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Appuntamenti

#lapoesiadeiluoghi a Galatina

Estrapolare la poesia che c’è nella quotidianità della cittadina con un laboratorio aperto agli studenti ed ai loro “parenti poetici”

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Comincia l’Estate della Cuccuvascia di Galatina, con la poesia e con un primo ospite d’eccellenza: il poeta Davide Rondoni.

Davide Rondoni

Davide Rondoni

I poeti sono da sempre capaci di intercettare la parte più profonda di noi, il pathos, una delle due forze che regolano l’animo umano, secondo il pensiero greco. Ed il più grande aedo greco, Omero, ne ha scandagliato ogni angolo nascosto, ogni sfumatura impercettibile ai vedenti. Ecco perché la poesia sarà il tema conduttore di questa estate, “perché abbiamo bisogno di occhi di poeti per scrutare e riconoscere di nuovo il nostro pathos”.

#LAPOESIADEILUOGHI è un laboratorio ideato da Nico Mauro con l’ausilio de Gli Econauti e la presenza del poeta Davide Rondoni. Si terrà a Galatina nei giorni di giovedì 9, venerdì 10 e sabato11 con un evento conclusivo nella serata finale.

Con questo appuntamento la Città di Galatina inizia un processo che mette in risalto la poesia insita nelle sue tradizioni, nei suoi luoghi, nei suoi talenti artistici e manifatturieri, così come nelle sue produzioni. Lo scopo primo del laboratorio è di estrapolare e mettere in evidenza la poesia che c’è nella quotidianità della cittadina e per questa prima edizione il laboratorio si terrà in luoghi che vivono di quotidianità, i bar del centro storico come a guardare alla grande tradizione dei caffè letterari.

Possono partecipare al laboratorio studenti delle scuole superiori, dell’Università del Salento ma anche semplici appassionati di poesia. Le tre giornate si svolgeranno intorno ai seguenti macro-temi che racchiuderanno i lavori sulle identità di Galatina: la poesia come esperienza del fare, la parola oggetto quotidiano; spazio e tempo, la parola come tramite; la poesia e la non poesia.

I partecipanti, il primo giorno di laboratorio, potranno invitare un parente poetico che potrà essere anche l’insegnante ormai in pensione, la vicina di casa chiacchierona, il barbiere o la fornaia che faranno da cicerone ad allievi e maestri.

Per partecipare basta inviare la propria candidatura, con lettera di motivazione, all’indirizzo, lapoesiadeilughi@gmail.com.

Appuntamenti

Tricase, Sant’Andrea: festa a Caprarica

L’ultima di Don William Del Vecchio (sarà sostituito dal giovane Don Luigi Stendardo) prima del trasferimento a Corsano

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Appuntamento a Caprarica di Tricase per i festeggiamenti estivi in onore di Sant’Andrea apostolo, protettore del borgo tricasino.

Come da tradizione, oltre alla rituale festa invernale del 30 novembre, andrà di scena la versione estiva, nata con l’intenzione di creare un vero e proprio ritrovo a cielo aperto di comunità, con la partecipazione anche degli emigranti che proprio in estate fanno ritorno nella loro terra d’origine per trascorrere le vacanze.

L’ultima di Don William

Quella di quest’anno, sarà un appuntamento particolare per Don William Del Vecchio (foto grande in alto) in quanto, dopo nove anni di attività, celebrerà per l’ultima volta nelle vesti di parroco, i riti religiosi in onore del santo, prima del trasferimento presso la parrocchia di Corsano, come già comunicato dalla Diocesi, per essere sostituito dal giovane Don Luigi Stendardo.

L’edizione 2019 della festa è prevista per venerdì 19 e sabato 20 luglio, anche se i riti religiosi attenderanno l’evento con diversi momenti di preghiera previsti nei giorni antecedenti a quelli dei festeggiamenti.

Si partirà martedì 16 con il Triduo in preparazione della Festa, che seguirà anche mercoledì 17 e giovedì 18 con la recita del Santo Rosario prevista per le ore 18,30 e a seguire la Santa Messa nella chiesa di Piazza Sant’Andrea.

Giovedì 18, l’Adorazione eucaristica a partire dalle ore 20, mentre venerdì 19 vi saranno due sante messe giornaliere, alle 9 e alle 19; al termine di quest’ultima è prevista la processione per le vie del paese, accompagnata dalla musica dello storico “Gran concerto Bandistico G. Piantoni” di Conversano. Le due sante messe saranno replicate, sempre negli stessi orari anche nella giornata di sabato 20.

La processione del venerdì, partirà da Piazza Sant’Andrea.

Come di consueto, ad accompagnare i momenti religiosi, vi sono i festeggiamenti civili, dove tradizione culinaria, cultura e revival musicale faranno da filo conduttore dei due giorni di festa. Sarà infatti presente, in entrambe le serate, il ricchissimo stand gastronomico curato dal Comitato festa “Sant’Andrea apostolo – Madonna di Fatima” organizzatore dell’evento.

Venerdì 19 dalle ore 22 il concerto dei Collage con il loro Inconfondibile Tour che riproporrà, in piazza Sant’Andrea, i grandi successi musicali italiani a cavallo tra gli anni ’70 e ’80.

I Collage, nel 1977 collezionarono una seconda posizione al Festival di Sanremo con il brano Tu mi rubi l’anima e tra le loro canzoni più conosciute vi sono: Un’altra estate, Tu dolcemente mia e Due ragazzi nel sole.

Sabato 20, per tutta la giornata, le strade del quartiere saranno allietate dalla musica del Gran concerto Bandistico Francesco D’Amato di Bracigliano (Salerno). Lo stesso gruppo bandistico allieterà la serata a partire dalle 21,30.

Oltre ai giorni “ufficiali” indicati dal Comitato festa, come da qualche anno a questa parte il weekend si concluderà con uno spettacolo teatrale in piazza, che si terrà sabato 21 luglio alle ore 20,30, grazie alla fattiva collaborazione tra gli organizzatori e l’associazione culturale “Diversamente stabili” che daranno vita alla Commedia teatrale “La cena dei cretini” di F. Veber con la regia di Antonio D’Aprile.

Valerio Martella

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Pane e lavoro!

Una food policy per il Salento. Il cibo per un nuovo giusto sviluppo del territorio venerdì 19 al mercato del giusto di Melpignano

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Melpignano chiama alla costruzione di un sistema territoriale del cibo, ciò che per il Salento significherebbe fare squadra, rilanciare, provare a uscire da una lunga situazione di stallo, dovuta anche al disseccamento degli ulivi, per ripensarsi grazie ad una forte e attiva presenza degli attori pubblici.

Il cibo, infatti, non è questione che riguarda solo il settore privato, spesso disconnesso tra i suoi due versanti di produttori e consumatori.

È una sfida ambiziosa: si chiama “Food Policy Salento” e prende spunto, riadattando il tutto in chiave locale, dall’esperienza pioneristica in Italia fatta dalla città di Milano, la prima a dotarsi, appunto, di una policy legata al cibo.

È questo l’argomento dell’ultimo appuntamento di stagione con “Al mercato del giusto”, venerdì 19 luglio, a partire dalle 19,30, in piazza Antonio Avantaggiato, a Melpignano.

Il mercato dei contadini ospita, alle 20,30, il dialogo “Pane e Lavoro! Food Policy Salento: il cibo per un nuovo giusto sviluppo del territorio” con Marco Imperiale, direttore generale Fondazione con il Sud, che ha supportato la mensa bio di Melpignano; Andrea Calori, responsabile scientifico di ESTà- Economia e Sostenibilità, gruppo di lavoro che ha fornito la consulenza scientifica al Comune di Milano; Francesca Casaluci, responsabile della Rete Salento Km0. A moderare è Virginia Meo, cofondatrice di Oltre Mercato Salento.

È un modo per iniziare a dare risposte alle nuove domande sociali legate al cibo.

«Questa è già la sfida alla base del nostro progetto della mensa bio a km0 a scuola – spiega la vicesindaca con delega all’Ambiente e all’Agricoltura Valentina Avantaggiatoe ora si punta ad ampliare la prospettiva. Se si vuole ridisegnare lo sviluppo sostenibile del territorio per almeno i prossimi trent’anni, bisogna pianificare. E i Comuni non possono tirarsi fuori da questo ragionamento, delegando tutto solo alla contrattazione privata o a enti sovraordinati. Noi vogliamo tenere come fulcro della nostra politica la produzione di cibo sano e giusto e sviluppare lungo questa direttrice sia la produzione agricola, sia il riconoscimento dei giusti redditi ai contadini, ma anche l’educazione alimentare e il nuovo approccio al paesaggio. Il cibo è elemento di cultura, di produttività etica e va letto persino in chiave urbanistica».

Gli asset sono tanti. Solo per citarne alcuni: sagre invogliate a utilizzare grani e ortaggi locali;  bandi per la ristorazione collettiva totalmente a km0; mercati organizzati dei piccoli contadini; produzione di colture differenti anche in aree pubbliche, per sfamare il territorio e andare oltre, creando opportunità di sviluppo e lavoro diversificato in ottica di multifunzionalità.

L’esempio di Milano

«Innovare il sistema alimentare di Milano, rendendolo maggiormente sostenibile, inclusivo, equo e attrattivo».

È questo l’obiettivo che ha ispirato la Food Policy del capoluogo lombardo, per non far morire l’eredità lasciata da Expo 2015.

