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Appuntamenti

Anche a Maglie e Tricase la Notte del Liceo Classico

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La Notte Nazionale del Liceo Classico, uno degli eventi più innovativi nella scuola degli ultimi anni, è arrivata alla sua sesta edizione.


Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, quest’anno si celebrerà venerdì 17 gennaio, dalle ore 18 alle ore 24 in oltre 430 licei classici su tutto il territorio nazionale.


L’idea di partenza si è rivelata vincente: nata per dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti in quegli anni, è ancora pieno di vitalità ed è popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha oggi fatto breccia nell’opinione pubblica. Anche quest’anno, per la sesta volta in contemporanea, in quelle sei ore straordinarie, gli oltre 430 licei classici aderenti apriranno le loro porte alla cittadinanza e gli studenti si esibiranno in tutta una serie di performance legate ai loro studi e alla esaltazione del valore formativo della cultura classica.


Chi durante quelle ore si recherà in uno di questi licei, potrà assistere a maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, degustazioni a tema ispirate al mondo antico e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in atto.

Anche quest’anno è stato confermato il partenariato che RAI Cultura e RAI Scuola hanno voluto siglare con il Coordinamento Nazionale della Notte.


La locandina dell’evento presenta una figura femminile di grandi dimensioni, Madre Natura appunto, con in mano il grande libro della cultura, in prospettiva di un fecondo sodalizio.


AL “CAPECE” DI MAGLIE


«In particolare», svela la dirigente scolastica Gabriella Margiotta, «il Liceo “F.Capece” ha scelto come ambiente privilegiato il Mediterraneo tramite un Viaggio nel tempo e nello spazio lungo le coste del Mediterraneo. Il Mare nostrum è, infatti, il fulcro su cui si incentra il confronto tra autori antichi e studiosi contemporanei a partire da Sofocle, Eschilo, Euripide sino a Primo Levi. Centrale risulta la problematica dell’immigrazione con le tragedie consumate nel Mediterraneo».


Secondo la prof.ssa Margiotta, «a livello didattico, tuttavia, la Notte Nazionale del Liceo Classico è innanzitutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti».


«Tutti insieme», conclude Gabriella Margiotta, «in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana».


ALLO “STAMPACCHIA” DI TRICASE



Domani torna anche l’appuntamento con la Notte Nazionale del Liceo Classico “G. Stampacchia” di Tricase.

Dalle ore 18, presso la sede in Via per Lucugnano a Tricase, si svolgeranno numerose performance teatrali tratte da autori antichi e moderni, su temi scelti tra i quali la guerra.


Le attività saranno preceduta dalla processione delle Vestali e dalla tradizionale accensione simbolica del fuoco sacro.


Alle 21 un super ospite, l’attore pugliese Ippolito Chiarello che dialogherà con i ragazzi proprio sul valore formativo del teatro in occasione del decennale del barbonaggio teatrale. Infine musica fino a mezzanotte, creando una finestra di inclusione contro la dispersione scolastica.


Quest’anno, inoltre, gli studenti di tutti i licei classici d’Italia si sono cimentati nella composizione di un elaborato che si ispirasse a un passo del De causis plantarum di Teofrasto (IV-III sec. a.C.), in cui il filosofo di Ereso discute dei cambiamenti climatici determinati dall’intervento dell’uomo sulla natura, concorso in cui si è classificato per primo il giovane Gabriel Bianchi, del liceo classico “Repetti” di Carrara, componendo un testo che verrà letto in contemporanea in tutti i licei aderenti all’evento.


Anche la locandina stessa dell’evento, realizzata dalla prof.ssa Valeria Sanfilippo del Liceo Spedalieri di Catania, presenta una figura femminile di grandi dimensioni, Madre Natura appunto, con in mano il grande libro della cultura, in prospettiva di un fecondo sodalizio.


Quest’anno, dunque, anche la Notte Nazionale del Liceo Classico presta vigile orecchio agli urgenti problemi di natura ambientalistica, così cari ai giovani, e numerosi sono i licei che, nell’organizzazione della loro serata, si sono ispirati a questo tema.


La Notte Nazionale del Liceo Classico è più che una festa.


È, innanzi tutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua.


Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti.


Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana.



Alessano

Giovani, Merito e Territorio: la Cerimonia “Pietro De Francesco”

Sabato 17 gennaio Oscar Di Montigny ad Alessano per l’iniziativa organizzata dalla Fondazione intitolata al patron di DFV e presieduta dai figli Tina, Franco e Luciano e nata per promuovere e incentivare la crescita culturale dei giovani e del territorio

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C’è grande attesa per la seconda edizione della Cerimonia di Consegna delle Attestazioni di MeritoPietro De Francesco”, organizzata dalla Fondazione intitolata al patron di DFV e presieduta dai figli Tina, Franco e Luciano.

L’evento si svolgerà sabato 17 gennaio, a partire dalle ore 17, presso l’Auditorium Benedetto XVI di Alessano.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere e incentivare la crescita umana e culturale dei giovani e del territorio, ponendo al centro il valore dell’impegno costante e dei risultati conseguiti.

Nel corso della serata i 19 studenti premiati riceveranno un’attestazione di merito del valore di 3mila euro.

I ragazzi provengono da sei istituti scolastici: Liceo “G. Stampacchia” e il Liceo “G. Comi” di Tricase, l’IISS “Don Tonino Bello” di Tricase e Alessano, l’IISS “G. Salvemini” di Alessano, il Liceo “Leonardo da Vinci” di Maglie e l’IISS “Cezzi – De Castro – Moro” di Maglie.

Soddisfazione ed entusiasmo emergono anche dalle parole della presidente della Fondazione, Tina De Francesco, che sottolinea il significato più profondo dell’iniziativa: «Siamo lieti per questo rinnovato appuntamento. La Fondazione si sta muovendo concretamente per contribuire al futuro delle nuove generazioni salentine e alla crescita del territorio.Ci auguriamo che un giorno i tanti giovani che oggi partono possano tornare e trovare le condizioni lavorative dignitose che meritano».

Un contributo fondamentale alla realizzazione dell’iniziativa è arrivato anche dai sostenitori del progetto, che hanno scelto di affiancare la Fondazione in questo progetto: DFVgroup, FDS Italy ed EMMEGIEMME Shoes.

Dopo i saluti istituzionali delle autorità, interverranno i soci fondatori che daranno inizio alla cerimonia di Consegna. Quest’anno la serata avrà come ospite d’eccezione Oscar Di Montigny, presidente della Grateful Foundation, Managing Partner Grateful Sphere Evangelist & Humanist.

Modererà l’incontro la giornalista e conduttrice Barbara Politi.

L’evento gode del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, dell’Unione dei Comuni Terre di Leuca e di Unitelma, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (sede di Alessano).

Un appuntamento prestigioso che si conferma come un importante segnale di attenzione verso il mondo dell’istruzione e i giovani del territorio, valorizzando il merito come leva fondamentale per lo sviluppo culturale e sociale della comunità.

Oltre alle Attestazioni di Merito, la Fondazione Pietro De Francesco ETS porta avanti un insieme articolato di iniziative orientate allo sviluppo educativo, imprenditoriale e sociale del territorio, con un’attenzione costante ai giovani e alle opportunità offerte dal Sud.

Tra i primi interventi avviati vi è il progetto “Scuola Smart”, nato per favorire l’inclusione digitale e l’innovazione didattica.

Un altro ambito centrale è il sostegno all’imprenditoria e al lavoro, attraverso programmi di mentoring, formazione e networking rivolti a giovani aspiranti imprenditori, spesso realizzati in collaborazione con altre fondazioni e professionisti del settore.

Tutte queste iniziative si inseriscono in una visione condivisa: costruire reti, creare opportunità concrete e dimostrare che anche dal territorio salentino può nascere un futuro sostenibile, innovativo e dignitoso.

*in alto da sinistra: Franco, Tina e Luciano De Francesco

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Poggiardo capitale del folklore

È la prima volta che l’evento vede protagonista un centro della provincia di Lecce. Il sindaco Antonio Ciriolo: «Evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali»

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Poggiardo ospiterà la tappa finale della manifestazione regionale nata per celebrare le tradizioni pugliesi.

