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Attualità

“Metti una sera in Cisl” a Caprarica di Lecce

Serata evento con particolare attenzione all’assistenza ed al supporto ai docenti precari

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L’imminente inizio dell’anno scolastico 2024/2025 porta con sé una serie di adempimenti burocratici, tra cui la tanto attesa procedura delle 150 scuole.





Consapevole delle difficoltà che molti docenti precari incontrano nella compilazione di questa domanda, la Cisl Scuola di Lecce ha organizzato un evento speciale per offrire, nella convivialità, assistenza e supporto.





Una serata dedicata ai docenti
Sabato 3 agosto, a partire dalle ore 19.00 alle 22.00, in Piazza Garibaldi a Caprarica di Lecce presso il Convivia Social Hub, si terrà l’evento “Metti una sera in Cisl: la Cisl Scuola in piazza per le 150 scuole”.





L’iniziativa è rivolta a tutti i docenti precari, sia residenti in provincia di Lecce che in vacanza nel Salento, che necessitano di consulenza per la compilazione della domanda di informatizzazione delle supplenze.





Un’opportunità per confrontarsi e socializzare. Perché fornire assistenza negli uffici del sindacato dopo lunghe attese nei corridoi quando si può cogliere l’occasione per ritrovarsi tutti insieme in un clima conviviale, con buona musica e i sapori dell’enogastronomia salentina, per confrontarsi e scambiare informazioni, opinioni, consigli, esperienze con i rappresentanti della Cisl Scuola di Lecce e con altri colleghi?




Nasce da qui la serata-evento organizzata in una location – il Convivia Social Hub – che è diventata nel Salento il simbolo della socializzazione e della condivisione sociale.





Perché partecipare?
Assistenza personalizzata: esperti della Cisl Scuola di Lecce saranno a disposizione per guidare i docenti nella compilazione della domanda, rispondendo a ogni dubbio e chiarendo ogni aspetto della procedura.
Informazioni aggiornate: i partecipanti potranno ricevere le ultime novità sulle procedure di immissione in ruolo e sulle supplenze.





Un’occasione per socializzare: l’evento sarà l’occasione per incontrare altri docenti precari, condividere esperienze e creare una rete di supporto.
Un impegno per il futuro della scuola
‘L’ormai prossimo avvio dell’anno scolastico 2024/25 come sempre è preceduto dai tanti adempimenti, necessari per il suo corretto avvio – afferma Gerardo Maestoso, Segretario Generale della Cisl Scuola di Lecce che, insieme alla Segreteria del sindacato salentino, ad amici e collaboratori vicini alle idee ed ai principi della Cisl Scuola e al Segretario Generale di Cisl Scuola Puglia Gianna Guido, coordinerà





L’estate diviene così il viatico per un anno che, nelle speranze di ciascuno, potrà dare una risposta lavorativa alle esigenze di docenti e personale ATA della scuola. E, dunque, via alle attesissime procedure di immissioni in ruolo, che anche quest’anno non saranno effettuate su tutti i posti disponibili in quanto il MIM ha richiesto l’autorizzazione ad assumere un numero di docenti pari a 45.124 unità a fronte degli oltre 64.000 posti disponibili. Dunque circa 19.000 posti rimarranno senza un docente titolare. E subito dopo le immissioni in ruolo sui posti residui e su quelli dell’organico di fatto, le supplenze saranno linfa vitale per tantissimi docenti e per le loro famiglie, docenti che in questi giorni sono alle prese con la cosiddetta procedura di informatizzazione delle supplenze, meglio nota con il nome di ‘150 scuole. Le sedi della Cisl Scuola di Lecce dal 26 luglio al 7 agosto sono prese d’assalto da docenti precari residenti in provincia che devono presentare domanda per ottenere la tanto ambita supplenza annuale e ad essi, come ben si comprenderà, si aggiungeranno i docenti che si trovano in vacanza nel Salento.


La serata evento di Caprarica di Lecce dal titolo “Metti una sera in Cisl: la Cisl Scuola in piazza per le 150 scuole” vuole essere un segnale di attenzione che la Cisl Scuola di Lecce dedica loro nel segno dell’amicizia, della convivialità e della consueta professionalità’.


