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Sport

Calcio a 5: Polisportiva Nuova Tricase, esordio col botto

Successo casalingo per le ragazze tricasine: Sternatia travolto

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Le ragazze della Polisportiva Nuova Tricase hanno battuto 8-0 nell’esordio casalingo lo Sternatia.

Il modo migliore per iniziare quella che si prospetta come una grande stagione.

La bella realtà cittadina della squadra di calcio a 5 femminile nasce nel 2011, per volontà di Lello Legari e di un gruppo di ragazze guidate dal capitano Mina Rizzo, con l’intento di dare visibilità ed importanza anche al calcio femminile.

Negli anni la Polisportiva Nuova Tricase, che disputa un campionato provinciale, è riuscita a togliersi diverse soddisfazioni, come quella di vincere per due volte proprio il campionato provinciale, ottenendo così la possibilità di accedere alle fasi finali nazionali, trionfando anche a livello nazionale.

Un’associazione formata da un gruppo di ragazze affiatate dentro e fuori dal campo, come testimoniano le numerose iniziative che la PNT porta avanti anche nel sociale, a cominciare dalla presenza attiva nella campagna di raccolta fondi in favore di Telethon.

Un altro lodevole progetto che si ripete ogni anno è la “Lotteria della Befana”: con la vendita dei biglietti della lotteria le ragazze finanziano l’acquisto di regali da consegnare ai bambini in degenza all’ospedale “Card. G. Panico” di Tricase, nel giorno dell’Epifania.

Le difficoltà sono tante: le spese di gestione di un’associazione non sono indifferenti ma, grazie anche all’aiuto degli sponsor che hanno deciso di investire e di credere in questa bella realtà, tutto è di nuovo pronto per l’inizio del campionato.

L’augurio del capitano Mina Rizzo è che sempre più persone possano appassionarsi al calcio femminile e seguire le gesta della Polisportiva Nuova Tricase.

Dopo l’esordio col botto di ieri sera appuntamento con le ragazze della PNT ogni giovedì presso il campo “178” dove giocheranno tutte le altre partite casalinghe.

Otranto

Più Vela Per Tutti: El Nino protagonista

Seconda regata dell’XI edizione del campionato invernale organizzato dalle Associazioni “Il Gabbiere” e “Salentoinvela” con il patrocinio del Comune di Otranto e il supporto del C.S.I. Lecce e della Capitaneria di Porto di Otranto

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Con la seconda regata di Più Vela Per Tutti – che si è svolta domenica – siamo entrati nel vivo del campionato invernale.

Se per la prima giornata si è trattato di una sorta di regata di rodaggio, per via di una leggera brezza da sud, quella di domenica è stata benedetta da un bel vento sostenuto e constante da nord-est, che ha scatenato una buona dose di adrenalina tra gli equipaggi delle 17 barche in acqua.

Il giudice di gara, Adolfo Mellone, ha posizionato la boa di bolina a nord del porto di Otranto – direzione Alimini – per un percorso di poco meno di 10 miglia, da coprire come sempre eseguendo due volte il giro della boa stessa. Il vento da nord-est, attestato sui 15/17 nodi, aveva alzato poco più di un metro di onda, così che almeno per gli equipaggi delle più piccole della flotta arrivare asciutti al traguardo sarebbe stato già un bel premio.

Dalla flotta, partita compatta, si sono da subito distanziate i Platu 25, El Nino e Drunk Oyrsyer, il Melges 24 Loquita l’Elan 37 Gavia e la più grande Obelix (Bavaria 46).

A seguire i due j24, Il Gabbiere e Teen Ager e il prototipo Viola.

Le prime della flotta hanno gareggiato sempre piuttosto compatte, arrivando a tagliare la linea del traguardo tutte a pochi secondi una dall’altra.

La protagonista della giornata è stata El Nino, il Platu 25 capitanato da Marco Chiurazzi, che ha tagliato per prima, aggiudicandosi il primo posto nella categoria C. Sempre nella stessa categoria, questa volta il Melges 24 Loquita si è dovuto accontentare del secondo posto  (ma mantiene il primo in quella generale), mentre il terzo spetta all’altro Platu 25 Drunk Oyster.

Rimanendo in C, i due j24 Il Gabbiere e Teenager  (in ingaggio per tutto il percorso, quasi si trattasse di un match race) hanno disputato un’ottima regata, ma sono state squalificate entrambe in prossimità dell’arrivo, per infrazioni al regolamento.

Per quel che riguarda le altre categorie, nella A il primo posto della II giornata spetta alla big della flotta, il Bavaria 46 Obelix, al secondo posto il Benetau 38 Lady First e al terzo troviamo il Dufour 38 Oltremare.

Nella Categoria B troviamo al primo posto l’Elan 37 Gavia, che continua a mantenere saldo il primo posto della generale, il secondo spetta al Comet 850 Zot, mentre il terzo è il Feeling 32 Gioia mia.

Classifica in compensato per Categoria – II Regata

Categoria A

  • “Obelix” (Bavaria 46), punti 8
  • “Ladies First” (Benetau 38), punti 3
  • “Oltremare” (Dufour 385), punti 6

Categoria B

  1. “Gavia” (Elan 37), punti 3
  2.  “Zot” (Comet 850), punti 8
  3. “Gioia Mia” (Feeling 32), punti 10

Categoria C

  1. “El Nino” (Platu 25), punti 4
  2. “Loquita” (Melges 24), punti 3
  3. “Dunken Oyster” (Platu 25), punti 7

Prossima regata: domenica 10 novembre

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Sport

Il Lecce ferma la Juve sul pari

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Sull’onda del prezioso punto portato a casa da San Siro, contro un Milan in prolungata crisi d’identità, il Lecce affronta la capolista Juventus al Via Del Mare orfano dello squalificato mister Liverani ma forte dell’entusiasmo raccolto in quel di Milano.

La formazione dei giallorossi segue la scia delle indicazioni, positive e non, degli ultimi incontri.

Davanti a Gabriel, scendono in campo gli inamovibili Calderoni, Rossettini e Lucioni con, sulla destra, Meccariello, confermato in un ruolo non suo dopo l’ultima buona prestazione.

A centrocampo, accanto a Majer e Tachtsidis, Liverani punta sulla tecnica di Petriccione.

Mancosu, il capitano, dietro alle punte Farias (in crescita) e Babacar (sbloccatosi a San Siro).

Per la Juventus, che lascia Ronaldo a casa, un turnover con un 11 titolare diverso da tutti quelli letti suoi giornali in settimana. Para Szczesny dietro a Danilo, De Ligt, Bonucci e Alex Sandro. In mezzo, accanto ad un irrinunciabile Pjanic (11esima su 12 da titolare per lui) tornano dal 1′ minuto Emre Can e Bentancur. Davanti, Bernardeschi accompagna la rodata coppia Higuain-Dybala.

In uno stadio gremito e forte del record di incassi da 844mila euro, inizia il match.

L’avvio regala un Lecce spavaldo e ben diverso da quello rintanato e riverente visto, qui sull’erbetta di casa, contro il Napoli.

Dopo due minuti sono i giallorossi a sfiorare il gol con una bomba di Majer dal limite dell’area. Tiro centrale respinto.

Lo stadio si infiamma ed i primi 15 scorrono veloci a ritmi altissimi. Pericoli da ambo le parti e fluidità di gioco vengono smorzati solo da due rigori reclamati dai bianconeri con Emre Can prima e Alex Sandro poi.

Pur senza CR7, l’attacco della Juventus non tarda però a farsi notare: Higuain al 16esimo segna un gol annullato su segnalazione Var per fuorigioco. Poi il Lecce rallenta e il Pipita e Dybala si fanno vedere dal 22esimo al 28esimo con una occasione ogni due minuti. Poca precisione e un grande intervento di Gabriel tengono il risultato inchiodato sullo 0a0 fino all’intervallo.

