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Cinema e arte a Melpignano

Il Gusto della Terra e l’artista Mario Pellegrino. Il 1° maggio ultimo giorno della personale “La San Giorgio e la sua Terra”. Giovedì 2 maggio proiezione del film “Come Semi al Vento”

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Il Gusto della Terra, la rassegna cinematografica all’interno del Palazzo Marchesale di Mepignano dedicata alle culture alimentari e all’abitare, si conclude giovedì 2 maggio con la proiezione di “Come Semi al Vento” un documentario di Tommaso Faggiano e Francesca Casaluci (Italia, 2019, 53 min).


La rassegna di documentari e lungometraggi è stata organizzata dal Comune di Melpignano, in collaborazione con il Master in Gastronomie Territoriali Sostenibili e Food Policies (Università del Salento e Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo).


Ha rivolto lo sguardo alle piccole comunità in relazione stretta con i luoghi che abitano e preservano, per far scoprire che sapore ha il cibo della nostra Terra e comprendere che l’esperienza del gusto non si può misurare in solitaria, ma si crea nel corso di una relazione che abbraccia gli ecosistemi nei quali viviamo.


Alle 19,30 sarà proiettata a Melpignano l’ultima di cinque pellicole che hanno raccontato del legame intrinseco tra uomo, cibo e natura con storie di piccoli produttori, di territori di periferia, di lavoratori ai margini, ma anche buone pratiche agroalimentari provenienti da varie parti del mondo, selezionate da Valentina Cancelli, agricoltrice, curatrice di festival cinematografici tra Vienna e il Salento e allieva del Master. Giovedì 2 maggio, alla presenza del regista Tommaso Faggiano sarà proiettato “Come semi al vento“, realizzato da Meditfilm e tratto dal libro “Coltivatori di cambiamento“, che racconta le storie di un Salento rurale e resiliente, ripercorrendo le tappe cruciali della filiera agricola, insieme ai protagonisti: Salento Km0, Ciàula, Cantina Supersanum, Diritti a Sud, Oltre Mercato Salento, Casa delle AgriCulture, Parco dei Paduli, Karadrà.


C’è un percorso immaginario che un seme compie per diventare cibo e tutto quello che succede lungo questo percorso può decidere le sorti del pianeta e degli esseri viventi che lo abitano.


Ambientato in una regione ferita dal degrado ambientale e dalle brutalità legate all’agro-industria un gruppo di associazioni e contadini rifondano i paradigmi dell’agricoltura moderna, per difenderne la sovranità alimentare. Lo scambio di semi, la tutela del paesaggio, la fertilità della terra, la difesa dei diritti dei lavoratori e il mutualismo delineano un nuovo sistema di valori su cui basare la produzione di un cibo sano e giusto.


La rassegna ha sottolineato le molteplici sfaccettature di una questione ecologica trasversale, che deve interrogarsi con sincerità sui modi di produrre, distribuire e consumare il cibo e mettere al centro il rispetto della vita sul Pianeta per garantirsi il futuro.


Il 1° maggio, invece, è l’ultimo giorno per visitare la bellissima mostra La San Giorgio e la sua Terra” di Mario Pellegrino (9-13/16-21).


La personale dell’artista salentino è una descrizione contemporanea del territorio, un viaggio tra opere materiche, intense e coloratissime, dedicate alla sua terra, riletta in chiave mitica, utilizzando un mix di tecniche e tanti materiali diversi, a partire da tessuti antichi, foglia oro, fibre, sete, corde, cuciture, intrecci, nodi.


Itinerari lungo le coste e i porti del Salento, reali e immaginari, che mettono insieme riferimenti storici e letterari, testi antichi, forme e colori, segni essenziali, cromie raffinate, astrazioni, soluzioni scultoree, così cariche di energia, che sembrano trascendere la materia e diventare vive. Classe 1957, originario di Collepasso, Pellegrino dopo aver frequentato il Liceo Artistico Statale di Lecce e studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si è specializzato in restauro architettonico e riuso dei centri storici presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e ha partecipato anche al progetto di restauro funzionale e conservativo di piazza Duomo a Lecce.


Ha frequentato il corso di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, dagli anni ’90 al 2003 si è occupato di consulenza e restauro di opere d’arte antica nella Galleria Antiquaria Arké, aprendo i propri spazi a mostre di arte contemporanea, sua vera passione che coltiva da sempre.






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Ti Racconto A Capo, si riparte con Fausto Biloslavo

Il programma di incontri della 14a edizione, dedicata a Franz Kafka nel centenario della sua morte, continua a Corsano fino al 6 settembre

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Riparte con nuovi protagonisti e nuove prospettive sul mondo la rassegna “Ti racconto a Capo”, quest’anno dedicata a Franz Kafka del quale ricorrono i 100 anni dalla morte.

Il progetto organizzato dall’associazione Idee a Sud Est, è giunto alla 14a edizione riuscendo a rinnovarsi continuamente grazie a sempre nuove chiavi di lettura che abbracciano la stagione estiva.

Nel corso dei mesi di giugno e luglio si avvicenderanno ospiti, presentazioni e dialoghi che avranno come fulcro Corsano.

Sarà un puzzle di voci e visioni che animeranno l’estate del Capo di Leuca avendo come filo conduttore la voglia di frequentare opinioni aperte sul mondo, specie in un momento di profonde ferite dettate dai drammatici scenari internazionali, come è riassunto dal verso “Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male” di Franz Kafka.

L’apertura del programma è affidata proprio ad un veterano del giornalismo negli scenari di guerra come Fausto Biloslavo.

Sabato 22 giugno, alle 20,30, in Piazza Santa Teresa a Corsano il giornalista parteciperà all’incontro intitolato “A che ora è la fine del mondo?” in un dialogo animato dalle domande di Carlo Ciardo e Luciano De Francesco, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione Idee a Sud Est.

L’appuntamento sarà arricchito anche da proiezioni di reportage realizzati dall’ospite nel corso dei conflitti che ancora incendiano il mondo.

Il programma degli incontri proseguirà con altri appuntamenti.

Mercoledì 17 luglio, alle 20,30 in Piazza Santa Teresa a Corsano sarà la volta del conduttore della trasmissione Agorà, in onda su Rai3, Roberto Inciocchi.

Il giornalista prenderà parte all’appuntamento intitolato “Le notizie e la realtà: informati e disorientati” in un dialogo tutto in rosa con Lucia Bleve, Sara Chiarello e Vittoria Riso, tre giovani corsanesi con percorsi e visioni differenti, che solleciteranno l’ospite intorno a d un tema tanto attuale quanto delicato.

Il programma proseguirà mercoledì 24 luglio con il noto neurochirurgo Antonio Montinaro, il quale presenterà la sua autobiografia “Io, neurochirurgo” in un dialogo con il ginecologo-oncologo Luigi Pedone Anchora, recentemente premiato come miglior giovane ricercatore italiano nel proprio settore scientifico.

Venerdì 6 settembre si concluderà il progetto ospitando Mons. Vito Angiuli, Vescovo della Diocesi di Ugento – S.M. di Leuca, il quale presenterà il suo ultimo libro “Siamo fuori dal tunnel?”.

«Giungere alla quattordicesima edizione riuscendo non solo a dare continuità al progetto, ma anche a fornire nuove prospettive ed energie è un traguardo di non poco conto», dichiara Luciano De Francesco, vice presidente dell’associazione. «in questa chiave l’edizione 2024 si caratterizza per un approfondimento sulla tragica attualità internazionale senza dimenticare altre esigenze ed ulteriori prospettive».

«La caratura del progetto Ti racconto a Capo è confermata non solo dalla sua longevità», afferma il Presidente dell’associazione Idee a Sud Est, Carlo Ciardo, «ma soprattutto dall’alto profilo umano e professionale degli ospiti che continuano ad arricchire un programma scandito da temi di estrema delicatezza. Questo quadro di incontri a tinte vivaci è il frutto dell’attivismo dei volontari che animano l’organizzazione di ogni appuntamento e rappresenta la cartina tornasole di una voglia di fare cristallina e una volontà rinnovata di cogliere le dinamiche si una società che cambia».

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Si “laureano” i primi degustatori di formaggi del Salento

A Maglie, presso il Museo di Archeologia Industriale di Terra d’Otranto, venerdì 21 giugno, dalle 16 

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Saranno laureati i primi assaggiatori di formaggio del Salento, al termine del corso di I livello promosso da Coldiretti e Campagna Amica Lecce, in collaborazione con l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi (ONAF) Delegazione di Bari.

A darne notizia è Coldiretti Lecce, in relazione alla chiusura del corso si terrà venerdì 21 giugno, alle ore 16, presso il Museo di Archeologia Industriale di Terra d’Otranto (in via G. Matteotti, a Maglie) con una cerimonia in cui verranno consegnati gli attestati ai partecipanti, con ospiti e sorprese.

Il corso professionalizzante, a cui hanno partecipato anche ristoratori, chef, gestori di negozi alimentari e norcinerie, alimentaristi, con l’obiettivo di elevare la qualità dei prodotti offerti ai turisti.

Patrocinato da Camera di commercio, Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato Lecce, iniziato ad aprile, ha rappresentato un vero e proprio viaggio nel gusto, nella storia e alla scoperta delle proprietà del formaggio pugliese.

La cerimonia inaugurale, che si è svolta alla presenza del presidente di Coldiretti Lecce, Costantino Carparelli, del direttore Aldo De Sario, del presidente della Camera di Commercio di Lecce Mario Vadrucci e dei rappresentanti delle associazioni che hanno supportato l’iniziativa, ha visto una partecipazione entusiastica con oltre 80 iscritti tra produttori, ristoratori, esercenti, consumatori e imprenditori del settore agroalimentare.

La cerimonia di venerdì sarà l’occasione per celebrare la chiusura di questo prestigioso percorso formativo e presentare al pubblico i neo ambasciatori del gusto.

 

 

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Otranto a teatro: Vostro onore – dalla parte del colpevole

La piece teatrale della Compagnia Témenos Recinti Teatrali. Appuntamento domani presso l’auditorium Porta d’Oriente di via Sforza

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Il 23 maggio di 32 anni fa, infatti, caddero in un terribile attentato Giovanni FalconeFrancesca Morvillo e gli uomini della scorta.

Anche quest’anno la Compagnia Témenos Recinti Teatrali, sempre in prima linea su questo tema, vuole dare il proprio contributo, ovviamente nel proprio campo, con uno spettacolo teatrale, alla lotta alle mafie.

Domani sera porta in scena, con la regia di Marco Antonio Romano (nella foto in alto nell’interpretazione del “giudice“), lo spettacolo teatrale Vostro Onore, dalla parte del colpevole, scritto dalla magistrata salentina Francesca Mariano, Gip presso il Tribunale di Lecce e scrittrice.

Interverranno: Francesco Neri, Arcivescovo di Otranto e Francesca Mariano, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce e scrittrice.

Ingresso (libero) alle ore 20, sipario alle 20,30.

 

 

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