Connect with us

Cronaca

Piante di marijuana in giardino: arresto a Cutrofiano

Ne possedeva ben 30 ed essiccava i rami: ai domiciliari 50enne

Pubblicato

il

Piantava marijuana in giardino per poi venderla. E’ stato arrestato a Cutrofiano S.G., 50enne del posto, sorpreso dai carabinieri nella giornata di ieri,

I militari hanno “visitato” la sua abitazione individuando subito il rigoglioso giardino dove l’uomo aveva collocato ben 30 piante di marijuana da un metro e mezzo d’altezza, circa, ciascuna.

Il sospetto di reato di “produzione di sostanza stupefacente” è stato avvalorato dalla presenza di 10 rami in essicazione.
Poste sotto sequestro tutte le piante, dopo le formalità di rito, i carabinieri hanno lasciato il 50enne presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Cronaca

Covid in una scuola materna di Tricase: il sindaco la chiude

Pubblicato

il


Il sindaco di Tricase Antonio De Donno chiude la scuola materna del rione Tutino dopo il contagio di uno dei bambini . Lo comunica così su Facebook: “Buonasera a tutti, ho appena firmato l’ordinanza di chiusura della materna “Mater Divinae Gratiae” in Tutino.
Capisco la preoccupazione e le difficoltà che scaturiscono per tutti i cittadini in conseguenza della chiusura delle scuole, ma la responsabilità che tutti abbiamo, ed il Sindaco in primis, per la salvaguardia della salute pubblica ci impongono misure adeguate all’emergenza che stiamo vivendo.

Il virus sta circolando nella nostra Città, ne stiamo controllando l’andamento con la massima attenzione, ma ognuno di noi, ciascuno per il ruolo che riveste, ha il dovere di porre la massima attenzione al rispetto della normativa anti-Covid e soprattutto all’utilizzo dei dispositivi di sicurezza e al divieto di assembramento.

Dobbiamo bloccare la diffusione del virus che inizia a presentare numeri rilevanti anche nella nostra Tricase.
L’Amministrazione è attenta e al servizio della cittadinanza, ma invito tutti, soprattutto i ragazzi, a non sottovalutare alcuna circostanza che possa favorire la diffusione del Covid.
La lotta al virus non è impari, molto dipende da noi.

Con la collaborazione e la responsabilità di tutti ce la faremo a superare questo difficilissimo momento”.





Continua a Leggere

Cronaca

Rubano 14mila euro di profumi con via vai di borse schermate: due arresti

Pubblicato

il


I carabinieri della stazione di Surbo, unitamente al personale della sezione operativa del Nor della compagnia di Lecce e con l’ausilio dei carabinieri della compagnia di Foggia, hanno eseguito delle ordinanze di custodia cautelare.





L’ordinanza è a carico di Rotunno Carlo Federico e Pompa Raffaella, entrambi 30enni foggiani, accusati di furto aggravato in concorso. L’accusa si estende ad altri tre soggetti, due dei quali sottoposti all’obbligo di dimora.
La misura cautelare è scaturita a conclusione di un’attività condotta dai carabinieri di Surbo a seguito di un furto commesso lo scorso 5 dicembre presso la profumeria Douglas del centro commerciale “Mongolfiera” di Surbo.




In quell’occasione i malfattori, accedendo al negozio diverse volte nell’arco della giornata ed utilizzando borse schermate in grado di eludere i sistemi antitaccheggio, riuscirono ad asportare complessivamente 14 mila euro di profumi. La scrupolosa attività investigativa, basata su visione dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza e analisi dei tabulati telefonici, ha permesso di identificare gli autori del reato e di smantellare l’intero del gruppo criminale dedito alla commissione di furti. I due 30enni sono infatti stati condotti agli arresti domiciliari, mentre ad altri due è stato applicato l’obbligo di dimora nel comune di Foggia.


Continua a Leggere

Cronaca

Vedono la polizia e danno vita a una fuga per un po’ di marijuana in auto

Pubblicato

il


Nella tarda serata di ieri, un equipaggio della sezione volanti della Questura di Lecce ha intercettato, all’altezza di viale Lo Re a Lecce, una Fiat 500 di colore rosso con tre persone a bordo che da viale Marche si dirigeva verso viale Gallipoli.
Il comportamento dei tre occupanti insospettiva gli agenti che hanno optato per un controllo. Il conducente della Fiat 500, per eludere il controllo, accelerava bruscamente e, zigzagando pericolosamente nel traffico, imboccava viale dell’Università, incurante dei pedoni costretti a saltare sui marciapiedi per trovare riparo.
In viale dell’Università, dopo una serie di sorpassi azzardati e pericolosi, la Fiat 500 era costretta a fermare la marcia per la presenza di altri veicoli fermi al semaforo rosso con via Pozzuolo. In tale circostanza, i poliziotti, scesi dalla volante, tentavano di bloccare i fuggitivi ma, con una manovra improvvisa la Fiat 500 saliva sul marciapiede, invertiva il senso di marcia e proseguiva sempre sul marciapiede dove, peraltro, urtava uno degli agenti al ginocchio destro e si allontanava seminando il panico tra i pedoni.
Il collega ferito, risaliva in volante e riprendeva l’inseguimento con la Fiat che nel frattempo aveva imboccato via Adua, direzione Porta Napoli, contro mano per poi continuare per via Taranto, attraversando la piazzetta incurante delle altre vetture presenti.
Nel frattempo, le altre Volanti convergevano in zona al fine di chiudere le eventuali vie di fuga.
La Fiat 500, sempre inseguita a brevissima distanza, dopo aver percorso via Taranto e compiendo una serie innumerevole di sorpassi sia a destra che a sinistra, svoltava a folle velocità in via Risorgimento per poi imboccare la rampa di accesso della SS613 direzione Brindisi.
Una volta sulla SS613, sempre inseguita dagli agenti, riprendeva lo svincolo, ritornando in via Risorgimento in direzione di via della Repubblica dove, al centro della carreggiata l’attendeva un’altra volante. Tale “impedimento” riportava rapidamente i fuggitivi sulla SS613. Qui ripeteva la manovra precedente e riprendeva lo svincolo che conduce in via Risorgimento dove, questa volta, c’erano due volanti a chiudere la strada. Il conducente, nonostante ciò, ha continuato imperterrito la sua folle corsa, puntando sulle volanti della Polizia, i cui autisti, per evitare un violento impatto, sono stati costretti a liberare velocemente la via.
La Fiat 500, quindi, imboccava nuovamente la rampa di accesso della SS613 in direzione Brindisi inseguiti da un’altra pattuglia. In questo frangente, i poliziotti in quel momento all’inseguimento dei giovani, notavano che era stato lanciato fuori dal finestrino un involucro che cadeva e rotolava al margine della strada. Dalla SS613, a folle velocità, la Fiat 500 imboccava via San Nicola e procedeva pericolosamente per le vie del quartiere.
Dopo aver percorso via G. Salvemini, con le Volanti poste all’inseguimento, la Fiat 500 impegnava la rotatoria nei pressi della piscina Out Line, imboccando poi la strada che conduce su via Adriatica, dove veniva affiancata da una delle volanti. Il conducente, ha azzardato una svolta a sx verso Torre Chianca ma, a causa della velocità, ha perso il controllo ed è andato a sbattere contro la segnaletica stradale. Qui, raggiunto e affiancato da una volante, nel tentativo di proseguire la fuga, l’ha speronata, ma la differenza di peso dei due veicoli ha determinato la fine della folle corsa dei tre anche perché, nel frattempo, un altro equipaggio si era posto davanti al veicolo impedendogli qualsiasi manovra.
I tre occupanti l’autovettura, sono stati identificati: alla guida c’era G. M. 24enne leccese; i passeggeri: davanti S. M. 24enne leccese, e dietro una 22enne leccese.
Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di rinvenire all’interno del posacenere della Fiat 500, che era stata noleggiata, la somma di euro 200 suddivisa in banconote di diverso taglio, inoltre, gli agenti ripercorrendo la rampa dove era avvenuto il lancio dell’involucro, recuperavano l’involucro che conteneva tre dosi di marijuana.
I due agenti sono stati medicati presso il pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi per le ferite riportate.
Alla luce di quanto emerso i due fermati venivano condotti agli arresti domiciliari per resistenza a P.U., lesioni personali, danneggiamento aggravato, detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, in concorso con la ragazza che veniva indagata in stato di libertà per gli stessi reati.
Nella tarda mattinata S. M. veniva scarcerato.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus