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Masciate e divertimento a Tricase

In corso di svolgimento la quinta edizione del Carnevale Tricasino. Lu masciu, maschera tipica di Tricase, sposerà davvero la sua zita?

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In corso di svolgimento la quinta edizione del Carnevale Tricasino, I masci de na fiata.


Lu Masciu, maschera tradizionale di Tricase è la maschera tradizionale di Tricase, un simpatico ragazzo, ormai non più tanto giovane, noto per il suo essere un po’ sopra le righe e famoso in tutta Tricase per le sue burle. Proprio per questo suo carattere estroverso, ogni anno irrompe, con vestiti fatti di stracci, nelle famiglie dei rioni della Città, che, dopo avergli aperto la porta, ascoltano le sue filastrocche, le sue poesie e soprattutto i suoi stornelli goliardici. Sono queste le caratteristiche delle cosiddette “Masciate”, piccoli momenti di gioia che rendono davvero unico il carnevale di Tricase. Dopo aver visitato tutti i rioni della città, Lu Masciu si lascia accogliere nelle case dei più generosi, gustando prodotti tipici e contrastando il freddo della sera con un bicchiere di vino.


Lu Masciu, con il suo abbigliamento, mette in forte risalto i diversi simboli riguardanti la città di Tricase, incluse le frazioni e i rioni, a cominciare dal cappello che rappresenta i “cucuzzari”, soprannome con il quale sono noti i tricasini. Purtroppo però, dato il suo aspetto non proprio affascinante e le numerose marachelle che compie, Lu Masciu non riesce mai a trovare la sua “zita”, rimanendo puntualmente solo nel periodo carnascialesco. Soltanto la sua adorata mamma, Mamma Mmeli, nel corso dell’ultima edizione del carnevale, è riuscita a far mettere la testa sulle spalle alla nostra maschera che finalmente ha trovato la sua zita a Tutino.


L’edizione 2018 vedrà quindi il grande matrimonio tra Lu Masciu de Tricase e la sua zita, per questo motivo il tema del Carnevale Tricasino di quest’anno è “Lu Matrimoniu de na fiata” tema che permette di spaziare con la fantasia, sviluppando l’argomento, ovviamente per come era lu matrimoniu de na fiata: dote, torta nuziale, banchetto nuziale, bomboniere, confetti, viaggio di nozze, cerimonia religiosa e abiti.


Il Carnevale Tricasino è nato nel 2014 per volontà di alcune associazioni cittadine poi confluite nel Comitato Carnevale Tricasino; è ormai un appuntamento fisso per la città ed ha riscosso nel tempo sempre più coinvolgimento ed interesse. Anche quest’anno il Comune di Tricase e la Consulta delle Associazioni daranno vita alla rievocazione del carnevale povero di un tempo, caratterizzato dalla storia della maschera tipica tricasina: lu Masciu. Questo ragazzo riuscirà veramente a trovare la donna della sua vita?  Lo scopriremo presto.


Intanto come anche nelle edizioni precedenti il Carnevale ha toccato e continuerà a toccare ogni angolo di Tricase. Così dopo essere stato a Sant’Eufemia, Lucugnano e Tutino; questa sera farà tappa a Caprarica, domani a Tricase Porto; mercoledì 7 febbraio a Tricase e sabato 10 a Depressa.

LE SFILATE


La prima sfilata del Carnevale Tricasino si terrà giovedì 8 febbraio e vedrà la partecipazione dei due poli scolastici della città (Corso Apulia e Giovanni Pascoli) e dell’Asilo Tommaso Caputo, oltre ai consueti carri. Il corteo seguirà il seguente percorso: Corso Giulio Cesare, Via Aldo Moro, Via Vittorio Emanuele II, Via Thaon De Revel, Via Cadorna, Viale Stazione, Via Lecce, Via Roma, Piazza Cappuccini.


La seconda sfilata avrà luogo domenica 11 febbraio mentre la terza ed ultima si terrà martedì 13 febbraio, ultimo giorno di carnevale, con il seguente percorso: Corso Giulio Cesare, Via Carlo Alberto, Via Matteotti, Corso Apulia, Via Leonardo Da Vinci, Via F.lli Allatini, Via Stella D’Italia, Via Domenico Caputo, Piazza Cappuccini.


Al termine di tutte le sfilate Lu Masciu vi aspetterà ancora in Piazza Cappuccini, per vivere insieme un momento di convivialità. In particolare, al termine della terza ed ultima sfilata, ci sarà l’attesissima celebrazione del matrimonio tra Lu Masciu e la sua zita. Ma la festa continuerà con musica e balli in Piazza Cappuccini e con la presenza della pista di pattinaggio su ghiaccio che resterà in funzione fino al 26 febbraio.


Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare la pagina Facebook “Carnevale Tricasino” (clicca qui) o il sito “Tricasèmia” (clicca qui) dove troverete tutti gli orari delle masciate e delle sfilate, oltre a news, anticipazioni, foto, video in diretta e tanto altro.


Appuntamenti

Il borgo che racconta sé stesso

Visite guidate, incursioni teatrali e laboratori gratuiti per vivere la storia tra memoria, arte e inclusione. Un calendario di esperienze gratuite trasforma Melpignano in un palcoscenico diffuso: visite guidate nel centro storico, percorsi teatralizzati, laboratori creativi per bambini e appuntamenti inclusivi in LIS. Un viaggio tra passato e presente promosso dal Comune, in programma fino al 22 febbraio.

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Melpignano diventa un luogo da attraversare con lentezza e ascolto, dove ogni pietra racconta e ogni vicolo conserva memoria. Con un ricco calendario di visite guidate, incursioni teatrali e laboratori creativi gratuiti, il piccolo centro della Grecìa Salentina invita residenti e visitatori a immergersi in un’esperienza che intreccia storia, emozione e partecipazione.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Melpignano e curata da VivArch APS in collaborazione con l’Info Point, propone un percorso culturale capace di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del borgo, trasformandolo in uno spazio vivo, accessibile e condiviso.

Camminare nella storia: le visite guidate nel centro storico

Il primo appuntamento è in programma sabato 31 gennaio, a partire dalle 15,30, con una visita guidata gratuita nel centro storico. Un itinerario emozionale che attraversa piazza San Giorgio, l’ex Convento degli Agostiniani, le architetture religiose e i luoghi della vita quotidiana di un tempo, fino agli angoli più nascosti del paese.

Un racconto che unisce archeologia, tradizioni e memoria collettiva, restituendo l’anima autentica di Melpignano.

Le visite proseguiranno anche il 7, 8, 14, 21 e 22 febbraio, offrendo più occasioni per scoprire il borgo.

La storia prende voce: le incursioni teatrali

Domenica1° febbraio, dalle 10,30, Melpignano si animerà in modo speciale grazie a una visita teatralizzata che dà voce alle pietre e ai luoghi simbolo del paese. Accanto alla guida turistica abilitata, il cantastorie Fabio Zullino accompagna i partecipanti in un racconto intenso e coinvolgente.

Piazza San Giorgio risuona di lamenti e amori infelici, il frantoio ipogeo restituisce la durezza del lavoro dei frantoiani, mentre cappelle settecentesche e Convento degli Agostiniani custodiscono storie di fede e tradizioni popolari. L’incursione teatrale sarà replicata anche il 22 febbraio, alle 10,30.

Imparare giocando: i laboratori per bambini

Ampio spazio è dedicato ai più piccoli, dai 6 ai 13 anni, con laboratori di archeologia divulgativa che uniscono creatività e scoperta. Colori, argilla, fibre naturali e antichi alfabeti diventano strumenti di gioco e conoscenza.

Il calendario prevede:

  • 31 gennaio, ore 16 – “I Bozzetti dal Borgo”, per dipingere i dettagli dei luoghi storici

  • 3 febbraio, ore 18 – “Habili Intrecci”, dedicato alle fibre naturali

  • 16 febbraio, ore 10 – “Archeo Carnevale”, modellazione dell’argilla ispirata a simboli e creature leggendarie

  • 20 febbraio, ore 18 – “Grafo. La lingua dei Messapi”

Cultura per tutti: visite inclusive in LIS

Melpignano conferma il suo impegno per l’inclusione con visite in LIS al Palazzo Marchesale, in programma il 7, 8, 15 e 22 febbraio dalle 9.30 alle 11.30. Un’esperienza pensata anche per la comunità sorda, che accompagna il pubblico tra sale affrescate, giardini storici e il Centro di Documentazione delle Musiche Popolari.

Qui, archivi, immagini e installazioni – dall’Archivio Luigi Chiriatti alle antiche prigioni con le scritte dei detenuti – raccontano storie di vite passate, rendendo il palazzo un luogo capace di conservare e al tempo stesso emozionare.

Un progetto che guarda al futuro

Tutte le attività rientrano nel progetto Discover Melpignano, finanziato nell’ambito del P.O.C. – Area Tematica Turismo e Ospitalità, e rafforzano l’idea di una cultura che non resta ferma, ma cresce con la comunità.

Melpignano si racconta così come un borgo che non si limita a narrare la propria storia, ma la fa vivere: passo dopo passo, voce dopo voce, dentro chi lo attraversa.

Tutte le attività sono gratuite con prenotazione obbligatoria
📞 327 7128024 – Infopoint Melpignano

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Verso il Distretto Culturale del Capo di Leuca

Un accordo tra istituzioni, operatori culturali e comunità locali per valorizzare il patrimonio del territorio e costruire un modello di sviluppo sostenibile e condiviso. Venerdì 30 gennaio a Patù la sottoscrizione ufficiale del Protocollo che avvia il percorso verso la nascita del Distretto, frutto di un ampio processo partecipativo e sostenuto dalla cooperazione europea

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Il Capo di Leuca compie un passo significativo verso la costruzione di una visione strategica e condivisa del proprio futuro culturale.

Venerdì 30 gennaio, alle ore 18, presso Palazzo Romano a Patù, sarà sottoscritto il Protocollo d’Intesa che segna l’avvio formale del percorso per la creazione del Distretto Culturale del Capo di Leuca.

L’accordo, già approvato dalle Giunte comunali di Patù e Morciano di Leuca, rappresenta il risultato di un articolato processo partecipativo che ha coinvolto amministrazioni locali, operatori culturali, associazioni e cittadini, estendendo il confronto anche oltre i confini dei comuni promotori.

Un cammino condiviso che ha posto al centro l’idea di una valorizzazione integrata del patrimonio culturale, storico, paesaggistico e identitario di uno dei territori più suggestivi della Puglia.

Il Distretto Culturale nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo, capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione culturale e crescita economica.

Un progetto ambizioso che punta a rafforzare la cooperazione tra enti pubblici, realtà associative e operatori locali, creando nuove opportunità occupazionali e sociali e favorendo una fruizione consapevole del territorio.

Nel corso dell’incontro pubblico saranno presentati i risultati del percorso partecipativo, insieme agli obiettivi, alle strategie e alle prospettive future del nascente Distretto.

Interverranno: Antonio De Marco, presidente di Archeorete del Mediterraneo; Francesca Casaluci, antropologa e facilitatrice dei processi partecipativi; Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù; Lorenzo Ricchiuti, sindaco di Morciano di Leuca.

Coordinerà i lavori la giornalista Luana Prontera.

L’evento si configura come un momento chiave di confronto e condivisione, aperto all’intera comunità, con l’intento di costruire insieme un progetto territoriale capace di generare valore, rafforzare l’identità locale e posizionare il Capo di Leuca come laboratorio virtuoso di innovazione culturale e turistica.

Il percorso rientra nell’ambito di un Progetto di Cooperazione Territoriale Europea finanziato dal programma Interreg 2021–2027 Italia–Croazia “Value Plus”, confermando la dimensione internazionale e strategica dell’iniziativa.

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Bertuccia e i Signori del Fango a Collepasso

La rassegna “Briciole” prosegue domenica 1 febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito) con lo spettacolo di Ura Teatro scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese

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A volte, per cambiare le cose, bisogna davvero sporcarsi le mani.

Domenica 1° febbraio (ore 17,30 | ingresso gratuito | prenotazione obbligatoria con messaggio WhatsApp 3285317676 – 3483725001) nel Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini a Collepasso con Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro, scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Pugliese prosegue la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole.

Un burattino pigro, un mistero che puzza e un fiume che chiede aiuto.

Bertuccia non ama lavorare, non ama indagare.

Non si pone domande troppo complicate e, soprattutto, non ama sporcarsi le mani: poi bisogna anche lavarle.

Ma quando prima si ammala sua moglie, poi suo figlio e infine tutto il paese, anche un burattino pigro è costretto a fare qualcosa.

Seguendo il mormorio di un ruscello che non ride più, Bertuccia scopre che dietro l’acqua sporca si nascondono uomini ancora più sporchi.

E allora capisce che, per salvare il mondo, deve smettere di girarsi dall’altra parte.

Durante la serata, la libreria “La soffitta senza tetto” sarà presente con un’interessante proposta di libri e albi illustrati.

Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei.

HAMELIN A FEBBRAIO

Partita il 7 dicembre la rassegna si concluderà domenica 22 febbraio (ore 16 e 17,30) nell’aula consiliare con due repliche di Hamelin.

Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero.

Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi.

Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.

A Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.

Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin?

Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? 

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Domenica 1° febbraioBertuccia e i Signori del Fango

 

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