Attualità

Da Ruffano a Roma passando per Milano, una salentina in “Commissione parlamentare”

La dottoressa Margarito a Palazzo San Macuto per relazionare sul ruolo delle donne e sulla parità dinanzi all’organo che si occupa di femminicidio e violenza di genere

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Da Ruffano a Milano ed a Roma. Francesca Margarito, salentina originaria ruffanese, adottiva milanese per lavoro, ha relazionato questa settimana a Roma, nella seduta del 13 gennaio a Palazzo San Macuto, in Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, in qualità di componente del Consiglio direttivo di Univendita e Legal & Public Affairs Manager di Vorwerk Italia.

La dottoressa Margarito

La dottoressa Margarito ha portato la sua testimonianza sul ruolo della vendita diretta come leva concreta di autonomia economica e crescita professionale per le donne. Una testimonianza che ha permesso di mettere in evidenza come l’empowerment di genere possa essere un concreto strumento non solo per il raggiungimento della parità, ma anche per il contrasto alla violenza di genere.

Da dipendente navigata dell’azienda Vorwerk, ha offerto uno spaccato su un mondo che pur essendo noto al grande pubblico, che ne conosce ampiamente marchio e suoi prodotti, è meno conosciuto per le policy interne e quanto si cela dietro al mondo della vendita: organizzazione, percorsi di carriera e politiche aziendali.

Rete, opportunità e leadership femminile: un modello valido

Nel suo intervento, la dottoressa Margarito ha sottolineato come Vorwerk abbia costruito il proprio modello di business sulla vendita organizzata a domicilio, basata su una rete strutturata di incaricati e agenti di commercio.

I numeri parlano di una realtà articolata: circa 4mila venditori nella divisione Folletto e oltre 19mila nella divisione Bimby, una presenza capillare che rappresenta anche un’importante opportunità occupazionale, in larga parte femminile.

Particolare attenzione è stata riservata alle politiche di genere, da sempre centrali nella strategia aziendale. Non a caso, ha ricordato Margarito, la leadership del gruppo è affidata a una presidente donna, segnale concreto di una cultura organizzativa orientata alla parità.

Iniziative contro la discriminazione e pari opportunità di carriera

Durante la testimonianza, la manager salentina ha spiegato come Vorwerk promuova iniziative continuative di sensibilizzazione sul tema della discriminazione di genere nei luoghi di lavoro, affiancate da percorsi formativi rivolti a uomini e donne, con l’obiettivo di costruire una consapevolezza diffusa e condivisa.

Un punto centrale dell’intervento ha riguardato anche le pari opportunità salariali e di carriera, che l’azienda persegue attraverso politiche interne strutturate. Un modello che, secondo quanto emerso in Commissione, ha permesso a molte figure femminili, inizialmente entrate come incaricate di vendita, di crescere professionalmente fino a ricoprire ruoli apicali, diventando esempi positivi non solo a livello nazionale ma anche europeo.

Un esempio che riguarda tutto il comparto Univendita

Il caso Vorwerk, ha chiarito Margarito, non rappresenta un’eccezione isolata, ma una linea di condotta condivisa dalle aziende associate a Univendita, che da anni lavorano per coniugare flessibilità lavorativa, inclusione e percorsi di autonomia economica, in particolare per le donne che provengono da situazioni di fragilità o che necessitano di reinserimento professionale.

L’audizione, cui ha preso parte anche il Presidente diUnivendita Ciro Sinatra, si inserisce nel filone di inchiesta della Commissione dedicato alla violenza economica, riconosciuta come una delle cause che rendono più difficile per molte donne sottrarsi a contesti di abuso e dipendenza.

Per il territorio salentino, la presenza della dottoressa Francesca Margarito in una sede istituzionale così rilevante rappresenta anche un motivo di orgoglio: una professionista del Sud chiamata a portare competenze, dati ed esperienze concrete in un dibattito nazionale su uno dei temi sociali più urgenti.

Un contributo che dimostra come, anche partendo da realtà locali, sia possibile incidere su politiche e modelli di sviluppo capaci di rafforzare l’autonomia e la dignità delle persone, a partire dal lavoro.

