Connect with us

Appuntamenti

Letti in piazza a Spongano

Stasera, a partire dalle 19,preso il Parco Rini prende il via la serie di appuntamenti pubblici per promuovere la lettura nei piccoli paesi

Pubblicato

il

Promuovere la lettura nei piccoli paesi è tra gli obiettivi più importanti di “Leggere tra due mari”, che ha l’ambizione di penetrare nelle periferie lontane dai grandi circuiti culturali e renderle protagoniste di un nuovo approccio al libro.


Questa sera, alle 19, Spongano ospiterà il debutto di “Letti in piazza”, l’azione progettuale che punta a portare la lettura in una piazza pubblica, affinché tutti possano accedere ai libri e, tramite questi, incoraggiare l’incontro interculturale e valorizzare il territorio locale.


Si comincia con “Per tornare insieme alla casa del mondo”, un libro di Franco Arminio, edito da AnimaMundi, incentrato sulla necessità di ravvivare i legami tra le persone e porre attenzione alle piccole cose. L’evento si terrà presso Parco Rini, gioiello poco noto di Spongano: è il giardino di un palazzo settecentesco, di fronte alla cappella della Madonna del Carmine, ed è uno scrigno di architettura e biodiversità rurale. Lì, tra le antiche arnie in pietra per l’allevamento delle api e all’ombra di alberi di frutti minori, alle ore 19 si terranno le letture ad alta voce tratte dal libro del poeta “paesologo”: saranno a cura di Mirella Corvaglia, con l’accompagnamento musicale dell’arpista Chiara Gambino e con le riflessioni e i commenti dal pubblico moderati da Sara Rizzello. L’azione proseguirà il 25 agosto a Diso (Piazza Municipio, ore 20.30) con “Streghe”, a cura di Martina Stefanelli, e il 2 settembre ad Andrano (atrio del Castello, ore 20) con “Abitare poeticamente il mondo”, a cura di Ermanno Serrati.


È il primo tris estivo di dieci appuntamenti di “Letti in Piazza” in programma fino al prossimo giugno, uno per ognuno dei libri scelti dalla casa editrice AnimaMundi, reinterpretati dai giovani selezionati dall’Unione dei Comuni di Andrano-Spongano-Diso e dal Comune di Andrano. Queste realtà sono partner del progetto “Leggere tra due mari”, nato da un’idea delle associazioni “Libera Compagnia” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie per rafforzare il ruolo delle biblioteche nel Salento, con il sostegno di Fondazione CON IL SUD e Centro per il libro e la lettura, la collaborazione di Anci e il patrocinio di Associazione italiana biblioteche, Polo Biblio-Museale di Lecce, Regione Puglia e Provincia di Lecce. Sono 15 i comuni coinvolti, attraverso un ampio partenariato formato da 21 realtà associative, istituzionali e imprenditoriali: oltre alle organizzazioni ideatrici, la rete è composta dalle biblioteche comunali di Aradeo, Taurisano, Collepasso, Cavallino, Taviano, da Comune di Andrano, Comune di Collepasso, Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano, Istituto scolastico di Aradeo, Parco regionale Otranto-Leuca, Amici della Biblioteca di Tuglie, Anima Mundi, Aps Amici della Musica, Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Ciàula, Corte Grande Edizioni, Sablio, Università Popolare Aldo Vallone, Voce alle Donne.



“Letti in Piazza”: come rafforzare il ruolo sociale delle biblioteche


L’azione “Letti in Piazza” è figlia del riconoscimento della forza che il libro possiede e che non sarebbe tale se non fosse condivisa, estesa e collettiva. «Letti in Piazza – spiega Alessandro Chezza, coordinatore del progetto e vicepresidente di “Amici della Biblioteca” di Tuglie – nasce con l’idea di proporre letture pubbliche ad alta voce con finalità di promozione interculturale. La pandemia non ha scoraggiato il gruppo di lavoro che ha scelto persino di intervistare, in presenza, i possibili destinatari individuati in fase di presentazione del progetto, con il lodevole obiettivo di disegnare delle iniziative efficaci e realmente significative per il territorio».


Sono stati interpellati, dunque, gruppi di bambini, giovani, anziani, persone con disabilità e migranti, per potersi mettere nei loro panni ed offrire alle comunità un prodotto originale. Si tratta di un modo per valorizzare il territorio locale e il ruolo sociale della biblioteca, che non è qualcosa di estraneo alla vita comunitaria ma deve saper attrarre i cittadini. «Fine ultimo dell’azione – dice Michele Bovino, responsabile di Libera Compagnia Aradeo, associazione capofila – è la promozione del patrimonio bibliografico interculturale attraverso iniziative di prestito locale e suggerimenti di lettura, con il coinvolgimento delle biblioteche che ancora soffrono per i motivi ormai noti: disaffezione alla lettura soprattutto tra i più giovani, difficoltà di rinnovarsi e, da ultimo, chiusure e limitazioni disposte a causa della pandemia».


«L’adesione convinta al progetto “Leggere tra due mari” da parte dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso – commenta il presidente dell’ente, Luigi Rizzello – è una risposta alla necessità che abbiamo colto di implementare la promozione della lettura sul nostro territorio. È, inoltre, un’occasione per ripensare gli approcci al sistema culturale nei piccoli comuni, facendo rete tra noi e tra il pubblico e il privato. Come Unione abbiamo scelto di affidare questa sfida ai più giovani, selezionati in maniera trasparente con un bando pubblico per portare avanti le azioni progettuali “Letti in piazza” e “Unde venis Quo vadis”».


Dieci libri per dieci eventi in dieci mesi


Dieci libri da cui sono tratti dieci eventi che si realizzeranno nei prossimi dieci mesi: questo il percorso di “Letti in Piazza”, che si intreccia alle altre azioni in corso di “Leggere tra due mari”, tutte legate tra loro da un unico filo conduttore, vale a dire la sperimentazione della lettura nei luoghi più insoliti, con le modalità più inedite, coinvolgendo diverse categorie di persone, per socializzare il più possibile l’approccio al libro.


Punto di partenza per “Letti in Piazza”, come detto, sono dieci volumi pubblicati dalla casa editrice salentina AnimaMundi, studiati, sviscerati, reinterpretati liberamente dai giovani operatori culturali scelti per il progetto.


«La ricerca sul campo, unita alla lettura di questi dieci testi, ci ha portato all’ideazione dei dieci eventi. Porteremo sul palco questi libri», dicono gli operatori di “Letti in Piazza”, «essi prenderanno vita grazie a varie forme d’arte e attività che avvicineranno il pubblico ai libri, scelti come strumento per abbattere ogni pregiudizio che ci separa gli uni dagli altri».


Dopo il primo testo in scena questa sera a Spongano, “Per tornare assieme nella casa del mondo” di Franco Arminio, il 25 agosto a Diso sarà la volta di “Streghe- Macàre, maghi e guaritori del Salento” di Carlo Codacci Pisanelli, una ricerca sociologica che analizza un fenomeno sconosciuto a molti, quello riguardante la magia praticata nel Salento da donne libere, forse troppo libere, tanto da destare paura e stupore tra i concittadini.


Il 2 settembre, Andrano ospiterà “Abitare poeticamente il mondo” di Christian Bobin, una camminata nella natura e verso se stessi.


Si proseguirà nei mesi successivi con “La malapianta” di Rina Durante, voce fondamentale della terra e della cultura salentina, intellettuale che ha saputo affrontare la questione meridionale in questo libro con una narrazione autentica; “Mala Agapi” di Luigi Garrisi è, invece, un viaggio alla scoperta della lingua grika; “Gli uomini nuovi” di Maria Marzioni racconta la quotidianità degli ospiti del centro accoglienza di Ortelle; “Parole sotto sale-piccolo vocabolario poetico” di Claudia Fabris fa prendere coscienza della forza delle parole; “Mozart e la pioggia” di Christian Bobin è un libro di riflessioni che hanno come protagonista la morte, vista non come antitetica alla vita ma come sua compagna più autentica; “L’imperfetto lettore” di Antonio Errico è un libro sui libri, un inno alla lettura; “Folli i miei passi” di Christian Bobin è la scoperta della vita di una ragazza che sa diventare donna capace di autodeterminarsi.






