Attualità
Con la realtà aumentata a Nardò si viaggia nella storia del castello
Sono partiti nei giorni scorsi al castello di Nardò gli interventi strutturali previsti dal progetto Emoundergrounds, grazie al quale il maniero costruito sotto il ducato degli Acquaviva d’Aragona nel XV secolo ospiterà un percorso suggestivo, tra storia e leggenda, nel passato di Nardò. I 560 mila euro ottenuti grazie al progetto hanno reso possibili interventi di promozione, valorizzazione e fruizione dell’immobile, che faranno del castello il centro dell’offerta culturale e turistica della città.
Uomini e mezzi della ditta Gaballo Andrea di Nardò sono al lavoro su pavimenti, murature e superfici connessi al percorso nei sotterranei, sulle terrazze e su alcune opere migliorative, come la sistemazione della scala di collegamento tra il piano interrato ed il cortile interno al castello (di fatto, la realizzazione della parte mancante) e la fornitura e l’installazione degli organi illuminanti negli ambienti interessati dall’intervento.
“È una grande responsabilità e un grande onore – dicono in coro gli assessori Oronzo Capoti (Lavori Pubblici), Giulia Puglia (Turismo) ed Ettore Tollemeto (Cultura) – intervenire sul castello e ridare vita ad alcune sue parti nascoste e inutilizzate: i sotterranei e le terrazze, che recupereranno finalmente una funzionalità. Ben pochi neretini hanno avuto la fortuna di scendere nei sotterranei, dove tra poco, grazie a tecnologie avanzate, sarà possibile scoprire storie e leggende del castello e uno spaccato della storia di Nardò. Con Emoundergrounds la nostra offerta culturale e turistica fa un salto di qualità”.
Grazie ad ausili tecnologici e informatici, audio-guide, pannelli, realtà aumentata, simulazioni, applicazioni mobili intelligenti, schermi interattivi e proiezioni, i visitatori potranno fare un salto virtuale nel passato trovandosi a tu per tu con duchi e baroni o con prigionieri chiusi nelle segrete. Un percorso emotivo che ha al centro la figura di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, il “Guercio di Puglia”, che era il figlio di Giulio I Acquaviva d’Aragona, conte di Conversano, e di Caterina Acquaviva d’Aragona, duchessa di Nardò, e che nell’estate del 1647 fu inviato dal regno di Napoli a domare la rivolta di Nardò. Gli ambienti interessati sono le terrazze di due torrioni (il più grande, che si affaccia su via Roma, e quello in corrispondenza del Museo della Città e del Territorio), destinate ad area multifunzionale (spazio per incontri e letture, angolo multimediale e area social) e per bambini, e soprattutto i sotterranei, dove sta per nascere un vero e proprio itinerario virtuale per scoprire la ricca storia del castello e, in parte, della città (il locale d’ingresso, da via Roma, sarà la “welcome area”).
La progettazione degli interventi è stata del consorzio Cetma (centro di ricerche europeo di tecnologie, design e materiali), affidatario appunto dei servizi di assistenza tecnica al project management e progettazione e sviluppo di percorsi tecnologici emozionali innovativi del progetto. Mentre agli architetti Roberta Biscozzo, Tommaso Greci e Giovanni De Cupertinis sono stati affidati i servizi di analisi di fonti di letteratura e studi scientifici e storico/culturali, utili alla ideazione e strutturazione dei percorsi. Infine, Katia Arreda Casa di Nardò fornirà gli arredi per gli allestimenti dei percorsi nei sotterranei e negli spazi esterni (cioè terrazze e cortile interno) e Magitek di Nardò fornirà le dotazioni tecnologiche. Gli interventi e le azioni previsti sono stati messi a punto e saranno realizzati d’intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Emoundergrounds (“emotional undergrounds”, sotterranei emozionali) vede Nardò capofila di una rete internazionale di infrastrutture culturali e rientra nel programma di cooperazione europea Interreg V-B Adriatic-Ionian 2014-2020. Riguarda dieci partner di progetto e cinque partner associati tra Italia, Grecia, Croazia, Slovenia, Albania, Montenegro, Bosnia-Erzegovina. I primi sono, oltre al Comune di Nardò, i Comuni di Carpi (Modena), Andravida-Kyllini (Grecia), Ivancna Gorica (Slovenia) e Kukes (Albania), l’agenzia di sviluppo di Rijeka “Porin” (Croazia), l’istituto pubblico “Fortezza della Cultura” di Sibenik (Croazia), il centro regionale di sviluppo di Koper (Slovenia), l’organizzazione del turismo del Comune di Bar (Montenegro) e l’agenzia per lo sviluppo delle piccole e medie imprese di Trebinje (Bosnia-Erzegovina). I secondi sono la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, la Fondazione Forte Marghera del Veneto, l’ente turistico di Rijeka (Croazia), il Comune di Komen (Slovenia) e il centro della cultura di Bar (Montenegro). Il progetto, finanziato complessivamente con 2,8 milioni di euro, punta a sfruttare il fascino intramontabile di luoghi segreti e il mistero restituito da anguste stanze e bui corridoi del piano interrato di un maniero.

Attualità
“La mia favola sei tu”, il nuovo brano di Riccardo Marti
Un inno all’amore autentico il nuovo singolo del cantautore di Spongano. Un sigolo intenso e introspettivo che racconta la fragilità dei sentimenti e il bisogno universale di sentirsi scelti
Segui il Gallo
Live News su WhatsApp clicca qui
C’è un amore che non ha bisogno di scenografie, che non si nasconde dietro parole complesse o suoni costruiti.
È un sentimento fragile, a tratti imperfetto, ma proprio per questo vero.
È da questa consapevolezza che nasce “La mia favola sei tu”, il nuovo singolo dello sponganese Riccardo Marti, disponibile dal giorno di San Valentino su tutte le piattaforme digitali.
