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Gallipoli

Trofeo del Rivellino: bis della Lega Navale T.S. Giovanni

Presenti una trentina di imbarcazioni di vela di altura, impegnate in un percorso di circa 9 miglia

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Si è svolta la 21esima edizione del Trofeo Rivellino, regata costiera organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Gallipoli.

Domenica soleggiata, mare calmo e vento da sud fra i 6 e i 12 nodi di intensità.

Presenti una trentina di imbarcazioni di vela di altura, impegnate in un percorso di circa 9 miglia fra le acque prospicienti la città vecchia, il Pizzo, l’isola di Sant’ Andrea e il Circolo della Vela dove era posizionato l’arrivo.

Ad avere la meglio l’equipaggio di 2Alfa2 Arbace Lavori (GS34.1) della Lega Navale Torre San Giovanni, armata e timonata da Giuseppe Cazzato, drizze Fabio Girasoli, prua Paolo Sanapo, tailer Donato Manco, randa Emilio Paolo, albero Antonio Tarantini.

Il Trofeo Rivellino resta quindi alla Lega Navale di Torre San Giovanni, avendo ripetuto la vittoria dello scorso anno. Seconda l’X 35 Vento dell’Este (A. Carlino) della Lega Navale Otranto, terza lo Zuanelli fax 33 (Piero Anselmi) della Lega Navale Gallipoli.

Ottima organizzazione a terra e a mare, con gli Ufficiali di Regata della Federazione Italiana Vela Pietro d’ Ippolito (presidente Comitato di Regata), Massimo de Matteis e Daniele de Nuzzo.

 

 

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Attualità

Il segretario regionale: “La Lega è pronta e deve partire subito”

Luigi D’Eramo: “C’è la ferma volontà di avere in Puglia la possibilità di esprimere un leghista come candidato presidente”

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Lega Puglia pronta a guidare la coalizione esprimendo il candidato presidente. Il centrodestra è unito e deve partire subito mentre la sinistra litiga per sostituire Emiliano
Si è svolto ieri l’esecutivo regionale della Lega Puglia, in cui all’unanimità si è dato mandato al Segretario Regionale on. Luigi D’Eramo di rappresentare a Matteo Salvini ed ai vertici nazionali del partito la ferma volontà di avere in Puglia la possibilità di esprimere un leghista come candidato presidente alle prossime regionali.
Abbiamo una classe dirigente ampia, preparata e radicata sul territorio”, chiosa Luigi D’Eramo, “anagraficamente giovane ma che ha già avuto importanti responsabilità di governo a livello locale. Alle scorse europee, infatti, la Lega in Puglia ha ottenuto il 25% che è la percentuale più alta nelle regioni del sud Italia, inoltre sempre in Puglia la Lega ha anche ottenuto il differenziale più alto rispetto agli altri partiti della coalizione FdI e FI.
Dati questi che confermano che la Puglia è pronta per un candidato governatore leghista, ma soprattutto la Puglia è pronta a voltare pagina dopo 15 anni di sinistra, come dimostrato dai recenti sondaggi che danno il centrodestra in testa con oltre il 40%.
C’è la necessità di partire da subito”, ha proseguito il Segretario Regionale,  “con la scelta del candidato presidente e con la campagna elettorale, per comporre liste forti e per coinvolgere al meglio cittadini e categorie produttive, il tutto mentre la sinistra è presa dalla guerra di “delegittimazione e successione” ad Emiliano, tra renziani, franceschiniani, vendoliani e correnti varie. Non sappiamo, e forse non lo sapremo per molto tempo, se Rousseau ordinerà ai cinque stelle di fare o meno da stampella al claudicante Emiliano. Ma non possiamo aspettare l’esito di questo teatrino!
Dobbiamo partire presto e senza far passare altro tempo, con grande determinazione e convinzione per coinvolgere anche il mondo del civismo che Emiliano ha tradito, sedotto e abbandonato come del resto ha fatto con i pugliesi. 
La Lega c’è ed è pronta ed esprimere il candidato presidente”, ha concluso l’on. D’Eramo, “il centrodestra è vincente e deve essere unito in tutte le sue parti, senza lasciare spazio a riti ed errori del passato che in Puglia non hanno portato bene alla nostra parte politica che, seppur maggioritaria, ha perso la guida della Regione per 15 anni”.
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Appuntamenti

Bellanova a Lecce: “Le risorse ci sono, ora è il tempo di agire”

Un momento importante di ascolto e confronto, l’ha definito Bellanova, successivo a quello con le rappresentanze nazionali tenutosi a Roma

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Rigenerazione e rilancio dell’economia olivicola e dell’agricoltura pugliese.

