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Cronaca

Otranto doppio sequestro del NOE: “Inquinavano il mare!”

Sequestrati due ampi piazzali: il primo di una società operante nel settore della commercializzazione di benzina e gasolio, il secondo di un impianto di distribuzione di carburanti. L’accusa è scarico di acque di dilavamento dei piazzali in assenza di autorizzazione

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Doppio sequestro dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico ad Otranto.

Il primo intervento è stato effettuato presso un deposito commerciale di oli minerali di proprietà di una società operante nel settore della commercializzazione di benzina e gasolio per usi agricoli, gasolio per autotrazione e per impianti di riscaldamento; i militari del NOE, guidati dal Maggiore Nicola Candido, hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza un piazzale di circa mille metri quadrati pavimentato in calcestruzzo ed il relativo scarico, non autorizzato, attraverso il quale le acque di dilavamento del piazzale venivano convogliate e successivamente scaricate all’interno del canale naturale “Torre Pinta” che sfocia nello specchio acqueo antistante la città di Otranto.

Tutela ambienteIl secondo intervento ha riguardato una stazione di servizio all’interno della quale i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza un piazzale di circa quattrocento metri quadrati, pavimentato in conglomerato bituminoso, a servizio dell’impianto di distribuzione di carburanti, l’impianto di trattamento delle acque meteoriche di dilavamento dei piazzali ed il relativo scarico all’interno della rete comunale di raccolta delle acque bianche che recapita in un canale naturale che pure termina il suo corso nel mare idruntino.

A seguito dei controlli ambientali, per i rappresentanti legali delle due distinte società proprietarie degli impianti ispezionati, è partita una segnalazione alla Procura della Repubblica di Lecce ed alle competenti autorità amministrative; l’ipotesi di reato contestata dal NOE è quella dello scarico di acque di dilavamento dei piazzali in assenza di autorizzazione.

Andrano

Infarto alla guida su litoranea ad Andrano: un morto

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Tragico schianto nel pomeriggio di oggi sulla litoranea Andrano-Tricase, in territorio della marina di Andrano.

Un uomo di Specchia, Salvatore Serafino, 64 anni, è finito con l’auto contro un palo. All’arrivo dei soccorsi non c’era più nulla da fare.

La vittima avrebbe perso il controllo del mezzo a causa di un infarto. Il decesso, secondo i primi riscontri dei sanitari, potrebbe essere avvenuto prima dello schianto.

Sul posto anche carabinieri e polizia locale.

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Castrignano del Capo

Coronavirus: bufala in chat anche a Castrignano del Capo

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Anche a Castrignano del Capo, così come ad Andrano, il comune interviene per smentire un falso allarme coronavirus diffuso mediante whatsapp.

Ecco il comunicato su Facebook:

“In queste ore su Whatsapp sta girando un audio con voce femminile in cui si parla di un allarme Coronavirus a Castrignano del Capo.
Smentiamo ufficialmente tali voci messe in circolo da qualche incosciente ed irresponsabile solo per creare inutilmente panico.
Le autorità competenti sono già al lavoro per risalire all’autore di questo gesto”

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Andrano

“Sfuggiti a quarantena per tornare in Salento”: bufala semina panico ad Andrano

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Cresce l’allarme, cresce la psicosi.

Il coronavirus è sulla bocca di tutti, anche su quella di chi talvolta farebbe meglio a riflettere prima di parlare: si susseguono infatti le storie inventate e le fake news.

Le app di messaggistica pullulano di notizie che poco hanno di veritiero. E tra le numerosissime false testimonianze di presunti infermieri di vari ospedali d’Italia che ne avrebbero viste di cotte e di crude, spunta un messaggio audio che racconta di una coppia che sarebbe sfuggita alla quarantena del lodigiano per raggiungere Castiglione d’Otranto.

Lo mettiamo in chiaro subito, è una bufala.

Una informazione non vera che ha messo oggi scompiglio nel territorio di Andrano. Nell’audio una voce femminile racconta che la coppia avrebbe un figlio. Quest’ultimo frequenterebbe la scuola dove lavora una insegnante, presunta moglie di uno dei contaminati.

Il panico ha iniziato a correre tra i telefonini e le famiglie della zona. In tanti, in breve, si sono convinti che la coppia in questione fosse sfuggita alla quarantena consigliata loro dai medici e che “era in chiesa per festeggiare il 50esimo di matrimonio dei genitori di uno dei due”.

Nel pomeriggio è arrivata una nota ufficiale del sindaco di Andrano, Salvatore Musarò, che ha gettato acqua sul fuoco.

Il primo cittadino, specificando che sono state informate le autorità competenti, ha affermato che le persone in questione non risiedono nei comuni della Lombardia sottoposti a misure cautelari.

E inoltre, la famiglia attorno alla quale è stata costruita la falsa storia, è rientrata in Salento ben prima del periodo in cui sono scattate le misure anti coronavirus in Lombardia.

Il sindaco infine invita a “non diramare notizie allarmistiche e prive di fondamento”.

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