Attualità
OLC-ex Adelchi: parola all’Asi
Il presidente Albanese: «Valutiamo i progetti presentati. Ad oggi non risultano depositate istanze delle attività commerciali menzionate»

Presidente può spiegare, in parole povere, di cosa si occupa l’Asi di Lecce?
«L’articolo 5 della L.R., 8 marzo 2007, n. 2, recita: “Ordinamento dei Consorzi per lo sviluppo industriale” secondo cui i Consorzi provvedono all’acquisizione, anche mediante procedure espropriative, alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione di aree attrezzate per insediamenti di tipo industriale, artigianale, commerciale all’ingrosso e al minuto, o destinate a centri e servizi commerciali».
Tutti i Consorzi ASI di Puglia si occupano della realizzazione delle opere di urbanizzazione e delle infrastrutture nonché della vendita, dell’assegnazione e della concessione ad imprese di lotti nelle aree di pertinenza.
«Il Consorzio fornisce pareri obbligatori, prima del rilascio di licenze concessioni e autorizzazioni che spettano alle competenti autorità locali (compresi i comuni), che riguardano la conformità urbanistica delle costruzioni da insediare nel territorio consortile e le destinazioni d’uso».
«Si, l’articolo 22, delle Norme tecniche di Attuazione (NTA) fa esplicito riferimento all’agglomerato di Gallipoli ed a quello di Tricase -Specchia -Miggiano, con precisazioni e deroghe relative ai parametri delle emissioni in atmosfera, alla volumetria massima ed all’altezza degli edifici».Sul vostro sito si evince che ha una superficie di 173 Ha, e vi sono 139 lotti complessivi: di questi quanti sono occupati?
«Stiamo riprogettando il sito in questi giorni e, pertanto, i dati esatti sono: 228 lotti, di cui 58 occupati da 42 aziende insediate; 170 sono i lotti liberi».Infrastrutture (fibra ottica, rete fognaria, AQP, ecc.): come stanno le cose? Ed i tempi attuazione?
Nel 2015 sono stati ultimati i lavori finanziati dalla Regione Puglia che hanno consentito di realizzare le infrastrutture primarie come viabilità, reti di fognatura, rete idrica e pubblica illuminazione. Il Consorzio ha svolto il suo compito realizzando le infrastrutture e oggi, per quanto riguarda la distribuzione dell’acqua, rimane da “innestare” la rete dell’agglomerato industriale con la rete di AQP che porta l’acqua dal Pertusillo. Anche per quanto riguarda la rete fognaria, l’agglomerato industriale è dotato dell’infrastruttura di raccolta e collettamento dei reflui che potrà essere utilizzata solo dopo che sarà collegata ad un depuratore. Ci sono delle questioni tecnico-amministrative che i comuni interessati ed il consorzio ASI stanno affrontando con l’obiettivo comune di sbloccare la situazione».Riguardo la vicenda sollevata dall’azienda OLC, di Miggiano, da qualche anno insediatasi anche a Tricase nell’ex calzaturificio Adelchi, quali sono gli obblighi della suddetta in merito all’art. 21, dell’NTA e quale la posizione dell’ASI?
«La OLC, come qualsiasi altra azienda che intende insediarsi negli agglomerati industriali di competenza ASI, deve sottostare al regolamento di gestione suoli ed alle NTA del PRT di ASI Lecce. Per quanto riguarda la vicenda specifica di OLC, sono state osservate le suddette “Norme tecniche di attuazione” ed il Consorzio ha fatto rispettare, come sempre, i regolamenti vigenti».La OLC lamenta l’impossibilità di creare, con l’apertura di nuove attività commerciali all’interno dell’area ex Adelchi (mq 85mila, secondo una loro osservazione) oltre 600 nuovi posti di lavoro.
«Il Consorzio ha finora espletato il suo compito, assegnando le aree ad OLC ed auspica che, da tale assegnazione, possano derivare nuova occupazione e ulteriore ricchezza per il territorio. Sotto il profilo urbanistico ed edilizio, ASI nel fare il proprio dovere ha verificato, tra le altre cose, che venisse rispettata la limitazione posta dall’articolo 21 delle NTA, che prevede che le superfici da destinare a “commerciale” non superino il 10% della superficie edificabile».Le aziende che “vorrebbero insediare” sono: un call center, un Bricocenter, un centro riabilitativo, un incubatore aziendale, o altre attività commerciali. Per l’ASI è tutto legittimo? Si può fare?
«Ritengo di aver già risposto a questa domanda. Ad ogni buon conto si precisa che il Consorzio valuta i progetti presentati dalle aziende che intendono insediarsi ed esprime anche un parere sulla compatibilità territoriale e sul rispetto delle norme che ho già citato. Allo stato non risultano depositate istanze che riguardino le specifiche attività da voi menzionate».
Attualità
“Gravi violazioni procedurali in Consiglio”: esposto a Nociglia
Il gruppo “In Movimento” incalza il sindaco: “Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.”
Polemica a Nociglia dove il gruppo consiliare “In Movimento”, con una nota a firma di Massimo Martella, Pasquale Palma e Luigi Rossigno, incalza la maggioranza con un esposto al Prefetto.
“Le regole non sono un’opzione, né un vestito da adattare a proprio piacimento“, si legge nel documento. “Abbiamo depositato un esposto formale al Prefetto di Lecce per denunciare quelle che ritiene gravi violazioni procedurali avvenute durante la seduta consiliare del 6 febbraio scorso.
Il ricorso alla massima autorità governativa nasce dal rifiuto di accettare che l’aula consiliare diventi zona franca. Il Consiglio era stato convocato su richiesta della minoranza per discutere la revoca in autotutela della delibera del 30 dicembre scorso, riguardante la garanzia fideiussoria per la quota parte del Comune di Nociglia relativa al mutuo di quasi 12 milioni di euro richiesto dalla società in house Terra d’Otranto SpA.
Si tratta di un impegno finanziario decennale che peserà sulle casse comunali, portato in aula — secondo il gruppo — senza un piano industriale aggiornato e gestito ignorando i necessari criteri di trasparenza e prudenza.
Sotto la lente d’ingrandimento dell’esposto, i firmatati pongono “la condotta del Sindaco nella sua funzione di Presidente del Consiglio. Secondo quanto denunciato, il Sindaco avrebbe invitato il Dott. Silvano Macculi (Presidente dell’ARO LE/7) a sedere tra i banchi riservati ai consiglieri, consentendogli di intervenire nel dibattito. Tale scelta, per “In Movimento”, avrebbe scavalcato il TUEL e il Regolamento comunale, che impongono agli estranei l’obbligo del silenzio a tutela dell’indipendenza dei rappresentanti eletti.
A questo“, continua la nota, “si aggiunge la posizione del Segretario Comunale, Dott. Mario Tagliaferro. Quale figura di vertice incaricata di vigilare sulla legittimità delle sedute, il Segretario avrebbe — secondo quanto riportato dai consiglieri di minoranza — ignorato le proteste che chiedevano il ripristino dell’ordine, presentando la partecipazione del soggetto esterno come una “opportunità” per l’aula.
“La legalità”, insiste il gruppo di minoranza, “non è un’opportunità da valutare in base alla convenienza del momento, ma un obbligo tassativo per chi è chiamato a certificare la correttezza della vita democratica dell’Ente. A completare il quadro di interferenze vi sarebbe la condotta del Dott. Macculi. Pur essendo un amministratore di lungo corso, avrebbe accettato di intervenire in una discussione politica riservata ai rappresentanti dei cittadini di Nociglia, agendo di fatto come un “supplente” della società Terra d’Otranto SpA, la quale possiede già i propri organi sovrani, tra cui il Presidente Avv. Luciano Ancora. Ad aggravare il quadro è la limitata trasparenza che, secondo il gruppo, caratterizza lo svolgimento dei lavori: l’assenza di riprese audio-video e dello streaming ostacola un immediato e diretto controllo democratico da parte della cittadinanza. In attesa della pubblicazione dei verbali ufficiali, l’intervento del Prefetto è ritenuto l’unico argine possibile a tutela della regolarità dei processi decisionali e del mandato affidato dai cittadini”.
Dura la presa di posizione del Capogruppo Martella, già Sindaco del Comune di Nociglia:
“Provo un profondo disagio istituzionale. È inaccettabile che il Sindaco “apra la porta” e inviti ai banchi consiliari chi è estraneo alle dinamiche sovrane del nostro Comune. Non accettiamo che si discuta di un impegno decennale per un mutuo da 12 milioni senza un piano industriale aggiornato e sotto l’interferenza del Dott. Macculi, che parrebbe scavalcare i vertici legittimi della società, come il Presidente Avv. Luciano Ancora. Il Sindaco non ha garantito il rispetto delle procedure e il Segretario avrebbe derubricato una violazione normativa a mera opportunità. La legalità è un obbligo, non un’opzione.”
Attualità
Falesia a rischio: interdette alcune aree di Marina Serra
A margine dei recenti cedimenti, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto delle misure di sicurezza nella marina tricasina in corrispondenza degli specchi acquei nelle zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”
Dopo i recenti episodi di distacco di roccia lungo la costa tricasina, la Capitaneria di Porto di Gallipoli ha disposto l’interdizione degli specchi acquei antistanti Marina Serra e le zone di “Bagno delle Monache” e “Bagno Panico”. Il provvedimento, con effetto immediato, vieta balneazione, navigazione, pesca, immersioni e qualsiasi attività in mare nelle aree interessate.
L’ordinanza nasce a seguito di diversi cedimenti registrati nelle ultime settimane lungo la falesia. In particolare, a inizio gennaio un distacco di materiale roccioso ha interessato la zona della piscina naturale di Marina Serra, mentre un ulteriore episodio si è verificato successivamente nell’area di Tricase Porto. Eventi che hanno confermato la fragilità del costone, soggetto a fenomeni erosivi e a improvvisi crolli.
Per ragioni di sicurezza e tutela della pubblica incolumità, le aree di mare davanti ai tratti più esposti sono state quindi delimitate e interdette. Il Comune dovrà provvedere al mantenimento della cartellonistica e alla segnalazione dei divieti, anche tramite boe in mare.
Resta intanto aperta l’attenzione sul futuro della piscina naturale di Marina Serra, al centro del dibattito locale tra necessità di messa in sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo del territorio.
Attualità
Turismo, Sannicola da record
Boom di visitatori: +32,4% rispetto all’anno prima. Crescono eventi, strutture ricettive e turismo straniero. Il piccolo centro salentino chiude l’anno con numeri straordinari: oltre 42mila presenze e un incremento di 10.428 visitatori in dodici mesi. L’amministrazione: «Risultato frutto di visione, programmazione e lavoro di squadra»
Un risultato che segna un punto di svolta per Sannicola: 42.601 presenze turistiche registrate nel corso dell’anno.
Un dato particolarmente significativo per un Comune di circa 5.500 abitanti, che consolida un percorso di crescita costante e strutturato.
L’incremento rispetto al 2024 è di 10.428 presenze in più, pari a un +32,4%, un balzo in avanti che testimonia l’efficacia delle politiche di promozione e valorizzazione del territorio.
LA STRATEGIA DELLA DESTAGIONALIZZAZIONE
A incidere in maniera determinante è stata la scelta di puntare su un calendario di eventi distribuito lungo tutto l’anno, capace di attrarre visitatori anche oltre la tradizionale stagione estiva.
«Un notevole incremento per Sannicola: ben 10.428 presenze in più in un solo anno», dichiara l’assessore al Turismo Patrizio Romano, «una crescita straordinaria, frutto di un intenso lavoro di promozione e di una strategia chiara di destagionalizzazione. Attraverso eventi identitari come la Fiera di San Simone, la Lunga Notte dei Lazzareni, feste locali ed eventi di qualità, stiamo costruendo un calendario capace di attrarre visitatori tutto l’anno, rafforzando l’identità della nostra comunità e rendendo Sannicola sempre più viva e attrattiva. È un risultato che parla di visione, programmazione e amore per il nostro territorio».
INVESTIMENTI E QUALITÀ DELL’ACCOGLIENZA
La tendenza positiva è sostenuta anche dall’aumento delle strutture ricettive e da investimenti significativi da parte di imprenditori che continuano a credere nelle potenzialità del territorio.
«Il trend costantemente in crescita, anche di turisti stranieri, è sostenuto dall’aumento delle strutture ricettive e dalla presenza di strutture di ottimo livello qualitativo», afferma il sindaco Graziano Scorrano, «un ringraziamento sentito va alle attività ricettive per l’impegno, la professionalità e l’accoglienza che ogni giorno contribuiscono alla crescita turistica della nostra comunità».
UN PAESE DA VIVERE
I numeri raccontano una realtà in trasformazione: Sannicola non è soltanto un luogo da visitare, ma un territorio da vivere.
Il 2025 consegna alla comunità un risultato che va oltre le cifre e che conferma la solidità di una strategia condivisa tra istituzioni, operatori e cittadini.
Una crescita che, alla luce dei dati, sembra destinata a proseguire anche nei prossimi anni.
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