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San Quintino, ad Alliste si rinnova la festa per il Patrono

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Grandi festeggiamenti ad Alliste, il 30 e 31 ottobre ed il 1° novembre, per la solennità del Patrono San Quintino.

Leggenda narra che un soldato salentino abbia conosciuto il culto del santo durante un periodo di servizio in Francia e, una volta tornato in patria, abbia portato con sé alcune immagini votive di San Quintino.

Intorno al 1429 la penisola salentina è stata colpita da una violenta pestilenza. In questo periodo, in seguito ad alcune guarigioni miracolose, sorse la prima cappella dedicata al santo.

Nel corso dei secoli il culto si fa sempre più sentito così come le testimonianze di guarigioni improvvise e “miracolose”. Nella maggior parte dei racconti e delle lettere dei devoti si parla di guarigioni da malattie legate al naso ed è per questo motivo che il santo è considerato “protettore” di questa parte del corpo.

Il programma


Lunedì 30 ottobre, vigilia della Festa di San Quintino, alle 19, Santa Messa presieduta dal Vescovo, mons. Fernando Filograna (proiettata anche in piazza San Quintino). A seguire la Processione che si snoderà tra le vie del paese.

Nel corso della giornata presterà servizio il Concerto Bandistico Città di Alliste.

Martedì 31 ottobre, giorno di San Quintino, Sante Messe alle 8,30, 10, 11,30 e 19.

Si esibiranno i Concerti Bandistici Città di Racale e Città di Conversano “G. Piantoni”.

Alle 22,30, presso via Longa, spettacolari fuochi pirotecnici a cura delle ditte Pirotecnica Napoletana di Matino e Fireworks Salento di Corsano.


Mercoledì 1° novembre, solennità di Tutti i Santi, Sante Messe alle 8,30, 10, 11,30 e 19. Nel corso della giornata le esibizioni del Concerto Bandistico Città di Racale e della Salento Street Band.

Dalle 21, in piazza San Quintino, si balla e si canta con lo spettacolo musicale Pazza Idea: show coinvolgente caratterizzato da canzoni italiane e internazionali con mixaggi e mashup che spaziano dal pop reggae la dance anni ’70 – ’80 –  ’90 e soprattutto da performance inedite con le produzione la voce di Rohs (Luca Tridici) e freestyle di Rifle (Jerry Bramato) e la partecipazione straordinaria di Ilaria Serio all’animazione.


Durante lo spettacolo verranno proiettati video e immagini storiche dedicate ad Alliste.



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Furto al cimitero, rubate porte da cappelle private

Colpo notturno ad Alliste. Ignoti sono entrati dal retro forzando una porta in ferro e hanno asportato le porte in alluminio di quattro cappelle. Il custode ha scoperto l’accaduto e avvertito i proprietari hanno sporto denuncia carabinieri

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Un gesto che ha scosso profondamente la comunità.

Il cimitero comunale di Alliste è stato teatro di un furto ai danni di alcune cappelle private.

I malviventi, approfittando del buio e dell’assenza di persone, sono riusciti a introdursi nell’area cimiteriale passando dal retro della struttura.

Secondo le prime ricostruzioni, i ladri avrebbero forzato una porta di ferro secondaria per accedere all’interno, agendo con rapidità e con ogni probabilità con mezzi adeguati al trasporto del materiale sottratto.

PORTE SMONTATE E OCCHIETTI RIMOSSI

Una volta dentro, i responsabili si sarebbero concentrati su quattro cappelle, dalle quali sono state asportate le porte in alluminio.

Per facilitare l’operazione, sarebbero stati rimossi anche gli occhielli installati sugli infissi, segno di un’azione mirata e non improvvisata.

L’alluminio, materiale facilmente rivendibile sul mercato nero, è spesso oggetto di furti di questo genere, ma colpire un luogo sacro come il cimitero rende l’episodio particolarmente grave, non solo per il danno economico arrecato alle famiglie, ma anche per il valore simbolico e affettivo dei luoghi violati.

LA SCOPERTA DEL FURTO

Il furto è stato scoperto dal custode del cimitero durante il consueto giro di controllo mattutino.

Notando le porte mancanti e i segni di effrazione, ha immediatamente avvisato i proprietari delle cappelle interessate.