Il brano si muove su un terreno emotivo delicato: il bisogno di sentirsi scelti, la paura di perdersi, il timore che l’intensità possa trasformarsi in distanza.
Al centro resta una certezza potente: l’amore autentico, anche quando è difficile, lascia un segno e diventa forza.
“La mia favola sei tu” è una dichiarazione sincera, scritta con un linguaggio diretto e privo di artifici.
Non cerca effetti speciali, ma punta alla verità delle emozioni.
Ogni parola sembra voler raccontare una storia vissuta, condivisa, riconoscibile da chiunque abbia amato senza riserve.
In un periodo in cui spesso l’amore viene raccontato in modo patinato o idealizzato, il singolo sceglie invece la strada della vulnerabilità.
È proprio nella fragilità che trova la sua potenza espressiva, trasformando un’esperienza personale in un messaggio universale.
Il brano, arrivato nel giorno che celebra l’amore, va oltre la ricorrenza: “La mia favola sei tu” è una canzone per chi crede che l’amore, quando è vero, non abbia bisogno di essere perfetto per essere eterno.
Appuntamenti
Una nuova sede del Centro delle Famiglie a Surano
Sarà inaugurato giovedì 19 (ore 18) in piazza SS. Martiri d’Otranto. Uno spazio rinnovato e gratuito a sostegno dei nuclei con figli minori: servizi psicologici, consulenza legale e “Spazio Neutro” per il recupero delle relazioni familiari
Segui il Gallo
Live News su WhatsApp clicca qui
Sarà inaugurata giovedì 19 febbraio alle ore 18.00 la nuova sede del Centro delle Famiglie dell’Ambito Territoriale Sociale di Poggiardo, situata in piazza SS. Martiri d’Otranto a Surano.
L’apertura ufficiale vedrà i saluti istituzionali del sindaco di Surano Francesco Rizzo, del presidente del Consiglio di amministrazione Fernando A. Minonne e del direttore del Consorzio Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo Rossano Corvaglia.
Interverranno inoltre la psicoterapeuta Ambra Gravante e l’avvocata Catiuscia Quarta, curatore speciale.
Il Centro delle Famiglie rappresenta un servizio gratuito rivolto ai nuclei con figli da 0 a 18 anni che attraversano momenti di difficoltà o di cambiamento.
Si rivolge a famiglie con minori, nuclei monoparentali, giovani coppie, famiglie di recente immigrazione e a tutti coloro che necessitano di un supporto per affrontare situazioni temporanee o per approfondire specifiche dinamiche familiari.
Tra i servizi offerti anche uno “Spazio Neutro”, una stanza attrezzata con tappeti, giochi psicoeducativi, libri e un’area ludico-ricreativa, finalizzata al mantenimento e al recupero delle relazioni tra figli e genitori non conviventi, in contesti di conflittualità o situazioni che compromettono il rapporto genitore-figlio.
«Ringraziamo il sindaco di Surano», ha dichiarato il presidente Minonne, «per aver messo gratuitamente a disposizione due spazi dell’immobile recentemente ristrutturato, che oggi diventa un contenitore adeguato per un servizio cruciale per il territorio».
Il Centro, attivo da circa dieci anni e precedentemente ospitato a Vignacastrisi in locali concessi dal Comune di Ortelle, rappresenta un punto di riferimento stabile per il sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità.
Lo sportello di Surano sarà aperto al pubblico il lunedì dalle 15 alle 19, il martedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, e il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Attualità
Ordigno a Matino: esplode portone di casa dell’ex consigliere Romano
Indagini in corso: l’esplosione, avvenuta attorno all’una di notte lungo la provinciale per Taviano, non ha causato fortunatamente feriti
Segui il Gallo
Live News su WhatsApp clicca qui
Esplosione nella notte a Matino, lungo la SP55 in direzione Taviano, in una casa privata.
Un ordigno è deflagrato attorno all’una dinanzi alla porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex consigliere regionale Mario Romano.
Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero scavalcato il muro di cinta della villa per collocare la bomba che ha distrutto la porta d’ingresso e provocato danni agli ambienti interni, ancora in fase di quantificazione. Non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della stazione di Matino, affiancati dai militari della compagnia di Casarano, mentre gli artificieri stanno effettuando i rilievi per accertare la natura dell’ordigno.
Romano, 75 anni, è un politico di lungo corso. La sua carriera, iniziata nel 1969 con la Democrazia Cristiana, lo ha visto ricoprire i ruoli di consigliere e vicesindaco nel suo paese, per poi candidarsi alle regionali nel 2015.
Attualmente Romano è sotto processo con rito ordinario nell’ambito dell’inchiesta “Re Artù”, indagine della Guardia di Finanza che nel luglio 2022 ha coinvolto la sanità pugliese e per la quale la Procura gli ha contestato, a vario titolo, ipotesi come corruzione e traffico di influenze. Al momento il processo non ha ancora dato esito.
-
Attualità3 giorni fa“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia
-
Attualità2 settimane faTragedia a Miggiano: anziano trovato morto sotto la sua auto
-
Alessano2 settimane faTempesta di vento si abbatte sul Salento, danni e paura a Tricase e Alessano
-
Cronaca3 giorni faCaduta nel vuoto a Tricase: 42enne in ospedale
-
Alessano3 settimane faDopo la tragica morte di Giuseppe, il cognato, don Antonio, lo ricorda con una commovente omelia
-
Cronaca4 settimane faGagliano del Capo: in auto con cocaina e soldi
-
Cronaca1 giorno faSchianto a Scorrano sulla 275: un morto
-
Castrignano dei Greci4 settimane faIstituto Santa Chiara: lavoratori ancora senza tredicesima
