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Attualità

Notte dei ricercatori, Unisalento apre le porte alla città

La notte dei ricercatori è una grande occasione non solo per il nostro Ateneo, ma anche per tutta la città di Lecce

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Due sedi a Lecce, il monastero degli Olivetani (viale San Nicola) e Studium 2000 (via di Valesio, angolo viale San Nicola) pronte per accogliere la città. Tre musei, quello papirologico, lo storico archeologico e il museo diffuso di Cavallino aperti alle visite. Oltre quaranta appuntamenti tutti da scoprire che spaziano tra laboratori, simulazioni, esperimenti e giochi anche per i più piccini. Musica dal vivo con la banda di UniSalento. E l’occasione per conoscere da vicino Contamination Lab, il laboratorio che vuole realizzare progetti di innovazione a vocazione sociale ed imprenditoriale.
Venerdì 29 settembre dalle 18 alle 24 torna a Lecce all’Università del Salento, per il 13esimo anno, la Notte dei ricercatori, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che coinvolge in contemporanea 52 città italiane, migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei.
Circa 150 ricercatori e ricercatrici di UniSalento, CNR, INFN, IIT e del distretto Dhitech regaleranno per una notte al pubblico gratuitamente la passione per la scienza così come la vivono ogni giorno, raccontandola con parole semplici e attraverso percorsi guidati in un viaggio che dalla preistoria arriverà all’intelligenza artificiale, passando per la biologia marina e l’anatomia umana, fino alla nanotecnologia e le neuroscienze.
“La notte dei ricercatori è una grande occasione non solo per il nostro Ateneo, ma anche per tutta la città di Lecce – dice il rettore di UniSalento, Vincenzo Zara. – È un momento importante di condivisione e scambio tra i ricercatori e la gente. L’Università del Salento apre le porte e dialoga con il territorio in maniera inedita, non cattedratica. Tutti potranno conoscere come lavoriamo, avere risposte dirette e vivere simulazioni ed esperienze di laboratorio. Quella che si realizza ogni anno è una sinergia che ci arricchisce e che mi auguro possa durare più di una notte per diventare l’inizio di un percorso che conduca a dare un senso concreto alla denominazione di ‘Lecce città Universitaria’”.

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Il coronavirus svuota le acquasantiere

Sta facendo il giro del mondo la decisione della Diocesi di Lugano che impone anche la sospensione della stretta di mano quale segno di pace

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Il Coronavirus riesce dove forse non era riuscita neanche la peste bubbonica: via l’acqua benedetta dalle acquesantiere, l’ostia consegnata in mano e non in bocca, proibito lo scambio del segno della pace tra fedeli. Sono le premurose misure adottate dalla Diocesi di Lugano in Svizzera.

I rituali della Chiesa cattolica romana qui si piegano alle necessità (ed alla follia) dei tempi: questi avvisi arrivano in vista della possibile estensione del contagio in Ticino, implementate seguendo le indicazioni del Consiglio di Stato e del Medico Cantonale.

Accanto a queste norme, principalmente per i fedeli, restrizioni anche per presbiteri e animatori liturgici, dispensati dai loro doveri in caso di sintomi influenzali e cui viene ingiunto di rimanere a casa. Nel comunicato si sottolinea inoltre come è importante che tutto le persone coinvolte nell’eucaristia si lavino e disinfettino più volte le mani e che specialmente “i presbiteri, i diaconi e i ministri straordinari, immediatamente prima di distribuire il Corpo di Cristo ai fedeli, si lavino le mani, possibilmente con un liquido igienizzante”.

Si comunica infine che tutte le misure sono valide immediatamente e fino a nuova comunicazione, e che la Diocesi si riserva il diritto di effettuarne di nuove in caso di necessità.

Stessi (o simili provvedimenti) si stanno prendendo in determinate zone d’Italia dove talvolta la scelta dell’entrate in contatto è lasciata ai fedeli, talaltra la funzione invece è del tutto annullata.

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Emiliano, disposizioni urgenti in materia di coronavirus

Invita tutti i cittadini che rientrano in Puglia provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni…

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CORONAVIRUS, EMILIANO IMPARTISCE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE PER RIDURRE I RISCHI DI CONTAGIO PER IL FLUSSO DI RIENTRO IN PUGLIA DA REGIONI CON FOCOLAI

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano comunica che allo stato non si registra alcun caso di Coronavirus in Puglia. Ci sono al momento cinque casi che presentano sintomi sovrapponibili a quelli del Coronavirus e sono tutti in corso di accertamento.

Disposizioni urgenti in materia di prevenzione “COVID-19”

Considerato che tutti gli individui che sono transitati e hanno sostato dal 1^ febbraio 2020 nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini nella Regione Lombardia, di Vo’ nella Regione Veneto, come previsto dall’art. 1 del DPCM 23 febbraio 2020, HANNO L’OBBLIGO di “comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza fiduciaria con sorveglianza attiva”;

INVITA

tutti i cittadini che comunque rientrano in Puglia provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, a comunicare la propria presenza nel territorio della Regione Puglia con indicazione del domicilio al proprio medico di medicina generale ovvero, in mancanza, al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente al fine di permettere l’esercizio dei poteri di sorveglianza sanitaria.

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Tricase, Sodero e i 5 Stelle avvertono il sindaco

“Ora basta! Basta giochetti alle spalle dei cittadini di Tricase e della Puglia!”

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Francesca Sodero con il sindaco e quindi con la maggioranza aveva fatto un patto finalizzato all’approvazione del Pug in pochi mesi ma difficilmente questo potrà realizzarsi visto che il sindaco è pronto a dimettersi in tempi più o meno brevi ed a correre per un posto in consiglio regionale nella tornata elettorale di primavera.