Appuntamenti

Aspettando Miss Mondo 2021

A Gallipoli le bellezze italiane per le fasi finali del Concorso. Domenica 26 settembre la finale

Pubblicato

il

Gallipoli e “Caroli Hotels”, come da tradizione, pronti ad ospitare le fasi finale di Miss Mondo Italia. Per il tredicesimo anno infatti, la kermesse di bellezza che decreterà la rappresentante tricolore alla finale internazionale di Miss World, si svolgerà nella splendida “perla dello Jonio”. Il “Bellavista Club” del “Gruppo Caroli Hotels” partner storico del concorso, situato su Corso Roma nel cuore della “Città Bella”, sarà infatti il quartier generale dell’organizzazione. Anche lo splendido scenario naturale dell’Eco-Resort Le Sirenè, situato nel parco naturale di Punta Pizzo sarà centrale all’interno dello svolgimento delle fasi finali. La finale che decreterà la rappresentante italiana che parteciperà alla 70esima edizione di Miss world che si terrà il 16 Dicembre prossimo a Portorico, è in programma domenica 26 settembre.
La kermesse sarà seguita oltre che dalle testate nazionali e regionali, dai canali social di Miss Mondo (profili istituzionali su facebook ed instagram)  grazie al lavoro di esperti di comunicazione ed influencers che veicolano oltre due milioni di followers, che saranno ospiti di Caroli Hotels e calamiteranno l’attenzione del popolo della rete con le loro  “stories” e con i “tags” sui profili personali.

La storia del concorso

Com’è noto Miss Mondo Italia è il concorso ufficiale per la selezione della rappresentante italiana a Miss World, il concorso di bellezza e talento più antico e prestigioso al mondo, cui partecipano più di 140 paesi con un seguito di oltre due miliardi di persone.
Una manifestazione che interessa l’intero territorio italiano, con una copertura totale delle venti regioni, nelle quali da Luglio a Dicembre e da Gennaio a Maggio si svolgono le numerose e seguitissime selezioni e finali regionali, che consentono l’accesso alla Finale Nazionale in programma durante la bella stagione a Gallipoli, località balneare di tendenza e meta tra le più gettonate del turismo europeo.
Le finali del concorso negli anni, sono state presentate da artisti di calibro nazionale, da Giancarlo Magalli a Tiberio Timperi,  da Stefano De Martino a Enzo Iacchetti da Paolo Ruffini a Giorgia Palmas tanto per fare degli esempi, registrando peraltro la partecipazione di numerosi ospiti, attori, cantanti e musicisti di caratura nazionale d internazionale. Fatto questo che ha fatto riconoscere Miss Mondo Italia grande evento di livello.

A Villa dei Fiori la finale di Miss Mondo Italia 2021

Lo show finale che incoronerà la Miss che rappresenterà l’Italia alla finale internazionale di Miss World in programma come detto il 16 Dicembre prossimo a Portorico, ci svolgerà nell’incantevole scenario di Villa dei Fiori Eventi a Gallipoli presso il Teatro delle Feste. Sarà qui che 25 ragazze in rappresentanze di tutte le regioni d’Italia, si contenderanno l’ambita fascia e la corona del concorso diretto dal patron Antonio Marzano.

A presentare la serata finale sarà Simone Rugiati cuoco, conduttore televisivo e scrittore. Ospiti dell’evento Cristiano Malgioglio cantautore, paroliere e personaggio televisivo, l’attore Roberto Farnesi, Luca Abete storico inviato speciale di Striscia la Notizia tg satirico di Canale 5 ed ideatore della campagna motivazionale nazionale dedicata ai giovani “Non Ci Ferma Nessuno”, Fioretta Mari attrice, insegnante, direttrice artistica e regista teatrale italiana, i Fratelli Gargarelli, giovanissimi ballerini  che hanno partecipato con successo alla finale dello show Mediaset “Tu Si Que Vales” e ad altre trasmissioni tv  ed infine la Miss Mondo in carica, la bellissima Adele Sammartino. Artisti ed ospiti, come di consueto, alloggeranno nel centro storico di Gallipoli presso l’hotel ristorante “Al Pescatore”.  

A tutela della salute e della tranquillità di tutti, l’evento si terrà nel rigoroso rispetto di tutte le disposizioni previste dalle normative nazionali vigenti di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. L’ingresso sarà riservato e su invito, obbligatoria l’esibizione di Green pass o tampone con esito negativo effettuato entro le 48 ore precedenti.

Continua a Leggere

Appuntamenti

Ruffano: Unde venis? Quo vadis?

Leggere per rendere meno straniere le comunità migranti. La lettura per riscoprire le radici e includere le comunità migranti (soprattutto le donne) e persone con disabilità: conferenza-evento di “Leggere tra due Mari”  con Loredana Capone, Saifeddine Maaroufu, Chiara Idrusa Scrimieri. Aula Consiliare, giovedì 16 settembre, dalle 18

Pubblicato

il

Unde venis? Quo vadis? Da dove vieni? Dove stai andando?

Queste domande racchiudono il senso e danno il nome all’omonima azione di Leggere tra due mari volta alla riscoperta dell’identità territoriale e, al contempo, all’inclusione soprattutto delle comunità migranti presenti nel Salento. Una grande sfida, nella quale vuole ritagliarsi un ruolo rilevante la rete che unisce biblioteche pubbliche, enti istituzionali e soggetti del terzo settore che compongono il partenariato del progetto, ideato da “Libera Compagnia” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie con il sostegno di Fondazione Con il Sud e Centro per il libro e la lettura.

Unde venis? Quo vadis? verrà presentato ufficialmente domani, giovedì 16 settembre, durante “Libri, Inclusione, Identità”: la conferenza si terrà alle ore 18 presso l’Aula consiliare del Comune di Ruffano.

L’evento sarà trasmesso in diretta Facebook anche sulla pagina Leggere tra due mari e si aprirà con i saluti istituzionali di Angela Maria Alfarano, presidente di Voce alla Donne; Antonio Rocco Cavallo, sindaco di Ruffano; Michele Bovino e Franco Sperti, referenti di Leggere tra due Mari. Poi, il gruppo di lavoro presenterà i dettagli di “Unde venis? Quo vadis?”.

A seguire, tavola rotonda su “Il ruolo delle biblioteche tra cultura e società” con Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale della Puglia, che ha concesso il patrocinio al progetto; Saifeddine Maaroufi, imam della moschea di Lecce; Chiara Idrusa Scrimieri, regista, sceneggiatrice e artista visuale. Modera Fulvia Liquori, membro di Voce alle Donne. In chiusura, si terrà la proiezione del film Fuocoammare di Gianfranco Rosi.

Migranti e persone con disabilità: le biblioteche motore di inclusione con linguaggi nuovi

Fino alla prossima primavera, corsi di lingua, eventi pubblici, atelier teatrali, laboratori musicali, di storytelling, linguistici e in lis si alterneranno in dodici comuni salentini per concludersi ad aprile con il festival “Terreammare”. Il calendario di Unde venis? Quo vadis? è il frutto di sei mesi di progettazione del gruppo di lavoro che vede in prima linea le associazioni Amici Della Musica, Voce alle Donne, Sablio, Casa delle Agriculture e gli enti Unione dei Comuni di Andrano Spongano Diso e Parco naturale regionale “Costa Otranto Leuca e Bosco di Tricase”, con il contributo dell’Istituto Scolastico Aradeo. «La creazione di una rete di Comuni, associazioni e biblioteche voluta dal progetto – spiegano da Voce alle Donne consente, attraverso molteplici iniziative, il coinvolgimento sempre più ampio delle fasce deboli della popolazione, motivandole a frequentare le biblioteche per consolidare e potenziare il loro ruolo di polo culturale e sociale all’interno di ogni comunità».

La Biblioteca “Don Tonino Bello” a Ruffano

L’azione si declina lungo due direttrici. La prima si sviluppa attraverso laboratori di promozione della cultura materiale e immateriale del territorio attraverso l’utilizzo di strumenti editoriali e multimediali innovativi rivolti agli adolescenti, con il coinvolgimento di utenti con disabilità uditive e visive e giovani migranti. La seconda direttrice porterà alla realizzazione di video-contest di cultura letteraria per giovani da 16 a 21 anni, con contenuti di digital storytelling e di racconto del territorio mediante l’utilizzo dello strumento video e/o fotografico.

Mescolare linguaggi e stili diversi, dunque, è la ricetta di Leggere tra due mari per creare inclusione, partendo dalla conoscenza del territorio: “Le immagini, come la musica, avvicinano i mondi – dice Chiara Idrusa Scrimieri, regista e artista visuale – e chiedono un approccio completamente istintivo, spesso senza obbligo di mediazione linguistica. In un mondo che legge poco, i linguaggi audiovisivi sono pionieri per la nostra attenzione, attivano concentrazione, curiosità, riflessioni complesse su temi altrimenti spesso inavvicinabili”.

A Ruffano attenzione alle donne migranti, parla l’Imam: “Lettura strumento per integrarsi”

A Ruffano, dove da decenni vive una radicata comunità magrebina, Unde venis? Quo vadis? cercherà di  favorire il confronto e la relazione tra donne migranti e donne italiane mediante l’approccio al libro. .L’associazione Voce alle Donne, in collaborazione con la biblioteca comunale “Don Tonino Bello” di Ruffano e il centro di interazione culturale Dunya di ARCI Lecce cooperativa sociale, dal prossimo mese di ottobre avvierà laboratori di alfabetizzazione e di lettura rivolti ad almeno dodici donne magrebine di Ruffano e otto donne accolte nei progetti di Arci. Non solo, si avvieranno pratiche di interazione e scambi esperenziali con un gruppo di 18 donne dell’associazione “Ettore Pasanisi” di Torre Paduli, soprattutto ex emigrate in Svizzera e Germania, per ritrovare memorie familiari, destini individuali e collettivi, nostalgie e sogni.

Soprattutto per le donne migranti, la lettura è mezzo per imparare la lingua e la cultura del Paese in cui vivono – dice l’imam di Lecce Saifeddine Maaroufi e conoscere la storia del luogo è un modo per integrarsi e farsi conoscere. Un progetto come questo è importantissimo: promuovere la lettura presso la comunità immigrata significa renderla meno straniera. Alle destinatarie si dà, infatti, modo per conoscere il territorio ma anche di condividere la propria storia, la propria poesia e i propri sogni, in chiave di arricchimento reciproco”.

L’Associazione Voce alle Donne

Nell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso laboratori anche in lis

Dal 25 ottobre al 12 marzo prossimi, nei paesi dell’Unione dei Comuni Andrano Spongano Diso Unde venis? Quo vadis? verrà declinata attraverso performance sensoriali multi-artistiche. Si partirà con un laboratorio di nuovo arrangiamento musicale di un brano della tradizionale pizzica, che poi sarà tradotto nella lingua di origine dei migranti che parteciperanno e, successivamente, nella lingua dei segni con l’aiuto di un interprete LIS. I gesti saranno la coreografia dell’intero brano, che sarà poi ancora “rimaneggiato” in un laboratorio artistico di ri-educazione tattile e visiva fino all’evento finale di esibizione live.

Dalla terra al mare: atelier teatrali e festival sulla costa di levante

I temi legati all’ecologia rappresentano una chiave di volta essenziale di Leggere tra due mari: è lungo questa rotta che Unde venis? Quo vadis? verrà declinato sulla costa di levante dai partner Parco Otranto- Leuca e associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, con il coinvolgimento delle biblioteche dell’area e altre realtà del terzo settore come Terrarossa e GUS. Il percorso è articolato a partire da laboratori tematici itineranti per arrivare alla realizzazione di tre eventi che si snoderanno lungo i sentieri del Parco costiero, attraversando diversi paesi del basso Salento per giungere a tre luoghi emblematici del patrimonio architettonico del territorio: il Castello di Andrano, il Palazzo Baronale di Tiggiano e il Castello di Tutino.

La storia locale e la stimolazione multisensoriale nel Capo di Leuca

Attività di lettura ad alta voce basate sulla stimolazione multisensoriale riscoprendo la storia locale. È questo il filo conduttore dei laboratori Unde venis? Quo vadis? che da novembre a marzo saranno organizzati nel Capo di Leuca da Sablio, dalle biblioteche di Castrignano del Capo, Salve e Taurisano e dalla sede Arci Lecce di Patù. Le letture saranno accompagnate da laboratori di musica tradizionale per trasmettere il senso di appartenenza ad una comunità e favorire l’inclusione sociale e culturale. In particolare, è previsto il coinvolgimento dell’associazione locale “Sherazade”,  che si occuperà dello storytelling sul territorio, dell’educazione alla lettura e all’ascolto con l’obiettivo di creare fin da piccoli un legame col proprio territorio attraverso la pratica del racconto.

Ad Aradeo, da strumenti musicali a strumenti multimediali d’innovazione

Tra febbraio e aprile, l’associazione Amici della Musica di Aradeo lavorerà soprattutto sulla cultura immateriale, attraverso l’utilizzo di strumenti musicali che evolvono in strumenti multimediali d’innovazione. Il progetto è rivolto principalmente ad adolescenti e giovani che hanno già un’esperienza musicale da cui partire ma è indirizzato anche al coinvolgimento di chi non ha mai praticato la musica, soprattutto migranti e persone con disabilità. Il racconto inizierà con la storia dell’umanità ma le storie vanno stimolate per essere raccolte e avere modo di raccontarle. Per fare questo si partirà dalle fiabe narrate, musicate e rappresentate con piccoli concerti, incontri e situazioni conviviali.

Leggere tra Due Mari è un progetto nato per sostenere la funzione sociale delle biblioteche pubbliche del Salento. Nato da un’idea delle associazioni Libera Compagnia di Aradeo e Amici della Biblioteca di Tuglie, è sostenuto da Fondazione CON IL SUD e Centro per il libro e la lettura, con la collaborazione di Anci e il patrocinio dell’Associazione italiana biblioteche e del Polo Biblio-Museale di Lecce. Sono 15 i comuni coinvolti, attraverso un ampio partenariato formato da 21 realtà associative, istituzionali e imprenditoriali: oltre alle organizzazioni ideatrici, la rete è composta dalle biblioteche comunali di Aradeo, Taurisano, Collepasso, Cavallino, Taviano, da Comune di Andrano, Comune di Collepasso, Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano, Istituto scolastico di Aradeo, Parco regionale Otranto-Leuca, Amici della Biblioteca di Tuglie, Anima Mundi, Aps Amici della Musica, Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Ciàula, Corte Grande Edizioni, Sablio, Università Popolare Aldo Vallone, Voce alle Donne.

Continua a Leggere

Appuntamenti

A Gallipoli c’è Babele, il Festival d’Emergenza

Spettacoli teatrali, workshop e installazioni dal 17 al 19 settembre

Pubblicato

il

Un melting pot di linguaggi artistici. Questo è Babele – Festival Multidisciplinare
d’emergenza, organizzato da ZeroMeccanico Teatro e in programma a Gallipoli dal 17 al 19 settembre prossimi, sotto la direzione artistica di Ottavia Perrone.

Un Festival di Emergenza in un tempo straordinario, che ha reso ancora più impellente e irrinunciabile l’uscire fuori, l’incontro tra il pubblico e gli artisti al fine di nutrimento reciproco. L’arte intesa come cura dell’anima di ognuno.

Spettacoli teatrali, workshop e installazioni che unite alle azioni di guerrilla culturale urbana incendieranno la Città Bella: l’arte e la bellezza strumenti per dare vibrazioni al centro storico e alle periferie, tra incontri in riva al mare o in un grande parcheggio, passando dalle incursioni sui bus urbani.

Babele è sinonimo di caos, possibilità, incontro e confronto. L’arte che non passa attraverso un unico linguaggio, ma si esprime attraverso spazi non convenzionali e tempi di ricerca e sperimentazioni. Ed ecco l’idea di coinvolgere tutta la città, partendo dal Chiostro San Domenico, uno dei gioielli del borgo antico e sede del Laboratorio Urban Liberal’Arte, che
sarà straordinario palcoscenico degli spettacoli in cartellone.

Babele parte venerdì 17 settembre. Dalle 16 alle 19.30 sarà guerrilla: incursioni
estemporanee su gli autobus, sulle spiagge e lontano dal centro cittadino. L’obiettivo quello di creare un cortocircuito tra la performance, il luogo che la ospita e il pubblico che si ritrova inaspettatamente a seguirla.
Dalle 20, il via agli spettacoli nel Chiostro San Domenico. Si comincia con Una Romantica Bestialità a cura di Massimiliano Manieri e Maria Gabriella Marra.
A seguire è la volta di Progetto Topi, primo studio ZeroMeccanico Teatro: prendendo spunto dallo storico esperimento Universo 25, un uomo in una gabbia e con lui tutto il suo mondo minuscolo, ridicolo, spietato e grottesco.

La prima serata si chiude con No Signal, installazione curata da Luisa Carlà.
La guerrilla culturale urbana apre anche la seconda giornata di Babele, sabato 18 settembre.

Alle 20.30, il Chiostro San Domenico ospita Amleto di e con Michele Sinisi. Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia: il mistero di un essere umano chiuso in una stanza assillato da ricordi e immagini da cui non vede l’ora di liberarsi. L’intensità favolosa delle sue utopie che non riesce a sostenere.
Ultima serata del Festival è quella di domenica 19 settembre. Dopo il consueto e ultimo appuntamento guerrilliero attraverso luoghi e momenti di vita cittadini, alle 19.30 l’appuntamento è nel Chiostro San Domenico con il dittico di danza di Equilibrio Dinamico.

La compagnia pugliese porta sul palcoscenico Equal To Men: le Amazzoni, il mito eterno delle donne guerriere in groppa ad un focoso cavallo, l’arco nel pugno, le gambe muscolose nella burrasca, lo sguardo truce sui volti delicati.

A seguire è la volta di Simple Love. Un canto all’amore perduto, un racconto fragile e di
grande intento celebrativo. La gestualità, utilizzata in modo sacro e decifrato come un rito, prenderà il posto del verbo per raccontarsi attraverso corpi
Nelle tre giornate del Festival, il Chiostro San Domenico ospiterà le opere visive di Gabriele Albergo, Luisa Carlà, Lisio Ferri, Marta Lagna, Massimo Pasca, Robine.

Preludio al Festival saranno le giornate del 13 e 14 settembre: a partire dalle 18, in
cartellone all’interno del Chiostro c’è To Be Or, workshop teatrale rivolto a ragazzi sino ai 18 anni (gratuito, consigliabile prenotazione).

Il 15 settembre, start ore 17.30 sarà invece il Parco di via Pirandello a ospitare Dadà. La
Città Bambina, laboratorio per bambini e famiglie (gratuito, consigliabile prenotazione).

Babele – Festival Multidisciplinare d’Emergenza è un progetto di ZeroMeccanico Teatro con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia – Assessorato Cultura e Tutela e Sviluppo delle Imprese Culturali, Comune di Gallipoli – Assessorato alla Cultura, Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura, e il contributo di FNC –
Fondazione Nazionale delle Comunicazioni.
ZeroMeccanico Teatro opera sul territorio pugliese dal 2013 e utilizza l’arte scenica come mezzo trasversale ad altre discipline, in una sinergica contaminazione tra teatro, arte contemporanea e
scrittura. Cura da 8 anni MòVIMENTO. Laboratori per bambini, ragazzi e adulti”, dal 2017 le rassegne indipendenti ContaminAzioni e Piccole ContaminAzioni. Si occupa della direzione artistica del
Gallipoli in Poesia Festival dal 2019, format del Comune di Gallipoli con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese. Realizza percorsi e progetti in collaborazione con gli Istituti Comprensivi e i Licei di Gallipoli. Partecipa con le proprie produzioni teatrali a festival e rassegne.
ZeroMeccanico Teatro è vincitore dell’avviso pubblico della Regione Puglia Periferie al Centro in qualità di partner di Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, con il progetto Germogli. È vincitore dell’avviso
pubblico per la destinazione del 5 per mille del Comune di Alezio nel 2017 con il progetto

INSIDE/OUT. Dentro i giovani, fuori le idee.
Gli appuntamenti di Babele – Festival Multidisciplinare d’Emergenza sono gratuiti.
Per Amleto e il dittico di danza di Equilibrio Dinamico, biglietto 5 euro.
I ticket sono acquistabili presso la biglietteria del Chiostro San Domenico.

Info e prenotazioni workshop per ragazzi e spettacoli: 3483819266

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus