Dai Comuni
L’A.S.D. Sanarica: culla di talenti
Riceviamo e pubblichiamo: da un nostro lettore
Per quanto riguarda il calcio femminile le altre Nazioni sono partite prima, ma l’Italia è cresciuta moltissimo. La nostra cultura sportiva è diversa da quella degli americani o dei nordeuropei, ma si sta muovendo qualcosa negli ultimi anni e c’è stato il passaggio al professionismo.
L’ottimo lavoro svolto dalla A.S.D. Sanarica, continua a dare i suoi frutti, dopo il passaggio di Asia Marsano lo scorso anno in Serie C alla Lecce Woman, unica squadra femminile di calcio a 11 in provincia, e dire che la Alaska gelati (con cui Asd è affiliata da una ventina d’anni) negli anni 80/90 era ai vertici del calcio nazionale, la scorsa settimana presso il campo sportivo di Castrignano dei Greci, quattro nostre ragazze del settore femminile, sono state selezionate dallo staff tecnico della Salento Women Lecce per essere visionate.
Accompagnate dal Vice Presidente e Mr. Vincenzo Miggiano e da Mister Beniamino Campa, le nostre ragazze, si sono messe in evidenza cercando di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità.
Sanarica vanta da 15 anni una squadra di calcio a cinque militante nel CSI che negli anni scorsi ha vinto numerosi trofei in provincia e regione Puglia in più occasioni ha sfiorato in finale il titolo nazionale sfuggito negli ultimi minuti.
Quindi impegni, allenamenti e sacrifici pagano sempre. Oltre al settore CSI open femminile vi è un florido vivaio con 30 iscritte junior. Come attività il nostro centro di avviamento allo sport in particolare al calcio parte da primi calci, piccoli amici, e calcio a 5 open maschile, allievi e il calcio a 5 femminile.
Per questa stagione sportiva in collaborazione con la Toma Maglie con tutte le categorie dai pulcini agli esordienti, giovanissimi e allievi. La ASD Sanarica una realtà presente dal 1998 sul territorio che festeggerà i 25 anni si sta organizzando per la prossima stagione sportiva che ripartirà a settembre tra le endemiche e pandemiche mille difficoltà dovute alla carenza di strutture sportive.
Ogni Lunedì, alle 19, gratuitamente presso il campo di calcetto i mr aspettano tutte coloro le ragazze che vogliono avvicinarsi al gioco del calcio. Non bisogna cadere nell’errore di paragonare il calcio femminile a quello maschile. È lo stesso sport, eppure parliamo di due sport diversi. I paragoni non sono utili al progresso del movimento.
Casarano
Casarano, il bello arriva alla fine
Il gol su rigore al 90’ di Logoluso fa esultare il Capozza. Vittoria fondamentale per i padroni di casa
di Giuseppe Lagna
CASARANO-CASERTANA 3-2
Reti: pt 2′ Casarotto (CE) , 8′ Grandolfo (Ca); st 23′ Celiento (Ca), 27′ Llano (CE), 45′ Logoluso rig. (Ca)
Quando si dice “una partita vietata ai deboli di cuore”, beh questo è stato l’incontro tra Casarano e Casertana, terminato tre a due in favore delle Serpi, sotto un cielo dominato da Giove pluvio con ampio ricorso ai nuovi potenti riflettori del Capozza.
Terreno di gioco infame, tipo campo di patate, a triplicare lo sforzo dei calciatori d’ambo i fronti,
decisi a conquistare l’intera posta in palio.
Pubblico logicamente in numero ridotto per l’inclemenza meteo, ma in continuo intonare di cori all’indirizzo dei propri beniamini mai domi.
Episodi dei gol a parte, ci si è messo di mezzo più volte il supporto video con le lunghe attese del responso, ad attentare alle coronarie sugli spalti letteralmente allagati.
Al termine dei novanta minuti regolamentari l’esplosione del Capozza in ogni settore ha posto fine, con il rigore chirurgico di Logoluso, ai patemi del pubblico di casa, quando il capocannoniere Chiricò ne aveva mandato un altro sul palo minuti prima.
Calciatori a gioire sotto la curva Nord, gli spettatori sciamano inzuppati verso le auto lontane, in sala stampa si fanno un po’ di conti in attesa delle interviste.
Quanti punti mancherebbero per la matematica certezza di evitare i play-out? E per la certezza dei play-off?
Rispondere è davvero complicato, proprio come il girone C della serie C, mai come in questa stagione equilibrato e incerto.
Unica certezza la necessità di non mollare mai e non sottovalutare l’avversario di turno, fosse anche l’ultimo in classifica.

Cronaca
Caduta nel vuoto a Tricase: 42enne in ospedale
Una donna è precipitata dalla sua abitazione, al secondo piano di uno dei nuovi palazzi delle case popolari: soccorsa dal 118, è stata condotta al “Cardinale Panico”
Caduta nel vuoto e corsa in ospedale per una donna di Tricase che è tuttora ricoverata al “Cardinale Panico”.
L’episodio è avvenuto nella prima mattinata di oggi, nella zona 167 del paese. Una 42enne del posto è rimasta ferita dopo esser precipitata dalla sua abitazione, al secondo piano di uno dei nuovi palazzi delle case popolari di via Costantino.
Le cause sono in fase di ricostruzione, così come la dinamica. Una delle vicine di casa della malcapitata, poi soccorsa a sua volta per lo choc, avrebbe assistito all’accaduto: la 42enne, cadendo nel vuoto, avrebbe urtato il parapetto del balcone del piano sottostante, prima di finire al suolo a piano terra.
Una chiamata ai numeri d’emergenza ha fatto accorrere sul posto un’ambulanza del 118. I soccorsi prestati dal personale sanitario hanno permesso alla donna di raggiungere l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. Qui è tutt’ora sotto stretta osservazione del personale medico.
Attualità
“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia
Il gruppo “In Movimento” incalza il sindaco: “Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.”
Polemica a Nociglia dove il gruppo consiliare “In Movimento”, con una nota a firma di Massimo Martella, Pasquale Palma e Luigi Rossigno, incalza la maggioranza con un esposto al Prefetto.
“Le regole non sono un’opzione, né un vestito da adattare a proprio piacimento“, si legge nel documento. “Abbiamo depositato un esposto formale al Prefetto di Lecce per denunciare quelle che ritiene gravi violazioni procedurali avvenute durante la seduta consiliare del 6 febbraio scorso.
Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.
Si tratta di un impegno finanziario decennale che peserà sulle casse comunali, portato in aula — secondo il gruppo — senza un piano industriale aggiornato e gestito ignorando i necessari criteri di trasparenza e prudenza.
Sotto la lente d’ingrandimento dell’esposto, i firmatati pongono “la condotta del Sindaco nella sua funzione di Presidente del Consiglio. Secondo quanto denunciato, il Sindaco avrebbe invitato il Dott. Silvano Macculi (Presidente dell’ARO LE/7) a sedere tra i banchi riservati ai consiglieri, consentendogli di intervenire nel dibattito. Tale scelta, per “In Movimento”, avrebbe scavalcato il TUEL e il Regolamento comunale, che impongono agli estranei l’obbligo del silenzio a tutela dell’indipendenza dei rappresentanti eletti.
A questo“, continua la nota, “si aggiunge la posizione del Segretario Comunale, Dott. Mario Tagliaferro. Quale figura di vertice incaricata di vigilare sulla legittimità delle sedute, il Segretario avrebbe — secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza — ignorato le proteste che chiedevano il ripristino dell’ordine, presentando la partecipazione del soggetto esterno come una “opportunità” per l’aula.
“La legalità”, insiste il gruppo di minoranza, “non è un’opportunità da valutare in base alla convenienza del momento, ma un obbligo tassativo per chi è chiamato a certificare la correttezza della vita democratica dell’Ente. A completare il quadro di interferenze vi sarebbe la condotta del Dott. Macculi. Pur essendo un amministratore di lungo corso, avrebbe accettato di intervenire in una discussione politica riservata ai rappresentanti dei cittadini di Nociglia, agendo di fatto come un “supplente” della società Terra d’Otranto SpA, la quale possiede già i propri organi sovrani, tra cui il Presidente Avv. Luciano Ancora. Ad aggravare il quadro è la limitata trasparenza che, secondo il gruppo, caratterizza lo svolgimento dei lavori: l’assenza di riprese audio-video e dello streaming ostacola un immediato e diretto controllo democratico da parte della cittadinanza. In attesa della pubblicazione dei verbali ufficiali, l’intervento del Prefetto è ritenuto l’unico argine possibile a tutela della regolarità dei processi decisionali e del mandato affidato dai cittadini”.
Dura la presa di posizione del Capogruppo Martella, già Sindaco del Comune di Nociglia:
“Provo un profondo disagio istituzionale. È inaccettabile che il Sindaco “apra la porta” e inviti ai banchi consiliari chi è estraneo alle dinamiche sovrane del nostro Comune. Non accettiamo che si discuta di un impegno decennale per un mutuo da 12 milioni senza un piano industriale aggiornato e sotto l’interferenza del Dott. Macculi, che parrebbe scavalcare i vertici legittimi della società, come il Presidente Avv. Luciano Ancora. Il Sindaco non ha garantito il rispetto delle procedure e il Segretario avrebbe derubricato una violazione normativa a mera opportunità. La legalità è un obbligo, non un’opzione.”
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