L’evoluzione degli eventi ha evidentemente spiazzato se non innervosito la consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle che come da suo costume non le ha mandate certo a dire. E per farlo si è affidata ad un post sulla sua pagina ufficiale e il suo intervento, duro, non lascia spazio ad interpretazioni: “Stiamo assistendo da troppo tempo a un teatrino indegno per i cittadini di Tricase, lasciati nel limbo delle indecisioni egoistiche e stucchevoli del sindaco Chiuri”, scrive la Sodero che poi attacca il primo cittadino: “È grave che stia pensando seriamente di dimettersi per una candidatura, da chiunque gli venga offerta, da destra o da sinistra, da Fitto o da Emiliano, basta che la poltrona sia sicura e lo stipendio anche. Significherebbe che il bene della nostra città non interessa davvero a nessuno, tutta la politica la usa per interessi personali da tempo immemore. Anche questa volta. Anche questa volta i cittadini scompaiono e ritornano ad essere quello che sono sempre stati per i politicanti: un serbatoio di voti.

Se il Sindaco Chiuri deciderà di candidarsi”, tira e somme, “significherà che ha scientemente sfruttato la disponibilità del M5S Tricase a raggiungere insieme un risultato che i cittadini di Tricase aspettano da 40 anni, l’adozione del Piano Urbanistico Generale, solo ed esclusivamente per accreditarsi a destra e sinistra ed elemosinare una candidatura alle regionali!”.

Secondo Francesca Sodero il “PUG non può più essere rimandato se Tricase non vuol essere tagliato fuori da tutto, vedendosi sfumare la prospettiva di far arrivare incentivi sul territorio per i privati e fondi per le opere pubbliche, per far sviluppare finalmente in modo ordinato la città e portare sviluppo e lavoro”.

Vi verrà detto che sono emerse criticità e che il tempo non basterebbe. Falso. Il tempo”, prosegue rivolgendosi direttamente a Chiuri, “non basterebbe per un mero fatto di egoismo, perché per fare il salto della quaglia a spese nostre non vuoi concedere a Tricase due, tre mesi in più, quelli che servono per un atto di amore e di civiltà per la tua comunità! E passeresti sopra al tempo e alle energie spese dalle persone che in questi mesi hanno lavorato con dedizione e serietà al percorso verso il PUG, con rallentamenti evitabili dovuti alla tua scarsa convinzione o peggio al tuo secondo fine”.

Poi avverte: “Vi verrà detto che la maggioranza rimasta non è affidabile e che non arriverebbe ad approvare il PUG in Consiglio Comunale, perché permeabile a chi gioca sporco e lavora nelle retrovie per aumentare il marcio nella politica tricasina. Ma se fosse vero, e noi dubitiamo per esperienza diretta, chi ha scelto questa squadra? Sarebbe lo stesso Sindaco che solo due anni e mezzo fa ha sbagliato tutte le valutazioni, come noi mettevamo già in evidenza. Lo stesso Sindaco che mostra abilità nel mettere in piedi strategie per vincere ma non per governare per il bene dei cittadini! Ma come possiamo fidarci delle sue valutazioni? Come potremmo ascoltare dalla sua voce “vado in Regione per fare gli interessi di Tricase”, se non ci è riuscito da Sindaco, se sbaglia la squadra con cui giocare, se ci vuole consegnare nelle mani della peggiore vecchia politica responsabile dei mali della Puglia?!”.

Altro affondo della Sodero: “I pugliesi hanno bisogno di amministratori seri che conoscono i problemi dei pugliesi. Dal nostro Sindaco mai una parola, mai un pensiero, mai un’idea su come risolvere i problemi dei pugliesi abbiamo ascoltato in questi anni, solo rimproveri alla Portavoce del M5S perché nei suoi interventi in Consiglio Comunale “usciva fuori dai confini del Comune” per parlare di questioni di competenza regionale, come se queste non ci toccassero da vicino. Caro Sindaco, a rimanere indifferenti dinanzi a questo mercato delle vacche noi non ci stiamo più, non ti faremo giocare oltre la carta di colui che “ha dialogato con i 5 Stelle”, tu quella carta non hai mai potuto prenderla in mano, non hai portato a casa l’assessore a 5 stelle, non hai incassato mai acquiescenza rispetto ad accordicchi per le regionali”. E poi: “Hai ancora in memoria un messaggio della portavoce Francesca Sodero del 21 ottobre 2019: sia chiaro a tutti che io non scendo a nessun compromesso e/o accordo o accordicchio per il futuro. Chi fa questi calcoli su di me sbaglia fatalmente a considerarmi una sguattera della politica di bassa lega”. Al quale rispondesti con un laconico “riferisco”, salvo poi scoprire che non lo avevi riferito proprio a nessuno”.

Altro attacco diretto al primo cittadino: “Noi siamo persone serie. Noi non prendiamo in giro i cittadini per convenienze personali e con beceri calcoli. Noi faremo esattamente il contrario, anche questa volta, anche fra mille difficoltà, metteremo in campo tutte le energie possibili per spazzare via la politica di cui oggi, ahinoi, con profonda delusione, sei diventato il massimo rappresentante”.

Il tempo della fiducia silenziosa nella buona fede è terminato”, conclude Francesca Sodero, “non ti lasceremo il tempo di intravedere il cavallo vincente per salirci in groppa. Non ti lasceremo il tempo di intravedere il cavallo vincente per salirci in groppa. Decidi per il bene di Tricase”, l’ultimo avvertimento, “altrimenti troverai in noi i più motivati oppositori!”.

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