A Lecce l’incontro della Ministra Bellanova con la associazioni della rappresentanza agricola, alimentare, sindacale

Ricucitura del paesaggio, rigenerazione e rilancio dell’economia olivicola pugliese, sostegno agli investimenti produttivi, tutela del reddito di imprese e lavoratori, innovazione e ricerca, agricoltura per le nuove generazioni: sono alcuni dei temi affrontati oggi dalla Ministra Teresa Bellanova nel corso dell’incontro a Lecce con le organizzazioni agricole, alimentari e sindacali nella sede del Distretto agroalimentare di qualità jonico-salentino.

Un momento importante di ascolto e confronto, l’ha definito Bellanova, successivo a quello con le rappresentanze nazionali tenutosi a Roma, utile a definire anche la scala di priorità su cui intervenire fin da subito. Scala di priorità che proprio la Ministra ha sintetizzato nell’intervento di chiusura.

Io e la squadra ministeriale siamo a completa disposizione, le risorse ci sono, ora è il tempo di agire. L’emergenza che ha colpito e in parte compromesso questo territorio” ha voluto sottolineare, “è una questione nazionale ed europea, non solo territoriale. Al pari di emergenze che in questo momento stanno assediando altre zone del territorio nazionale. E’ quello che ho detto ai miei colleghi europei nell’informale a Helsinki di due settimane fa e nel corso dei bilaterali ed è quello che ribadirò anche settimana prossima in Lussemburgo”.
Dunque, a proposito di Europa, Teresa Bellanova ha precisato: “Non un tavolo sarà disertato, è l’impegno che ho assunto e a cui non intendo derogare. L’agricoltura nazionale e mediterranea si difende così, non con i proclami scellerati che hanno devastato le relazioni con i nostri partner europei e indebolito la nostra autorevolezza. Il mio metodo è preciso: meglio una dichiarazione in meno e un risultato in più.
E sono chiari anche gli obiettivi: no ai tagli di bilancio sulla Pac, semplificazione delle norme, riequilibrio della dotazione per l’Italia, rafforzamento degli interventi settoriali salvaguardando ruolo e competenze delle Regioni”.

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Alessano

Friday For Future: la mobilitazione degli studenti

Nel Salento adesione massiccia allo sciopero e cortei e manifestazioni un po’ ovunque con studenti in strada a Casarano, Gallipoli, Nardò, Galatina, Maglie, Tricase ed Alessano

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Studenti in piazza, per le strade, ovunque, per immolare questo venerdì al loro futuro.

La sezione italiana di Friday For Future, il movimento di Greta Thunberg, ha aderito alla Settimana per il clima, ma mentre nella maggior parte degli altri Paesi le manifestazioni si sono svolte lo scorso 20 settembre, da noi la mobilitazione chiude la settimana di sensibilizzazione ai problemi dell’ambiente.

Si tratta del terzo sciopero globale (dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio), realizzato per chiedere l’abbandono delle fonti di energia fossili e giustizia climatica per i popoli di tutto il mondo.

Allo sciopero hanno aderito numerosi sindacati e anche il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha invitato tramite una circolare i dirigenti scolastici a considerare giustificate le assenze degli studenti che partecipano alle manifestazioni.

Nel Salento adesione massiccia allo sciopero e cortei e manifestazioni un po’ ovunque con studenti in strada a Casarano, Gallipoli, Nardò, Galatina, Maglie, Tricase ed Alessano.

Avviso ai naviganti: domani sul vostro libretto per le giustifiche alla voce “motivo” scrivete “sciopero”.

Proprio il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, come detto, ha inviato una circolare alle scuole invitandole “pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico”.

Il ministro ha anche sottolineato su che la decisione è stata presa “in accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali”.

Quindi la giustifica dell’assenza per “sciopero” sarà legittima e dirigenti scolastici ed insegnanti dovranno accettarla.

Anzi sarà un segno di civiltà. Perché il nostro clima, il nostro futuro, val bene un giorno di scuola e probabilmente i nostri ragazzi devono riappropriarsi di quel sentimento di appartenenza al loro quartiere, alla loro città, alla loro Nazione, al loro pianeta. Tradotto, i professori non potranno certo dirvelo, noi si: se c’è da scioperare e manifestare per motivi così importanti con tutto il mondo che (finalmente) prende coscienza della direzione sbagliata che ha intrapreso, fatelo!

Ognuno di noi può contribuire ad un piccolo-grande cambiamento. Anche i bimbi più piccoli che subito imparano quanto sia importante avere cura del loro pianeta.

Sull’esempio dei ragazzi e dei bambini dell’Istituto comprensivo di Via Apulia di Tricase che, mentre i loro colleghi delle superiori manifestavano per il paese (molti sono anche andati a Lecce per partecipare al corteo promosso dalla sezione salentina di Friday For Future), sotto lo sguardo attento degli insegnanti, sono usciti nel cortile della loro scuola per esporre i loro striscioni e dare l’esempio. Perchè il futuro è soprattutto loro. E noi dobbiamo smetterla di comprometterglielo.

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