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Dai Comuni

Manifestazione dei vigili del fuoco per richiedere maggiori tutele, risorse ed assunzioni

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Oggi, mercoledì 14 settembre, alle ore 9, i vigili del fuoco terranno a Lecce un presidio di protesta.





Una manifestazione sotto le sigle FP Cigl VVF, FNS Cisl e Confsal vigili del fuoco che vedrà i caschi rossi raccogliersi dinanzi al Comando Provinciale di viale Grassi per chiedere maggiori tutele, risorse ed assunzioni.




“Il corpo dei Vigili del Fuoco è in assoluta emergenza”, si legge nella nota diffusa agli organi di stampa. “Sono pochi, scarsamente considerati, non adeguatamente pagati e con nessuna tutela. Servono risposte, soprattutto sul fronte delle assunzioni, per dare risposte alla cittadinanza. C’è bisogno di portare da subito il corpo dai 33 mila operativi attualmente disponibili a 40 mila unità e portare il personale tecnico professionale da 2 mila a 5 mila unità. È in estrema sintesi la rivendicazione unitaria di FNS CISL, FP CGIL VVF e CONFSAL VVF, in rappresentanza della maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori del corpo, Un grido di allarme, quello dei sindacati maggioritari del Corpo dei Vigili del Fuoco, che si riverserà in piazza il 14 settembre a Roma a Santi Apostoli e contestualmente in appostiti presidi sit-in innanzi a tutti i Comandi Provinciali d’Italia dietro le parole “Quale futuro per i Vigili del Fuoco? Le questioni di maggior rilievo oggetto della protesta e le possibili soluzioni, riguardano i temi dell’occupazione, della protezione civile, della previdenza, delle tutele, dell’organizzazione e del contratto”.


Attualità

Recruiting Day, opportunità di lavoro nel settore tessile

Giovedì 12 febbraio  il terzo appuntamento 2026 promosso dall’Ambito di Lecce di ARPAL Puglia. Colloqui dalle 15 alle 17 al Centro per l’Impiego di Nardò. Coinvolte sette aziende del comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero. Intanto il nuovo report settimanale segnala 689 posizioni aperte in provincia di Lecce

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Si terrà giovedì 12 febbraio, presso il Centro per l’Impiego di Nardò, il terzo Recruiting Day 2026 organizzato dall’Ambito di Lecce di ARPAL Puglia.

L’iniziativa è dedicata al settore tessile-abbigliamento-calzaturiero (TAC) e rappresenta un’importante occasione di incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro sul territorio.

L’evento vedrà la partecipazione dei responsabili delle risorse umane di Confezioni Vergari, Terry Ricami, Sud Maglia, Dodino Srl, Riso Agostino, MG Maglierie e Confezioni Maurizia, realtà produttive attive nel Salento e alla ricerca di nuovo personale da inserire nei propri organici.

I colloqui di selezione si svolgeranno dalle 15 alle 17 presso la sede del Centro per l’Impiego, in via San Pietroburgo 14, a Nardò.

Le figure professionali ricercate sono numerose e comprendono ingegneri gestionali, macchinisti lineari, addetti al prestiro e allo stiro completo, addetti alla macchina piana, rimagliatori, ricamatori e cadisti.

Le selezioni sono aperte sia a candidati e candidate con esperienza pregressa, sia a profili da formare, offrendo quindi opportunità anche a chi intende avviare o riconvertire il proprio percorso professionale nel settore manifatturiero.

La partecipazione al Recruiting Day è tuttavia riservata esclusivamente a coloro che avranno presentato la propria candidatura entro l’11 febbraio attraverso il portale regionale Lavoro per Te Puglia.

In sede di colloquio è consigliato presentarsi muniti di curriculum vitae.

Nell’ambito della strategia regionale #mareAsinistra, finalizzata alla valorizzazione e all’attrazione dei talenti, è prevista inoltre la possibilità di sostenere il colloquio online per i candidati residenti o domiciliati fuori regione. In questo caso, l’appuntamento dovrà essere concordato inviando una richiesta all’indirizzo email ido.nardo@arpal.regione.puglia.it.

Il report settimanale: 689 posizioni aperte nell’Ambito di Lecce

Intanto, il 6° Report settimanale 2026 di ARPAL Puglia fotografa un mercato del lavoro particolarmente dinamico nell’Ambito di Lecce, con 143 offerte attive per un totale di 689 posizioni aperte. Il settore che registra il maggior numero di opportunità è quello turistico, con 326 posti disponibili, seguito dal comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero e agroalimentare, che offre 72 posizioni.

A seguire si collocano il settore delle pulizie con 66 opportunità, il metalmeccanico con 57 posizioni, le costruzioni e l’installazione di impianti con 43 offerte e il settore sanitario, dei servizi alla persona e farmaceutico con 37 opportunità. Le telecomunicazioni contano 30 posizioni aperte, mentre il commercio ne offre 16. Chiudono i settori riparazione veicoli e trasporti e agricoltura, pesca, agroalimentare e ambiente, entrambi con nove opportunità. Otto posizioni sono disponibili nei settori amministrativo-informatico e dell’industria del legno.