Doccia fredda a inizio ripresa. Un contrasto tra Pjanic e Petriccione su una palla vagante al limite dell’area giallorossa, si trasforma da punizione in penalty col supporto del Var.

Dagli 11 metri è Dybala a portare i bianconeri in vantaggio.

Ma il Lecce non ha paura e viene avanti. Nel giro di 5 minuti Mancosu spaventa Szczesny dall’angolo sinistro dell’area. Sul corner che segue la respinta del nr1 bianconero, matura una azione, con cross sempre dalla fascia sinistra, che porta ad un calcio di rigore per il Lecce causa fallo di mano, ancora una volta, di De Ligt. Impeccabile Mancosu porta il Lecce sull’1a1 per il delirio del pubblico di casa.

Nella prima metà della ripresa scendono in campo Lapadula e Tabanelli per Farias e Majer nel Lecce e Cuadrado e Khedira per Danilo ed uno infortunato Pjanic su sponda Juve. Si chiudono le sostituzioni col cambio congiunto al minuto 71. Per i giallorossi Rispoli rileva uno stremato Meccariello e per la Juve c’è Rabiot al posto di Can.

È il 76esimo quando su calcio di punizione dalla sinistra Bonucci, dimenticato dalla difesa avversaria, divora un gol davanti a Gabriel.

Lo stesso Gabriel è protagonista al 83esimo di uno scontro di gioco con Higuain che ferisce l’attaccante bianconero. Attimi di paura per l’argentino che dopo la medicazione torna in campo con un turbante.

Da annotare uno striscione commemorativo della curva nord in occasione dei dieci anni dalla scomparsa di Stefano Cucchi (foto a margine).

Gli infortuni ed il tempo speso al Var portano ad un recupero extra di 7 minuti in cui la Juve tenta di strappare il gol da 3 punti sino all’ultimo. Un Lecce stoico resiste e prova anche a controbattere. Con un brivido finale (parata di Gabriel su un tiro rasoterra di Higuain che uscirà in barella a fine incontro per i postumi della botta con Gabriel) si arriva al pareggio finale.

Un punto prezioso e memorabile per il Lecce che ferma gli 8 volte campioni d’Italia. È un sabato da ricordare quello vissuto dai tifosi giallorossi. È il ritorno alle vecchie emozioni, quelle che la Serie A non portava in Salento da ormai troppo tempo.

Lor. Z.

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Maglie

Aci Lecce premia Antonio Macagnano per i 40 anni di servizio

Attestato di stima e di ringraziamento al commissario di percorso magliese Antonio Macagnano (Scuderia Motorsport)

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Antonio Macagnano di Maglie ha staccato la sua prima licenza da Commissario di Percorso Aci Sport nel 1979. Sempre presente nelle competizioni motoristiche salentine, il socio della scuderia Motorsport Scorrano ha svolto il suo compito in tantissime competizioni e in ogni condizione meteo, garantendo la sicurezza per piloti e spettatori.

Nella serata, organizzata dalla Scuderia Motorsport Scorrano, Lia Perilli, in qualità di componente dell’organismo nazionale Aci Sport – Gruppo Ufficiali di Gara, ha consegnato un attestato di stima e di ringraziamento al commissario Antonio Macagnano per il servizio svolto in 40 anni.

Commosso ed enormemente emozionato Antonio Macagnano ha mostrato, con orgoglio, la sua prima licenza e Lia Perilli ha commentato così la premiazione: «Sono felicissima di poter state assieme a tanti appassionati, qui sono presenti chi viene a vedere le gare, chi le organizza, chi ne garantisce il corretto svolgimento, chi corre con le auto da corsa e chi deve garantire la sicurezza come i commissari di percorso, ed è quindi con molto piacere che premio Antonio, un commissario di percorso che da quarantanni permette il normale svolgimento delle gare automobilistiche».

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