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Calcio Promozione: il Tricase rallenta

Il Tricase chiude l’anno con un pareggio a reti bianche a Lizzano e conquista un punto dopo una buona prestazione, senza riuscire a finalizzare. Rossoblù in dieci per l’espulsione di Botrugno e Striano nel finale colpisce un palo.

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Pareggio a reti bianche del Tricase sul campo del Lizzano. I rossoblù di Branà, privi degli squalificati Trotta e D’Amico, e con un Chiffi, non in buona condizione, disputano una buona gara contro i tarantini quint’ultimi in classifica, ma non basta per portare a casa i tre punti, dovendosi accontentare di un punticino, che muove la classifica e mantiene il team tricasino in zona Play Off.


Gara quasi sempre in mano ai tricasini che  dopo tre vittorie consecutive, conquistate con valanga di gol contro Brindisi, Galatone e San Giorgio, ritrovano il vecchio problema dell’incapacità di finalizzare quanto creato. Certo, mister Branà ha dovuto fare a meno di elementi importanti della squadra come l’attaccante D’ Amico, espulso domenica scorsa, Trotta ancora squalificato e Greco. Il tecnico ha dovuto riparare la situazione, convocando un po’ di under della squadra Juniores allenata da Andrea Carino. Se a tutto questo si aggiunge la condizione non ottimale di Chiffi, che nella gara contro il Real San Giorgio ha dovuto abbandonare anzitempo il terreno di gioco, si possono comprendere più facilmente le difficoltà riscontrate da Striano e compagni.


Vittorio Botrugno, espulso a Lizzano.

Vittorio Botrugno, espulso a Lizzano.


Ad “aggravare” la situazione, l’espulsione di Botrugno al 20′ del primo tempo per doppio giallo, che ha costretto i tricasini a giocarsela con un uomo in meno per più di un’ora. L’inferiorità numerica ha certamente aumentato le difficoltà ma non troppo, in quanto specie nella ripresa il Tricase ha sfiorato il vantaggio in almeno due occasioni, prima con Chiffi e poi con Striano, sempre pronto a far male , nei momenti di difficoltà della squadra, ma il suo forte tiro è andato a sbattere sul palo. Va però dato a “Cesare quel che è di Cesare”,  il riferimento è  al buon lavoro della difesa tarantina, che essendo ben messa in campo, ha giocato con ordine, non permettendo agli ospiti di far male.


Anche la sfortuna ci ha messo del suo, ma a due giornate dal termine del girone d’andata, facendo il punto della situazione, va segnalato che il cammino complessivo della squadra tricasina è da giudicarsi positivo, tenendo conto principalmente delle tante difficoltà, sia tecniche che in un certo senso strutturali. Va soprattutto elogiato mister Branà che ha lavorato bene e continua a farlo, cercando di rendere quanto più fluido possibile l’assemblaggio tra gli under e i senatori, rendendo questo gruppo affiatato, caratteristica fondamentale  specie a livello mentale per far sì che il gruppo sia una “vera” squadra.


Di contro, bisogna tenere in considerazione che lo stesso cammino è però poco consono con quello che è l’obiettivo stagionalecioè il salto di categoria. Se si vuole tentare concretamente di conquistare l’Eccellenza serve non solo continuità di risultati, ma soprattutto sono da evitare le cadute improvvise e i pareggi contro formazioni non proprio all’altezza  della qualità del Tricase, quelle sono gare dove vincere è del tutto obbligatorio. Purtroppo non è sempre stato così, Alberobello e Lizzano ne sono la riprova.

Se c’è un ulteriore aspetto sul quale bisognerebbe lavorare è sicuramente quello di evitare situazioni che complicano acnor di più le cose, come le facili ammonizioni ed espulsioni, specie se derivano da atteggiemnti comportamentali.


Il Tricase chiude l’anno quinto in classifica con 27 punti insieme al Mesagne e se il primo posto appare assai lontano (-9 dal Fragagnano) il secondo e il terzo non sembrano esserlo. Servono però filotti di vittorie ed evitare pareggi che sono positivi solo in gare dove si rischia, più di altre, qualcosa di peggio, come possono essere le prossime.


Il 2015, infatti si aprirà sfidando il Salento Football Leverano, una delle compagini di prim’ordine del nostro campionato, terza in classifica con 30 punti e reduce dalla vittoria della stracittadina contro il più noto Leverano. Nell’ultima giornata invece vi è la trasferta a Maglie ed è la prima di due consecutive, l’inizio del girone di ritorno infatti prevede il match contro il Fasano al “Vito Curlo” che sancisce l’apertura di una serie di gare difficilissime,  dove si dovranno affrontare l’Otranto e la capolista Fragagnano.


 


Valerio Martella


Casarano

Il Casarano ha smarrito la retta via

La squadra sembra aver bisogno di “spegnere e riaccendere” per sintonizzarsi di nuovo sulle giuste frequenze della Serie C. Intanto al prossimo turno si va a Benevento contro la capolista

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CASARANO-ATALANTA U23  O-1

Rete: pt 20′ Cisse

Note: pt 35′ espulso Barone (C), per fatto su ultimo uomo.

di Giuseppe Lagna

Non poteva aver peggiore avvio il girone di ritorno per il Casarano in un campionato già abbastanza difficoltoso.

