numero 0832/1460014 come riferimento per le chiamate in uscita…
La diffidenza verso le telefonate sconosciute rischia di rallentare il piano di abbattimento delle liste d’attesa in Puglia. Nei primi quattro giorni della scorsa settimana, 1.200 cittadini non hanno risposto alle chiamate degli operatori Cup che proponevano un anticipo di visite, esami e ricoveri.
Per la Regione Puglia risultano “irreperibili”. Ma dietro quel silenzio potrebbe esserci la paura di truffe telefoniche.
Per correre ai ripari, la ASL di Lecce è intervenuta con una nota ufficiale, indicando il numero 0832/1460014 come riferimento per le chiamate in uscita.
L’azienda sanitaria ha puntualizzato che ogni cittadino verrà contattato fino a tre volte, in giorni e orari diversi. In caso di mancata risposta, la prenotazione sarà cancellata automaticamente dalla lista.
I numeri del fenomeno
Secondo i dati elaborati dal dipartimento Salute e da Ares, nei primi quattro giorni della settimana 1.005 pugliesi non hanno risposto a una chiamata per anticipare una visita, mentre 195 erano stati contattati per fissare una nuova data di ricovero.
Complessivamente sono state chiamate 10.325 persone per anticipare visite ed esami e 1.369 per i ricoveri.
Il 30% dei cittadini contattati ha rifiutato l’anticipo dell’appuntamento, preferendo mantenere la data originaria. Tra questi, il 64% ha scelto di confermare l’appuntamento già fissato; il 21% ha dichiarato di aver già effettuato la prestazione in un’altra struttura; il 7% ha spiegato che la prestazione non era più necessaria.
Paura delle truffe e diffidenza
La causa principale sembra essere la crescente diffidenza verso numeri sconosciuti, spesso associati a call center o tentativi di frode. Una prudenza comprensibile, ma che rischia di ostacolare un piano sperimentale avviato il primo febbraio e che punta a ridurre sensibilmente le liste d’attesa entro giugno.
Cronaca
Caduta nel vuoto a Tricase: 42enne in ospedale
Una donna è precipitata dalla sua abitazione, al secondo piano di uno dei nuovi palazzi delle case popolari: soccorsa dal 118, è stata condotta al “Cardinale Panico”
Caduta nel vuoto e corsa in ospedale per una donna di Tricase che è tuttora ricoverata al “Cardinale Panico”.
L’episodio è avvenuto nella prima mattinata di oggi, nella zona 167 del paese. Una 42enne del posto è rimasta ferita dopo esser precipitata dalla sua abitazione, al secondo piano di uno dei nuovi palazzi delle case popolari di via Costantino.
Le cause sono in fase di ricostruzione, così come la dinamica. Una delle vicine di casa della malcapitata, poi soccorsa a sua volta per lo choc, avrebbe assistito all’accaduto: la 42enne, cadendo nel vuoto, avrebbe urtato il parapetto del balcone del piano sottostante, prima di finire al suolo a piano terra.
Una chiamata ai numeri d’emergenza ha fatto accorrere sul posto un’ambulanza del 118. I soccorsi prestati dal personale sanitario hanno permesso alla donna di raggiungere l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. Qui è tutt’ora sotto stretta osservazione del personale medico.
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