Per quanto riguarda il Collocamento Mirato, il report segnala una posizione riservata agli iscritti alle categorie protette ai sensi dell’articolo 18 e due posizioni per gli iscritti alle liste speciali dell’articolo 1. Sono inoltre attivi sette tirocini formativi e numerose opportunità di lavoro e formazione all’estero, promosse attraverso la rete EURES, che sostiene la mobilità professionale a livello europeo.

Tutte le ricerche di personale sono condotte nel rispetto del d.lgs. 198/2006 e sono aperte a candidate e candidati di qualsiasi orientamento o espressione di genere, orientamento sessuale, età, etnia e credo religioso.

Il dettaglio completo delle offerte è consultabile sul portale Lavoro per Te Puglia e sul profilo LinkedIn di ARPAL Puglia, dai quali è possibile procedere direttamente all’invio della candidatura.

PER CONSULTARE INTEGRALMENTE IL 6° REPORT ARPAL 2026 CLICCA QUI

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Appuntamenti

Taurisano celebra Vanini con il nuovo volume di Raimondi

A Casa Vanini la presentazione di Studi vaniniani e saggi storico-filosofici, trent’anni di ricerca tra rigore scientifico e impegno civile. Questa sera (dalle 18) studiosi e istituzioni si incontrano per rendere omaggio al filosofo taurisanese attraverso la presentazione del nuovo volume di Francesco Paolo Raimondi, punto di riferimento degli studi vaniniani a livello nazionale e internazionale

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In programma presso Casa Vanini a Taurisano, la presentazione del volume Studi vaniniani e saggi storico-filosofici di Francesco Paolo Raimondi, in occasione dell anniversario della morte di Giulio Cesare Vanini.

Il libro, curato da Mario Carparelli, docente di Storia della filosofia moderna presso l’Università del Salento, raccoglie una selezione ampia e significativa di saggi che documentano oltre trent’anni di ricerca dedicata al pensiero di Vanini e ai temi centrali della filosofia rinascimentale e moderna.

L’opera restituisce il profilo di uno studioso capace di coniugare rigore filologico, audacia teorica e impegno civile, divenendo un riferimento imprescindibile nel panorama degli studi vaniniani, in Italia e all’estero.

Lavori a partire dalle ore 18:dopo i saluti istituzionali del sindaco di Taurisano Luigi Guidano, dell’assessore alla Cultura Quintino Rizzello e del vicepresidente del Corso di Studi in Filosofia dell’Università del Salento Fabio Sulpizio, seguirà la relazione dal titolo Francesco Paolo Raimondi e la ricerca filosofica come rigore scientifico-metodologico e impegno civile, affidata a Mario Carparelli.

A concludere l’incontro sarà lo stesso Francesco Paolo Raimondi, presidente del Centro Internazionale di Studi Vaniniani fin dalla sua fondazione. La serata sarà moderata dal giornalista e docente Alberto Nutricati.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Taurisano e dal Centro Internazionale di Studi Vaniniani, con il patrocinio del Corso di Studi in Filosofia e Scienze Filosofiche dell’Università del Salento e della Società Filosofica Italiana – Sezione Salentina.

L’evento rientra nel più ampio programma di valorizzazione della figura di Giulio Cesare Vanini promosso dall’amministrazione comunale.

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Lecce

Assalto armato: fallisce il colpo ai portavalori

Commando in azione sulla Brindisi – Lecce, tra Tuturano e Squinzano. Sparatoria con i carabinieri, mezzi incendiati e traffico paralizzato. Dietro c’è la criminalità organizzata?

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Mattinata di paura lungo la strada statale 613, l’arteria che collega Lecce a Brindisi, dove un commando armato ha tentato un assalto a due mezzi portavalori, dando vita a un conflitto a fuoco con i carabinieri e a un inseguimento nelle campagne del nord Salento.

L’episodio si è verificato in direzione sud, nei pressi di Tuturano.

Secondo le prime ricostruzioni, almeno quattro individui, armati di fucili d’assalto, avrebbero bloccato la carreggiata utilizzando un furgone, poi incendiato per impedire il transito dei veicoli. Subito dopo, i due portavalori dell’istituto Battistolli sarebbero stati crivellati di colpi.

Le guardie giurate sono state fatte scendere dai mezzi e, fortunatamente, non avrebbero riportato ferite. I blindati sarebbero stati successivamente fatti esplodere, ma il colpo non è andato a buon fine: i malviventi non sarebbero riusciti ad appropriarsi del carico.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’arteria stradale, rimasta a lungo chiusa al traffico, mentre le forze dell’ordine hanno avviato le operazioni di controllo e gestione della viabilità.

