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Cronaca

Raffica di reati ad Ugento e frazioni: fioccano le denunce

Evasioni, furti in spiaggia, minacce e vessazioni nei confronti di compagne e consorti, tra le altre cose

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I carabinieri della stazione di Ugento, in questi giorni, hanno operato una serie di controlli che han portato ad una lunga lista di denunce.


Tra queste, quella a carico di 3 persone del posto sorprese a violare i domiciliari. M.A., 22enne di Torre San Giovanni; C. C., 38enne di Torre San Giovanni e M.S., 29enne di Ugento, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria dopo esser stati pizzicati fuori casa, in barba alla misura cautelare a loro carico.


Altro soggetto colto in flagrante nonostante i domiciliari è P.A., 43enne di Ugento. In questo caso l’uomo non si è reso protagonista del reato di evasione. Bensì, ospitava presso la sua abitazione persone pregiudicate. Condotta chiaramente in violazione delle disposizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Inoltre, lo stesso è stato trovato in possesso di 1 grammo di cocaina.


Sempre sul territorio di Ugento, i carabinieri hanno denunciato un 24enne, originario però della Grecìa Salentina. Il giovane, N.E. le sue iniziali, di Castrignano de Greci, aveva effettuato acquisti online per circa 3mila euro utilizzando carte di credito intestate ad una persona finita vittima di suoi raggiri.


Pizzicato poi anche il responsabile di una serie di furti di zaini e portafogli sul litorale di Ugento: C. C., 38 anni, è stato deferito dai carabinieri.

A Torre Santa Marina è stato denunciato invece S. S., 38 anni, in possesso, nel suo domicilio, di una cartuccia calibro 7,62 da guerra. Con questa, l’uomo aveva minacciato una persona a margine di un diverbio nato per futili motivi.


Altro residente ad Ugento finito nei guai è R. S., 27 anni, responsabile di atti persecutori nei confronti di una donna del posto. Messaggi minatori, intimidazioni, ingiurie a mezzo Instagram fino al danneggiamento dell’auto della malcapitata: appurate tutte queste condotte, i militari lo hanno segnalato all’autorità giudiziaria.


Non il solo, purtroppo, a rendersi protagonista di atteggiamenti prevaricatori e vessatori nei confronti di una donna: ben altri 4 uomini sono stati denunciati in queste ore per condotte di questo tipo nei confronti delle consorti o conviventi. Si tratta di M.F.,39enne di Minervino, di M. C, 80enne di Gemini, di Z. S., 51enne di Gemini, D.D., 39enne di Presicce-Acquarica, e di C. F., 49enne di Ugento.


Cronaca

Nuove macabre minacce alla giudice Mariano

Lettera con “augurio di morte” e il disegno di un crocefisso recapitato alla magistrata salentina sotto scorta dal 2023

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Ennesima intimidazione nei confronti della Gip salentina Maria Francesca Mariano.

Questa volta una lettera con “augurio di morte” accompagnata dal disegno di un Crocefisso le è stata recapitata presso il suo ufficio del Tribunale di Lecce.

La magistrata è da tempo nel mirino della malavita organizzata e dal settembre del 2023 vive sotto scorta.

Non è la prima volta che la Mariano è destinataria di sinistri messaggi.

Tutto sembra iniziare con le minacce di morte recapitate alla Gip dopo aver disposto, nell’ambito dell’operazione The Wolf, gli arresti di 22 affiliati alla Sacra Corona Unita, facenti parte del clan Lamendola-Cantanna.

Anche il Pubblico ministero Carmen Ruggiero, che aveva chiesto gli arresti degli stessi personaggi, da tempo è costretta a vivere sotto scorta.

A inizio 2024 davanti alla giudice di Galatina è stata lasciata una testa di capretto insanguinata e infilzata con un coltello da macellaio, accompagnata da un biglietto su cui era scritto “Così”.

Nell’ottobre dello stesso anno nell’aula di udienza del tribunale di Lecce, è stato rinvenuto un ritaglio di giornale con una sua foto incorniciata dal disegno di una bara, con tanto di croci.

