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Salento Style a Sanremo

Emanuela Conte tra gli stilisti che sfileranno a “CasaSanremo”

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Sanremo, la più grande vetrina italiana per la musica, si apre alla moda dando spazi a stilisti affermati e a giovani emergenti. E’ il caso della stilista salentina, Emanuela Conte, che presenterà i suoi capi dopodomani, giovedì 11 febbraio, presso il Teatro Limoni La Gardenia, nell’ambito di “CasaSanremo” (www.casasanremo.it), il contenitore di eventi che da anni anima il Palafiori nella settimana della kermesse.


Emanuela Conte

Emanuela Conte


La moda a CasaSanremo è una delle grande novità dell’edizione 2016, l’ingresso nella Casa di un’area interamente dedicata al Fashion che vedrà alternarsi sfilate di stilisti emergenti e grandi firme italiane. Il tutto rivisto con elementi di innovazione, grazie ai quali la moda diviene spettacolo. Gli eventi saranno presentati dalla bellissima ed effervescente Veronica Maya affiancata da Angelo Contaldo, conduttore veterano di CasaSanremo.

Emanuela Conte inizia prestissimo ad appassionarsi di moda e, malgrado la sua giovane età, non è nuova alle passerelle. Ha partecipato a numerose sfilate tra cui Alta Roma (gennaio-luglio 2015), Fashion Week a Bucarest (dicembre 2014), Vogue Fashion Night a Roma (gennaio 2015), Mostra Parlamento Europeo a Strasburgo (2014).


Durante la sfilata a CasaSanremo, Emanuela presenterà quindici abiti scelti tra le diverse collezioni che ha prodotto e presentato negli ultimi tre anni.


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Luoghi Comuni a Galatina

Candidati una porzione del Palazzo della Cultura sito in Piazza D. Alighieri e l’Ex Casa Museo del Tarantismo. Proprio presso il Palazzo della Cultura (Piazza Dante Alighieri, 51) l’open day di presentazione lunedì 27 settembre, alle ore 16,30

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Luoghi Comuni finanzia progetti di innovazione sociale, proposti da Organizzazioni giovanili pugliesi del Terzo Settore (il cui organo direttivo è composto in maggioranza da giovani fino ai 35 anni), da realizzare in spazi pubblici, costruiti sia sulle esigenze delle comunità locali che sullo spazio pubblico da valorizzare.

Il Comune di Galatina, con deliberazione di Giunta Comunale n. 188 del 07 luglio 2021, ha candidato una porzione del Palazzo della Cultura sito in Piazza D. Alighieri n. 51 e l’Ex Casa Museo del Tarantismo sita in Corso Porta Luce n. 2.

A tal proposito, si terrà proprio presso il Palazzo della Cultura (Piazza Dante Alighieri, 51) l’open day di presentazione lunedì 27 settembre, alle ore 16,30.

Luoghi Comuni è la nuova iniziativa della Regione Puglia promossa dalle Politiche Giovanili e dall’ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) che si propone, attraverso la mappatura del patrimonio pubblico sottoutilizzato, di mettere in rete giovani ed Enti pubblici finanziando, con risorse fino a 40mila euro, progetti della durata di 24 mesi, eventualmente rinnovabili, rivolti al territorio e alle comunità.

«Luoghi comuni», afferma l’assessore alle Politiche Giovanili, Maria Giaccari, «offre un’opportunità di particolare interesse per le organizzazioni giovanili che rappresentano una risorsa per il territorio, mettendo in campo sinergie tra l’istituzione comunale e le nuove generazioni. Le associazioni giovanili, che vogliano mettersi alla prova attraverso nuove competenze e nuove idee, possono contribuire a migliorare il territorio e la qualità della vita della nostra comunità».

«Puntare e valorizzare i nostri giovani»,  afferma il consigliere comunale Pierantonio De Matteis, «la nostra storia e la nostra cultura è un principio base della nostra amministrazione. Attraverso iniziative come questa gettiamo le basi per una sinergia tra i ragazzi e le istituzioni per permettere loro di essere attori protagonisti della nostra Città».