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Attualità

FdI: “Decaro come Emiliano, nomina trombati e scontenti”

I pugliesi per 5 anni hanno pagato 21 consiglieri di Emiliano e nessuno mai ha saputo a cosa sono serviti! Ora con la stessa cifra – è bene sottolinearlo, presumiamo 130 mila (tanti sono previsti per Emiliano all’anno lordi)…

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CONSIGLIERI DEL PRESIDENTE, FDI: RIBADIAMO, NESSUNA DISCONTINUITÀ E CAMBIO DI METODO, DECARO COME EMILIANO NOMINA NEL RUOLO TROMBATI E SCONTENTI E INIZIA PROPRIO DAL SUO SUCCESSORE…IL PIÙ TROMBATO E SCONTENTO FRA I PUGLIESI

La nota che è arrivata nelle redazioni dei giornali, a proposito della nuova Giunta regionale pugliese, non lascia adito a dubbi,: stando alla dichiarazione congiunta del gruppo di Fratelli d’Italia (il capogruppo Paolo Pagliaro e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Tonia Spina e Giampaolo Vietri), è solo un gattopardismo: “Tutto deve cambiare perché tutto resti come è“.

E partendo da questa massima, dichiarano: “Tu chiamala se vuoi… discontinuità! Ma solo sulla carta, anzi solo nelle belle parole e nei like”.

In attesa della Giunta, sulla quale Antonio Decaro dichiarava di avere le idee chiare (e meno male!), il presidente sta iniziando a nominare i suoi consiglieri. L’annuncio è stato roboante: da 21 consiglieri in quota al suo predecessore Michele Emiliano, si passa a solo nove… allo stesso prezzo! Come se ai pugliesi importasse più il numero che il costo. Si tratta chiaramente di un’operazione di facciata: è vero una bella sforbiciata, ma che sulle casse regionali (vale a dire sui soldi dei pugliesi) pesa uguale, ma in cambio fa prendere tanti like sui social da parte di chi non si rende conto che Decaro è politicamente molto più furbo di quello che si possa pensare.

Ma veniamo nel merito: quale criterio Decaro sta scegliendo per la scelta dei suoi consiglieri? Lo stesso utilizzato da Emiliano: nominare i trombati e gli scontenti, insomma quelli che si deve tenere buoni. E chi è in questo momento il trombato e lo scontento numero uno in Puglia? Michele Emiliano! Un mega presidente che fino a qualche giorno fa dava le carte della politica pugliese, e non solo, e ora si ritrova piazzato in un rango inferiore, in un posto da sottogoverno neppure previsto negli organigrammi della Regione Puglia. Un ruolo che lui stesso assegnava a figure di secondo piano dei quali pochi ricordano persino i nomi.

Come Fratelli d’Italia, nella passata legislatura, tentammo anche di conoscere quale fosse la loro attività e presentammo una richiesta di audizione per avere un resoconto dettagliato: non abbiamo mai ottenuto risposta. I pugliesi per 5 anni hanno pagato 21 consiglieri di Emiliano e nessuno mai ha saputo a cosa sono serviti! Ora con la stessa cifra – è bene sottolinearlo, presumiamo 130 mila (tanti sono previsti per Emiliano all’anno lordi) per 9 e quindi un miliardo e 170mila euro (aspettiamo smentita!) pagheremo altri trombati e scontenti eccellenti! Una discontinuità un corno, direbbe qualcuno.

Benvenuta era Decaro, abbiamo la sensazione di essere solo all’inizio e che altre nomine non smetteranno di sorprenderci in negativo, ma al neo presidente è evidente che interessano più i social che i pugliesi.”

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Attualità

Decaro nomina la Giunta: ecco tutti gli assessori regionali

Tra gli assenti Stefano Minerva, c’è invece (dei salentini) Silvia Miglietta

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Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha presentato oggi la giunta regionale.

“Siamo qui per compiere il primo passo di un percorso che durerà cinque anni. Un percorso con una squadra unita di assessori e consiglieri, che camminano insieme al servizio della Puglia. Di tutta la Puglia. Io sono il Presidente della Regione, ma sarò assessore insieme a loro e tra loro”, ha affermato il governatore.

“Ognuna e ognuno dei componenti di questa giunta – ha aggiunto Decaro – porta con sé una storia, un’esperienza, un percorso professionale e politico che oggi viene messo al servizio della nostra comunità regionale”.

Di seguito i nomi, tra i quali spiccano già grandi assenti come Stefano Minerva (che ha collezionato oltre 30mila preferenze) e Loredana Capone (precedentemente Presidente del Consiglio e che potrebbe puntare al Parlamento).

Tra i salentini anche la riconferma di Sebastiano Leo (con nuove deleghe), la nomina di Casili (tra i candidati a 5 Stelle) e Marina Leuzzi, salentina d’adozione.

Le nomine

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