La tappa salentina, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio proprio a Poggiardo, giungerà al termine di un percorso iniziato nel 2025 e che coinvolgerà, in preparazione dell’evento finale, anche Ostuni e Palagianello.

«Poggiardo capitale del folklore di Puglia», evidenzia il sindaco Antonio Ciriolo, «è un evento prestigioso che pone il nostro paese al centro di una serie di celebrazioni della cultura e delle tradizioni regionali».

È la prima volta che la capitale del folklore di Puglia vede protagonista un centro della provincia di Lecce.

La manifestazione è organizzata dalla Federazione italiana delle tradizioni popolari, presieduta in Puglia da Massimo Panarese, in carica dallo scorso mese di novembre, che ha voluto questa iniziativa a Poggiardo per ribadire il valore di un appuntamento teso a promuovere il grande patrimonio culturale della Puglia.

La manifestazione è sostenuta dalla Regione Puglia ed è patrocinata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).

Il programma della manifestazione verrà presentato a Lecce, nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 14 gennaio.

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Svelati nomi dei carri del Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca

Comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale

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Svelati i nomi dei quattro carri in gara per la 42ma edizione del «Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca», in attesa della “Cena Sociale” che contribuirà alla realizzazione di una kermesse definita “il più bel Carnevale del Salento”.

La Pro Loco di Corsano, diretta da Salvo Bleve, sta limando in questi giorni tutti i dettagli di una delle più affollate manifestazioni di Puglia, che si svolgerà l’8, il 15 e il 17 febbraio 2026, organizzata con il sostegno del Comune di Corsano, dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” e dell’Unpli.

Oggi vengono comunicati ufficialmente i titoli delle maestose opere in cartapesta, che le storiche scuole di carristi stanno creando all’interno dei capannoni della zona industriale.

Il gruppo “Mare di guai” di Corsano, coordinato dal capocarrista Marco Chiarello, sfilerà con il carro dal titolo «Carnevale, una magia da tramandare». «Quello che vogliamo rappresentare è il tema della stessa festa del Carnevale – spiega Chiarello – letta e interpretata come strumento finalizzato al divertimento, approfondendo sui preparativi e riflettendo su ciò che resta al termine dell’evento».

Il gruppo “Mir” di Corsano, guidato dal capocarrista Roberto Buccarello, ha scelto come titolo del carro «Il Paese dei farlocchi». «Presenteremo una giostra con protagonisti i più piccoli – anticipa Buccarello – tra tanti elementi ironici e l’immancabile satira, offriremo molti spunti per riflettere sulla situazione attuale».

Il gruppo “Picca ma boni” di Patù, capeggiato dai capicarristi Francesco De Nuccio e Sergio Abaterusso, sarà in gara con il carro dal titolo «La magia del Carnevale». «Puntiamo a coinvolgere i giovani e ambienteremo tutta la creazione nella città di Venezia – spiegano De Nuccio e Abaterusso – vogliamo focalizzare l’attenzione sullo spirito costruttivo del Carnevale».

Il gruppo “Quelli che il Macello” di Corsano, capitanato dal capocarrista Carlo Morrone, si presenterà con il carro dal titolo «Pandora: la speranza tra le ombre». «In un mondo pieno di sfide e incertezze – illustra Morrone – la leggenda di Pandora continua a risuonare, ricordandoci che la speranza è l’ultima e più preziosa delle virtù. Essa ci invita a non perdere mai la fiducia nel futuro, anche quando tutto sembra perduto».

Il trofeo messo in palio dalla Pro Loco verrà assegnato al termine delle sfilate che si svolgeranno nei grandi viali della zona industriale cittadina, intanto cresce l’attesa per la «Cena Sociale» che si svolgerà il prossimo 16 gennaio presso il ristorante Re dei Re (a Surano, strada statale 275).

«Si tratta di un momento di convivialità che precede la grande manifestazione – spiega il presidente della Pro Loco – dove gli organizzatori, i carristi e i volontari che partecipano alle scuole di cartapesta che danno vita ai carri, incontrano simpatizzanti, amici o semplici ammiratori delle nostre grandi sfilate, offrendo un contributo essenziale per la perfetta riuscita di un evento che richiama visitatori da ogni parte d’Italia».

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