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Auto-diagnosi: i sintomi che cerchiamo di più su Google

 Gli esperti della vista di Lenstore hanno condotto una ricerca per scoprire quali sono i sintomi piú cercati su Google.

La ricerca mostra che le persone si rivolgono a Google per trovare le cause di sintomi di diarrea, ansia e vertigine con una media di 909.000 ricerche al mese.

Durante la pandemia, il  sintomo ‘perdita di gusto e olfatto’ è stato cercato su Google con un aumento del 73%.

Il 27% degli italiani ammette di avere usato Google per ricercare dei sintomi di un malessere nel passato e di essere giunti ad una diagnosi sbagliata o peggiore rispetto a quella fatta in seguito dal medico.

Tenendo questi dati in considerazione, è importante chiedersi quanto Google sia una fonte attendibile da consultare e quanto invece ricorrere al motore di ricerca sia causa di ansie e frustrazioni.

Gli Italiani si preoccupano per la loro salute in media due volte alla settimana e tutti almeno una volta hanno pensato di usare il motore di ricerca online per togliersi dei dubbi riguardo a una condizione di salute.

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Lenstore ha analizzato 100 sintomi in 26 paesi per individuare quelli piú ricercati.

A seguire sono riportati i 10 sintomi piú cercati su Google:

Sintomo Numero di Ricerche al Mese
Diarrea 1.088.970
Ansia 89.,660
Vertigini 745.600
Emicrania 713.430
Insomnia 662.410
Mal di Gola 616.980
Costipazione 601.360
Mal di testa 507.460
Febbre 486.510
Bruciore di Stomaco 456.490
Attacchi Epilettici 346.960

*Dati basati sulla media di ricerche al mese negli ultimi 12 mesi

La Diarrea è il sintomo più ricercato al mondo, con circa 200.000 click in più al mese rispetto al secondo il classifica: l’ansia.

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Con circa 284 milioni di persone al mondo affette dal disturbo d’ansia, non è strano che l’ansia sia uno dei sintomi piú ricercati in diversi paesi tra cui la Turchia (con 49.500 ricerche al mese), l’Italia (40.500 click) e la Norvegia (8.100).

Infine è interessante notare che sintomi come ‘Prurito vaginale’ e ‘Capezzolo rientrante’ abbiano entrambi un volume di ricerca mensile molto alto, con rispettivamente 214.400 e 178.930 ricerche.

Questo puó essere causato dal fatto che possa essere piú semplice parlare con il medico di determinati sintomi rispetto ad altri e che quindi il motore di ricerca venga usato piú spesso in queste occasioni.

Il 15% degli Italiani ha ammesso di non avere voluto visitare il proprio medico durante la pandemia per paura del COVID.

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Sebbene sia noto che gli Italiani si preoccupano moltissimo per la loro salute, abbiamo voluto riportare qui sotto i 10 sintomi piú ricercati su Google dagli Italiani ed il loro corrispettivo volume di ricerca:

Symptom Numero di ricerche al mese
Ansia 40,500
Mal di Gola 33,100
Febbre 27,100
Mal di Testa 27,100
Lingua Bianca 27,100
Diarrea 27,100
Insomnia 27,100
Raffreddore 22,200
Emicrania 18,100
Prurito Anale 18,100

*Dati basati sulla media di ricerche al mese negli ultimi 12 mesi

Altre nazioni che mostrano un interesse simile per le cause di ‘Lingua bianca’ sono gli Stati Uniti (con circa 60.500 ricerche mensili), la Francia (con circa 22.200), il Regno Unito (14.800) e la Spagna (12.100)

I Sintomi di COVID-19

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L’avvento del coronavirus ha aumentato esponenzialmente il volume di ricerca di alcuni sintomi.

Ad aprile,infatti, gli Italiani hanno cercato su Google il sintomo ‘Perdita di gusto’ con un aumento del 63% rispetto a gennaio.

La tabella a seguire mostra l’aumento graduale della ricerca di certi sintomi connessi al COVID, durante varie fasi della pandemia da gennaio ad aprile.

Sintomo Gennaio Febbraio Marzo Aprile Incremento %  da Gennaio ad Aprile
Perdita di gusto 12,160 12,210 72,510 113,630 834.46%
Perdita di olfatto 6,870 6,710 71,070 50,230 631.15%
Mancanza di fiato 154,640 165,580 626,630 407,490 163.51%
Febbre 484,190 545,770 1,393,410 923,080 90.64%

La Febbre é stato il sintomo più ricercato durante l’ultimo anno in Germania, Paesi Bassi e Svezia.

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Roshni Patel, professionista e responsabile ai servizi a Lenstore commenta: « E’ interessante il fatto che le persone si affidano ad un motore di ricerca per avere un aiuto medico, piuttosto che rivolgersi ad uno specialista. E’ facile in questi casi lasciarsi spaventare dalle diagnosi di Google oppure prendere sottogamba una condizione di salute che necessita di attenzione medica immediata. Il fatto che abbiamo accesso immediato a queste fonti è positivo. Tuttavia quando si tratta di salute, è importante rivolgersi ad un medico specializzato piuttosto che fidarsi delle notizie sul web».