Dopo l’assalto è scattato un inseguimento nel territorio di Squinzano, dove i carabinieri, giunti in supporto alle pattuglie già impegnate, hanno tentato di intercettare il commando in fuga.

Sono in corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

UN SEGNALE INQUIETANTE

Assalti ai portavalori di questo tipo non sono episodi isolati né improvvisati.

Si tratta di azioni criminali complesse, pianificate nei dettagli, che richiedono uomini armati, mezzi logistici, esplosivi e una profonda conoscenza del territorio.

Elementi che, secondo investigatori e analisti, riconducono spesso alla criminalità organizzata.

Storicamente, questi colpi vengono utilizzati dalle mafie locali come strumento di autofinanziamento, utile a sostenere traffici illeciti ben più ampi: droga, armi, estorsioni e riciclaggio di denaro.

La scelta di strade ad alta percorrenza e di orari strategici mira a massimizzare l’impatto e a creare confusione, rallentando l’intervento delle forze dell’ordine.

Il fallimento del colpo e l’assenza di feriti rappresentano un dato positivo, ma l’episodio resta un campanello d’allarme sul livello di pericolosità e organizzazione di queste bande, e sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata nel territorio.

FERMATI DUE SOSPETTATI

Sono scattate nell’immediato le ricerche da parte delle forze dell’ordine, impegnate in un’intensa attività di controllo del territorio per individuare i malviventi.

Nel corso delle operazioni, due individui sospetti, originari della provincia di Foggia, sono stati fermati lungo la strada statale 7 Ter, nei pressi di Campo Panareo, e successivamente accompagnati presso la caserma della Stazione dei Carabinieri di Campi Salentina per i necessari accertamenti.

Al vaglio degli investigatori la loro eventuale riconducibilità alla banda responsabile dell’episodio.

Nel video le guardie giurate che escono intontite dopo l’esplosione

«FORZE DELL’ORDINE LASCIATE SOLE»

l’on. Claudio Stefanazzi, deputato salentino del Partito Democratico, lancia un duro atto d’accusa contro il Governo e il Ministero dell’Interno. «Siamo di fronte a un’escalation criminale che vede istituzioni locali, forze dell’ordine e magistratura lasciate sole, senza uomini, mezzi e strumenti adeguati», denuncia il parlamentare, elencando una lunga serie di episodi che stanno alimentando un crescente clima di insicurezza nel territorio salentino: rapine con armi pesanti, assalti con esplosivi ai bancomat dei centri urbani della provincia di Lecce, incendi dolosi, spaccio di droga e minacce rivolte a magistrati e operatori delle forze dell’ordine.

Nel mirino di Stefanazzi finisce direttamente il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, accusato di ignorare sistematicamente le istanze provenienti dal Sud: «Mentre il Paese reale chiede sicurezza, i piani di rafforzamento della Polizia sembrano valere solo per il Nord e per le regioni amministrate dal centrodestra. Il Sud, e in particolare il Salento, vengono colpevolmente dimenticati dal Governo».

Il deputato sottolinea inoltre di aver presentato ben undici interrogazioni parlamentari sulla sicurezza nel territorio salentino, senza ricevere alcuna risposta: «Un comportamento inaccettabile che mortifica il ruolo del Parlamento e offende una comunità che chiede protezione e presenza dello Stato».

Da qui l’allarme per un possibile ritorno a scenari del passato: «Si avverte con crescente preoccupazione lo spettro dei tempi bui di trent’anni fa, quando il Salento era sinonimo di criminalità diffusa e insicurezza».

Infine, l’appello al Presidente della Camera Lorenzo Fontana, affinché intervenga per far rispettare le prerogative parlamentari e imponga al Ministro dell’Interno di rispondere alle interrogazioni presentate: «La sicurezza dei cittadini e il rispetto delle istituzioni non sono opzionali».

«CARABINIERI SOTTO TIRO, SERVONO TUTELE IMMEDIATE»

Sull’assalto armato al portavalori avvenuto lungo la statale Lecce–Brindisi interviene UNARMA, che esprime forte preoccupazione per l’escalation di violenza e per i rischi sempre più elevati affrontati dai carabinieri durante il servizio.

Nel corso dell’intervento, una pattuglia dell’Arma è stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco esplosi durante il conflitto a fuoco con il commando criminale.

ortunatamente non si registrano feriti tra i militari né tra i cittadini.

Il segretario generale regionale Puglia di UNARMA, Nicola Magno, sottolinea come solo la professionalità e il sangue freddo dei carabinieri abbiano evitato conseguenze ben più gravi, evidenziando al tempo stesso la crescente pericolosità degli scenari operativi.

Il sindacato richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di rafforzare le misure di protezione e le dotazioni a disposizione del personale, chiedendo investimenti concreti in mezzi, formazione e dispositivi di sicurezza.

UNARMA sottolinea come la tutela dei cittadini passi inevitabilmente dalla sicurezza di chi indossa ogni giorno l’uniforme e presidia il territorio.

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