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Cronaca

Terremoto: l’Albania ringrazia i nostri vigili del fuoco

“Grazie a nome di tutta l’Albania”. Lo stato Maggiore del PAese delle Aquile ringrazia i soccorritori italiani. Tra loro anche gli uomini dei distaccamenti di Tricase, Maglie e Lecce che si sono imbracati per far ritorno a casa

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Ufficialmente chiusa la prima fase dell’emergenza in Albania i nostri Vigli del fuoco dopo una cinque giorni (e notti) di duro lavoro passata a scavare tra le macerie e ad aiutare dove possibile si apprestano a tornare a casa.

Un funzionario dello Stato Maggiore albanese (Ministero della Difesa) si è intanto recato sul posto per ringraziare personalmente a nome di tutto il Paese delle Aquile i soccorritori italiani sottolineando come i “nel momento del bisogno si vedono i Paesi amici“.

Questa sera anche gli uomini dei distaccamenti di Tricase, Maglie e Lecce (foto in alto) con i loro mezzi si sono imbarcati per fare ritorno in Italia. Sbarcheranno a Bari da dfaranno ritorno ognuno nella sua sede di appartenenza.

Nel frattempo dal Belpaese è arrivato il cambio: forze fresche che parteciperanno alle operazioni di sopralluogo e verifica statica degli edifici danneggiati ma rimasti in piedi.

Confermato che sono terminate le ricerche di eventuali superstiti o corpi senza vita tra le macerie, il bilancio al momento è di 50 morti, circa 2mila feriti e, secondo i dati preliminari, circa 900 edifici a Durazzo e oltre 1.465 nella capitale Tirana con gravi danni strutturali.

 

Castrì

Boato a mezzogiorno: esplosione e casa distrutta

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Un forte boato, e poi un altro ancora, all’ora di pranzo hanno scosso la quiete domenicale di Castrì di Lecce.

Delle esplosioni in Vernazza, alle 12:35, hanno provocato ingenti danni ad una abitazione privata ed anche a delle case limitrofe.

Necessario l’intervento dei vigili del fuoco con gli artificieri, della protezione civile e dei carabinieri.

La causa che nell’immediato sembrava essere la più plausibile, ossia l’esplosione di una bombola, è stata presto smentita.

Gli scoppi provenienti dall’abitazione di un 65enne del posto sono stati provocati dallo stesso uomo che, involontariamente, mentre maneggiava della polvere pirica, ha provocato delle esplosioni a catena.

Mentre sono state avviate indagini per ricostruire dettagliatamente l’accaduto, il responsabile è stato soccorso e medicato dal 118. Fortunatamente non gravi le ferite. Un miracolo che nessuno sia rimasto colpito gravemente.

L’abitazione è stata invece letteralmente divelta dalle esplosioni. E ingenti sono anche i danni alle case confinanti, nonché ad alcune vetture in strada.

Elementi che potrebbero complicare la posizione del 65enne, visto che il materiale pirotecnico in suo possesso non sarebbe legalmente detenuto.

Foto della Protezione Civile di Castrì.

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Cronaca

Tricase Porto: furti nella notte

Ladri si introducono indisturbati in zona Isola e distruggono lavandini e sanitari per rubare rubinetteria, materiale ferroso e cavi elettrici

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Di casa in casa, hanno approfittato dell’assenza dei proprietari, hanno rubato e se la sono svignata indisturbati.

È stata una notte di furti quella di Tricase Porto. Una serie di case a ridosso del litorale che porta alla marina di Andrano (non distanti dalla nota “isola”), abitate nel periodo estivo e chiuse per gran parte della stagione invernale, sono state “visitate” nella notte da ignoti ladri.

La scoperta stamattina, ad opera di una delle vittime dei furti.

I carabinieri nelle scorse ore si sono recati sul posto. Nelle case (ovviamente lasciate vuote dai proprietari nella stagione fredda) i ladri hanno distrutto lavandini, bidet e docce per rubare rubinetteria e materiale ferroso. Così come nelle cucine, dove hanno asportato gli ugelli.

In uno degli appartamenti sono stati rubati nientemeno che i cavi dell’impianto elettrico.

Chiaro come il danno, a questo punto, sia ben più alto del valore del singolare bottino.

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Cronaca

Fa freddo in chiesa: niente messe vespertine

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Nel rione Sant’Eufemia di Tricase tiene banco una scelta del parroco che ha sorpreso i fedeli.

Complice il freddo patito tra i banchi e l’impossibilità di riscaldare la chiesa, don Michele avrebbe preso una decisione sorprendente: sospendere la messa vespertina e tenere le funzioni solo in orario mattutino.

L’annuncio è arrivato dall’altare e dallo stesso parroco che si sarebbe raccomandato, coi presenti, di diffondere la voce a quanti sono soliti prender parte alla funzione serale.

La comunità non ha mancato di fare il suo: la voce si è sparsa eccome. E non solo a Santa Eufemia ma in tutto il paese, complice la facilità odierna nel diffondere i messaggi: in poche ore la notizia è rimbalzata nella chat Whatsapp dei lettori parrochiali del Vangelo (ed anche oltre).

Mentre i fedeli attendono di sapere se e quando torneranno le messe vespertine, i più curiosi attendono di capire se quella di don Michele sia una decisione volta solo a tutelare i parrocchiani dal gelo o, magari, sia una scelta che spera di smuovere qualcosa nella diocesi.

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