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Alessano

Il dono natalizio di Casa Tabacco alla comunità di Montesardo

In occasione della festa dell’Immacolata Concezione, domani, Casa Tabacco, signature design hotel di prestigio di prossima apertura, allieterà gli abitanti di Montesardo con un concerto natalizio il cui volto d’eccezione sarà Karima

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Casa Tabacco, nuovo indirizzo dell’ospitalità di alta gamma di prossima apertura a Montesardo e proprietà dell’imprenditore di origini salentine Paolo Bleve, rende omaggio alla cittadinanza con il concerto di Natale, in Piazza Sant’Antonio che vede, come ospite d’eccezione la cantante Karima, volto noto della musica jazz a livello nazionale.


Patrocinato dal Comune di Alessano, il concerto che si terrà domani, venerdì 8 dicembre (dalle 19), rappresenta il culmine di una giornata ricca di eventi, con l’accensione delle luminarie – realizzate con il contributo di Casa Tabacco – e delle luci dell’albero di Natale, la tradizionale processione della Madonna e le attività per i più piccoli tra cui l’incontro con Babbo Natale.


Casa Tabacco segna il nuovo capitolo della ex-manifattura di tabacco di Montesardo, in disuso da oltre 40 anni. Acquisito dall’imprenditore Paolo Bleve, volto noto nel settore del design, l’edificio storico riaprirà come design hotel in seguito ad un importante intervento di recupero conservativo, il cui concept è firmato dal prestigioso studio di architettura internazionale Palomba Serafini Associati con la sinergica collaborazione locale di InsiteArchitetture di Oria (BR).

L.P.



Alessano

Mancate disdette da pagare all’Asl, i cittadini si organizzano

Odissea 2024 nell’ ASL-LE: si muovono i comitati cittadini. Ultimo in ordine di tempo il comitato spontaneo per Alessano e Gagliano del Capo che mette in luce incongruenze e fa un appello all’Azienda Sanitaria per un ravvedimento

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Arrivano a pioggia anche ad Alessano e Gagliano del Capo gli avvisi bonari di pagamento per «mancata disdetta prenotazione prestazioni sanitarie» relativi agli anni 2014-2017, che in questi giorni stanno riaccendendo una incresciosa situazione che sembrava essere stata tacitata dalle dichiarazioni nel 2022 dell’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese.

Molti cittadini non ci stanno, nasce così un piccolo comitato spontaneo nei due paesi, rappresentato da Antonella Cucinelli, destinataria anch’essa di tale provvedimento.

«Vogliamo portare all’attenzione degli organi di stampa questa situazione incresciosa che si è venuta a creare negli ultimi giorni, quando ci siamo visti recapitare da parte della Asl Lecce alcuni avvisi bonari di pagamento per “mancata disdetta prenotazione prestazioni sanitarie” relativi agli anni 2014-2017. In relazione a questo avviso», in alcuni casi inviato anche a pazienti oncologici, «evidenziamo di seguito una serie di incongruenze, premettendo preliminarmente che la prenotazione avveniva e avviene (!), nella maggior parte dei casi, attraverso un contatto per via telefonica al numero del Cup (centro unico prenotazione) e senza ottenere alcuna ricevuta cartacea».

«Rileviamo», proseguono dal comitato, «l’enorme difficoltà da parte nostra di ricostruire e dimostrare l’avvenuta prenotazione effettuata per la prestazione sanitaria. Oltretutto in molto casi è accaduto che all’atto della prenotazione venisse effettuato un appuntamento in un luogo distante dalla residenza del paziente oppure troppo lontano temporalmente e che gli stessi operatori del Centro Unico di Prenotazione ci invitassero a richiamare successivamente allo stesso contatto telefonico per verificare se si fosse liberato un posto più vicino.  Accadeva così che se tale appuntamento veniva spostato, non veniva però sempre, in quella stessa sede, disdetto il primo».

I cittadini mettono a fuoco un’altra difficoltà di cui è disseminata questa Odissea burocratica: infatti il CUP sarebbe difficilmente raggiungibile telefonicamente per disdire o avere chiarimenti. Infatti dopo lunghe attese allietate da voci guida e intervalli musicali, una volta arrivato il proprio turno la linea cadrebbe, rendendo così poco accessibile la comunicazione.