Comprensibile l’amarezza delle famiglie coinvolte, che si sono recate sul posto per constatare i danni prima di contattare le forze dell’ordine.

INDAGINI IN CORSO

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per effettuare i rilievi e raccogliere eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili.

Non si esclude che possano essere acquisite immagini di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nelle vicinanze.

Le indagini sono in corso per risalire agli autori del furto e verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nel territorio.

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Foto di Fabrizio Casto
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Taviano, Racale e Alliste: acqua sospesa per dieci ore nelle marine

Lavori AQP giovedì 12 febbraio: interventi sulla rete idrica e possibili disagi dalle 7 alle 17

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Dieci ore senz’acqua in alcune località costiere del basso Salento.

Giovedì 12 febbraio Acquedotto Pugliese eseguirà interventi programmati sulla rete idrica che comporteranno la sospensione temporanea dell’erogazione dell’acqua in diverse marine dei comuni di Taviano, Racale e Alliste.

I lavori, finalizzati al miglioramento del servizio, prevedono l’installazione di nuove opere acquedottistiche.

Per consentire le operazioni, l’erogazione sarà interrotta dalle ore 7 alle ore 17.

Le zone interessate sono: Mancaversa (Taviano); Torre Suda (Racale); Capilungo, Posto Rosso e Torre Sinfonò (Alliste).

Secondo quanto comunicato da AQP, i disagi saranno limitati agli edifici sprovvisti di autoclave o di adeguata riserva idrica.

Nelle abitazioni dotate di serbatoi, l’acqua continuerà ad essere disponibile fino all’esaurimento delle scorte.

Acquedotto Pugliese invita i cittadini a razionalizzare i consumi, evitando usi non essenziali dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione.

Un comportamento responsabile, sottolinea l’ente, aiuta a ridurre i disagi sia durante la sospensione sia nella fase di ripristino del servizio.

Non si escludono temporanei cali di pressione anche dopo le 17, necessari per consentire il graduale riempimento delle condotte e il ritorno alla normale erogazione, soprattutto nelle zone più alte.

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Costruzione abusiva in area vincolata: sequestrato cantiere

Prosegue l’operazione “Another Brick” dei Carabinieri Forestali nel Basso Salento: ad Alliste con l’ausilio di un drone individuato e sequestrato un cantiere edile abusivo in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Denunciato il proprietario del fondo per violazioni urbanistiche e ambientali

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Continua senza sosta l’attività di contrasto agli abusi edilizi nelle aree tutelate del Salento da parte dei Carabinieri Forestali.

Nell’ambito dell’operazione denominata “Another Brick”, avviata nell’aprile 2024 con ricognizioni aeree estese su tutto il territorio del Basso Salento, è stato scoperto e sequestrato un nuovo cantiere abusivo nel comune di Alliste, in località Malaspina.

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Forestale di Gallipoli, che, grazie all’impiego di un drone in dotazione, hanno individuato un’area di cantiere nascosta e distante dalla viabilità principale, una modalità sempre più frequente per eludere i controlli.

Sul fondo rustico erano in corso i lavori di realizzazione, ormai in fase di ultimazione, di un fabbricato monovano in pietra di circa 20 metri quadrati, addossato a una tipica costruzione rurale locale, la cosiddetta pajara.

Oltre all’edificio, i militari hanno accertato la presenza di un piazzale esterno realizzato mediante spianamento del terreno e posa di pietrisco, per una superficie complessiva di circa 350 metri quadrati.

Dagli immediati accertamenti è emerso che i lavori erano stati eseguiti in totale assenza di titoli edilizi, come il permesso di costruire, e senza la necessaria autorizzazione paesaggistica, obbligatoria poiché l’area ricade in una zona sottoposta a vincolo ai sensi del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR).

Al fine di impedire la prosecuzione dell’attività illecita, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera area di cantiere. Contestualmente, il proprietario del terreno, identificato anche come esecutore dei lavori, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce.

All’uomo sono stati contestati i reati previsti dall’articolo 44 del DPR 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia e dell’Urbanistica) e dall’articolo 181 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), norme che tutelano il territorio da trasformazioni abusive e danni al patrimonio paesaggistico.

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