Cronaca
Un cane lungo la Provinciale! Salvato dalla polizia
Gli agenti della Polizia di Stato hanno recuperato Thor, un Dogue de Bordeaux, taglia grande, che vagava lungo la trafficatissima strada provinciale 367 mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli automobilsiti
Allertati dalla chiamata di un cittadino gli agenti della centrale operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Galatina sono dovuti intervenire lungo la strada provinciale 367, nel tratto che porta all’immissione sulla statale 101, perché un cane di grossa taglia, spaesato, percorreva contromano la carreggiata, creando una situazione di pericolo per i veicoli e per sé stesso, anche a causa dell’intenso traffico, considerato l’orario.
L’equipaggio giunto a bordo di una volante ha individuato l’animale al Km 2+700 della strada provinciale, all’altezza di Lequile.
Il cane, un Dogue di Bordeaux, vagabondava contromano tra le auto che giungevano a forte velocità, con il rischio di venire travolto o provocare un incidente.
I poliziotti, hanno azionato subito i dispositivi luminosi per allertare gli automobilisti al fine di farli rallentare e poi hanno avvicinato il cane, ma una volta scesi dall’auto, questo, impaurito, ha cercato di scappare rendendo il recupero difficoltoso.
Con grande calma, cercando di rassicurarlo e indurlo ad avere fiducia, alla fine i poliziotti sono riusciti ad avvicinarlo e, solo temporaneamente, con l’aiuto di una corda lo hanno fatto salire a bordo dell’auto di servizio per metterlo in sicurezza e consentire che il traffico defluisse normalmente.
Subito dopo è stato richiesto l’intervento del servizio veterinario e tramite il microchip è stato rintracciato il proprietario.
Tutto bene per Thor e per il suo proprietario, felice e riconoscente per aver ritrovato e salvato da una brutta fine il suo amico a quattro zampe!
Cronaca
Schianto a Scorrano sulla 275: un morto
Violento sinistro nel pomeriggio in un tratto interessato dai lavori di ampliamento della statale: mezzi finiti nel cantiere, tre codici rossi nella seconda auto coinvolta
di Lor. Zito
Ancora un decesso lungo la strada statale 275 Maglie-Leuca, a causa di un incidente stradale.
Un violento scontro tra due vetture, nel primo pomeriggio di oggi, poco dopo le 15, è avvenuto appena a sud di Scorrano. Due le auto che si sono scontrate nel tratto di statale che conduce a Botrugno, al momento interessato dai lavori in corso per l’ammodernamento dell’infrastruttura.
La macchina condotta dalla vittima è finita fuori dalla carreggiata, terminando la sua corsa in pieno cantiere, distrutta dall’impatto. Sul posto i mezzi del 118, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine ed il personale Anas. Vani i soccorsi per un uomo di 61 anni.
Sulla seconda auto, una Skoda, tre persone condotte in ospedale in codice rosso.
La dinamica dell’accaduto non è al momento nota. Il traffico per il momento resta scorrevole, complice il fatto che i mezzi interessati non impegnano le corsie di marcia.
Cronaca
Cade l’Arco, vacilla il cuore
Il crollo dell’Arco ti Lu Pepe, icona del Salento, riapre una ferita che non è soltanto paesaggistica. Tra erosione naturale e responsabilità umane, resta la domanda su quanto siamo disposti a fare per proteggere la nostra bellezza più fragile
Nonostante si sia già detto tanto, sentiamo l’obbligo di tornare a parlare dell’Arco degli Innamorati di Torre Sant’Andrea, nella Marina di Melendugno.
Certe perdite restano addosso.
Quel ponte naturale di roccia chiara, sospeso su un mare che sembra dipinto, non era soltanto una meraviglia geologica.
Era un luogo dell’anima.
Un punto fermo nella geografia sentimentale di chi è nato qui e di chi, arrivando da lontano, ha scelto di innamorarsi di questo angolo di Salento.
Vederlo crollare – e per di più nella notte di San Valentino – ha avuto qualcosa di simbolico, quasi crudele.
Le immagini delle macerie che velano l’acqua limpida hanno fatto il giro del mondo, ma qui, più che altrove, hanno lasciato un senso di smarrimento.
Come se improvvisamente mancasse un punto di riferimento, un pezzo della cartolina che raccontava chi siamo.
È vero: l’erosione marina è un processo naturale.
Le falesie si trasformano, la costa si rimodella, il tempo fa il suo corso.
Ma quando i crolli si susseguono e interi tratti di litorale arretrano, non possiamo limitarci a constatare l’inevitabile.
Dobbiamo chiederci se stiamo facendo abbastanza per monitorare, prevenire, proteggere.
Perché qui non si parla soltanto di turismo, pur fondamentale per l’economia del territorio.
Si parla di identità. Di memoria collettiva. Di quei luoghi che diventano scenario di promesse, fotografie, silenzi condivisi. Di quella bellezza che non è un lusso, ma una parte integrante della nostra storia.
Forse il crollo dell’Arco degli Innamorati può rappresentare un punto di svolta.
Un richiamo forte, non solo per le istituzioni locali ma per l’intero Paese, affinché si investa con decisione nel monitoraggio dei tratti costieri più fragili e nella tutela dei luoghi simbolo, come la Piscina Naturale di Marina Serra (Tricase), anch’essa a rischio.
Il Salento oggi è più povero. Ma può scegliere di non restare fermo nel rimpianto.
Può trasformare il dolore in responsabilità, la perdita in consapevolezza.
Perché la bellezza è fragile, ma la volontà di difenderla può essere molto più forte.
Giuseppe Cerfeda
Cronaca
Rapina a bar tabacchi, arrestato 21enne
Il titolare, nel tentativo di opporre resistenza, ha riportato contusioni durante la colluttazione e ha successivamente fatto ricorso alle cure mediche
I Carabinieri di Gallipoli hanno arrestato un giovane 21enne di Galatina, ritenuto presunto autore di una rapina aggravata con lesioni personali consumata alla fine di dicembre nel bar-tabacchi di Chiesanuova, frazione di Sannicola-
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, è giunta a poco più di un mese dai fatti.
L’arresto rappresenta l’esito di un’attività investigativa rapida, accurata e determinante condotta dai Carabinieri di Gallipoli, che hanno identificato il sospetto grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e al confronto con le testimonianze raccolte sul posto.
Tali accertamenti hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica del reato, confermando la responsabilità del giovane per la rapina con coltello ai danni del titolare del locale.
La dinamica del reato e conseguenze per la vittima secondo quanto emerso dalle indagini, il 21enne, con il volto coperto da un cappuccio e armato di coltello, si sarebbe introdotto nel bar-tabacchi minacciando il proprietario per costringerlo alla consegna dell’incasso.
Il titolare, nel tentativo di opporre resistenza, ha riportato contusioni durante la colluttazione e ha successivamente fatto ricorso alle cure mediche, venendo dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Al termine delle formalità, il giovane è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal provvedimento cautelare.
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