Infine, a novembre dello scorso anno in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, nel cimitero di Galatina, a pochi metri dalla tomba del padre a cui si era recata a fare visita, la giudice si è trovata davanti a una testa mozzata di un capretto ed un coltello.

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Alessano

Spacciavano da casa, arrestati

La Polizia di Stato arresta un uomo di 68 anni assieme alla sua convivente di 58

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La Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un uomo di 68 e della sua convivente di 58 per essersi resi responsabili, in concorso tra loro, del reato di spaccio e detenzione di sostanza stupefacente del tipo eroina e cocaina.

Nei giorni precedenti, infatti, gli agenti del Commissariato di P.S. di Taurisano hanno notato strani movimenti attorno al domicilio dell’arrestato.

E così, hanno cominciato un’attività di osservazione acquisendo tutto il materiale info-investigativo riguardo all’abitazione e ai soggetti tossicodipendenti della zona che usavano gravitare attorno alla casa.

Durante la giornata di ieri gli agenti hanno notato chepiù utenti, in diversi momenti, qualche metro prima dell’ingresso dell’abitazione e, senza nemmeno spegnere l’autovettura in loro uso, attendevano il 68enne che si avvicinava alla loro automobile, cedeva un involucro e ritirava delle banconote.

I poliziotti hanno quindi deciso di fermare un uomo che aveva appena scambiato le banconote con un involucro di cellophane e hanno rinvenuto, dopo aver proceduto a perquisizione personale, all’interno dello stesso una dose di cocaina.

L’acquirente, di 29 anni, è segnalato per uso personale di sostanza stupefacente.

A quel punto i poliziotti, approfittando della porta aperta e di un momento di distrazione del soggetto uscito a fumare, hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento cogliendo di sorpresa gli occupanti.

Attraverso la perquisizione domiciliare è stato possibile rinvenire a 26 gr. di eroina, suddivisi in involucri di cellophane, 0,56 gr. di cocaina, materiale per il confezionamento e 3.200 euro di denaro, suddiviso in banconote di vario taglio.

Intanto, proprio durante la perquisizione, un altro individuo ha bussato alla porta e, non riconoscendo i poliziotti, ha chiesto loro di poter parlare con la donna mostrando 140 euro in contanti.

Pertanto, gli agenti della Polizia di Stato hanno dichiarato in arresto i due conviventi per spaccio e detenzione ai fini di spaccio.

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Cronaca

Scoperto commerciante abusivo, sequestro e sigilli

L’uomo, dal novembre del 2023 ad oggi, ha gestito un’attività destinata alla vendita al dettaglio in sede stabile, di prodotti per la casa e per l’igiene personale…

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I Carabinieri di Lecce in merito al contrasto all’abusivismo commerciale e alla concorrenza sleale, hanno segnalato alla Autorità Giudiziaria un uomo, classe 1965 leccese, già noto, perché ritenuto presunto responsabile di esercizio abusivo di attività commerciale nonché di altre violazioni connesse.

Tutto è nato da mirati accertamenti preliminari avviati lo scorso novembre, inseriti in uno più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità economica, a tutela degli operatori commerciali regolari e del corretto utilizzo del suolo pubblico. 

Le indagini sono state caratterizzate da un’attenta e minuziosa attività infoinvestigativa supportata da servizi di osservazione e documentazione fotografica.

L’uomo, dal novembre del 2023 ad oggi, ha gestito un’attività destinata alla vendita al dettaglio in sede stabile, di prodotti per la casa e per l’igiene personale lungo una delle principali vie del capoluogo salentino, all’interno dell’area parcheggio pertinente un altro esercizio commerciale regolarmente avviato.

L’attività risultava totalmente priva di titoli autorizzativi sia per quanto riguarda la vendita sia per ciò che concerne l’invasione di area comunale, per una superficie di oltre 100 mq, abusivamente occupata.

Gli accertamenti si sono conclusi con il sequestro penale dell’intera attività commerciale e con l’apposizione dei previsti sigilli.

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