Se sull’attuale posizione a fine torneo chiunque apporrebbe la firma, al momento assume serietà il problema del gioco, scaduto in dinamicità e sicurezza, al di là del risultato conseguito.

A penalizzare il tutto, intervengono poi gli immancabili errori difensivi, decisivi sull’esito finale.

Se nella prima parte del campionato qualche distrazione veniva azzerata dalle reti di vantaggio, da qualche tempo divengono decisive a causa dell’attacco quasi a secco, tranne qualche sparuto gol su individualità.

La società è alle prese con movimenti di mercato non sempre rapidi e, pertanto, l’ambiente tutto attende che si portino a compimento le operazioni necessarie.

E ciò nella speranza di rivedere finalmente il Casarano acceso e volitivo delle prime nove giornate, in grado di superare l’impasse, di cui

è semplice testimone il numero spropositato di reti subite, non certo per bravura degli avversari di turno.

E sabato i rossoazzurri sono attesi al “Vigorito” di Benevento contro la capolista, battuta all’andata  per uno a zero al Capozza, con una brillante prestazione da “matricola terribile”.

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Sport

Serena di Taurisano vicecampionessa italiana di ginnastica ritmica

Che risultato! La piccola ginnasta della Colibrì di Taviano protagonista a Rimini al campionato nazionale silver di ginnastica ritmica FGI

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Serena De Pietro, ginnasta di Taurisano di 9 anni, tesserata con l’associazione sportiva dilettantistica Colibrì di Taviano, accompagnata dalla allenatrice Miriam Cleopazzo, ha conquistato il titolo di vicecampionessa italiana al Campionato Nazionale Silver di Ginnastica Ritmica FGI – Federazione Ginnastica d’Italia, svoltosi a Rimini.  Si tratta di una delle competizioni più partecipate dell’anno per la Federazione Ginnastica d’Italia, con migliaia di ginnaste di vari livelli (LC1, LC2, ecc.) a competere per i titoli nazionali, un evento che rappresenta il culmine del lavoro annuale.

Come dichiara Emanuela Garofalo, responsabile dell’ASD Colibrì, «Serena De Pietro è un orgoglio per la nostra società e per la Puglia; questo titolo rappresenta la conferma del lavoro di qualità svolto dal nostro team di tecnici qualificati che ogni giorno prepara scrupolosamente tutte le ginnaste! Infatti, oltre a Serena, nello stesso Campionato, molte ginnaste si sono qualificate in ottime posizioni nelle classifiche».

L’ASD Colibrì è un’associazione nata a Taviano nel 2003 grazie proprio a Emanuela Garofalo e opera incessantemente da allora grazie ad uno staff qualificato sotto la guida del presidente Sergio Del Rosario.

È riconosciuta dal CONI e affiliata alla FGI e svolge attività promozionale ed agonistica ad alto livello nel settore Ginnastica Ritmica.

Negli anni è cresciuta tanto fino ad avviare diverse sedi a: Melissano, Racale e Taurisano, ottenendo tanti risultati importanti a livello agonistico e contribuendo in maniera attiva nelle attività territoriali culturali, sociali e solidali.

Lo staff dell’ASD Colibrì è composto da: Emanuela Garofalo, Sergio Del Rosario, Nataly De Virgilis, Alessia Rizzo, Miriam Cleopazzo, Alessandra Uzzardi e da tutte le nuove tecniche che ogni giorno si adoperano per la continua crescita delle numerose allieve in ogni fascia d’età e livello.

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Casarano

Casarano distratto e punito

Sconfitta di misura a Trapani. Più giusto il risultato a reti bianche ma la “solita” distrazione costa cara ai rossoazzurri. Attese novità dal mercato di “riparazione”. Di Bari: «In settimana qualche rinforzo arriverà». Domenica al “Capozza” attesa l’Atalanta Under 23, l’occasione per vendicare l’2-6 dell’andata

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TRAPANI-CASARANO 1-0

Rete: 34′ st Stauciuc

di Giuseppe Lagna

In una partita che si avvia inevitabilmente verso lo “zero a zero“, fra contestazioni, cori e striscioni contro il presidente trapanese Antonini, il Casarano, fedele alla tradizione del girone d’andata, trova il modo di farsi trafiggere e tornare così a mani vuote dalla lontana Sicilia.

Traspare molta amarezza a fine gara nelle dichiarazioni del tecnico Vito Di Bari, a causa del gol preso su calcio d’angolo per l’ennesima distrazione, che porta dunque a ben 33 il novero delle reti subite (terz’ultima difesa del girone).

Sicuramente per le Serpi è quella attuale una fase molto instabile dal punto di vista della gestione della rosa calciatori, perché tra partenze e arrivi, oltre a infortuni vari, si è giunti al punto di convocare per la trasferta a Trapani alcuni elementi della “primavera”.

Ma, a questo proposito, sempre Di Bari assicura che «in settimana qualche rinforzo arriverà».

I rossoazzurri sono attesi domenica prossima dall’impegno non facile al Capozza contro l’Atalanta Under 23 (all’andata Casarano travolo 6-2), all’insolito orario delle 12,30, altra stranezza tipica delle giornate-spezzatino in Lega Pro.

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Il franco- canadese Ismael Cajazzo in azione
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