Connect with us

Cronaca

Racale, a fuoco l’auto della madre del Sindaco Metallo

La Dacia Duster, intestata a Maria Teresa De Lorenzis, madre del sindaco di Racale, Donato Metallo, Pd (32 anni, sindaco dal 2012), è andata a fuoco la scorsa notte. E’ ancora da stabilire se si tratta di un atto intimidatorio

Pubblicato

il

La Dacia Duster, intestata a Maria Teresa De Lorenzis, madre del sindaco di Racale, Donato Metallo, Pd (32 anni, sindaco dal 2012), è andata a fuoco la scorsa notte, ma se si tratta di un avvertimento lanciato al Sindaco è ancora da stabilire.È stato lo stesso primo cittadino a dare l’allarme poco dopo le tre, quando affacciatosi alla finestra di casa, dove risiede con i genitori, si è accorto dell’incendio. Una volta arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri, hanno rinvenuto una bottiglia con all’interno residui di liquido infiammabile. Ora si sta cercando di accertare se l’attentato sia riconducibile all’attività della madre del sindaco, 54 anni, dirigente del Settore Attività Produttive presso il Comune di Gallipoli, o se sia un atto intimidatorio nei confronti di Donato Metallo.

Cronaca

Maltrattamenti in casa di riposo: denunciati in 11

Indagini dei Nas svelano abuso di mezzi di correzione

Pubblicato

il

I nominativi di undici persone sono finiti negli uffici della Procura di Lecce dopo una indagine condotta dai Nas in una casa di riposo.

I carabinieri, in una attività investigativa, avrebbero appurato il verificarsi di condotte da inferno in una residenza socio sanitaria assistenziale per anziani: maltrattamenti, colpi (e ferite) alle mani degli ospiti che, in alcune occasioni, sarebbero stati addirittura immobilizzati o privati del letto.

Gli episodi analizzati dal Nucleo Antisofisticazione e Sanità dell’Arma hanno portato alle denunce all’indirizzo del responsabile della struttura e di suoi dipendenti. L’accusa è di maltrattamenti e abuso di mezzi di correzione.

Continua a Leggere

Cronaca

Decesso in comunità, Procura indaga

Morte in circostanze poco chiare per un 48enne di Maglie: salma al “Fazzi” di Lecce nelle mani del medico legale

Pubblicato

il

Un decesso in una comunità, avvolto da molte domande e da poche certezze, ha spinto la Procura ad approfondire il caso della morte di un 48enne di Maglie, Tiberio Provenzano.
Le ultime ore di vita dell’uomo infatti resterebbero poco chiare. Motivo per cui, come riporta Corriere Salentino, la sua salma verrà sottoposta ad attento esame operato dal medico legale Vaglio dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Provenzano era salito estemporaneamente alla ribalta delle pagine di cronaca locale nel 2016, dopo una sfuriata in un bar magliese. All’epoca, dopo una consumazione, pretese di allontanarsi senza pagare. Vistosi contraddetto dal gestore del locale, tornò indietro verso il bancone gettando a terra quanto vi trovò appoggiato e scrivendo su un pezzo di carta un numero. Era una somma, 400 euro, che pretendeva per trattenersi dall’arrecare ulteriori danni al bar.
Da allora, dopo l’intervento dei carabinieri, un percorso riabilitativo in comunità troncatosi, come detto, col decesso di qualche giorno fa. In un’età e con una dinamica che, però, al momento non soddisfano ancora gli interrogativi della Procura.

Continua a Leggere

Cronaca

Cava-discarica a cielo aperto: Pinuccio torna in Salento

Pubblicato

il

È proprio vero: non c’è due senza tre.

Nel giro di 7 giorni, dopo il servizio di Pinuccio sullo scandalo dei macchinari dell’ASL di Lecce e dopo la “visita” di Chiara Squaglia al “guru” degli investimenti online, Striscia la Notizia torna in Salento.

Ancora una volta Pinuccio l’inviato ed ancora una volta una pagina nera per il Tacco. Il TG satirico di Antonio Ricci ha portato i telespettatori a Surbo dove, alla periferia della città, giace una vecchia cava abbandonata, tornata “in uso” di recente per scopi tutt’altro che leciti.

Qui infatti, come palese nelle immagini, giacciono scarti industriali di vario tipo che, di tanto in tanto, vengono dati alle fiamme, provocando esalazioni dannosissime per la salute dei cittadini. Con un infelice paradosso: oltre ad essere, la discarica, nota ai più, si potrebbe facilmente risalire ai responsabili di tale scempio, visto che sui rifiuti (già di per sé facilmente identificabili) ci sono tanto di etichette che ne svelerebbero agevolmente la provenienza…

Clicca qui per il servizio.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus