Attualità
Dance Under The Sea, tra lo Ionio e l’Adriatico
Un cortometraggio girato dal noto produttore e regista di origini salentine Antonio Maria Cortese. I protagonisti sono i pesci tipici del Mediterraneo, quelli tradizionali e… i nuovi arrivati
Successo internazionale per il produttore e regista di origine salentine (è di Nociglia) Antonio Maria Cortese.
Il suo cortometraggio realizzato a giugno del 2022, “Dance Under The Sea”, è stato selezionato in vari festival internazionali come il First-Time Filmmaker Session al Pinewood Studios in Inghilterra e Stockholm City Film Festival in Svezia ed è stato premiato come “Best Silent Short Film”, in vari festival internazionali tra cui Andromeda Film Festival e Golden Wheat Awards ad Istanbul in Turchia, oltre alla “Honorable Mention” del London International Film Festival in Inghilterra e del Sound & Vision International Film Festival a New York City in USA. Ora in concorso al David di Donatello 2023.
Il cortometraggio
Un documentario con base musicale, non commentato, raccoglie una serie di video suggestivi girati dallo stesso autore e regista nel Mar Mediterraneo ed esattamente nelle acque basse e profonde del Salento, tra Mar Adriatico e Mar Ionio. I protagonisti sono i pesci tipici del Mediterraneo, dal Diplodus Sargus (Sarago) al Mugil Cephalus (Cefalo), dalla Sarpa Salpa (Salpa) alla Solea Solea (Sogliola) e alla Scorpaena Scrofa (Scorfano).
A queste specie, bisogna aggiungere nuovi arrivi per le nostre acque, che il cambiamento climatico ha sicuramente favorito e ci riferiamo in particolare al coloratissimo Thalassoma Pavo (Donzella Pavonina) e allo Sphyraena Barracuda (Pesce Barracuda) con la sua inconfondibile forma a siluro, fino
a qualche anno fa considerati di origine tropicale. Insomma, una mescolanza di specie anche per questo fantastico ambiente.
La particolarità di “Sonora“, la musica gentilmente concessa per l’utilizzo in questo video, dall’autore brasiliano Quincas Moreira, crea un binomio vincente nel messaggio che Cortese ha voluto trasmettere e che richiama un famoso aforisma di un altrettanto famoso personaggio come Albert Einstein citato nei titoli di coda (il testo è anche riportato nella descrizione del Trailer). Una vera danza in fondo al mare iniziata con il richiamo di un “Pifferaio invisibile“.
L’autore
Antonio Maria Cortese è un produttore cinematografico di origini salentine, che vive a Roma e svolge la sua attività sia in ambito televisivo che cinematografico. Dai primi anni 2000 ha contribuito alla realizzazione di programmi TV per i palinsesti di Rai Sat e Sky Italia. Dal 2016 ha prodotto 2 film con la società Golden Hour Films in collaborazione con Rai Cinema. Il primo dal titolo “Ho Amici in Paradiso” Il secondo nel 2018 dal titolo “Free”. Nel 2022 da produttore e regista ha realizzato i cortometraggi “Dance Under The Sea” e “Just One Look…” oltre ad un corto di Animazione 3D dal titolo “Beyond The Distance”.
Andrano
Andrano chiude l’anno col botto
Finanziato per un milione e 400mila euro nuovo impianto sportivo indoor nella frazione di Castiglione
Il Comune di Andrano, unico Comune in Puglia, ha ottenuto un finanziamento di 1.400.000 euro per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo indoor nella frazione di Castiglione.
Questo importante contributo arriva nell’ambito del PNRR – Missione 5 Componente 2, Investimento 3.1 “Sport e Inclusione Sociale”, misura dedicata ai Comuni fino a 10.000 abitanti con focus sul Mezzogiorno.
Parliamo di una struttura coperta, all’interno dell’impianto sportivo, finalizzata a favorire l’inclusione sociale e il benessere psicofisico.
“Questo finanziamento è pienamente in sintonia con le linee programmatiche dell’Amministrazione Comunale”, sottolinea il sindaco Salvatore Musaró, “che mirano a promuovere il valore educativo dello sport come “difesa immunitaria sociale” e come elemento centrale della vita delle comunità.
Un passo avanti per la salute, lo sport e la coesione del nostro territorio!”.
Attualità
Il sindaco di Miggiano dal Papa
Udienza speciale per l’ANCI: Michele Sperti in udienza con Leone XIV
Il primo cittadino miggianese Michele Sperti ha incontrato sua santità Leone XIV nel corso di un’udienza speciale per l’ANCI.
Di seguito le emozioni che il sindaco di Miggiano ha affidato ai social.
“Un’esperienza unica, un’emozione autentica e difficile da descrivere, destinata a rimanere per sempre nel mio cammino umano e istituzionale.
Nel suo sguardo ho colto vicinanza, ascolto e profonda umanità: l’autorevolezza e, insieme, la dolcezza di un grande pastore d’anime.