Il Consiglio comunale, in quell’anno, ha adottato la strategia quinquennale per orientare le sue politiche cittadine relative al cibo, con una visione condivisa sul futuro rapporto della città con il cibo e armonizzando i vari progetti. Ci si è avvalsi di un gruppo di lavoro composto da esperti, ESTà- Economia e Sostenibilità, sotto la responsabilità scientifica di Andrea Calori, ospite a Melpignano venerdì sera.

Il Comune di Milano ha declinato nelle proprie politiche i principi ispiratori e gli indirizzi codificati a livello internazionale sui temi del diritto al cibo, coinvolgendo tutti gli attori. Il programma è stato articolato in cinque punti nevralgici: garantire cibo sano a tutti, promuovere la sostenibilità del sistema alimentare, educare al cibo, lottare contro gli sprechi, sostenere e promuovere la ricerca scientifica in campo agroalimentare.

L’evento

Venerdì 19 luglio, alle 19,30, l’apertura del mercato contadino in piazza Antonio Avantaggiato sarà accompagnata da “Bianchi, rossi, gialli e neri in piazza Grande”, spettacolo a cura del centro di Cultura popolare e di Atletico Micatanto Melpignano, e dal laboratorio per bambini Kamishibai, racconti in valigia, teatro e realizzazione di tavole illustrate.

Alle 20,30, il dialogo “Pane e Lavoro! Food Policy Salento: il cibo per un nuovo giusto sviluppo del territorio”, seguito, alle 22, dal concerto “LibertAria, canti di terra e di lotta”: Ninfa Giannuzzi e Luigi Marra racconteranno la storia d’Italia con le canzoni che narrano il bisogno lucido di  libertà di un popolo schiavo e consapevole.

Si raccontano le lotte dei lavoratori contro il padrone, la fatica straziante, i soldati nelle trincee, la condizione femminile, con una coscienza politica e comunitaria gravida di appigli.

Le canzoni sognano e fanno sperare che il sogno sia avverato e diventano un mezzo coercitivo per una società che sembra caduta nell’oblio, vittima di uno Stato indesiderabile, non necessario e dannoso.

Uno sguardo al passato con un sentimento attuale e grato per chi ha lottato per la nostra libertà.

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Turris Magna Città di Tricase: i premiati

Giovedì 25 luglio il riconoscimento sarà conferito a Marcello Piccinni, Massimo Viola, padre Gino Buccarello, Tonio Tondo, Giovanni Zappatore, Cosimo Turco e alle Cantine Cantele

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Una serata d’onore per le personalità che si sono particolarmente segnalate nel campo della cultura delle arti delle attività sociali.

Si terrà giovedì 25 luglio (Masseria Aia Nova, ore 21) il Premio Turris Magna Città di Tricase, indetto dall’Associazione Vito Raeli.

Padre Gino Buccarello con Papa Francesco

Come ha spiegato il presidente dell’Associazione, Giuseppe Colazzo: «Da oltre vent’anni, il Premio Turris Magna viene assegnato a personalità che si sono distinte nella loro storia professionale, artistica, culturale e sociale, per attaccamento alla terra e per la promozione del Salento».

Quest’anno la giuria, presieduta dal prof. Hervé Cavallera, ha deciso di conferire il premio alle seguenti personalità che si sono distinte.

Marcello Piccinni, di Tricase, fondatore e amministratore unico di Fiusis, l’innovativa azienda di Calimera, leader del riciclo in ambito nazionale, che produce energia elettrica grazie alla combustione di cippato di legno vergine, raccolto nelle campagne del Salento come scarto della potatura degli alberi di ulivo.

Massimo Giuseppe Viola, responsabile chirurgia generale all’Ospedale “Panico”.

Padre Gino Buccarello, di Gagliano del Capo, recentemente eletto ministro generale dal Capitolo generale dei Trinitari.

Tonio Tondo, giornalista del La Gazzetta del Mezzogiorno.

Giovanni Antonio Zappatore, ingegnere salentino che ha progettato ADAM’S Hand (acronimo di “A Dialogic, Adaptive, Modular, Sensitive Hand”: è una protesi di mano, adatta sia per chi nasce privo dell’arto, sia per chi lo ha perso a causa di un incidente).

Cosimo Turco, della Gre.Tu.ForMarmi S.n.c. di Tricase; l’azienda vinicola Cantele di Salice Salentino.

Come per gli anni precedenti, anche quest’anno, verrà assegnato un premio speciale per la Sezione Arte Contemporanea; presieduto e curato dal prof. Carlo Franza: il Premio Salento Arte”, richiama le opere monografiche di diversi artisti di levatura nazionale e internazionale, su un tema assegnato annualmente dalla giuria. Tema dell’edizione 2019 è:Don Tonino Bello”.

Dopo la premiazione del vincitore, le opere rimarranno esposte dal 27 luglio al 16 agosto, nella Chiesa di San Domenico in Tricase.

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