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Dai Comuni

Blasi “bacchetta” l’assessore Capone

Afferma: “l’unica infrastruttura che cambierebbe il volto di questa terra”. Eppure lei non ci ha pensato

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“Non si può dopo sette anni in giunta regionale fare la parte degli indignati.” Così Sergio Blasi, consigliere regionale del Pd, getta in faccia all’assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo Loredana Capone la realtà dei fatti. La Capone, in un’intervista recente, aveva espresso la sua indignazione per la scarsissima efficienza dei trasposti dell’Estremo Sud, dopo che un gruppo di turisti era rimasto bloccato alla stazione di Lecce per mancanza di posti sul treno.

Blasi afferma che il primo punto da inserire all’interno del Piano Strategico per il Turismo, documento vantato proprio dalla Capone, fosse un progetto per la realizzazione di una metropolitana di superficie che collegasse le zone a sud di Lecce con la città stessa e l’aeroporto di Brindisi. Il consigliere la nomina addirittura “l’unica infrastruttura che cambierebbe il volto di questa terra”. Effettivamente, un grave problema di trasporti c’è e non va nascosto, ma curato, soprattutto per evitare delle pessime performance organizzative come quest’ultima. D’altronde, se è vero che siamo nel bel mezzo di un’estate traboccante di turisti, oltre a vantarsene bisogna tener conto dei loro bisogni da vacanzieri. “Tutti siamo d’accordo sul fatto che non serve implementare ancora la promozione, io lo ripeto da mesi e mesi, e che bisogna puntare sulla qualità dell’esperienza del turista, a partire dai trasporti. Però arriva il momento in cui chi governa deve passare dalle parole ai fatti. E questo momento, a quanto leggo, non è ancora arrivato. “ Con queste parole Blasi conclude il suo attacco all’assessore, puntando una critica diretta e tagliente, senza preoccuparsi di offuscare troppo il suo punto di vista. Infatti, ciò che emerge dalle sue parole è chiaro: ha sentito delle belle frasi incomplete e le ha viste realizzate in un modo che lo lascia perplesso. Per lui, è arrivato il momento che l’assessore Capone assuma alcune responsabilità che rientrano nel suo ambito. Come sarà assorbita la sua polemica?

Castrignano del Capo

Coronavirus: bufala in chat anche a Castrignano del Capo

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Anche a Castrignano del Capo, così come ad Andrano, il comune interviene per smentire un falso allarme coronavirus diffuso mediante whatsapp.

Ecco il comunicato su Facebook:

“In queste ore su Whatsapp sta girando un audio con voce femminile in cui si parla di un allarme Coronavirus a Castrignano del Capo.
Smentiamo ufficialmente tali voci messe in circolo da qualche incosciente ed irresponsabile solo per creare inutilmente panico.
Le autorità competenti sono già al lavoro per risalire all’autore di questo gesto”

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Andrano

Incidente litoranea Tricase-Andrano: un morto

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Tragico schianto nel pomeriggio di oggi sulla litoranea Andrano-Tricase, in territorio della marina di Andrano.

Un uomo di Specchia, Salvatore Serafino, 64 anni, è finito con l’auto contro un palo. All’arrivo dei soccorsi non c’era più nulla da fare.

La vittima avrebbe perso il controllo del mezzo a causa di un infarto. Il decesso, secondo i primi riscontri dei sanitari, potrebbe essere avvenuto prima dello schianto.

Sul posto anche carabinieri e polizia locale.

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Andrano

“Sfuggiti a quarantena per tornare in Salento”: bufala semina panico ad Andrano

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Cresce l’allarme, cresce la psicosi.

Il coronavirus è sulla bocca di tutti, anche su quella di chi talvolta farebbe meglio a riflettere prima di parlare: si susseguono infatti le storie inventate e le fake news.

Le app di messaggistica pullulano di notizie che poco hanno di veritiero. E tra le numerosissime false testimonianze di presunti infermieri di vari ospedali d’Italia che ne avrebbero viste di cotte e di crude, spunta un messaggio audio che racconta di una coppia che sarebbe sfuggita alla quarantena del lodigiano per raggiungere Castiglione d’Otranto.

Lo mettiamo in chiaro subito, è una bufala.

Una informazione non vera che ha messo oggi scompiglio nel territorio di Andrano. Nell’audio una voce femminile racconta che la coppia avrebbe un figlio. Quest’ultimo frequenterebbe la scuola dove lavora una insegnante, presunta moglie di uno dei contaminati.

Il panico ha iniziato a correre tra i telefonini e le famiglie della zona. In tanti, in breve, si sono convinti che la coppia in questione fosse sfuggita alla quarantena consigliata loro dai medici e che “era in chiesa per festeggiare il 50esimo di matrimonio dei genitori di uno dei due”.

Nel pomeriggio è arrivata una nota ufficiale del sindaco di Andrano, Salvatore Musarò, che ha gettato acqua sul fuoco.

Il primo cittadino, specificando che sono state informate le autorità competenti, ha affermato che le persone in questione non risiedono nei comuni della Lombardia sottoposti a misure cautelari.

E inoltre, la famiglia attorno alla quale è stata costruita la falsa storia, è rientrata in Salento ben prima del periodo in cui sono scattate le misure anti coronavirus in Lombardia.

Il sindaco infine invita a “non diramare notizie allarmistiche e prive di fondamento”.

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