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Premio Iolanda, i tre finalisti

Fabrizio Mangoni con “Ricette narranti e racconti di cuoche” (Liguori Editore),  Paola Trifirò Siniramed con “Dizionario irresistibile di storie in cucina” (Cairo Editore) e Carlo Spinelli con “Ottantafame – Ricettario sentimentale degli immortali anni ‘80” (Marsilio Cartabianca). La consegna dei riconoscimenti sabato 25 settembre a Santa Maria di Leuca

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Sono Fabrizio Mangoni con “Ricette narranti e racconti di cuoche” (Liguori Editore),  Paola Trifirò Siniramed con “Dizionario irresistibile di storie in cucina” (Cairo Editore) e Carlo Spinelli con “Ottantafame – Ricettario sentimentale degli immortali anni ‘80” (Marsilio Cartabianca) i tre finalisti della sezione Cucina dell’edizione 2021 – la quarta – del Premio Iolanda. Concorso ideato dalla psicoterapeuta Vera Slepoj e dal giornalista Davide Paolini per celebrare la letteratura enogastronomica – e al contempo per omaggiare la cucina tipica pugliese – traendo spunto dalla figura di Iolanda Ferramosca, 86enne cuoca che è tuttora il cuore pulsante della Trattoria Iolanda di Lucugnano, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca.

La terna di finalisti è stata individuata dopo accurata selezione tra le opere a tema proposte nei mesi scorsi dalle case editrici italiane, trenta in tutto, effettuata dalla giuria composta da Marina Valensise,  Silvio Perrella, Cinzia Giaccari, Benedetto Cavalieri, Carlo Cambi, Giuseppe Seracca Guerrieri, Enrico Pandiani, Antonio Tognana, Concetta Fazio Bonina, Laurent Chaniac, Bruno De Moura Cossio; il vincitore della sezione Cucina verrà deciso e proclamato il 25 settembre prossimo a Villa La Meridiana di Caroli Hotels a Santa Maria di Leuca (a partire dalle 18), nello stesso luogo in cui i giurati si ritrovano la mattina del Premio per confrontarsi sulle opere in gara.

Già selezionata invece l’opera che si aggiudica il Premio per la sezione Letteratura del Vino, affidata alla scelta dei giurati  Alvaro De Anna, Enrico Semprini, Giacomo Mojoli, Roberto Felluga, Piernicola Leone De Castris, Davide Zuin, Seby Costanzo, Rossana Bettini Illy, Giordano Emo Capodilista, Massimo Bassani, Massimo Fasanella D’Amore, Diego De Leo: il vincitore è Stefano Cosma, autore di “ Langoris. Storie di vini e di cavalieri”, pubblicato da Leg Edizioni.

Già individuata anche la vincitrice della sezione “Giuseppe da Re” (intitolata allo scomparso imprenditore ideatore dei famosi Bibanesi), quella dedicata alla Cucina del benessere: si tratta di Silvia Goggi con “L’Anti-Dieta. Per raggiungere e mantenere il tuo peso naturale bastano poche e semplici abitudini”, edito da Rizzoli, e per la sezione “Cucina della Memoria” la giornalista salentina Silvia Famularo, autrice del volume “Salento Divine Tavole – L’arte del gusto e dello stile”, pubblicato da Edizioni Grifo.   Ai vincitori verranno consegnate le opere bronzee realizzate per l’occasione dal maestro Gianni Cudin nella serata del 25 settembre, che sarà presenta dalla scrittrice Ludovica Casellati e allietata da un concerto per violino e musica classica dei maestri Paolo Tagliamento e Massimo Scattolin e dal tenore Francesco Grollo; i momenti dedicati al gusto saranno invece a cura delle aziende e delle cantine coinvolte nel Premio.

Presso il Castello di Ugento la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2021 del Premio, divenuto ormai non solo un’iniziativa per celebrare la letteratura enogastronomica collegata alla tradizione e alla memoria, ma anche e soprattutto un momento per gli esperti coinvolti nelle due giurie per fare il punto della situazione nei due settori interessati e delineare scenari futuri.

Vera Slepoj e Davide Paolini

«Si sta aprendo una nuova era in fatto di cibo e vino: la pandemia ha in pochissimo tempo cambiato il mondo in cui vivevamo, facendoci riscoprire quanto profondo sia il nostro legame sia individuale che collettivo con il cibo», spiega Vera Slepoj, «un legame che avevamo confinato tra le nostre memorie di un mondo apparentemente finito, perché la gente si era abituata a stare poco in casa, a non cucinare, a comprare alimenti già confezionati. I lockdown ci hanno invece riportati a un rapporto salutare con la cucina, non solo dal punto di vista nutrizionale, cioè dell’equilibrio psicofisico, ma anche dei riti individuali e familiari che essa comporta, oltre a una maggiore attenzione per gli alimenti biologici e che rispettano gli animali e i criteri di sostenibilità. Dobbiamo infatti ricordare che il nostro rapporto con il cibo è per esempio segnale ineludibile delle nostre difficoltà personali e relazionali, un frammento importante della nostra storia psicologica, e che il rito del pasto è un momento in cui si cementa l’unità delle famiglie e si danno risposte alle generazioni più giovani che non possono essere delegate ai social, soprattutto in un frangente come questo, pieno di limitazioni collettive che potrebbero ancora durare nel tempo».  Il Premio Iolanda «non è solo occasione per distribuire premi agli scrittori», conclude Vera Slepoj, «ma anche un momento in cui analizzare e approfondire tematiche che altrimenti rischierebbero la banalizzazione».

Aggiunge Davide Paolini: «Il premio Iolanda, sin dall’inizio, ha cercato di selezionare e, in un certo senso, a stimolare l’uscita di libri che non siano solo ricettari, di cui ormai sono piene le librerie, ma testi che approfondiscano le problematiche intorno al cibo e al vino. Anno dopo anno, vediamo che questa impostazione ha successo, come dimostrato dai partecipanti all’edizione 2021».

Massimo Fasanella D’Amore, proprietario del Castello: «Siamo onorati di ospitare la conferenza stampa e la cena di chiusura del premio Iolanda. Per l’occasione il nostro chef Tommaso Sanguedolce ha creato un menu speciale per valorizzare i vini eroici selezionati da Alvaro de Anna. Il nostro ristorante “Il Tempo Nuovo” è un posto adatto a valorizzare ingredienti e vini eroici perché riportare questo posto alla luce è stata un’impresa… eroica! Più che eroi, noi però ci sentiamo i custodi di questo bellissimo Castello, un hub culturale in Salento aperto a tutti».

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Tricase: Equinozio d’Autunno con la Culonna di Tutino

Anche quest’anno l’associazione La Culonna assegnerà il premio Equinozio d’Autunno, il settimo, ad una personalità del nostro territorio che si sia distinta nel corso della sua attività culturale. Appuntamento nella rinnovata e suggestiva cornice del castello di Tutino, venerdì 24 settembre alle ore 20

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Appuntamento con l’Equinozio d’Autunno, organizzato da “La Culonna” , un’occasione per soddisfare la finalità che, fin dalla sua fondazione, l’associazione si è data: quella di crearsi uno spazio in cui tradizione e cultura trovino opportunità di espressione, di divulgazione e di stimolo.

Ecco che, ormai da più di vent’anni, La Culonna propone “Riti e Sapori intorno al Menhir”, e con lo stesso spirito realizza l’evento “Incontro con l’arte nell’equinozio d’autunno”, con l’assegnazione di un premio a chi si è reso meritevole di un riconoscimento.

Nei sei anni passati il premio è stato assegnato a Graziano Gala, a Roberto Esposito, ad Alfredo De Giuseppe, a Luigi Nicolardi, a don Jonatan De Marco e a Maristella Martella, toccando evidentemente tutti i campi dell’arte, della cultura e dell’impegno sociale.

Anche quest’anno l’associazione La Culonna assegnerà il premio Equinozio d’Autunno, il settimo, ad una personalità del nostro territorio che si sia distinta nel corso della sua attività culturale.

Durante la serata, allietata dal gruppo musicale Glorify, vi saranno delle letture di opere del premiato, affidate alla maestria narrante, come sempre, di Pasquale Santoro.

Tutto questo nella rinnovata e suggestiva cornice del castello di Tutino, venerdì 24 settembre  alle ore 20.

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