Senza parlare poi dei labirinti telematici laddove ci si perde se cercano lumi attraverso app e siti all’uopo predisposti.

«Quello che chiediamo», aggiunge Antonella Cucinelli, «è che l’Asl faccia un passo indietro sulla scorta delle dichiarazioni del dott. Palese che definì tale iniziativa nel 2022 “tardiva, inopportuna e sbagliata, cui non verrà dato seguito”; ma chiediamo un ravvedimento anche su quella che è la filosofia della prevenzione, che di tal guisa scoraggerebbe chiunque, spingendo a rivolgersi al privato per visite specialistiche, nonostante la pressione fiscale dovrebbe sostenere questi servizi. Chiediamo inoltre che si faccia ordine a livello burocratico per poter avere tracciabilità delle prenotazioni ed eventuali relative disdette, che continuano ad essere rilasciate telefonicamente senza alcun riscontro».

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Alessano

L’Adelfia dovrà sgomberare e riconsegnare le chiavi

Ordinanza dell’Ufficio tecnico: entro il 31 agosto la comunità educativa per minori dovrà consegnare le chiavi e lasciare i locali. Il circolo locale del Pd: «Per gli alessanesi un autentico schiaffo!»

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Ordinanza di sgombero del Comune di Alessano a L’Adelfia.

La comunicazione inviata dall’Ufficio tecnico non lascia spazio ad equivoci: la comunità educativa per minori in difficoltà che ha occupato quei locali di via Roma da 31 anni dovrà riconsegnare le chiavi entro e non oltre il 31 agosto per agevolare il “riordino del patrimonio comunale”.

La decisione ha smosso il Circolo del Partito democratico “U. Baglivo” di Alessano e Montesardo che ha fatto affiggere un manifesto in paese con il quale contesta apertamente la decisione.

«In clima carnevalesco», si legge, «l’amministrazione Stendardo nel pieno della sua “gestione del potere”, anziché della gestione amministrativa della cosa pubblica, richiede lo “sgombero” a far data dalle ore 10, del prossimo 1° settembre, dei locali di Via Roma».

Il segretario cittadino del Pd, Vittorino Morciano, ha anche sottolineato che «l’Adelfia non è morosa e si tratterebbe solo di rinnovare il contratto. Se non verrà fatto L’Adelfia sarà costretta a trasferirsi in un altro comune»

Secondo i dem questo è «per gli alessanesi un autentico schiaffo! Una decisione autoritaria e contraria a quanto prodotto da tutte quante le amministrazioni comunali precedenti. Purtroppo non è uno scherzo di carnevale. Denunciamo questa scelta scriteriata e vorremmo un consiglio comunale aperto sull’argomento».

Il circolo locale del Pd ricorda che: «Quella della coop. L’Adelfia rappresenta una delle pagine più belle della nostra storia recente che oggi rischia di traslocare in qualche Comune limitrofo; L’Adelfia ci ha insegnato il linguaggio nobile dell’inclusione verso il mondo della disabilità e delle fragilità; ha dato a tanti alessanesi l’opportunità di lavorare e di vivere restando ad Alessano per coltivare qui il proprio progetto di vita, costruire una famiglia, crescere i propri figli. Questa bella storia di lavoro, di inclusione e di solidarietà non deve allontanarsi da Alessano! L’Adelfia ci ha fatto conoscere il significato del lavoro in cooperativa, il lavoro costruito insieme, per fare bene il bene di tutti».

«L’Adelfia», si legge infine, «rappresenta un’eccellenza della nostra comunità e nessun tentativo di trattenere sul nostro territorio i suoi servizi può essere trascurato. L’Adelfia siamo noi! Alessano è la sua casa, la sua storia, il suo futuro».

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Alessano

Il futuro della agricoltura nel sud Salento, se ne parlerà ad Ugento

“La PAC del futuro – finanziamenti nazionali e regionali”, incontro informativo incentrato sulle agevolazioni finanziarie nazionali e regionali. Il GAL Capo di Leuca, con una dotazione finanziaria di 5,5 milioni di euro, ha visto ammessa da parte della Regione Puglia la propria Strategia di Sviluppo Locale 2023 – 2027. Una strategia che punterà sull’incentivazione alle attività di rete, sia settoriale che territoriale, alle start up aziendali, al sostegno alle attività produttive, di trasformazione e di servizi per le imprese, agricole e non, che operano nei 22 Comuni dell’Area: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce – Acquarica, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase e Ugento

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Ad Ugento si svolgerà l’iniziativa aperta al pubblico dal tema: “La PAC del futuro – finanziamenti nazionali e regionali”, un incontro informativo sul futuro dell’agricoltura del basso Salento, anche attraverso la possibilità di attingere a finanziamenti nazionali e regionali

Appuntamento con il GAL Capo di Leuca giovedì 15 febbraio, alle ore 17,30 a Palazzo Rovito (in Piazza Adolfo Colosso), in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ugento.

Il programma dell’incontro, introdotto e moderato da Francesco Carangelo, consigliere comunale di Ugento con delega all’agricoltura, prevede i saluti istituzionali di Salvatore Chiga, sindaco di Ugento e una serie di interventi: l’agronomo Francesco Flores, funzionario regionale, parlerà di “Opportunità di sviluppo sostenibile per l’agricoltura pugliese nell’ambito del complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR 2023-2027)”; l’agronomo Antonio Corvino, funzionario regionale, relazionerà sulle “Nuove linee di finanziamento europeo con particolare riferimento all’operazione 4.1.A del PSR Puglia”; Antonio Ciriolo, presidente del GAL Capo di Leuca, illustrerà la “Nuova Strategia di Sviluppo Locale del Capo di Leuca”; il perito agrario, Giuseppe Buccolieri, interverrà sui: “Cambiamenti climatici: polizze assicurative per la difesa del reddito agricolo”.

Dopo un articolato percorso di progettazione partecipata, attraverso una fase di ascolto e di confronto con numerosi incontri con amministratori comunali, imprenditori, rappresentanti di associazioni e organizzazioni territoriali, che ha permesso di raccogliere idee, informazioni e proposte preziose per predisporre una strategia di sviluppo locale condivisa e coerente con i fabbisogni reali dell’area, il GAL Capo di Leuca, con una dotazione finanziaria di 5,5 milioni di euro, ha visto ammessa da parte della Regione Puglia la propria Strategia di Sviluppo Locale 2023 – 2027, cofinanziata dal Programma LEADER dell’Unione Europea.

Una strategia che punterà sull’incentivazione alle attività di rete, sia settoriale che territoriale, alle start up aziendali, al sostegno alle attività produttive, di trasformazione e di servizi per le imprese, agricole e non, che operano nei 22 paesi dell’area: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce – Acquarica, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase e Ugento

Il primo gennaio dello scorso anno è entrata in vigore la nuova PAC – Politica Agricola Comune, che ci accompagnerà fino al 2027.

Il documento che racchiude tutte le norme che regoleranno le attività degli agricoltori italiani e la distribuzione dei fondi è denominato PSP, Piano Strategico PAC. Un documento di ben 3.654 pagine frutto di un lungo confronto tra regioni, Stato italiano e Unione Europea.

La Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta l’insieme delle regole che l’Unione Europea, fin dalla sua nascita, ha inteso darsi riconoscendo la centralità del comparto agricolo per uno sviluppo equo e stabile dei Paesi membri. Essa, ai sensi dell’articolo 39 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, persegue i seguenti obiettivi: incrementare la produttività dell’agricoltura; assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola; stabilizzare i mercati; garantire la sicurezza degli approvvigionamenti; assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori.

Con l’entrata in vigore della PAC 2023-2027 cambia radicalmente il sistema dei pagamenti, sia quelli diretti che quelli dello sviluppo rurale. Le risorse della nuova PAC previste da UE e Italia (36,6 miliardi di euro), rimaste invariate rispetto alla scorsa programmazione e si dividono tra: Primo Pilastro, i pagamenti diretti, con 18,14 miliardi (il 49,5% del budget) – Sviluppo rurale, con 16,40 miliardi (44,8% del budget) – Sostegno settoriale, con 2 miliardi (5,7% del budget).

I pagamenti diretti (come il sostegno settoriale) sono regolati da norme uguali su tutto il territorio nazionale e si suddividono in cinque tipologie di pagamento.

Mentre lo sviluppo rurale è deciso da ogni regione, le quali stabiliscono quali impegni adottare e il budget da allocare per ogni attività.

 

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