Ho raccontato al Santo Padre della nostra terra straordinaria che è il Salento e di Miggiano: del capo della direzione sanitaria del Vaticano, nostro concittadino, e che dal nostro paese sono arrivate le scarpe ortopediche per i suoi predecessori.
Un dettaglio semplice, ma ricco di significato, che ha reso ancora più forte il legame tra la nostra comunità e la Santa Sede.
É stato un grande onore, ma soprattutto un’esperienza personale e spirituale profonda che desidero condividere con voi, perché ogni traguardo vissuto da un sindaco appartiene, prima di tutto, alla sua comunità”.
Attualità
Tricase, nuove rotatorie e vecchi pasticci stradali
Non conosciamo quale sia la scelta operata, quale Genio della Lampada abbia pensato bene di ridurre un’arteria principale per il deflusso ordinato del traffico della città…
di Luigi Zito
Si avvicina il periodo delle elezioni e, come sempre, si moltiplicano in città (a Tricase), le opere da completare o quelle da portare a termine: dalle strade da ri-asfaltare a quelle da finire; da quelle da ridisegnare (leggi via Stella d’Italia, i lavori sarebbero dovuti iniziare circa 2 anni fa), a quelle in fase di completamento come via Fratelli Allatini, per intenderci la strada che porta all’ACAIT e alla caserma dei Carabinieri, quella che volge a Caprarica (rione di Tricase), chiusa da ormai un mese, in pieno periodo di feste.
Non conosciamo quale sia la scelta operata, quale Genio della Lampada abbia pensato bene di ridurre un’arteria principale per il deflusso ordinato del traffico della città – quella è la via che accompagna verso il centro chiunque ritorni dalla zona delle scuole, in quella parte insistono tre Istituti scolastici molto frequentati: il liceo Stampacchia, il don Tonino Bello, e l’Istituto comprensivo di via Apulia – , ad un budello, dove si circolerà a senso unico di marcia e costringerà i residenti delle vie adiacenti a indire un concorso a premi ed estrazione per trovare parcheggio, uscire di casa in sicurezza e poter anche solo lasciare sull’uscio un secchio dell’immondizia senza il rischio di venire asfaltati.
Già in quella parte della città La Politica di 50-60 anni fa aveva pensato bene di disegnare (e costruire) strade di 6-8 metri di larghezza – forse hanno avuto una premonizione del film Blade Runner, dove le auto volano e atterrano dove occorre – che traslate al mondo d’oggi si sono ridotte ad un parcheggio davanti l’uscio di casa e ad uno spazio asfittico che permette appena di entrare in casa in sicurezza prima che ti “stirino i pantaloni”, ci chiediamo: cosa succederà ora che la circolazione principale dovrà transitare per quei budelli di strade?
Dicevamo del Genio della Lampada e le scelte che ha partorito per la nuova via F.lli Allatini: sarà stato il voler agevolare chi, senza regole, parcheggia a sbafo davanti alle poche attività commerciali che sono in quella parte della città?
Il nuovo marciapiede allargato servirà a far arrivare in sicurezza i dipendenti comunali che, a piedi, transiteranno dal palazzo municipale fino ai nuovi uffici all’interno dell’Acait?
O forse, lo si è fatto per evitare ingorghi, attese e liti con chi si intestardisce a voler continuare a fumare e deve parcheggiare e scendere proprio davanti al tabaccaio per comprare le sigarette, alla faccia di chi rispetta le regole?
Ora che avranno un paio di parcheggi dedicati, la strada a senso unico, e un marciapiede allargato, liti e contese potranno trasferirsi sulle vie attigue, essere declassate a diverbi più amabili, e magari avverrà pure qualche scambio di fiori.
Ora anche i pruriti per il Centro di Gravità Permanente sono venuti a galla – partono i lavori per l’adeguamento dell’intersezione tra le via Pirandello, via Cattaneo e via Aldo Moro, una zona che indubbiamente aveva esigenza di essere messa in sicurezza e di restyling -, la sopita speranza è che lo stesso Genio di cui sopra abbia valutato attentamente quello che sta per fare per quello che è uno snodo centrale per Tricase.
E poi ancora, ci associamo, a quanti nostri lettori ci segnalano da mesi, nel chiedere: chi è obbligato a transitare per quelle vie, quelle percorse e frequentate da decine di pullman che ogni giorno conducono centinaia di studenti (e auto) fino a scuola, via Peano, via Manin, e limitrofe, quando potranno vedere la luce, e viaggiare in sicurezza?
Soprattutto dopo le piogge dei giorni scorsi, strade fuse come emmental d’asfalto, parcheggi a fantasia e guida spericolata sono divenuti il giusto mix per incidenti e rotture di assi.
In tutto questo, dopo aver formulato i miei auguri per l’anno nuovo, nella certezza che qualcuno mi risponderà, lasciatemi spendere una sola parola sulla nuova truppa di Vigili Urbani che lavorano a Tricase: dove sono? Quanti sono? Vivono anche loro la città? Che orari fanno? Come regolano il traffico cittadino? Transitano sulle stesse vie di noi comuni mortali o come in Blade Runner, volano alto?
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